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Come prendersi cura delle succulente

Le succulente, comunemente dette piante grasse, sono vegetali resistenti originari delle zone predesertiche. Ecco qualche consiglio su come effettuarne la cura.
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Succulente: origini e caratteristiche


Le succulente, denominate erroneamente piante grasse, sono vegetali dalla forma compatta costituiti da apparati radicali di piccole dimensioni, fusti spessi e spugnosi all'interno dei quali viene conservata l'acqua e foglie ricoperte da una fine peluria o da spine, utili per impedire la traspirazione dei liquidi.

Mix di succulente in vaso
Al contrario di quanto si pensi, le succulentenon sono semplici da curare: si tratta di piante molto resistenti e tuttavia, per far sì che sviluppino al meglio, occorre effettuare in modo corretto ogni procedimento legato alla loro manutenzione.
Le succulente nascono e si sviluppano in aree subdesertiche dove avvengono precipitazioni piovose molto abbondanti ma poco frequenti. Ciò ha fatto sì che queste piante si siano adattate alle condizioni climatiche dei luoghi in cui crescono, modificando la loro struttura, utilizzando i fusti per accumulare acqua in abbondanza e per sopravvivere durante i lunghi periodi di siccità.

Tipologie di piante grasse e coltivazione indoor o outdoor
In generale, le succulente vengono coltivate all'aperto, ma è possibile collocarle anche in appartamento. Questi vegetali, infatti, oltre alla grande resa estetica, sono perfetti per purificare l'aria domestica, in quanto esercitano una funzione di disinquinamento dagli agenti chimici e dalle sostanze organiche volatili VOC; inoltre, possono essere mantenute con poca spesa e molte di esse, possiedono anche proprietà curative eccellenti.

Vediamo insieme come coltivare e mantenere le succulente in modo semplice e pratico.


Coltivazione delle succulente e preparazione del terreno


Le succulente possono essere coltivate sia indoor che outdoor, anche se, nel caso in cui vengano sistemate all'esterno, è opportuno collocarle in una zona ben riparata.

Si può provvedere alla moltiplicazione delle piante grasse per mezzo dei semi, oppure con le talee. Il primo metodo è piuttosto complesso da mettere in pratica, poiché occorre seguire procedimenti ben precisi, riguardanti la gestione della temperatura e dell'umidità del terreno (che devono sempre essere costanti) e avere a disposizione una serra, all'interno della quale è possibile regolare ogni parametro.

Coltivazione delle succulente
Il secondo sistema di coltivazione si rivela molto più semplice, proprio perché vengono utilizzate le talee: in questo caso, basterà prelevare una piccola parte della pianta (preferibilmente di dimensioni medio-grandi) e trasferirla singolarmente nel terreno.
Non occorre scegliere la porzione di vegetale con le radici, bensì è sufficiente staccare una piccola foglia, in quanto ogni sezione della pianta che viene messa a dimora svilupperà in breve tempo il proprio apparato radicale.

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Quando si effettua il trapianto delle succulente, occorre sfilare con delicatezza la pianta dal contenitore in cui si trova, praticare un foro nel terreno all'interno del vaso dove sarà messa a dimora, quindi, ricoprire per bene l'apparato radicale, avendo cura di lasciare scoperta la base del vegetale, ossia, le foglie e il fusto.

Per far sì che l'acqua fluisca al di fuori del recipiente dove sono collocate le succulente, è necessario utilizzare vasi provvisti di fori di drenaggio. Si possono scegliere contenitori con un buco centrale di grandi dimensioni, che deve essere ricoperto parzialmente per poter contenere al meglio il terreno senza disperderlo, oppure vasi in cui sono presenti più fori, caratterizzati da un diametro ridotto.

Coltivazione in vaso delle piante succulente
Per mettere a dimora le piante grasse è meglio utilizzare vasi piccoli e larghi, in quanto questi, essendo poco profondi, impediscono la formazione di umidità, che andrebbe ad intaccare l'integrità della pianta, causandone un possibile marciume apicale o radicale.

Per coltivare le piante grasse e consentirne un sano sviluppo è necessario preparare con cura il terreno, che deve essere molto drenante. Si può scegliere un composto apposito per succulente, come il Terriccio Geolia, proposto da Leroy Merlin, che contiene una miscela di torbe, inerti e compost verde, oppure, creare una base utilizzando determinati elementi, come i lapilli, la sabbia e il terreno del giardino.

Composizione del terreno per le succulente
Bisogna creare una base disponendo in modo omogeneo i vari strati di materiale.
Il primo elemento da aggiungere è la pietra vulcanica, seguita dalla sabbia e infine dal terriccio.

In alternativa, è possibile miscelare sabbia e terra, in modo da creare un composto unico, inserendo al suo interno anche una sostanza granulosa, che abbia quindi particelle più grandi della torba e della sabbia, come la ghiaia, la perlite o l'argilla espansa.
A questo proposito, è possibile consultare il catalogo online di OBI all'interno del quale si trovano prodotti come ciottoli di fiume, lapilli rossi vulcanici, granulati di marmo e molto altro ancora.

Terriccio per succulente: strato superiore ricoperto con ciottoli di fiume
Quando si esegue il rinvaso, è bene ricordare di inserire al di sopra del terreno e intorno a ciascuna pianta, una piccola quantità di materiale drenante, per proteggere i vegetali dagli sbalzi di temperatura e soprattutto, dalle irrigazioni troppo abbondanti.


