Come interpretare la classe energetica di un immobile e come migliorarla

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche16 Giugno 2015 ore 11:43
La classe energetica è un indice del comportamento energetico di un immobile e di quanto possa essere dispendioso per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria.

La classe energetica e le diversità fra Regioni


classe energetica casaNegli ultimi anni abbiamo cominciato a prendere confidenza con il concetto di classe energetica degli edifici.

Ad esempio quando si parla di classe G sappiamo di riferirci a un immobile con basse prestazioni energetiche e quindi parecchio costoso per quanto riguarda i consumi.

Invece possedere un edificio in classe A+ è spesso motivo di orgoglio, poiché comporta consumi energetici minimi ed è sintomo di attenzione costruttiva e sensibilità ecologica.

Una questione da non sottovalutare quando si parla di classi energetiche è la diversità tra Regioni. I metodi di calcolo sono leggermente differenti fra le varie Regioni d’Italia, ma non solo. Esiste infatti una ripartizione regionale eterogenea delle classi energetiche sulla base del valore dell’indice di prestazione energetica.

Facciamo un esempio considerando un edificio con indice di prestazione energetica globale pari a 90 KWh/mq anno.

Sulla base di questo valore, se l’edificio si trova in Sicilia ricade in classe G, se si trova in Lombardia ricade in classe D, se si trova in Piemonte in classe C e così via.

Pertanto, oltre a guardare la classe energetica che risulta indubbiamente comoda per confrontare velocemente immobili situati nella medesima Regione, è sempre saggio osservare anche il valore dell’indice di prestazione energetica, soprattutto quando dobbiamo confrontare immobili appartenenti a Regioni differenti.

Fortunatamente queste difformità di calcolo e classificazione fra Regioni scompariranno a breve. Le nuove linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici sono ormai pronte ed entreranno in vigore il 1° luglio 2015. A queste nuove indicazioni le Regioni si dovranno adeguare entro 2 anni. Ci sarà una metodologia di calcolo e una ripartizione delle classi energetiche uguale su tutto il territorio nazionale. Le classi energetiche diventeranno dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).


Classe energetica invernale, estiva, per l’acqua calda sanitaria e globale


La classe energetica di un edificio non è una sola. In realtà esistono diversi modi di classificare energeticamente un immobile e tutti possono comparire contemporaneamente sull’APE (Attestato di Prestazione Energetica).

classe energeticaSull’APE sono generalmente riportate (ma non sempre perché dipende dalle Regioni):

- la classe energetica invernale (ossia la classe che indica i consumi energetici per il riscaldamento invernale, basandosi sulle caratteristiche dell’involucro edilizio e dell’impianto di riscaldamento);

- la classe energetica estiva (detta anche classe dell’involucro edilizio poiché utilizza per il calcolo solo le prestazioni dell’involucro senza considerare il funzionamento degli impianti);

- la classe energetica per la produzione di acqua calda sanitaria;

- la classe energetica globale (che valuta sia l’involucro edilizio che il funzionamento degli impianti).

Le varie classi energetiche riferite al medesimo edificio possono anche essere molto diverse fra loro. Si potrebbe ad esempio avere per lo stesso edificio un pessimo comportamento invernale (classe G) e un ottimo comportamento estivo (classe A). Per evitare fraintendimenti diventa allora importante specificare ogni volta di quale classe energetica stiamo parlando.


Classe energetica globale e caratteristiche dell’immobile


Molte persone mi chiedono spesso che caratteristiche deve avere un edificio per raggiungere una determinata classe energetica globale. Per un tecnico la risposta non è affatto immediata perché bisogna considerare molte variabili.

Abbiamo visto che ci sono differenze di calcolo e di suddivisione delle classi energetiche tra le varie Regioni. Quindi la domanda dovrebbe essere immediatamente riformulata: che caratteristiche deve avere un edificio situato nella Regione x per raggiungere una determinata classe energetica globale?

Trovo utile ricordare che la classe energetica di un edificio è influenzata da vari fattori. I principali sono:
- il clima del comune di riferimento;
- l’esposizione;
- la forma dell’edificio;
- l’ombreggiamento;
- le caratteristiche dell’involucro edilizio (se è isolato, se ci sono ponti termici, ecc.);
- le caratteristiche degli impianti;
- la presenza di una ventilazione meccanica con recupero del calore;
- la presenza di impianti a fonti rinnovabili.

certificazione energeticaCome tecnico certificatore noto che non tutti i fattori citati incidono con lo stesso peso sul valore globale.

Direi che l’isolamento dell’involucro edilizio e la presenza di una ventilazione meccanica controllata pesano in maniera preponderante (ognuno dei due fattori circa il 25% sul valore globale), seguiti dalla presenza di ponti termici e dalla superficie/orientamento dei serramenti vetrati (che incidono ognuno circa il 15%).

Citerei anche l’orientamento dell’edificio e la presenza di particolari apparecchi elettrici, che potrebbero incidere circa il 5% sul valore globale.

Un’unità immobiliare sita in un comune con clima rigido, esposta interamente a nord, con pareti e tetto non isolati e con un impianto di riscaldamento con più di 15 anni ricadrà facilmente in classe G. Come anche è semplice supporre che un immobile in clima temperato, ben irraggiato durate l’inverno e ben schermato dai raggi solari estivi, con un volume compatto, isolato termicamente, con ponti termici curati e impianti efficienti sia classificato in classe B o in classe maggiore.

Per arrivare a una classe A o A+ bisogna cominciare a parlare di edifici a energia quasi zero o di case passive, dove la cura del dettaglio deve essere maniacale. Il raggiungimento delle classi A e A+ è certamente fattibile per edifici di nuova costruzione, mentre diventa quasi irrealizzabile su edifici esistenti di classe inferiore che si vogliono migliorare energeticamente, poiché la struttura preesistente diventa spesso un ostacolo alla cura di tutti i dettagli.

Tuttavia è sempre possibile ragionare sul miglioramento del comportamento energetico di un edificio esistente, che potrà arrivare nella maggior parte dei casi a prestazioni non ottime ma comunque molto buone (ad esempio a una classe B).


Analisi energetica e riqualificazione di edifici esistenti


analisi energeticaIn caso si desideri riqualificare energeticamente un edificio esistente sconsiglio per esperienza di pianificare gli interventi senza consultare preventivamente un tecnico esperto per un’analisi energetica.

Purtroppo talvolta capita di vedere proprietari spendere cifre consistenti per cambiare i serramenti, per poi verificare che sostituendo semplicemente la caldaia si otterrebbe un risparmio energetico nettamente superiore a fronte di una spesa più contenuta.

Con l’analisi energetica osserviamo il comportamento dell’immobile e, sulla base delle carenze riscontrate, simuliamo interventi migliorativi mirati, calcolando il risparmio energetico che se ne potrebbe conseguire e il tempo di ritorno dell’investimento. Si tratta di uno strumento molto efficace, che permette di effettuare l'investimento economico in modo oculato.

Ricordo che nel calcolo dei tempi di ritorno dell’investimento potrà incidere l’opportunità di beneficiare della detrazione fiscale sul risparmio energetico (65%).

riproduzione riservata
Articolo: Classe energetica casa
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