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Cartapesta per rivestire o creare nuovi oggetti decorativi

Scopriamo come lavorare la carta di giornali con acqua, colla o farina, per farla diventare cartapesta adatta a creare decorazioni all'insegna del riciclo creativo
Pubblicato il

Riscoprire le tecniche dilavorazione della cartapesta


Cartapesta è il termine utilizzato per andare a definire un oggetto realizzato artigianalmente tramite la lavorazione di vecchi fogli di giornale.

Lavorare la carta per trasformarla in cartapesta ha oggi più che mai un valore non solo artistico, ma anche green che rimanda al riutilizzo e al recupero di materiali, proprio come la carta di giornale, che andrebbe gettata nell'apposito bidone dei rifiuti quando il quotidiano, già il giorno seguente all'acquisto, diventa ormai obsoleto o abbiamo finito di leggere la rivista.

Anche oggi fin dalla scuola dell'infanzia si dedica attenzione a stimolare la creatività dei bambini, facendoli lavorare con i materiali più semplici. Uno dei più comuni e sicuro è la carta di giornale. Non solo i bimbi più piccoli però possono diventirsi a dar vita a creazioni in cartapesta, perché la sua lavorazione può essere per molti un piacevole hobby e per alcuni artisti anche un lavoro.

Lavorare la cartapesta
Scopriamo o riscopriamo come si realizza fai da te la cartapesta, andando a ripassare quelle che sono le tecniche e i materiali più comuni adatti alla sua lavorazione.


Come si fa la cartapesta?


La lavorazione della carta, da giornale ma non soltanto, da vita a un materiale, frutto di un impasto come vedremo, che può essere utilizzato per realizzare oggetti e mini sculture fai da te, dando così forma e vita a oggetti e suppellettili adatte a rendere più originale un ambiente con complementi che interagiscono in maniera originale con gli elementi di arredo di casa.

La cartapesta colorata è versatile e viene lavorata e utilizzata spesso per creare maschere, elementi dei carri di Carnevale, come anche scenografie per spettacoli teatrali.

Maschera in cartapesta
Ovviamente, un risultato più semplice o al contrario molto accurato dipende dall'abilità nel modellare la cartapesta che ciascuno ha. Eppure la facilità di trasformazione della materia prima, carta stampata, fino al manufatto finale è davvero alla portata di tutti, anche bambini e principianti. Sembra che l'utilizzo di carta pesta risalga addirittura all'antica Grecia.

Ecco come fare la cartapesta


Iniziamo con il ricordare che la tecnica di trasformazione della carta in cartapesta si può fare a fare molte semplicemente, basta procurandosi il necessario.

Oltre a vecchi giornali, come riviste, cataloghi, pieghevoli pubblicitari e quotidiani non deve mancare la colla. Quella comunemente utilizzata è normale colla vinilica, facile da reperire anche in casa perché utile nei piccoli lavoretti creativi. Servono poi dei pennelli, acqua, una ciotola come contenitore e una pinza.

Occorrente per lavorare la cartapensa
Lavorare la carta dei giornali ha anche un potere distensivo e liberatorio visto che il primo step consiste nel creare strisce di carta di forma e misura casuale e non tutte uguali.

L'unica accortezza che bisogna avere per creare l'impasto addensante è seguire le proporzioni: nel contenitore vanno versate una parte d'acqua per il doppio della quantità di colla.
Per la misurazione si possono usare dosatori da cucina o bottiglie d'acqua vuote.

Chi è alle prime armi potrà prepararsi un impasto piuttosto minimo per sperimentare, le proporzioni tra colla e acqua verranno mantenute invariate anche aumentando il dosaggio in vista della quantità di cartapesta che si vorrà ottenere e lavorare.

Maschera di cartapesta in lavorazione
Mentre acqua e carta restano necessari, esiste una tecnica che non ricorre alla colla vinilica, preferendo un ingrediente che si trova nella dispensa della cucina di casa. Questo è la farina.

Il mix di acqua e colla piuttosto che quello tra acqua e farina, va benissimo la normale doppio zero, funziona pressoché allo stesso modo. Variano invece le proporzioni: se nel primo caso la colla era il doppio dell'acqua, ora acqua e farina vanno utilizzate e mischiate tra loro nella stessa quantità.

Creare insieme ai bambini con la cartapesta
Scelta la versione e la tecnica preferita, nel contenitore gli ingredienti vanno uniti e lavorati fino a ottenere una consistenza fluida e non pastosa, priva di grumi e regolare.

L'impasto è ora pronto e a questo punto al carta strappata in strisce va immersa, un pezzo per volta, per poi adagiarla sull'oggetto che si vuole rivestire di cartapesta.

