Come denunciare un abuso edilizio

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche12 Febbraio 2014 ore 00:57
Rispondiamo a molti utenti che ci hanno chiesto, a commento di vari articoli, come comportarsi per denunciare presunti abusi edilizi commessi dai propri vicini.
abuso edilizia , denuncia , sanatoria , condono
Arch. Carmen Granata

Che cos'è un abuso edilizio


abusi ediliziMolti utenti ci hanno chiesto, a commento di diversi nostri articoli, come comportarsi per denunciare presunti abusi edilizi commessi dai propri vicini.

Certamente denunciare un abuso edilizio può essere un comportamento corretto dal punto di vista civico e giuridico, da parte della cittadinanza, per aiutare le autorità preposte nel compito di sorveglianza del territorio, oltre che un modo utile a far valere i propri diritti se si ritiene di aver ricevuto, con l'opera abusiva, un danno.

Tuttavia, prima di sporgere denuncia, è necessario essere sicuri che l'intervento realizzato o in corso di realizzazione sia abusivo.
Per prima cosa, quindi, è necessario saper riconoscere cos'è un abuso edilizio: si tratta di un intervento edilizio realizzato in assenza del relativo permesso o in difformità, anche parziale, da esso.

L'entità può, quindi, essere diversa: si va dalla costruzione di un intero edificio senza permesso di costruire, magari su un'area non edificabile, all'ampliamento di un edifico esistente regolarmente realizzato, ma in assenza di titolo autorizzativo.
Ma ancora, l'abuso può configurarsi quando si realizza un'opera in maniera difforme dal permesso rilasciato o si cambia la destinazione d'uso prevista per un immobile.
Piccoli abusi sono anche le opere interne realizzate senza la relativa comunicazione necessaria, in questo caso facilmente sanabili.


Assicurarsi di essere in presenza di un abuso edilizio


Se si ha il sospetto che il vicino stia commettendo un abuso edilizio, è necessario verificare se davvero non sia in possesso dei necessari titoli autorizzativi.

La legge prescrive l'esposizione di un cartello di cantiere dove sono indicati tutti i dati relativi all'intervento, la sua assenza è già indizio di qualche irregolarità, ma non necessariamente, in quanto la norma è spesso sottovalutata.
D'altro canto, la presenza del cartello non sta necessariamente a significare che tutto quanto si svolge nel cantiere sia regolare.

Un altro sintomo di lavori irregolari può essere la presenza dell'impresa in orari inusuali e diversi da quelli abituali di lavoro o la realizzazione di opere in tempi record.

accesso agli attiSe quindi si ritiene che ci siano tutti i presupposti di un abuso edilizio è necessario recarsi presso la Sezione Edilizia del proprio comune per chiedere visione della strumentazione urbanistica e confrontare gli interventi consentiti per quella zona, con quelli che si stanno realizzando nel cantiere incriminato o chiedere un accesso agli atti per verificare la documentazione relativa all'intervento.

Per questa fase è opportuno farsi seguire da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra), che conosce gli indici di edificabilità della zona e che potrà valutare delle eventuali difformità.

Naturalmente, nel caso in cui la documentazione risulti del tutto assente, non ci saranno dubbi in merito alla presenza di abusi.


Denuncia dell'abuso edilizio


Solo nel momento in cui vi siete accertati di essere effettivamente in presenza di un abuso edilizio, è possibile presentare un esposto presso il comando locale della Polizia Municipale.
Non è sufficiente effettuare la denuncia in forma verbale, magari al telefono, ma è necessario recarsi al comando ed effettuare la deposizione in forma scritta.

denuncia in forma scrittaDi solito è prevista la compilazione di un apposito modulo, che può essere sottoscritto anche in forma anonima, barrando l'apposita casella, se si hanno timori di eventuali ripercussioni. Ma ricordiamo che la denuncia diretta rimane sempre la forma di azione più corretta, oltre che più efficace. Infatti l'anonimato non sempre garantisce l'intervento delle forze dell'ordine.
Invece, le generalità che vengono fornite nel caso di una denuncia diretta, non vengono rese pubbliche, soprattutto all'interessato.

Quindi, l'esposto, se non in forma anonima, dovrà contenere generalità e indirizzo di chi effettua la denuncia, oltre che gli estremi di un documento d'identità.
Dovrà poi contenere una descrizione precisa dell'intervento in corso di realizzazione o già realizzato. Infine dovrà essere specificata la proprietà e l'indirizzo dell'immobile oggetto del presunto abuso.

Saranno poi ii Vigili a trasmettere l'esposto alle autorità competenti, quali il Comune di riferimento, il Questore, il Commissario di Pubblica Sicurezza e la Procura della Repubblica, che daranno l'avvio all'iter di controlli, sospensione dei lavori e ai relativi provvedimenti punitivi (sanzioni pecuniarie, provvedimento di demolizione, sequestro del cantiere, ecc.).

