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Come fare il cambio di residenza online

Il cambio di residenza oggi si fa con un click da casa. L'anagrafe nazionale ha implementato questo nuovo servizio per aumentare la digitalizzazione della PA.
Pubblicato il

Cambio residenza


L'elezione della residenza è un adempimento di indubbia rilevanza per ciascun cittadino, poiché dalla indicazione o dal cambio di residenza conseguono una serie di conseguenze o di doveri e obblighi.

La progressiva affermazione della digitalizzazione ha reso negli ultimi anni e per la maggior parte delle amministrazioni comunali e per i cittadini più veloce e più comodo cambiare residenza.

Cambio residenza online
Il cambio di residenza on line consente, infatti, di presentare la richiesta residenza e gli eventuali relativi documenti per cambio residenza direttamente nella comodità della propria abitazione, ufficio ecc., evitando file e attese, presso i competenti uffici comunali di variazione residenza.

Con il passare del tempo il servizio per il cambio di residenza, è stato notevolmente implementato sino a richiedere una mera conferma di dati e informazioni già in possesso dell'anagrafe tributaria.

Eventuale documentazione (contratto di lavoro) deve essere allegata nel caso in cui siano in essere connesse procedure relative al permesso di soggiorno.


Concetto di residenza


Prima di affrontare la questione relativa a come cambiare la residenza online, si ritiene utile anteporre, seppur per brevi cenni e per tratti essenziali, il concetto di residenza, atteso che, tale nozione si atteggia diversamente in base al contesto in cui si applica.

In sede civilistica, la residenza è il luogo in cui si ha la dimora abituale (art. 43, c.c.).

Tale definizione non deve tuttavia indurre in errore poiché la residenza non si identifica nella dimora abituale, atteso che la dimora deve considerarsi il luogo il cui un soggetto può soggiornare temporaneamente o più stabilmente.

Da un punto di vista fiscale, la residenza si fonda su presupposti diversi: ai sensi dell''art. 2, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) si ritengono fiscalmente residenti i soggetti che per la maggior parte dell'anno (almeno 183 giorni) dimostrano di essere iscritti all'anagrafe o di avere il domicilio o la residenza nel territorio dello Stato.

Richiesta cambio residenza
Ciò significa che se per la maggior parte del periodo di imposta si risiede o si ha il domicilio in Italia si è soggetti alla tassazione prevista dal nostro Paese e, pertanto, pagare le imposte in Italia.

Stabilire, dunque, correttamente il comune di residenza costituisce un aspetto di primaria rilevanza, poiché risultare fiscalmente residenti in Italia significa dover contribuire a una serie di obblighi dichiarativi e di versamento.


Cambiare residenza online


Come anticipato, a oggi cambiare residenza è più semplice, poiché è possibile inoltrare larichiesta cambio di residenza direttamente online e anche presentare telematicamente la relativa ed eventuale documentazione cambio di residenza.

Variazione cambio residenza
A questo risultato si è giunti dopo un periodo di prova, che ha in un primo momento coinvolto alcuni Comuni, un successivo periodo di transizione e una serie di progetti che hanno consentito di implementare progressivamente il processo di digitalizzazione (richiesta di certificati).

Da aprile 2022, utilizzando il sito internet dell'anagrafe nazionale, è possibile richiedere il cambio di residenza da un Comune all'altro sul territorio italiano, ovvero il rimpatrio dal territorio estero, per gli iscritti all'AIRE, con una procedura telematica.


Come cambiare residenza online


Per cambiare residenza online occorre eseguire semplici e brevi passaggi.

È bene premettere che si tratta di un servizio a cui è possibile accedere se in possesso di una identità digitale Carta d'Identità Elettronica (SPID, o CNS).

In primis, è importante collegarsi al sito dell'Anagrafica della popolazione residente ANPR (www.anagrafenazionale.interno.it e www.anagrafenazionale.gov.it), compilare il modulo cambio residenza, ovverosia una richiesta anagrafica per sé e per i componenti della propria famiglia anagrafica e inviarla in automatico al Comune competente, seguendo le indicazioni pubblicate nell'area del servizio.


È possibile procedere al cambio di residenza on line o di dimora da un Comune all'altro in Italia o il rimpatrio dall'estero per i cittadini iscritti all'AIRE, nonché il cambio di abitazione nell'ambito di un qualsiasi Comune.

