|
La luce naturale modifica profondamente il modo in cui una casa viene percepita.
Una stanza luminosa appare più ampia, più ordinata e più accogliente, mentre un ambiente buio può sembrare chiuso anche quando gli arredi sono di qualità e sono stati scelti con cura.
Il problema dell'illuminazione naturale, però, non dipende sempre dalla quantità di finestre presenti.
Infatti, in molte abitazioni la luce entra, ma viene bloccata, assorbita o mal distribuita.
Incrementare la luminosità di una stanza dotata di più finestre - Getty Images
Le cause frequentemente sono:
Tutti questi fattori possono ridurre molto la luminosità reale degli ambienti.
Per aumentare la luce naturale in casa non è sempre necessario intervenire con opere murarie.
Prima di pensare a nuove aperture, demolizioni o sostituzioni importanti, conviene osservare come la luce si muove nelle stanze durante la giornata e capire dove si interrompe.
Spesso la luce non manca del tutto: resta ferma nel punto sbagliato.
Una finestra ampia non garantisce automaticamente una stanza luminosa se davanti ci sono tende pesanti, mobili scuri o elementi che bloccano il passaggio verso il fondo dell’ambiente.
In una casa esposta a nord, ad esempio, la luce sarà più fredda e meno intensa rispetto a un ambiente rivolto a sud o a ovest.
In un appartamento con balconi profondi, invece, la luce può essere schermata già all’esterno, prima ancora di raggiungere il vetro.
Anche edifici molto vicini, persiane sempre inclinate o zanzariere molto sporche possono ridurre l’ingresso della luce.
Se la zona vicino alla finestra è luminosa ma il resto dell’ambiente resta in ombra, il problema è la capacità delle superfici interne di riflettere e distribuire la luce.
Questo vale, ad esempio, per soggiorni lunghi e stretti o camere in cui l’armadio occupa la parete più importante.
In questi casi, l'intervento corretto non consiste nell’aggiungere luce, ma nel liberare il suo percorso.
Le pareti sono tra le superfici che incidono di più sulla luminosità di una casa.
Colori molto scuri, finiture opache e tinte troppo sature assorbono la luce, mentre tonalità chiare e morbide aiutano a rifletterla in modo più uniforme.
Questo non significa optare obbligatoriamente il total white, anzi, in ambienti poco esposti, un bianco troppo freddo può rendere la stanza più rigida e meno accogliente.
Funzionano meglio tonalità chiare ma calde, come bianco latte, avorio, sabbia, beige chiaro, greige tenue o grigio caldo molto delicato.
Il colore va scelto anche in base alla luce presente.
Le pareti chiare non devono rendere la casa piatta: si può lavorare con leggere variazioni di tono, materiali naturali e contrasti misurati.
Una parete leggermente più calda dietro il divano, un soffitto chiaro e una parete opposta alla finestra in una tinta luminosa possono migliorare la percezione della luce e dare carattere all'ambiente.
Il pavimento ha un ruolo spesso sottovalutato quando, invece, gioca un ruolo determinante nell'illuminazione diretta di una stanza.
Una superficie scura, soprattutto se molto opaca, può ridurre la luminosità complessiva dell’ambiente e far sembrare la stanza più piccola e chiusa.
Al contrario, un pavimento chiaro aiuta la luce a rimbalzare verso pareti e arredi.
Non è necessario scegliere materiali lucidi. Anzi, superfici troppo riflettenti possono creare bagliori fastidiosi, soprattutto in ambienti molto esposti.
Una finitura satinata o leggermente materica consente di ottenere una diffusione più morbida, adatta anche a soggiorni, cucine e camere da letto.
Rivestimento chiaro per il pavimento per rendere l'ambiente più luminoso - Getty Images
Le soluzioni che aumentano la luminosità sono:
Nei bagni piccoli le fughe tono su tono e i grandi formati aiutano a ridurre le interruzioni visive.