Una volta effettuata la denuncia è consigliabile prendere nota del numero di protocollo dell'esposto in modo da poterne seguire l'iter e verificare possibili, anche se rari, insabbiamenti o inefficienze.

Inoltre, per rendere più completa la denuncia, soprattutto quando si è di fronte a gravi abusi, che hanno anche implicazioni di carattere ambientale, può essere utile produrre anche un'idonea documentazione fotografica, magari utilizzando foto digitali con data sovraimpressa.

riproduzione riservata
Articolo: Come denunciare un abuso edilizio
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  • Fragolone1965
    Fragolone1965
    Mercoledì 18 Ottobre 2017, alle ore 18:59
    Vorrei denunciare la costruzione di un pozzo, non risultante negli appositi registri dello sfrutamento del sottosuolo ecc..
    Tale pozzo è stato costruito circa 50 anni fa e piu, e da piu di 20 non è utilizzato.
    Lo abbiamo scoperto solo adesso, in quanto noi ci abitiamo solo da 7 anni, e facendo le ricerche del caso, è venuto fuori che questo pozzo è stato costruito senza permessi, ed addirittura su una particella detta di passo di proprietà del comune.
    Possiamo fare una denuncia? a chi?
    Anche se non siamo padroni della particella ma siamo solo beneficiari in quanto ci passiamo quotidianamente per andare a casa.
    Ma essendo tale particella usata per il pozzo, siamo costretti a usare parte di un resede privato per passare, cosa fino a 7 anni fa mai accaduta, perche da li non ci passava nessuno e il resede non era privato cosa che invece è oggi.
    Se facciamo la denucia ai vigili con foto e tutto il resto, poi cosa accade?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fragolone1965
      Martedì 9 Gennaio 2018, alle ore 19:52
      Negli anni 50/60 non era richiesta alcuna autorizzazione per l'esecuzione di un pozzo ad uso agricolo. Le consiglio di informarsi presso l'Ufficio Tecnico Comunale del Suo comune per eseguire la procedura di "ripristino dello stato dei luoghi".  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Simonagiardini
    Simonagiardini
    Lunedì 26 Giugno 2017, alle ore 19:44
    Salve...vorrei delle informazioni... Sapendo x certo che un appartamento è da visura catastale C/2 cioè magazzino e Vi ci abita una intera famiglia di 4 adulti....come e dove posso denunciare tale forma di abusivismo  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simonagiardini
      Martedì 27 Giugno 2017, alle ore 19:08
      La violazione delle norme urbanistico-edilizie vanno denunciate per iscritto ed indirizzate al sindaco del comune dove è ubicato l'immobile.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giulia Messaggero
    Giulia Messaggero
    Venerdì 28 Aprile 2017, alle ore 17:29
    Qualche giorno fa mi sono recata a casa di mio padre, ha una bivilla che vorrebbe vendere ma l'inquilino accanto ha elevato un muro di 3 metri che separa i 2 giardini attigui e al di la' del muro ha costruito appoggiandosi al muro perimetrale levando aria e indipendenza.
    Come posso fare, inoltre a 15 metri circa venti anni fa di fronte alla nostra casa ha costruito una villa intera di 200 mq su uno spazio di 300 mq.
    Quella zona ha addirittura vincoli paesaggistici 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulia Messaggero
      Martedì 2 Maggio 2017, alle ore 08:58
      Riguardo all'elevazione del muro di confine rappresenta un abuso palese in violazione delle norme edilizie e vanno denunciate per iscritto indirizzate al sindaco del Suo comune. Discorso diverso sulla costruzione della villa antistante quella di Suo padre. Nello specifico vanno verificati gli atti amministrativi sulla liceità (permessi, licenze, condoni, pareri sui vincoli, ecc.) ed il periodo della costruzione per il subentro di eventuali prescrizioni. Per questo caso è necessario affidarsi ad un tecnico e ad un legale per le opportune valutazioni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Tiziana86
    Tiziana86
    Domenica 23 Aprile 2017, alle ore 17:21
    Ho preso in afitto un apparatameno con riscaldamento autonomo(scritto anche sul contratto).dopo la firma del contratto il proprietario mi informa che "momentaneamente" l eni gas non ha ancora provvedtuo ad installare il contatore del gas del mio appartamento. La mia caldaia quindi è allacciata momentaneamente al contatore dell inquilino affianco. Mi trovo a dover dividere le spese della bolletta con la mia vicina, a cui è intestato il contatore, senza poter essere libera di cambiare contratto,o dilazionare il pagamento.con in più l handicap di sperare che la mia vicina abbia sempre voglia di pagare il gas, perché se lo staccano a lei resto anche io senza.io non so quanto questa situazone sia legale, ma non so come potermi tutelarmi dato che il proprietario di casa ha in mano una mia cauzione di 2 mensilità. Mi sembra sia più lui ad avere il coltello dalla parte del manico, e temo ripercussioni se provo a farmi valere.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tiziana86
