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Smart working e caro bollette: quanto costa lavorare da casa?

Secondo un'analisi di Altroconsumo, lo smart working inciderebbe sulle bollette della luce con un aumento annuo tra i 298 e i 323 euro e sul gas per 476 euro
- Burocrazia e utenze
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Il lavoro da remoto implica maggiori consumi di luce e gas perché si sta in casa tutto il giorno


Dopo il lockdown, sono molti i lavoratori che hanno continuato a praticare lo smart working.
Di questi, ben il 90%, ha fin da subito apprezzato i vantaggi del lavoro agile, principalmente per il risparmio in termini di tempo e costi, avendo azzerato gli spostamenti.

Tuttavia, ogni cosa ha pro e contro. E questo vale anche per lo smart working.

Lavorare da casa, infatti, implica un aumento di costi domestici, per via dell'uso degli elettrodomestici e della necessità di riscaldare o raffrescare gli ambienti per molte ore durante la giornata.

Con il caro energia gli smart worker vedranno recapitarsi a casa bollette di luce e gas ancora più pesanti.


Lo smart working appesantisce le bollette di luce e gas per via dei maggiori consumi domestici
Altroconsumo ha effettuato un'analisi da cui si evincono le spese dettagliate. Nello specifico, sono stati presi in esame due scenari tipo:

  • una casa abitata da una coppia;

  • una casa abitata da un nucleo famigliare di 3 componenti (2 adulti + bambino)

Ipotizzando un contatore da 3kW e riscaldamento autonomo, il consumo medio annuo in bolletta sarà rispettivamente di 1.900 kWh e 2.700 kWh (cifre calcolate senza considerare la presenza di un lavoratore in smart working).

I consumi domestici del lavoro in smart working


Anzitutto, vanno considerati i consumi per gli strumenti di lavoro, come pc, monitor e stampante. Di media, questi apporterebbero un’aggiunta in bolletta di 130 kWh l’anno.

Trascorrendo l'intera giornata a casa, soprattutto in inverno quando fa buio presto, si tiene accesa la luce per più ore.
Rispetto ai colleghi in ufficio, gli smart worker consumeranno circa 28 kWh in più.

E ancora, mangiando a casa va anche considerato un maggior consumo di elettricità per l'uso della lavastoviglie (+40 kWh).

Senza poi dimenticare il climatizzatore d'estate, che comporterebbe un incremento di 180 kWh l’anno in bolletta.

Sulla base dei vari elementi presi in esame, a fine anno, l’energia elettrica per un’abitazione con due persone passerebbe da 1900 kWh a 2333 kWh (aumento del 23%) che, sulla base dei prezzi dell’elettricità attuali, comporterebbe una variazione di 298 euro l’anno.

Per la coppia con bambino, invece, la bolletta lieviterebbe di 323 euro.

Chi lavora da casa, infine, deve ovviamente riscaldare le stanze per più ore al giorno rispetto a chi è fuori tutto il giorno.

Considerando una temperatura tra 19°C e 20°C, per entrambe le famiglie tipo, Altronconsumo ha stimato che, ai 1400 metri cubi di gas consumati in media ogni anno, ne vanno aggiunti altri 165 metri cubi (+15%). A ciò occorre aggiungere anche un maggior uso della cucina per i pasti consumati a casa. Detto ciò, l'aumento del gas è stimato in 476 euro l’anno.

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Alert Commenti
  • Ettore
    Ettore
    Giovedì 20 Ottobre 2022, alle ore 09:46
    Caro energia e caro bollette a parte, mi sembra abbastanza ovvio che lo smart working implichi certamente dei risparmi ma anche delle spese maggiori.
    Tutto dipende dalle singole situazioni.
    È ovvio che un pendolare che sta fuori casa più di 10 ore al giorno e deve sopportare costi di treno o auto, più il mangiare fuori, preferirà consumare un po' di più di riscaldamento (climatizzatore in estate) e di elettricità.
    Anche per quanto poi riguarda il fattore "comodità" e "qualità della vita", tutto è sempre molto relativo e da valutare di caso in caso.
    In questo caso, quindi, non credo che il rincaro dei costi in bolletta sia sempre e comunque un problema o uno svantaggio.
    rispondi al commento
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