Ci si aiuta a stendere la carta e a farla aderire con precisione alla forma utilizzando i pennelli, meglio se piatti per spalmare la carta con tocchi verticali, ma nulla vieta di aiutarsi anche con le mani, specie se si vuole fare un lavoro preciso dove non vengano a crearsi bolle d'aria, pieghe e altre imperfezioni.
Pupazzi di cartapesta
Ovviamente il risultato sarà artigianale e manuale quindi la perfezione non è l'obiettivo da raggiungere, specie le prima volte che ci si cimenta nella tecnica di lavorazione.
Ogni articolo al quale si lavora va ricoperto però integralmente, stratificando più strisce per non lasciare spazi vuoti. La copertura in cartapesta infatti deve essere piuttosto resistente.

I vari strati possono susseguirsi senza dover lasciare asciugare la colla: l'asciugatura deve avvenire a opera conclusa, ossia ricoperta per intero. Solo una volta che si sono asciugate carta e colla (lo si capisce perché la superficie rivestita a questo punto deve risultare dura e rigida) si può procedere alla decorazione con colori, tempere, glitter, insomma sbizzarrendosi a piacere.

Decorazioni in cartapesta di Americanbaby.weebly.com
Un'altra variante consiste nel lavorare la cartapesta di per sè, come un oggetto realizzato ex novo con questo materiale ancora morbido, liscio e malleabile. In questo caso la carta con aggiunta di colla o farina non va a rivestire un articolo già esistente, ma prende vita secondo l'idea e la destinazione d'uso che ha in mente chi la lavora.

Questo è il caso di chi la utilizza appunto per dar vita ad elementi scenografici, magari di scena, ma anche oggettistica decorativa per la casa. I nuovi manufatti, vanno ovviamente lasciati asciugare per poi essere posizionati. Se avete in mente di realizzare oggetti che devono durare nel tempo, quindi essere più resistenti, è consigliabile sostituire la normale colla vinilica con colla da carta da parati.

Questo vale soprattutto per oggetti di dimensioni grandi.

La tecnica di realizzazione della cartapesta fai da te è facile, davvero economica perché punta su ingredienti comuni o di riciclo e spesso aiuta per cambiare aspetto ad oggettistica magari un po' obsoleto o in stile che stona con il resto del contesto abitativo.

Forse non tutti sanno che la cartapesta può essere resa impermeabile e quindi utilizzata per essere esposta all'aperto semplicemente aggiungendo all'impasto del sigillante.
Lo stesso, da esterno, va spennellato come passaggio finale a lavoro completato e fatto asciugare.

A volte all'impasto oltre alla colla può essere aggiunta polvere di gesso, sempre nell'ottica di rendere più duro e resistente il lavoro finito.


Realizzazioni in cartapesta: lavoretti con carta di giornale e colla


Tutta la famiglia, bimbi compresi, può cimentarsi nella realizzazione della cartapesta e dopo aver sperimentato e preso manualità ci si può dedicare a replicare progetti pensati per esempio per la casa.

Un progetto piuttosto semplice e di grande effetto è quello intrapreso dal blog Americanbaby.weebly.com.

La decorazione proposta consiste nel rivestire dei palloncini gonfiabili, i classici che si usano per le feste, con carta pesta. In questo modo i palloncini dureranno nel tempo e saranno perfette decorazioni permanenti per la cameretta.

A colorare i palloncini, che si possono far diventare anche mongolfiere aggiungendo un cestello alla base, potranno essere secondo i propri gusti gli stessi bambini.

Infine sempre restando in tema feste, si può replicare l'idea di realizzare una pentolaccia fai da te da rompere bendati a turno con un bastone fino a quando non cadrà in terra la sorpresa contenuta al suo interno. Divertente il progetto di Myowlbarn.com

Pentolaccia in cartapesta di Myowlbarn.com
Semplice ma di grande effetto è l'idea di realizzare ciotole contenitori per la casa, da usare per esempio come portafrutta seguendo il tutorial di Redtedart.com.

Qui la carta in striscioline è stata immersa nell'acqua, lasciata macerare e poi frullata con un frullatore ad immersione da cucina e poi, una volta strizzata e asciutta, è stata aggiunta alla farina. Il preparato viene poi steso su una ciotola che si utilizza per fare la stessa forma al nuovo oggetto. Anche questa tecnica rappresenta una delle tante variazioni sul tema.


Ricordiamo anche che spesso, una volta asciutta, la superficie in cartapesta può essere decorata in vari modi, non solo con i colori e la pittura, ma anche facendo seguire per esempio il decoupage.

riproduzione riservata
Cartapesta: le tecniche più conosciute
Valutazione: 5.50 / 6 basato su 8 voti.
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  • Giorgio
    Giorgio
    Giovedì 29 Giugno 2017, alle ore 20:02
    Se la cartapesta si screpola x il caldo, ci sono delle soluzioni? Anche con 3-4 strati il problema si ripete.
    rispondi al commento
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