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Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: come funzionano e caratteristiche

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali13 Marzo 2019 ore 10:00
In aumento le colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Quali sono le novità, come si utilizzano, tempi di ricarica e agevolazioni fiscali per chi le installa

Le tipologie di colonnine elettriche


Quando si parla di colonnine elettriche si fa riferimento a quelle colonnine installate sul territorio nazionale e finalizzate alla ricarica di automobili, biciclette e motociclette aventi un motore elettrico. Si tratta, in pratica, di distributori di energia elettrica.
Poiché in Italia il numero delle auto elettriche risulta in aumento, è bene conoscere come funzionano le colonnine per poter effettuare la ricarica.

Anche se in termini numerici non si sono raggiunti i risultati che si riscontrano nel resto nel mondo, il mercato è destinato a decollare. Visto il continuo aumento delle auto elettriche a basso impatto ambientale (dotate di propulsore completamente elettrico) è bene spiegare il meccanismo di funzionamento delle colonnine di ricarica e fare un breve quadro di quelle che sono le agevolazioni fiscali previste dallo Stato in materia, introdotte proprio per incrementare l’uso e la diffusione di questa tipologia di vetture.

Colonnine elettriche
Nonostante la domanda sia in crescita, il numero delle colonnine di ricarica disponibili sul territorio non è sufficiente a far fronte alle esigenze degli utenti.

I quesiti che si pongono coloro che intendono sostituire la loro auto con una avente motore elettrico sono: dove si possono trovare le colonnine di ricarica?
Quanto tempo impiega la vettura a ricaricarsi?

Le colonnine di ricarica elettrica possono essere di vario genere e vi sono diverse modalità per effettuare la ricarica del veicolo a seconda della tipologia considerata.

Ricarica elettrica
Possiamo trovare quattro forme diverse di stazioni di ricarica/colonnine elettriche:

  • a parete: sono dette anche wall-box, principalmente destinate a garage o autorimesse sotterranee;

  • a colonna: sono le più comuni e si adattano a una molteplicità di autoveicoli;

  • a palo: sono più piccole della colonna, ma sempre molto efficienti, e più versatili in quanto si possono posizionare anche dove vi sono spazi ridotti a disposizione;

  • portatili: una soluzione innovativa che è destinata a prendere piede, vista la comodità e praticità che la contraddistingue.


Possono anche essere dotate di un sistema wireless mediante il quale sarà sufficiente posizionare la propria vettura su una piattaforma per effettuare la ricarica.


Dove si trovano le colonnine elettriche


Le colonnine di ricarica elettrica si distinguono anche in base al voltaggio che le caratterizza.
Vi sono strutture che vanno da 3,7 a 7,4 kw, le più idonee per un uso domestico.
Vi sono anche impianti fino a 22 kw, soluzione più consigliata per le aree rivolte al pubblico.

Inoltre sono divise in due categorie, in base alla diversa destinazione d’uso: quelle disponibili presso il settore privato o semi pubblico e quelle nel settore pubblico.

Le prime, per l'attivazione, prevedono l’allaccio alla rete locale, ovvero al contatore che fornisce energia elettrica al proprio immobile. Possono essere subito utilizzate una volta che il tecnico competente abbia provveduto ad effettuare la connessione alla rete elettrica.

Le troviamo nelle abitazioni unifamiliari o plurifamiliari, nei condomini, nelle aziende, negozi, centri commerciali, punti di ristoro o alberghi.

Le seconde invece devono essere installate dai fornitori di energia e dai gestori di rete; sono situate presso i parcheggi pubblici degli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie o su strade pubbliche.

Colonnine di ricarica
La spinta alla diffusione dei veicoli elettrici parte dalle sempre più stringenti norme a tutela dell’ambiente. Per combattere e prevenire l’inquinamento bisogna limitare al massimo le auto che utilizzano combustibili fossili.

I maggiori problemi connessi alla diffusione di mezzi di trasporto ecologici sono dovuti alla poca disponibilità di stazioni di ricarica e al costo delle vetture elettriche.
Inoltre, grosso deterrente è costituito dall’autonomia ancora piuttosto ridotta dei veicoli a propulsione elettrica, di ostacolo alla diffusione di questo sistema di trasporto. Si aggiunge la necessità di dotare il paese di una rete di colonnine che sia capillare ed efficiente.

Altro nodo cruciale connesso alla non sufficiente presenza di punti di ricarica è la conoscenza del luogo dove sono situati. Per risolvere il problema si stanno diffondendo siti internet in grado di indicare dove recarsi per poter trovare la stazione di ricarica più vicina, cosa che consentirà di intraprendere il proprio viaggio con più tranquillità. Ovviamente questo tipo di servizio viene anche fornito da app, sia Android che iOs, da scaricare sullo smartphone.


Tempi di ricarica delle colonnine elettriche


Una volta individuata la colonnina elettrica che faccia al caso nostro, quanto tempo impiega il veicolo a ricaricarsi?
Il tempo medio per poter effettuare la ricarica di una vettura a propulsione elettrica è correlato al voltaggio della colonnina di ricarica.