Inoltre, meglio evitare rivestimenti troppo scuri sulle pareti che rendono più pesante un ambiente già piccolo o privo di finestra.
Lo stesso vale per rivestimenti e paraschizzi. In cucina, una superficie chiara dietro il piano di lavoro può aumentare la luce percepita nella zona operativa.
Le tende sono uno degli elementi che più spesso riducono la luce naturale senza che ce ne si accorga: un tessuto pesante, scuro, può limitare l’ingresso della luce anche in una stanza ben esposta.
Nella zona giorno è preferibile distinguere tra schermare e oscurare.
Se l’obiettivo è proteggere la privacy o attenuare l’abbagliamento, non serve una tenda coprente.
Invece, tessuti filtranti, chiari e con trama leggera permettono alla luce di entrare, rendendo l’ambiente più morbido senza chiuderlo.
In camera da letto si può lavorare su due livelli: una tenda filtrante per il giorno e un sistema oscurante da usare solo quando serve ottenendo così la luce adeguata nelle ore diurne e mantenendo comunque la funzione necessaria per il riposo.
Anche il modo in cui la tenda viene installata fa differenza.
Ad esempio, un binario più largo rispetto alla finestra consente di raccogliere il tessuto ai lati, lasciando libera la superficie vetrata.
La disposizione degli arredi può favorire o ostacolare la luce naturale.
Mobili alti vicino alle finestre, librerie profonde, armadi scuri e pareti attrezzate molto piene possono interrompere la diffusione della luce verso il resto della stanza.
Il consiglio è mantenere intorno alle aperture elementi bassi, leggeri o visivamente poco ingombranti.
Una consolle sottile, un mobile sospeso o una pianta non troppo voluminosa interferiscono meno con la luce rispetto a un arredo pieno e scuro.
In un soggiorno stretto, ad esempio, un divano scuro collocato davanti alla finestra può assorbire parte della luminosità.
Ove possibile, sarebbe meglio spostarlo su una parete laterale o sostituire il rivestimento con una tonalità più chiara può modificare subito la percezione dello spazio.
La distribuzione degli arredi incide sulla luminosità della stanza - Getty Images
In camera da letto il volume più critico è spesso l’armadio.
Se l’ambiente è poco luminoso, frontali chiari, superfici lisce, ante scorrevoli leggere e maniglie poco evidenti aiutano a ridurre il peso visivo.
Gli specchi possono aiutare molto, ma non basta inserirli in una stanza buia per renderla più luminosa.
Devono essere collocati in modo da intercettare la luce naturale e rifletterla verso una parte utile dell’ambiente.
Uno specchio su una parete laterale rispetto alla finestra può ampliare la diffusione della luce senza creare abbagliamento.
In un ingresso poco illuminato, può essere utile orientarlo verso una porta vetrata o verso il soggiorno, in modo da recuperare luce dagli ambienti vicini.
Altri elementi che contribuiscono alla distribuzione della luce interna sono:
L'obiettivo da tener presente non è creare riflessi ovunque, ma evitare che ogni superficie assorba la luminosità disponibile.
A volte alleggerire alcuni elementi, senza sostituire tutto, può essere sufficiente per cambiare equilibrio.
Quando il problema riguarda ingressi, corridoi o zone centrali della casa, la luce naturale può essere migliorata intervenendo sui passaggi tra gli ambienti.
Le porte cieche interrompono la continuità luminosa, soprattutto nelle abitazioni con distribuzione tradizionale e stanze separate.
Porte interne con inserti in vetro per far passare la luce - Getty Images
Quindi, sostituire una porta piena con una porta vetrata può portare luce in un disimpegno senza modificare la planimetria.
Il vetro non deve essere necessariamente trasparente: satinato, cannettato o acidato permette alla luce di passare mantenendo un buon livello di privacy.
Anche l'inserimento di una porzione vetrata sopra la porta, dove possibile, può migliorare la diffusione senza cambiare completamente il serramento.
