Condominio: nessun compenso extra all'amministratore revocato

Flash News DI Amministratore di condominio15 Giugno 2018 ore 09:43
Nel caso in cui l'incarico dell'amministratore di condominio venga revocato non è previsto alcun compenso se l'assemblea è contraria alla proroga dei suoi poteri

Revoca dell’amministratore e proroga dei poteri


All’amministratore di condominio che viene revocato non spetta alcun compenso extra per il periodo successivo alla cessazione dell'incarico.
Non c’è prorogatio dei poteri, fino all'insediamento del nuovo amministratore, in caso di volontà contraria da parte dell’assemblea condominiale.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n.12120 dello scorso 17 maggio 2018. Spieghiamo meglio di cosa si tratta.
La vicenda esaminata dalla Suprema Corte trae origine dal decreto ingiuntivo presentato da un amministratore di condominio uscente, per ottenere il pagamento del compenso, a suo dire dovuto, in attesa dell'incarico del nuovo amministratore.
Dopo vari giudizi, il caso giunge davanti alla Corte di Cassazione, che accogliendo le ragioni dei condomini, respinge le richieste dell’amministratore ricorrente.

Amministratore di condominio
Premesso che l’incarico dell’amministratore relativo alla gestione delle parti comuni di uno stabile può cessare per scadenza del mandato, revoca da parte dell’assemblea o anche per dimissioni, è importante chiarire come debba essere gestito il periodo precedente all’avvio della gestione da parte dell’amministratore subentrante, al fine di salvaguardare l’interesse del condominio.

Può capitare che, per svariati motivi, un nuovo amministratore non venga nominato immediatamente e che il condominio resti per un periodo scoperto.
Poiché l’obiettivo da perseguire è quello di evitare vuoti di potere a scapito dei condomini, i giudici hanno istituito la cosiddetta prorogatio dei poteri che si applica ogni qualvolta un amministratore venga a mancare. Il titolare del potere è legittimato a esercitarlo fino all'insediamento del successore. L'amministratore cessato dalla carica continuerà pertanto ad esercitare i poteri di cui all'articolo 1130 del codice civile fino all'inserimento del nuovo.

In base al principio della prorogatio l'amministratore del caso analizzato pretendeva una somma a titolo di compenso. Secondo i giudici di legittimità, tale principio sussiste nell'interesse e in conformità alla volontà dei condomini. In caso di volontà contraria non troverà applicazione.

In questa situazione, qualora sia stato nominato un nuovo amministratore e stabilito un termine per il suo ingresso nella gestione condominiale, il periodo che va dalla data della delibera di nomina del nuovo amministratore e l’avvio del nuovo incarico è un periodo di passaggio di consegne che non comporta ulteriori compensi in capo all’amministratore uscente. A maggior ragione questo succederà qualora l’inizio della nuova gestione sia ritardato dalla mancata consegna della documentazione condominiale per colpa del precedente amministratore.

riproduzione riservata
Articolo: Amministratori di condominio: se revocati niente compensi extra
Valutazione: 6.00 / 6 basato su 2 voti.
  • fs
  • fs
  • fs
  • fs

Amministratori di condominio: se revocati niente compensi extra: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
Notizie che trattano Amministratori di condominio: se revocati niente compensi extra che potrebbero interessarti
Revoca dell'amministratore giudiziario

Revoca dell'amministratore giudiziario

L'assemblea condominiale è l'organo competente a nominare e revocare l'amministratore. Per l'amministratore giudiziario i condomini potranno agire in giudizio per chiedere la revoca del mandatario.
Revoca giudiziale dell'amministratore

Revoca giudiziale dell'amministratore

La revoca giudiziale dell'amministratore di condominio, che può essere chiesta da ciascun condomino singolarmente, è un procedimento di volontaria giurisdizione.
Il giudizio di revoca e l'amministratore

Il giudizio di revoca e l'amministratore

L'amministratore di condominio è il mandatario della compagine e riceve l'incarico dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti alla riunione.
Revoca giudiziale dell'amministratore e onere della prova

Revoca giudiziale dell'amministratore e onere della prova

La revoca giudiziale dell'amministratore può essere chiesta da ogni condomino, che deve provare la ricorrenza della causa che consente l'emissione del decreto.
Gravi irregolarità dell'amministratore

Gravi irregolarità dell'amministratore

L'amministratore di condominio è il mandatario dei condomini e deve agire rispettando determinate regole pena la possibilità di essere revocato anche per via giudiziale.
Discussioni Correlate nel Forum LavorincasaTag ForumRevoca
Img 64brunica
Buona sera,un grazie in anticipo per le eventuali opportune risposte.La mediazione è obbligatoria quando si tratta di chiedere la revoca giudiziaria dell'amministratore del...
64brunica 21 Gennaio 2016 ore 19:28 1
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.