Questo sito utilizza cookie tecnici per annunci non profilati sulla tua esperienza di navigazione e cookie di terze parti per mostrarti invece annunci personalizzati in linea con le tue preferenze di navigazione.

Per conoscere quali annunci di terze parti sono visibili sulle nostre pagine leggi l'informativa.
Per negare il consenso dei soli cookie relativi alla profilazione clicca qui.

Puoi invece acconsentire all'utilizzo dei cookie personalizzati accettando questa informativa.

ACCETTA
madex

Appalto, vizi dell'opera e loro denuncia

Il contratto d'appalto, prevedendo l'esecuzione dei lavori a rischio e pericolo dell'appaltatore, consente al committente una serie di azioni per i vizi dell'opera.
04 Luglio 2013 ore 10:13 - NEWS Normative
appalto , contratto d'appalto , vizi dell'opera , gravi difetti

AppaltoL'appaltatore, a dirlo è l'art. 1655 c.c. che definisce il contratto di appalto, si obbliga, in cambio del corrispettivo, alla realizzazione dell'opera con gestione a proprio rischio.


Detta diversamente: i lavori commissionatigli devono essere realizzati a regola d'arte altrimenti può essere chiamato ai danni.


Questa responsabilità si spinge fino al punto di dover comprendere, anche sulla base delle proprie competenze, se gli ordini impartitigli sono errati e, nel caso, farlo notare.


In tal senso è stato affermato che l'appaltatore, dovendo assolvere al proprio dovere di osservare i criteri generali della tecnica relativi al particolare lavoro affidatogli, è obbligato a controllare, nei limiti delle sue cognizioni, la bontà del progetto o delle istruzioni impartite dal committente e, ove queste siano palesemente errate, può andare esente da responsabilità soltanto se dimostri di avere manifestato il proprio dissenso e di essere stato indotto ad eseguirle, quale nudus minister, per le insistenze del committente ed a rischio di quest'ultimo (Cass. n. 8016/2012).


Vediamo che cosa accade se il committente si rende conto che l'opera è viziata e quando i limiti temporali imposti dalla legge debbono essere considerati ininfluenti.


Vizi dell'opera


L'art. 1667 c.c. recita:


L'appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell'opera. La garanzia non è dovuta se il committente ha accettato l'opera e le difformità o i vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, purché, in questo caso, non siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore.


Contratto d'appaltoIl committente deve, a pena di decadenza, denunziare all'appaltatore le difformità o i vizi entro sessanta giorni dalla scoperta. La denunzia non è necessaria se l'appaltatore ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati.


L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell'opera. Il committente convenuto per il pagamento può sempre far valere la garanzia, purché le difformità o i vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta e prima che siano decorsi i due anni dalla consegna.


Innanzitutto, anche ai fini di delineare la differenza di questa norma dall'art. 1669 c.c. è utile comprendere che cosa debba intendersi per difformità e per vizi.


Secondo la definizione fornita dalla dottrina, per difformità deve intendersi una discordanza dell'opera dalle prescrizioni contrattuali, mentre i vizi sono la mancanza di modalità e qualità che, anche se non espressamente pattuiti, devono comunque considerarsi inerenti all'opera secondo le regole dell'arte e la normalità delle cose (così Caringella - De Marzo, Manuale di diritto civile – il contratto – Giuffrè, 2007).


È difforme dall'opera appaltata, ad esempio, quell'unità immobiliare in cui il bagno (o una qualunque altra stanza) ha una metratura sensibilmente inferiore rispetto a quella prevista nel progetto.


Quanto ai vizi si pensi ai pavimenti scheggiati, all'impianto idrico mal funzionante, ecc.


Garanzia e decadenze


In casi del genere la legge è chiara: il committente deve segnalare il fatto all'appaltatore (tecnicamente denunciare, seppur non nell'accezione penalistica del termine) entro 60 giorni dalla scoperta.



Il termine è previsto a pena di decadenza; in buona sostanza se non si denuncia il vizio (o la difformità) nel termine stabilito, si perde la possibilità di vedere tutelati i propri diritti.


L'azione contro l'appaltatore per l'eliminazione dei vizi e delle difformità si estingue in due anni dalla consegna dell'immobile.


Non sempre, però, è necessaria la denunzia all'appaltatore; essa risulta superflua nel momento in cui quest'ultimo ha riconosciuto difformità e/o difetti.


A questo punto è lecito domandarsi: tale ammissione dev'essere espressa in modo particolare?


Secondo la giurisprudenza, no.