Nell'area riservata è altresì possibile controllare lo stato della richiesta cambio residenza, nonchè indicare un indirizzo mail alla quale ricevere gli aggiornamenti.


Casi in cui è possibile effettuare il cambio di residenza online


È possibile inviare una richiesta per nuova residenza, per il trasferimento in una nuova abitazione, anche nel caso in cui vi siano già presenti persone con cui non si hanno vincoli di parentela o affettivi, ma si può effettuare il cambio di residenza anche indicando una famiglia esistente, in un'abitazione dove sono presenti persone con cui si hanno vincoli di parentela o affettivi, indicando uno dei componenti della famiglia in cui si entra a far parte.

Occorre scegliere il servizio nuova residenza se nell'immobile presso cui si dichiara la residenza non ci sono altri soggetti che vi abitano o se vi sono altre persone con cui non hai vincoli di parentela o affettivi (a esempio, un gruppo di studenti che dividono un appartamento).

Il servizio famiglia esistente deve essere selezionato nel caso in cui nella nuova casa ci sono persone con le quali vi siano vincoli di parentela o affettivi (per esempio, una coppia di fidanzati).

riproduzione riservata
Cambio residenza come fare
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  • Silles
    Silles
    Giovedì 15 Luglio 2021, alle ore 11:45
    Ho acquistato una casa per la mia famiglia il 1° luglio 2021.
    Ci andremo a vivere.
    Non ho le agevolazioni per la prima casa perché sono già proprietaria di un piccolo appartamento nello stesso comune.
    Se faccio il cambio di residenza subito evito di pagare l'IMU fino a novembre prossimo perchè ci devo fare dei lavori.
    Ma non posso risiedervi da subito perché, appunto, ci devo far fare dei lavori.
    Come si può fare per evitare di pagare ingiustamente l'IMU fino a novembre?
    In questo periodo di detrazioni tutti fanno lavori ed è il motivo per il quale non riesco ad entraci prima....
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Silles
      Venerdì 16 Luglio 2021, alle ore 18:49
      Se non sono lavori tali da richiedere lo sgombero (es.: lavori strutturali o che non possono essere parzializzati), può tranquillamente "risiedere". Una classica ristrutturazione prevede interventi mirati per ambienti e non tutte le persone si possono permettere di lasciare libero l'immobile di residenza. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Maxcapo
    Maxcapo
    Domenica 28 Febbraio 2021, alle ore 18:59
    Ho inviato tramite PEC il modulo per il cambio residenza prima che ci trasferiamo.
    Abbiamo venduto casa ed il rogito lo faremo tra 15/20 giorni, ma comunque la casa in cui ci trasferiamo è sempre la nostra.
    Ci sono problemi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maxcapo
      Martedì 2 Marzo 2021, alle ore 17:12
      Assolutamente no. Lei ha ottemperato a quanto previsto dalla legge. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alex
    Alex
    Lunedì 16 Novembre 2020, alle ore 15:27
    Ho la residenza in un appartamento che al momento è occupato da un signore.
    Sono andato al comune per il rinnovo della carta identità e mi hanno comunicato che sono irreperibbile presso la mia residenza e che quindi bisogna rifare domanda di residenza.
    Come posso tenere la mia residenza nella vecchia abitazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alex
      Lunedì 16 Novembre 2020, alle ore 19:06
      Innanzitutto Le consiglio di fare un certificato storico di residenza in modo da capire l'ultima dove è stata registrata. Se non risulta al civico in questione, dovrà accertarsi la veridicità del soggetto che risulta e poi rifare la richiesta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fabián Joaquín Montiel Lozano
    Fabián Joaquín Montiel Lozano
    Martedì 20 Ottobre 2020, alle ore 23:19
    Ottimo
    rispondi al commento
  • Ale93
    Ale93
    Venerdì 2 Ottobre 2020, alle ore 18:21
    Mi sto trasferendo insieme alla mia ragazza in una casa situata in un altro comune.
    So che abbiamo 20 giorni di tempo dal rogito prima di dover obbligatoriamente pagare l'IMU ma purtroppo gli uffici del comune locali ci hanno dato disponibilità a riceverci ben oltre tale lasso di tempo.
    La PEC o la raccomandata ce l'hanno sconsigliata in quanto potrebbe allungare la pratica per qualsiasi motivo e farci pagare non solo un mese ma ben due di IMU.
    Noi non siamo intestatari di alcun immobile a parte la casa nuova, mi sembra allucinante che non ci sia alcuna possibilità oltre a pagare effettivamente l'IMU.
