Abusi edilizi: a chi spetta il diritto di presentare ricorso?

Chi può presentare ricorso in caso di abusi edilizi e richiedere la demolizione delle opere? Il Consiglio di Stato risponde e chiarisce il concetto di vicinitas
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Abusi edilizi: basta essere vicini di casa per presentare ricorso?


Il tema degli abusi edilizi è molto sentito in Italia. Si sente spesso di parlare di persone che fanno causa al vicino di casa per abusi edilizi. Ma, in materia di abusivismo edilizio, chi può presentare ricorso e chiedere anche la demolizione delle opere in oggetto?

Della questione se ne è occupato il Consiglio di Stato.

Il caso specifico riguarda la realizzazione di una tettoia e di un pergolato sull'area pertinenziale di un fabbricato a sua volta pertinenziale. Come accade nella stragrande maggioranza dei casi, sono stati proprio i vicini del responsabile di tale intervento a segnalare il fatto al Comune circa le presunte irregolarità nella costruzione dei predetti manufatti.

Abusi edilizi e vicinato
Tuttavia, il Comune, oltre a ordinare di riportare le opere alle dimensioni previste nella Scia, non può imporre la loro demolizione.
I vicini non hanno desistito ma hanno così presentato ricorso perché, a parer loro, le opere sarebbero in contrasto con il contesto territoriale e, di conseguenza, avrebbero causato il deprezzamento della loro proprietà.

Esaminato il caso, sia il TAR in primo grado, che il Consiglio di Stato in fase di appello, hanno respinto il ricorso.
A sostegno della sentenza, vi è il fatto che il concetto di vicinitas non giustificherebbe l'interesse ad agire; inoltre, non presupporrebbe neppure una correlazione tra l'intervento medesimo e il suo potenziale danno.

Secondo quanto stabilito dai giudici (sentenza del Consiglio di Stato n. 756/2022), il criterio della vicinitas non ricopre infatti un carattere assoluto, ma è necessario svolgere delle valutazioni specifiche che riguardano i singoli casi.

Oltre alla semplice vicinanza o confinanza, andrebbero infatti presi in esame altri fattori, come la verifica dell'aumento del carico urbanistico e il rispetto delle distanze. Oltre a ciò, è poi fondamentale fornire anche prova concreta del danno che l'intervento in questione provoca.

Nel caso preso in esame, poiché i vicini si erano limitati a prospettare la possibilità che i manufatti realizzati potessero provocare un danno economico, i giudici hanno respinto il ricorso per carenza di interesse.

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Abusi edilizi, il vicino può presentare ricorso?
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Alert Commenti
  • Lino
    Lino
    Venerdì 25 Febbraio 2022, alle ore 13:58
    Abito in una villetta a schiera.
    Ho visto che il mio vicino ha costruito una tettoia sotto la quale parcheggiare l'auto.
    Non credo che la cosa fosse fattabile?
    Posso denunciare il fatto?
    rispondi al commento
    • Federica Ermete
      Federica Ermete Lino
      Venerdì 25 Febbraio 2022, alle ore 14:17
      Sicuramente, per prima cosa, dovrebbe accertarsi che il suo vicino abbia chiesto tutti i regolari permessi. In secondo luogo, come ben spiegato nel nostro articolo, deve altresì dimostrare in maniera concreta come il manufatto le arreca danno.
      rispondi al commento
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