Quando si vuole separare senza chiudere, si possono valutare quinte leggere, librerie passanti.
Le finestre sono il punto di ingresso della luce, ma non tutte le aperture rendono allo stesso modo.
Serramenti con profili molto spessi, vetri piccoli o colori scuri possono ridurre la superficie effettivamente luminosa.
In caso di sostituzione degli infissi, profili più sottili e superfici vetrate più ampie possono migliorare il risultato.
Prima di arrivare a un intervento di questo tipo, però, conviene verificare anche aspetti più semplici e abitudini quotidiane:
Tutti questi aspetti riducono l'ingresso della luce.
Luce zenitale per l'open space cucina-living - Velux
Nei sottotetti e nelle mansarde, le finestre da tetto consentono l'ingresso della luce zenitale, spesso con un effetto molto più uniforme rispetto a una finestra verticale.
È il caso delle soluzioni firmate VELUX.
La resa del tunnel solare è notevole.
In questi casi, però, è necessario considerare anche schermature, come la tenda Velux solare, isolamento e controllo del calore, perché una maggiore luminosità non deve tradursi in disagio estivo.
Tapparelle per finestre da tetto - Velux
Infine, si può valutare l’apertura di nuove finestre o l’ampliamento di quelle esistenti, ma si tratta di interventi da verificare con un tecnico poiché entrano in gioco regolamenti edilizi, rapporti aeroilluminanti, vincoli di facciata, distanze e prestazioni energetiche.
Aumentare la luce diretta non significa ignorare l’illuminazione artificiale: le due componenti devono lavorare in sinergia, perché una casa cambia aspetto durante la giornata e non tutte le stanze ricevono la stessa quantità di luce.
Un ambiente poco esposto può risultare più gradevole se durante il giorno viene alleggerito con colori chiari, tende filtranti e superfici riflettenti, ma avrà comunque bisogno di punti luce ben distribuiti nelle ore serali.
Ad esempio, un solo lampadario centrale, soprattutto in stanze lunghe o irregolari, spesso lascia angoli bui.
Meglio prevedere più livelli attraverso applique, lampade da terra, luci sotto mensola che possono compensare le zone d’ombra senza appesantire l’ambiente.
Colori chiari, tende leggere e arredi ben disposti migliorano l’ambiente ma non sempre risolvono del tutto il problema della carenza di luce naturale.
Succede quando l’esposizione è molto penalizzata, quando le finestre sono poche o quando la distribuzione interna blocca la luce in modo netto.
In questi casi, si possono valutare interventi più strutturati, come l’apertura di varchi interni, la sostituzione di tramezzi pieni con elementi vetrati, l’ampliamento di aperture esistenti o la riorganizzazione della zona giorno.
Queste scelte richiedono una valutazione tecnica, perché devono rispettare vincoli edilizi, strutturali e funzionali.
Tunnel solare per tetto piano - Velux
Inoltre, non sempre aprire completamente gli spazi è la soluzione migliore.
Una cucina collegata al soggiorno può ricevere più luce, ma bisogna considerare i contro, odori, rumori e umidità interna.
Una porta scorrevole vetrata o una parete parzialmente trasparente può offrire un equilibrio più adatto.
La luce naturale va progettata insieme al modo in cui la casa viene vissuta.
VELUX , fondata in Danimarca nel 1941 e presente in Italia dal 1977, è un punto di riferimento internazionale nell'ambito dell'illuminazione naturale e della ventilazione domestica.
L'azienda sviluppa finestre per tetti, tunnel solari e sistemi di schermatura progettati per migliorare la qualità della vita nelle abitazioni, coniugando benessere, sostenibilità e design.
La missione è quella di trasformare spazi poco illuminati in ambienti confortevoli, valorizzati dalla luce del giorno e da un ricambio d'aria costante.
Con una presenza capillare in oltre 40 Paesi, l'azienda unisce innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, promuovendo soluzioni efficienti ed esteticamente integrate.