    Ci sono alternative valide o comunque posso essere sicuro che mandando la richiesta cambio di residenza per via telematica faccia fede la data della mail?
    Come posso evitare di pagare l'IMU sulla prima casa in modo legale e corretto?
    Gli uffici del comune purtroppo non mi stanno aiutando.Per caso ci sono deroghe a causa del COVID?
    rispondi al commento
    • Darioz
      Darioz Ale93
      Lunedì 5 Ottobre 2020, alle ore 20:41
      Bella domanda.
      Onestamente ero convinto si avesse tempo fino a 18 mesi, ma magari sbaglio
      rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ale93
      Martedì 6 Ottobre 2020, alle ore 10:10
      In emergenza Covid19 la richiesta di cambio di residenza può essere inoltrata al comune tramite raccomandata A/R, PEC, fax o su appuntamento. La data dell'invio fa fede in caso di controllo e di imposizione dei tributi. L'importante è indicare il numero delle persone ( con i dati anagrafici e CF) l'indirizzo esatto e il numero di telefono. Cordialii saluti.  
      rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ale93
      Martedì 6 Ottobre 2020, alle ore 10:15
      La variazione di residenza, entro 18 mesi dalla data del rogito, va fatta per coloro che acquistano  un immobile con i benefici della prima casa. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gianni13
    Gianni13
    Mercoledì 29 Gennaio 2020, alle ore 14:25
    La mia compagna ha un appartamento di proprietà dove ha anche la residenza.
    Io e nostra figlia abbiamo la residenza in un altro appartamento da me acquistato nello stesso comune.
    La mia compagna, al momento vive insieme a noi.
    Dall'anagrafe del comune è arrivata una raccomandata nella quale dicono che esistono le condizioni per avviare un procedimento anagrafico di iscrizione d'ufficio.
    Lo possono fare? La mia compagna si è presentata all'anagrafe dove le hanno consegnato un modulo per la comunicazione di cessione di fabbricato sostenendo di volermi da me compilato entro 48 ore e le hanno dato un nuovo appuntamento per la dichiarazione di residenza chiedendole di presentarsi con una mia dichiarazione nella quale accetto che lei abbia la residenza in casa mia.
    È obbligatoria la compilazione del modulo per l'antiterrorismo?
    Se sostengono di poter cambiare la residenza d'ufficio perché hanno bisogno della mia accettazione?
    E se io non volessi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gianni13
      Giovedì 30 Gennaio 2020, alle ore 10:06
      E' una forzatura che il comune sta attuando per portare qualche soldo in più con imposte locali come l'Imu e la Tarsu. Nel Suo caso, ai fini tributari non essendo sposati, non vale il principio dell'abitazione principale il luogo nel quale i coniugi hanno la residenza anagrafica e la dimora abituale.  Prima di "accettare" le condizioni poste dal comune, Le consiglio di consultare un legale di Sua fiducia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gianni13
        Gianni13 Pasquale
        Giovedì 30 Gennaio 2020, alle ore 11:40
        Grazie.
        rispondi al commento
  • Ilona1
    Ilona1
    Venerdì 17 Gennaio 2020, alle ore 16:02
    Mio nipote e venuto qui in italia da Bulgaria.
    in Comune mi hanno detto che deve essere un contratto di lavoro per prendere la residenza.
    Mio nipote ha problemi con la salute, come faccio a prendere residenza?
    Medico di base?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ilona1
      Lunedì 20 Gennaio 2020, alle ore 10:18
      Secondo la legislazione italiana e quanto riportato dal sito della Polizia di Stato e che Le giro fedelmente, Suo nipote deve richiedere un - Visto d'ingresso per "cure mediche" e all'atto dell'ingresso in Italia il relativo permesso di soggiorno, ai sensi dell'art. 36 del Testo unico delle norme sull'immigrazione e dell'art. 44 del Regolamento di attuazione, presentando alla competente Ambasciata italiana una dichiarazione della struttura sanitaria prescelta (pubblica o privata). Tale dichiarazione deve indicare: 1) il tipo di cura, la data di inizio e la durata presumibile della cura, la durata dell'eventuale degenza prevista; 2) attestazione dell'avvenuto deposito di una somma a titolo cauzionale, versato alla struttura prescelta, pari al 30% del costo complessivo delle prestazioni; 3) documentazione che dimostri la disponibilità in Italia delle risorse per il pagamento integrale delle spese sanitarie, per il vitto e l'alloggio fuori dalla struttura e il rimpatrio per l'assistito e l'eventuale accompagnatore; 4) certificazione sanitaria attestante la patologia del richiedente; se la certificazione è rilasciata all'estero deve essere corredata di traduzione in lingua italiana.  Le somme di cui al punto 3 possono essere messe a disposizione mediante una fideiussione bancaria -  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Jeewi