Esposizione, irrigazione e concimazione delle succulente


La maggior parte delle succulente può essere esposta al sole, anche se così facendo il terreno può asciugarsi molto velocemente: in questo caso occorre controllare lo stato del terriccio con più frequenza.

Coltivazione outdoor delle succulente
La coltivazione outdoor è rischiosa anche per un altro fattore, legato all'abbondanza delle precipitazioni: come già accennato, le piante grasse non hanno un sistema difensivo che le protegga dai flussi di acqua molto abbondanti, di conseguenza, se esposte costantemente agli agenti atmosferici, rischiano di sviluppare il marciume radicale. È comunque possibile sistemarle all'esterno proteggendole adeguatamente.


Per irrigare al meglio le piante grasse non bisogna utilizzare il nebulizzatore (da impiegare soltanto per rinfrescare le foglie durante la stagione estiva) poiché l'acqua deve arrivare direttamente all'apparato radicale.

Le succulente devono essere bagnate raramente e con quantità d'acqua abbondante; prima di effettuare una nuova innaffiatura, è necessario verificare che il terreno sia sufficientemente asciutto, in modo da evitare il formarsi del marciume.

Naturalmente, il terriccio non deve mai essere troppo secco e non bisogna esagerare con le quantità di acqua. Le succulente si adattano a qualsiasi tipologia di terreno, tuttavia, prediligono un pH neutro o poco acido.

Inizialmente il terriccio deve inoltre essere povero di nutrienti organici, i quali dovranno essere aggiunti gradualmente con il passare del tempo e in modo equilibrato. In generale, per ottenere uno sviluppo naturale delle piante, non è consigliabile effettuare concimazioni frequenti: basterà aggiungere le soluzioni nel terreno in primavera e in autunno.

Irrigazione delle succulente
Per quanto riguarda la fertilizzazione, si possono scegliere prodotti specifici per succulente reperibili in commercio, come il concime liquido per cactacee Compo da 250 ml, disponibile su Manomano, oppure, optare per l'aggiunta di soluzioni naturali, come il compost.


Manutenzione delle succulente: difesa da parassiti e malattie


Come tutti gli altri vegetali, anche le succulente sono soggette a marciume apicale o radicale, infezioni e attacchi di parassiti: proprio per questi motivi, è bene effettuare una manutenzione periodica di queste piante, utilizzando prodotti biologici e non nocivi.

Manutenzione delle succulente: come proteggerle da parassiti e funghi
Quando le succulente presentano parti più scure e appendici che si distaccano, significa che stanno marcendo a causa della troppa umidità presente nel vaso in cui sono collocate.
In questo caso, per salvare le piante occorre tagliare le parti con cromatismi difformi da quelli usuali (o ricoperte da muffa grigia) e conservare soltanto le porzioni sane dei vegetali.
Questa operazione può essere effettuata con qualsiasi strumento da taglio, l'importante è che l'attrezzo sia ben disinfettato.

Presenza di macchie sul fusto delle succulente
Spesso, se il fusto delle succulente si macchia con chiazze argentee o scure, si tratta di un attacco da parte di funghi o batteri. In questa situazione è necessario applicare trattamenti fungicidi appositi, i quali in genere sono a base di rame, oppure, rimuovere manualmente le parti macchiate.

Un altro problema che può presentarsi e mettere in pericolo la salute delle piante grasse è la presenza di parassiti e insetti, come afidi, cocciniglie e acari. Per eliminare questi animali può essere necessario impiegare insetticidisistemici, anche se è possibile provare alcuni rimedi fatti in casa, come ad esempio delle soluzioni con aglio, spezie, caffè, ortica macerata o sapone di Marsiglia diluito, con cui si possono pulire le foglie e il fusto.

Manutenzione delle succulente: rimozione della pianta per ripulire il terreno
Nel caso in cui le succulente siano infestate dai nematodi, bisogna sostituire integralmente il terreno presente all'interno del vaso, detergere con cura il contenitore e infine, pulire attentamente le radici delle piante.

Per prevenire ogni possibile problema relativo a funghi, parassiti e malattie, è bene evitare il ristagno d'acqua all'interno dei vasi, favorire un ricambio d'aria costante e soprattutto, mantenere pulito il vaso e non manipolare le foglie o il fusto delle piante, in modo da non creare lacerazioni più o meno profonde che costituiscono un'entrata facile per funghi, virus e batteri.

succulente , piante grasse , cura delle piante , piante grasse con fiore
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Come curare le succulente
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Come curare le succulente: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Ing.granato
    Ing.granato
    Venerdì 7 Settembre 2012, alle ore 10:59
    Per Tinello: ripristina le condizioni più vicine a quelle ideali (soleggiamento e ventilazione) potrebbe trattarsi di una azione da parassita o un eccesso di acqua prima o dopo il rinvaso.
    rispondi al commento
  • Tinello Antonella
    Tinello Antonella
    Giovedì 6 Settembre 2012, alle ore 11:18
    Salve, io possiedo la prima pianta nella foto in alto da parecchi anni, questa primavera è stata rinvasata, ed ora sembra sia morta, appassita, non so cosa fare, anche perché non l'ho pagata poco e comunque mi dispiace? C'è una soluzione??
    rispondi al commento
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