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Quando si parla di isolamento termico della casa, il cappotto esterno è spesso indicato come la soluzione più efficace.
In molti casi lo è, tuttavia, non sempre rappresenta la scelta più adatta in assoluto.
Il rischio è quello di considerare il cappotto termico come la risposta universale per risolvere qualsiasi problema di dispersione termica, senza valutare le caratteristiche dell’edificio.
Cappotto termico esterno - Getty Images
Il cappotto esterno, infatti, funziona molto bene in alcune situazioni, mentre in altre può risultare poco conveniente, soprattutto rapportato ai costi da sostenere per la sua realizzazione, oppure persino difficile da realizzare.
Il cappotto termico consiste nell’applicare uno strato isolante sulle pareti dell’edificio, generalmente all’esterno.
Lo scopo di questo intervento è ridurre la dispersione di calore mantenendo una temperatura confortevole all'interno dell'abitazione, beneficio considerevole sia nei mesi freddi sia in estate per la gestione del surriscaldamento delle stanze.
Questo sistema, infatti, crea un involucro che migliora l’efficienza energetica dell'edificio, riducendo gli scambi termici tra interno ed esterno.
Cappotto termico per calcestruzzo vibrocompresso - Isover
Le soluzioni proposte da Isover, oltre all’isolamento termico, contribuiscono anche a migliorare il comfort abitativo, riducendo gli sbalzi di temperatura e, in parte, la trasmissione dei rumori.
Alla base di un buon risultato ci sono materiali di qualità, un buon progetto e una posa accurata.
In base alle peculiarità dell'immobile e alle condizioni climatiche, si utilizzano diversi materiali per la realizzazione del cappotto termico:
Ad esempio, la lana di vetro costituisce una scelta ricorrente in quanto, rispetto alla lana di roccia, presenta una densità inferiore ma è comunque altamente performante.
Questa caratteristica rende più agevole maneggiarla in fase di applicazione, rendendo la posa dei pannelli del cappotto più semplice e veloce.
Il vantaggio a questo punto è duplice: risparmio di tempo e anche costi inferiori per quanto riguarda la manodopera.
Uno degli aspetti più discussi riguarda il risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione del cappotto.
In edifici poco isolati, l’applicazione del cappotto può ridurre in modo significativo i consumi per riscaldamento e raffrescamento.
Tuttavia, va sottolineato che il risultato varia in base a diversi fattori:
In molti casi, il risparmio è evidente, ma non immediato al punto da compensare rapidamente l’investimento economico.
Per questo motivo, è importante considerare il cappotto come un intervento a medio-lungo termine.
Il cappotto termico implica diversi vantaggi, oltre al risparmio energetico con conseguente riduzione dei consumi e degli importi in bolletta.
Tra i vantaggi più tangibili c'è sicuramente il comfort interno che migliora notevolmente: il cappotto riduce sensibilmente il fenomeno delle pareti fredde in inverno e anche il surriscaldamento degli ambienti in estate.
Il cappotto migliora il comfort interno - Getty Images
Questo si traduce in ambienti più stabili e vivibili.
Un altro vantaggio riguarda la protezione dell’edificio, in quanto il rivestimento esterno contribuisce a preservare le murature dagli agenti atmosferici, aumentando la loro conservazione nel corso degli anni.
Infine, soprattutto in edifici datati, contribuisce a rendere più fresca ed uniforme la facciata esterna migliorandone l'estetica.
Non sempre il cappotto esterno è realizzabile o quantomeno richiede un iter burocratico maggiore.
È la situazione ricorrente nei contesti condominiali, ad esempio, dove è necessario il preventivo accordo tra i proprietari.
Questo può rallentare o bloccare l’intervento.
Per realizzare l'involucro esterno il cappotto deve essere approvato dall'assemblea condominiale - Getty Images
Un'altra condizione delicata è quella che riguarda gli edifici con vincoli architettonici o tecnici, spesso ubicati nei centri storici, dove l’installazione dell'involucro esterno può non essere consentita.
Un altro fattore da valutare riguarda lo spessore, perché il cappotto esterno modifica le dimensioni della facciata e può creare problemi con balconi, finestre o altri elementi architettonici.
Infine, abbiamo il capitolo costi che sono consistenti, pertanto, il progetto richiede un'attenta valutazione.
Uno degli errori più frequenti è concentrarsi solo sul materiale isolante, per quanto sia un elemento fondamentale, trascurando però il sistema nel suo insieme.
Il cappotto, infatti, si compone di più elementi (collanti, pannelli, finiture), ciascuno dei quali gioca un ruolo fondamentale, così come la posa in opera: un'installazione non corretta può ridurre drasticamente l’efficacia dell'intervento.
Posa in opera del cappotto termico - Getty Images
Anche la progettazione è fondamentale, perché realizzare l'isolamento esterno con cappotto senza analizzare ponti termici o condizioni della muratura può portare a risultati deludenti.
Il cappotto termico è particolarmente efficace in edifici datati, con dispersioni elevate.
In questi casi, l’intervento migliora significativamente il comfort e riduce i consumi.
Rappresenta una scelta valida anche quando si vuole riqualificare l’immobile nel suo complesso, aumentandone il valore e rendendolo più attrattivo sul mercato.
Rivestimento Robusto Universal per il cappotto termico esterno - Isover
Non sempre, però, il cappotto costituisce la soluzione migliore:
La scelta giusta è quella che risponde alle esigenze specifiche.
Non è il singolo intervento a fare la differenza, ma il modo in cui viene integrato nel sistema edificio nel suo insieme.
Infatti, un buon investimento è quello che restituisce un risultato efficace e duraturo con l'adeguato rapporto costi-benefici.
Una casa termicamente isolata consente di mantenere la temperatura ottimale e un comfort ambientale sempre gradevole, con consumi energetici ridotti, che si traducono in un notevole risparmio energetico in bolletta.
Saint-Gobain ISOVER offre prodotti e soluzioni per la costruzione e la riqualificazione di edifici energeticamente efficaci, così da ridurre la presenza di ponti termici e l'impatto di anidride carbonica nell'ambiente e diminuire le spese per la climatizzazione estiva e invernale.
Nella sezione dedicata del sito web è possibile trovare tutte le informazioni dettagliate.