    Jeewi
    Domenica 11 Agosto 2019, alle ore 00:47
    Ho un problema di residenza.
    Mi sono trasferita a Roma per il lavoro da Napoli.
    Faccio un lavoro fisso da una famiglia col contratto di lavoro col vitto ed alloggio. Il problema è il mio datore di lavoro non è il proprietario della casa ma è l’affittuario.
    Quindi sono andata al comune di Roma per cambiare la residenza col modulo Dichiarazione Di Assenso firmato dal proprietario di casa e Contratto Di Locazione Ad Uso Abitativo regolarmente registrato dall’Agenzia delle Entrate e modulo Dichiarazione Di Residenza compilato.Poco dopo me l’hanno rimandato dicendomi che io ho bisogno di avere un contratto di Comodato d’uso Gratuito regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate
    .La mia domanda è, per quale motivo devo avere questo tipo di contratto essendo il lavoratore dell’affittuario della casa non del proprietario di casa.
    Mi può spiegare per favore come posso avere la residenza dal proprio abitazione dove lavoro avendo anche un contratto di lavoro col
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Jeewi
      Mercoledì 21 Agosto 2019, alle ore 16:57
      Purtroppo il decreto sicurezza n. 113/2018 convertito in legge n. 132 del 1° dicembre 2018 ha generato confusione e limitazioni del diritto di un soggetto a spostarsi liberamente su tutto il territorio nazionale, da parte degli operatori dell'ufficio anagrafe di molti comuni italiani. La regola da seguire, nel Suo specifico caso, è la seguente:- Qualora l'abitazione nella quale si intenda effettuare il trasferimento di residenza sia occupato da altra persona o altro nucleo familiare, la dichiarazione deve essere sottoscritta anche da un componente maggiorenne della famiglia ospitante compilando l’apposito modulo Dichiarazione ospitante (nella apposita sezione "documenti e modulistica") e allegando copia del documento di identità dell'ospitante stesso.Da quanto descrive, Lei è andata ben oltre i documenti solitamente richiesti e che si producono solo nel caso di inesistenza di contratto di locazione del Suo datore di lavoro, che Le riporto:- Qualora il dichiarante non abbia un titolo proprio di occupazione (proprietario, affittuario, usufruttuario, comodato d’uso…) dovrà essere presentato anche il modulo Dichiarazione proprietario(nella apposita sezione "documenti e modulistica").Le consiglio di ripresentarsi nuovamente all'uffico anagrafe e parlare direttamente con il capo sezione e spiegare la Sua condizione mostrando il Suo contratto di lavoro, oltre alla documentazione già prodotta e vedrà che la soluzione la troveranno. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pino
    Pino
    Giovedì 4 Aprile 2019, alle ore 22:09
    Mia nonna è morta e mi ha lasciato l'appartamento sotto quello di mio papà con il quale vivo attualmente.
    Il comune vuole il certificato di propietà dell'appartamento o un contratto d'affitto per darmi la residenza nell'appartamento di mia nonna che adesso è mio.
    Sto facendo la successione per la quale ho un anno di tempo, il comune non vuole darmi la residenza in detto appartamento perché dice che per avere la residenza in detto appartamento devo dimostrare che è mio o avere un contratto di affitto.
    Non credo che siano affari del comune negarmi la residenza visto che mio padre è figlio unico ed è daccordo che io ci viva.
    Può il comune pretendere quanto suddetto o compie un abuso visto che non è compito suo controllare a che titolo io occupi l'appartamento, una volta che io gli dichiaro che diverrà di mia proprietà?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Pino
      Martedì 9 Aprile 2019, alle ore 13:11
      La residenza non Le può essere negata. Nel frattempo che la successione viene presentata, Lei esibisce la copia del titolo della nonna ed, eventualmente, lo Stato di Famiglia integrale dove testimonia che Suo padre è figlio della defunta madre e che Lei è figlio di Suo padre. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
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