Ci sono quattro tipi di ricarica: standard (normale), accelerata, super veloci e ultra veloci.
Sono necessarie circa 5 o 6 ore per i dispositivi con potenza da 3,4 a 7,4 kw (ricarica lenta); tipicamente tali impianti sono utilizzati durante la notte presso la propria abitazione.
Sono necessarie circa 2 ore in presenza di una colonnina alimentata da una potenza di 22 kw (ricarica accelerata). Si arriva a circa 50/60 minuti per le colonnine da 50kw (super veloci), ed infine sarà necessario ancora meno tempo con dispositivi che superano i 50kw (ultra veloci).

La ricarica che può essere effettuata presso la propria abitazione è detta privata o domestica; in alternativa, se non si ha nel proprio garage una stazione di ricarica, si dovrà ricorrere alle colonnine di ricarica pubbliche.

Ma veniamo ad uno dei punti deboli dell’utilizzo di queste auto, ovvero l’autonomia.
Questo tra l’altro risulta essere un problema particolarmente sentito se si viaggia in autostrada, dove ad oggi sono poche le colonnine per effettuare la ricarica.

La previsione quindi di azioni di supporto, come eco incentivi o la realizzazione di una rete di ricarica efficiente, potrebbero portare alla crescita significativa del mercato dei veicoli a zero impatto ambientale.


Aspetti pratici


Venendo agli aspetti pratici, ovvero alle modalità di utilizzo delle colonnine di ricarica, evidenziamo che il meccanismo è estremamente semplice e si base su alcune fasi che possono variare leggermente a seconda della casa produttrice:
a) parcheggiare il veicolo nelle vicinanze della colonnina;
b) passare la chiavetta wireless vicino al sensore della colonnina elettrica, affinché lo sportellino possa aprirsi;
c) collegare la spina del veicolo elettrico alla colonnina;
d) richiudere lo sportellino;
e) inizio ricarica del mezzo.

Una volta che la ricarica è stata completata:
f) passare la chiave wireless vicino al sensore della colonnina elettrica affinché lo sportellino possa aprirsi;
g) scollegare la spina del veicolo dalla colonnina;
h) ripartire con l’auto elettrica a zero emissione.


I costi di ricarica


Un aspetto certamente essenziale in questa nostra valutazione è dato dai costi che l’automobilista deve affrontare per effettuare la ricarica; indicativamente si è intorno a 21,74 centesimi per KWh.
La spesa complessiva varierà in funzione della capacità della batteria del veicolo.

Qualora si ricarichi esclusivamente da colonnina in area pubblica è opportuno valutare un abbonamento flat, che comporta circa 15/45 euro al mese con un tetto massimo mensile di KWh del veicolo.

Oltre al beneficio in termini economici legato al costo più ridoto e al vantaggio per quanto concerne le emissioni, occorre considerare che il costo di manutenzione del veicolo risulta più economico, senza contare che siamo in presenza di veicoli silenziosi e non inquinanti.


Agevolazioni fiscali per acquisto e installazione di un sistema di ricarica elettrica


In base alla Legge di Bilancio 2019 a partire dal 1° marzo 2019 fino al 31 dicembre 2020 è possibile beneficiare di detrazioni fiscali in caso di acquisto e installazione di un’infrastruttura di ricarica.
In base ai chiarimenti forniti dalla Risoluzione 32/E 28 febbraio 2019 dell’Agenzia delle Entrate, la detrazione spetta nella misura del 50% della spesa sostenuta e documentata. Deve essere ripartita dagli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo e deve essere calcolata su una spesa complessiva che non sia superiore a 3000 euro.

Nei costi considerati si potranno comprendere anche quelli necessari per poter incrementare la potenza della connessione sino ad un massimo di 7 kw. Requisito necessario per fruire del beneficio fiscale è che l’impianto installato sia di potenza standard ovvero minore ai 22 kw e che non si tratti di sistema ad uso pubblico.

La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate chiarisce inoltre che a beneficiare degli incentivi fiscali sono i soggetti Irpef, Ires e i condomini.


riproduzione riservata
Articolo: Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
Valutazione: 3.85 / 6 basato su 13 voti.

Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: Commenti e opinioni


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Alert Commenti
  • Motoagricole
    Motoagricole
    Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 12:53
    Le colonnine di ricarica sono degli strumenti indispensabili, che facilitano notevolmente le operazioni di ricarica dei veicoli elettrici. http://www.alke.it/motoagricole.html
    rispondi al commento
  • Luigi
    Luigi
    Martedì 9 Luglio 2013, alle ore 16:45
    Speriamo che il tutto avvenga in tempi rapidi; potrebbe aiutarci tantissimo.
    rispondi al commento
  • Veicoli Elettrici
    Veicoli Elettrici
    Mercoledì 17 Aprile 2013, alle ore 16:43
    Queste informazioni tecniche, sono davvero molto interessanti. Grazie. http://www.alke.it/macchine-elettriche.html
    rispondi al commento
  • Domenico Martino
    Domenico Martino
    Lunedì 8 Aprile 2013, alle ore 23:39
    Vorrei proporre qualche colonnina per il mio condominio, ma quanto costano in funzione della loro ricarica: lenta, media e veloce?
    rispondi al commento
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