      Lunedì 24 Aprile 2017, alle ore 17:09
      La condizione "momentanea" non è contrattualmente prevista ed è motivo di risoluzione della locazione. Il Suo proprietario Le doveva rendere edotta del problema dell'allacciamento del gas in modo che Lei era libera di accettare questa condizione. Le consiglio di inviare una raccomandata con avviso di ricevimento, intimandogli la rescissione del contratto in danno se non risolve la questione entro 10gg. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cristiano
    Cristiano
    Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 11:35
    Posseggo da poco un terreno dove vado di rado che il precedente proprietario aveva trascurato da vent'anni. sotto al terreno esiste una grotta alla quale accede un vicino dalla sua proprietà.
    Il vicino che non ho mai conosciuto negli anni precedenti, pensando di agire indisturbato, ha perforato il soffitto della grotta creando un pozzo di areazione/lucernario ma ovviamente creando un buco molto profondo e pericoloso sul mio terreno coprendolo solo con qualche asse di legno. In seguito ai lavori di pulizia ho fatto questa pericolosa scoperta, come è meglio agire?  
    Aggiungo che adesso la casa del vicino è completamente abbandonata.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cristiano
      Lunedì 20 Marzo 2017, alle ore 08:55
      Le consiglio di ripristinare lo stato dei luoghi originario, limitatamente alla Sua proprietà, con il rinterro del "pozzo". Una qualsiasi denuncia Le comporterebbe, oltre alle sanzioni, anche una azione amministrativa e penale di non facile gestione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fulvio
    Fulvio
    Mercoledì 1 Marzo 2017, alle ore 14:35
    Volevo sapere se era possibile denunciare come abuso edilizio una persona che un garage lo ha fatto diventare appartamento,si puo?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fulvio
      Giovedì 2 Marzo 2017, alle ore 11:07
      Tale abuso rappresenta una palese violazione delle norme edilizie e vanno denunciate per iscritto indirizzate al sindaco del Suo comune.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alessandro
    Alessandro
    Lunedì 27 Febbraio 2017, alle ore 02:35
    Vivo in una casa in affitto con contratto 3+2,quando ho visionato la casa per affittarla,era composta da 2camere da letto una camerette,2 bagni,cucina,veranda e salone.Nel salone,c'erano gli attacchi del termosifone,ma mancavano gli elementi,il proprietario mi aveva detto che il termosifone lo aveva lui a casa,e che me lo avrebbe montato in un secondo momento. 
    Fatto il contratto firmato e registrato,ho chiesto al proprietario il termosifone,lui mi ha detto che non lo aveva più e che quella sala non è una sala,è il terrazzo che è stato diviso a metà e ricavato la sala(abusivamente).
    La mia domanda è: dato che il contratto prevede 6 mesi di preavviso per lasciare la casa,ed io sinceramente dopo l'accaduto non mi sento ptranquillo in quella casa.
    Il contratto può decadere per abusivismo?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alessandro
      Martedì 28 Febbraio 2017, alle ore 09:39
      Sì, ne ha piena facoltà di rescrindere il contratto e chiedere anche i danni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Stefania
    Stefania
    Giovedì 23 Febbraio 2017, alle ore 11:12
    Vorrei comprare un terreno con degli annessi agricoli sopra.
    Sono accatastati, ma non risulta licenza edilizia e ho il sospetto che siano stati costrutiti abusivamente e poi accatastati (mi è già successo).
    Sono andata a chiedere al comune per fare un accesso agli atti, ma mi hanno detto che non ne ho il diritto perchè non sono atti pubblici, quindi come faccio a verificare che siano legittimi o abusivi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefania
      Venerdì 24 Febbraio 2017, alle ore 07:17
      Il comune, su esplicita richiesta di un qualsiasi soggetto,  è tenuto a esibire la documentazione presente in archivio.  Le consiglio,  quindi, di ufficializzare con un atto scritto da inoltrare al protocollo per accedere alla pratica.  Riguardo ai timori di trovarsi davanti ad una costruzione abusiva,  è molto probabile, la cosa fondamentale è di accertare l'epoca, perché se risulta realizzata ante 1° settembre 1967 qualche spiraglio si apre. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Salvatore
    Salvatore
    Lunedì 13 Febbraio 2017, alle ore 22:35
    Il mio vicino ha perpetrato nel suo immobile a me confinante diversi abusi, tra cui un cortile coperto con tegole e uno scantinato naturale nella roccia trasformato in due stanze da letto con servizi.
    Come posso procedere bypassando il comune? non mi fido di loro.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Salvatore
      Venerdì 17 Febbraio 2017, alle ore 07:15
      La denuncia di un abuso edilizio va fatta al sindaco del comune dove è posto l'immobile ed in via subordinata ai carabinieri. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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