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Il rivestimento ceramico è uno dei pilastri fondamentali nella progettazione degli interni, eppure viene spesso relegato a un ruolo secondario rispetto ad altri elementi ritenuti più importanti, come il pavimento o gli arredi principali.
Rivestimento in piastrelle di maiolica di Cerasarda
In realtà, questa finitura costituisce una delle porzioni più visibili e sollecitate dell'intera abitazione.
Scegliere i rivestimenti interni più adatti richiede dunque una riflessione ben più accurata dell’ispirazione momentanea provati in uno showroom, sfogliando un catalogo digitale o grazie alla moodboard dell’architetto.
Rivestimento contemporaneo in gres a effetto marmo di Ceramica Santagostino
La varietà di prodotti attualmente disponibili sul mercato consente infatti una scelta praticamente infinita, ma impone anche una conoscenza specifica dei materiali per non commettere errori costosi e difficilmente rimediabili.
Per una scelta consapevole bisogna comprendere le differenze fondamentali fra i vari tipi di piastrelle.
Il gres porcellanato è attualmente il protagonista assoluto dell’architettura d’interni grazie alla sua eccezionale compattezza, ottenuta grazie alla pressatura di argille nobili e una cottura a temperature elevate, superiori a 1200°C.
Piastrelle in gres per rivestimenti interni di Ceramica Sant'Agostino
Questo processo determina una bassissima porosità, rendendo i rivestimenti in gres di cui Ceramica Sant'Agostino offre una panoramica completa.
Le piastrelle di maiolica sono invece assai diverse.
Si tratta di un materiale in uso ormai da molti secoli, caratterizzato da un supporto di terracotta porosa rivestito da uno smalto decorativo e colorata di natura vitrea.
Piastrelle di maiolica tradizionale per rivestimenti interni, by Cerasarda
Sebbene ben più delicata del gres, questo materiale offre una profondità cromatica e una lucentezza ineguagliabili, ideali per rivestimenti interni decorativi dal sapore tradizionale e prestigioso a cui non si richiede un'elevata resistenza all'urto.
L’azienda Cerasarda propone varie collezioni di maiolica ispirate soprattutto ai colori mediterranei e ai decori tradizionali della Sardegna.
Le piastrelle in ceramica monocottura e bicottura sono invece il risultato di due processi produttivi moderni, che definiscono la resa finale del rivestimento.
Piastrelle di ceramica per rivestimenti interni di Tonalite
La monocottura deve il suo nome al ciclo di lavorazione, nel quale il supporto d’argilla e lo smalto superficiale sono cotti simultaneamente
Il risultato è un legame chimico molto solido e resistente all’abrasione, che rende la piastrella adatta sia per il rivestimento pareti che per i pavimenti.
La bicottura prevede invece due diverse fasi: dapprima si cuoce il supporto di terracotta, detto biscotto, e successivamente si applica lo smalto decorativo, che viene cotto una seconda volta a una temperatura inferiore.
Piastrelle in ceramica di piccolo formato di Tonalite
Entrambe queste tipologia hanno la massima resa nelle piastrelle in piccolo formato, di cui Tonalite Spa ha ideato numerose collezioni.
Un errore metodologico molto frequente consiste nel considerare il rivestimento come una sorta di estensione verticale del pavimento senza valutarne la natura tecnica.
Rivestimento in gres porcellanato a effetto graniglia di Ceramiche Sant'Agostino
Comprendere tali differenze è vitale per la durabilità della superficie.
Per zone soggette a forti sbalzi termici o in prossimità di aree esterne si prediligono spesso i rivestimenti in gres per la loro stabilità strutturale superiore e l’ottima resistenza ai cicli di gelo e disgelo.
Per comprendere appieno l’importanza di una scelta ponderata, è utile vedere ciò che accade ogni giorno in un qualsiasi bagno.
La stessa cosa avviene anche in cucina, in cui si usano liquidi caldi e untuosi e la cottura dei cibi crea molto vapore.
Le piastrelle lisce si puliscono facilmente - Getty Images
Il rivestimento perfetto non deve perciò stupire per la sua complessità, ma resistere alla routine quotidiana senza mostrare i segni del tempo, coniugando estetica e praticità.
Un altro aspetto decisivo riguarda il formato delle piastrelle, un elemento che influenza la percezione dello spazio.
Rivestimenti interni contemporanei in gres porcellanato di Ceramica Sant'Agostino
La tendenza attuale verso le grandi lastre in gres porcellanato risponde a un desiderio di continuità visiva, perché riduce drasticamente il numero di interruzioni create dalle fughe nei rivestimenti interni.
Nicchia rivestita con piastrelle di piccolo formato di Cerasarda
La scelta tra una piastrella di grande formato e una piccola deve perciò basarsi sulla scala reale della stanza e non solo sulle mode del momento.
La scelta dei colori, dei formati e della posa più adeguata dev’essere in funzione della luce disponibile.
La posa verticale delle piastrelle slancia le pareti, by Tonalite
Esiste inoltre un falso mito secondo cui una piastrella liscia risulti necessariamente fredda.
I rivestimenti ceramici con texture o decorazioni a rilievo vanno invece trattati come veri e propri segni architettonici.
Rivestire interamente un bagno con piastrelle tridimensionali può infatti creare un senso di saturazione.
Piastrelle di ceramica a effetto tridimensionale di Tonalite
Questo principio di equilibrio si applica anche al rapporto tra il colore delle ceramiche e l’illuminazione naturale oartificiale.
Un altro dettaglio spesso sottovalutato è la fuga, cioè lo spazio di connessione tra le piastrelle.
Una fuga sottile e coordinata con il colore della ceramica ottiene ad esempio una superficie quasi monolitica, ideale per i gusti contemporanei che prediligono i rivestimenti di gres porcellanato in grande formato e spesso a effetto pietra, marmo o cemento.
Fughe regolari in piastrelle di piccolo formato, by Cerasarda
Investire in un montaggio di alta qualità è perciò più saggio che esaurire il budget per le piastrelle più costose optando per invece una posa più imprecisa.
Un piastrellista esperto riesce infatti a nobilitare anche un rivestimento più essenziale grazie a una geometria di tagli e giunzioni impeccabili, trasformando il rivestimento in un elemento architettonico che unisce estetica, igiene e funzionalità.
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