In particolare in una delle ultime sentenze sul punto la Cassazione ha avuto modo di ribadire che ai sensi dell'art. 1667 c.c., il riconoscimento dei vizi e delle difformità dell'opera da parte dell'appaltatore non deve accompagnarsi alla confessione giudiziale o stragiudiziale della sua responsabilità (Cass. 9-11- 2000 n. 14598; Cass. 24-11-2008 n. 27948), non richiede formule sacramentali e può, pertanto, manifestarsi per fatti concludenti (Cass. 14-7-1981 n. 4606), Vizi dell'operaessendo in particolare sufficiente, affinché l'eccezione di decadenza del committente dalla garanzia per vizi possa ritenersi rinunciata e preclusa, che l'appaltatore abbia tenuto, nel corso del giudizio di primo grado, un comportamento incompatibile con la volontà di avvalersi di detta decadenza (Cass. 9-3-1982 n. 1513) (Cass. 5 febbraio 2013 n. 2733).


Insomma sempre meglio avere il famoso pezzo di carta nel quale si riconoscono difformità o difetti ma se non c'è il committente può comunque provarli in qualunque modo al fine di respingere eventuali eccezioni di decadenza dall'azione di garanzia.

riproduzione riservata
Articolo: Appalto, vizi dell'opera e loro denuncia
Valutazione: 5.75 / 6 basato su 4 voti.

Appalto, vizi dell'opera e loro denuncia: Commenti e opinioni



ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
dona
Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News
REGISTRATI COME UTENTE
325.583 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Notizie che trattano Appalto, vizi dell'opera e loro denuncia che potrebbero interessarti


Appalto in condominio e responsabilità contrattuale

Condominio - Poteri dell'amministratore in relazione e la responsabilità contrattuale derivante dal contratto di appalto in condominio

Appalto, difformita' e vizi dell'opera

Normative - Il contratto d'appalto per la costruzione di un immobile e le contestazioni per i vizi e le difformita' dell'opera. Come e contro chi agire ed in che tempi.

Appalto, consegna e accettazione dell'opera

Normative - La consegna e l'accettazione dell'opera appaltata, sia pur potendo avvenire contestualmente, sono fenomeni giuridicamente distinti con differenti conseguenze.

Aspetti del contratto di prestazione d'opera manuale

Leggi e Normative Tecniche - Nel contratto d'opera manuale una persona si impegna a compiere un'opera o servizio non intellettuale con lavoro prevalentemente proprio e senza subordinazione.

Definizione del contratto d'appalto

Leggi e Normative Tecniche - Il codice civile, il Decreto Legislativo 81/08 e gli articoli 86 ed 87 del decreto Legislativo 163/2006 definiscono in maniera univoca tutte le possibilità di gestione di un appalto.

Perché il condominio può agire contro l'appaltatore?

Amministratore di condominio - Perché in tema di azione di responsabilità per gravi difetti contro l'appaltatore o il costruttore - venditore può agire anche l'amministratore di condominio?

Vendita di cosa futura: come viene disciplinata dalla legge

Comprare casa - Quando si acquista un immobile ancora da costruire il contratto stipulato può essere una vendita di cosa futura o un contratto di appalto. Quali le differenze?

Responsabilità dell'appaltatore

Normative - Il contratto d'appalto pone in capo all'appaltatore una serie di obblighi e quindi di responsabilità che non sempre vengono meno se gli sono fornite istruzioni sbagliate.

Esecuzione dell'appalto prima del permesso di costruire

Leggi e Normative Tecniche - In tema di validità del contratto d'appalto, deve considerarsi nullo quel contratto che viene eseguito prima del rilascio delle necessarie autorizzazioni comunali.
Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img ritacocco
Salve, sono arrivato al punto di dover redarre un contratto con l'impresa edile che si occuperà della costruzione di una casa di circa 100 mq. Visto che non son un avvocato...
ritacocco 03 Settembre 2020 ore 18:48 3
Img naddal
Buonasera, sono in ristrutturazione della casa di residenza. Abbiamo stipulato un contratto di appalto con la ditta. Ad oggi si verificano eventi per i quali sarebbe opportuno...
naddal 11 Maggio 2020 ore 19:47 5
Img giov49
Buongiorno, scrivo per chiedervi un aiuto riguardo una situazione. Tre giorni fa ho firmato un contratto di appalto per la ristrutturazione del bagno, purtroppo nel frattempo sono...
giov49 05 Agosto 2019 ore 17:02 1
Img tonorobe59
Buongiorno, il nostro costruttore ristrutturando il nostro appartamento non ci ha mai comunicato, nemmeno dopo specifica richiesta scritta, a mezzo PEC, i dati anagrafici di...
tonorobe59 28 Giugno 2019 ore 09:49 1
Img andreanicazza
Buonasera, ho un dubbio: acquistando dei rivestimenti da un fornitore il quale per la posa si avvale di una ditta esterna a cui affida il lavoro in subappalto (solo posa) è...
andreanicazza 10 Maggio 2018 ore 19:31 7