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Le canne fumarie sono elementi che, soprattutto nei condomini costruiti tra gli anni '60 e '90, raramente rimangono nel tempo uguali a come erano in origine.
Queste infatti vengono spesso modificate, adattate e integrate per rispondere a esigenze diverse, come nuove caldaie, cucine, scaldabagni o cambiamenti di tecnologia.
Scarico fumi caldaia - Pexels
Il problema è che queste modifiche non sempre vengono fatte con una visione complessiva coerente.
Magari un intervento risolve sul momento una necessità specifica, ma nel tempo si crea un sistema che spesso non rispetta le condizioni di sicurezza e di funzionamento minime.
E nella maggior parte dei casi, nessuno lo sa.
Le canne fumarie condominiali vengono progettate per apparecchi specifici, e quelle fatte nel passato sono destinate a sistemi molto diversi da quelli attuali.
Le vecchie caldaie sono a tiraggio naturale, per combustioni più semplici e temperature dei fumi più elevate.
Oggi invece molte abitazioni sono dotate di caldaie a condensazione o apparecchi che hanno caratteristiche completamente diverse, sistemi che lavorano con temperature più basse e richiedono canali di evacuazione adatti.
Inserirli in canne fumarie progettate nel passato per usi diversi crea uno squilibrio.
Il problema non è tanto l'intervento singolo sulla canna fumaria condominiale, ma la somma nel tempo di lavori che vanno a sistemare problemi specifici.
Scarico fumi appartamenti - Pexels
Le modifiche sono sempre eterogenee: ad esempio un inquilino decide di collegare una nuova caldaia, un altro modifica il percorso, un altro ancora inserisce un sistema del tutto diverso.
Tutte queste modifiche comportano un cambiamento del sistema, e senza un controllo centralizzato, si arriva ad una situazione in cui la canna fumaria non funziona più come previsto.
E quindi spesso continua ad essere usata senza le dovute verifiche.
Il funzionamento di una canna fumaria si basa sul tiraggio: quando questo equilibrio viene modificato, i fumi possono non salire nel modo corretto.
Se ti è capitato di vedere un sistema modificato, potresti aver visto ritorni, dispersioni o funzionamenti instabili.
In alcuni casi il problema si percepisce chiaramente, in altri rimane completamente nascosto, e questa è una delle criticità principali, perché riguarda direttamente la sicurezza.
Facciamo un esempio concreto: il caso di un condominio degli anni '80, in cui l'inquilino di un appartamento sostituisce la caldaia con un modello a condensazione.
Viene quindi collegata alla canna fumaria esistente, senza fare verifiche approfondite e senza tenere conto di alcuna normativa sulla canna fumaria.
Nei mesi seguenti si manifestano problemi di tiraggio o il sistema si spegne in modo anomalo.
Canna fumaria non conforme - Pexels
La situazione evidenzia fin da subito che la canna non è idonea a quel tipo di apparecchio e che le altre unità sono state modificate nel tempo.
In questo caso il problema non era la caldaia, ma il sistema nel suo insieme.
Non sempre puoi individuare il problema in modo evidente, però alcuni segnali possono aiutarti nell'individuare situazioni critiche, ad esempio:
Questi segnali non vanno trascurati: il fatto che il sistema funzioni non significa che segua le normative sulla canna fumaria.
Anche intervenire più volte sull'impianto è un indizio pratico che qualcosa non funziona nell'intero sistema.
Uno degli errori più frequenti è quello di considerare la canna fumaria come un elemento a sé stante, statico.
Quindi capita di intervenire sulla caldaia, ma senza verificare il sistema di evacuazione e lo scarico dei fumi.
Controlli caldaia canna fumaria - Pexels
Un altro errore è dare per scontato che l'impianto, essendo condominiale, sia automaticamente conforme alle norme.
L'assenza di controlli periodici può peggiorare la situazione, mantenendo il problema invisibile.
Il primo passo da fare è capire qual è il tipo di sistema presente, perché ogni configurazione ha esigenze diverse (che si tratti di canne fumarie collettive, singole o adattate).
Un altro step è verificare la compatibilità tra gli apparecchi installati e il sistema di evacuazione.
In pratica, non basta sapere che una caldaia è nuova, ma deve anche essere compatibile con il contesto in cui lavora.
Se ti vengono dei dubbi sulla conformità dell'impianto, non improvvisare: è necessario partire da una verifica tecnica dell'intero sistema.
Canna fumaria guasta lavori - Pexels
Non ha senso infatti intervenire sul singolo apparecchio senza considerare la canna fumaria.
Generalmente la soluzione non è sostituire tutto, ma adeguare il sistema per renderlo effettivamente compatibile con le tecnologie attuali.
La canna fumaria condominiale è un elemento condiviso tra tutti gli inquilini che abitano nel palazzo, per cui va ricordato che le modifiche del singolo possono influire sugli altri.
Quando emergono dei problemi, la gestione non può essere della singola persona, ma collettiva.
Questo è uno degli aspetti più delicati e spesso fonte di controversie, perché richiede coordinamento e decisioni prese di comune accordo.
La situazione è chiara: le canne fumarie di condomini degli anni '80 (o precedenti) non sono più adatte agli impianti attuali.
Non perché siano state fatte male in partenza, ma perché nel tempo il contesto è cambiato e i sistemi si sono evoluti.
Scarico fumi canne fumarie - Pexels
Continuare ad utilizzarle senza fare delle verifiche vuol dire affidarsi ad un sistema che potrebbe non rispondere più ai requisiti iniziali, e quindi dare dei problemi.
Quando si parla di scarico fumi e canne fumarie, non bisogna considerare gli elementi degli impianti come immobili.
Nel tempo cambiano le tipologie di apparecchi, il modo in cui lavorano, ma anche le esigenze delle persone.
Senza controlli, il sistema si allontana poco alla volta dalle condizioni iniziali per cui era stato progettato.
Intervenire vuol dire riportare equilibrio, tenendo presente che in un condominio spesso è ciò che non si vede, che in realtà richiede maggiori attenzioni.
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