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Ripartizione delle spese condominiali

News di Normative
Spesso motivo di controversie condominiali e, in certi casi, origine di azioni giudiziarie, la ripartizione delle spese di condominio è regolata dal Codice Civile.
Ripartizione delle spese condominiali
Ing. Mariano Guida

Tutte le volte che si rende necessario eseguire dei lavori sulle parti comuni o in un appartamento di un condominio, sorge il problema delle competenze e della legittimità della ripartizione delle spese.

La normativa sulla quale ci si basa per stabilire come vanno suddivise le spese di manutenzione e ristrutturazione condominiali è raccolta nel III libro del codice civile al VII titolo dove vi è un intero capo, intitolato il Condominio degli Edifici, nel quale vengono regolamentati i rapporti tra i diversi proprietari nonché l'uso delle parti comuni asservite alle abitazioni.

In particolare, all’articolo 1117, viene stabilito cosa si deve intendere per aree comuni.
Sono parti comuni a tutti i proprietari di un condominio:

- Il terreno su cui è ubicato il fabbricato ed, in generale, tutte le parti dell'edificio destinate ad uso comune come i portoni, le scale, i cortili, i corridoi, ecc.

- Tutti i locali destinati ai servizi comuni quali la portineria o i locali per le caldaie per il riscaldamento centralizzato.

- Tutte le installazioni e le apparecchiature d'uso comune quali ascensori, fognature, distribuzione del gas, dell’energia e dell’acqua, cavi TV, ecc. fino ai punti di diramazione delle singole utenze.

Tutto quanto non espressamente citato nell’articolo suddetto puòinstallazioni su area condominiale essere ricompreso tra le parti comuni qualora l’assemblea condominiale lo stabilisca all’unanimità.

Tutti i condomini possono avvalersi dell’utilizzo delle parti comuni ma non possono mutarne autonomamente la destinazione d'uso. Tuttavia l'assemblea condominiale, con la maggioranza prevista, può deliberare su eventuali variazioni.

Nessuno dei condomini può rinunciare ai diritti sulle parti comuni nè, tantomeno, sottrarsi agli obblighi di contribuzione alle spese di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che ne conseguono. Le parti in comune non possono essere suddivise anche se di comune accordo.

La proprietà delle aree comuni viene suddivisa in base alle tabelle millesimali ovvero viene determinata in base al valore attribuito in millesimi a ciascuna superficie di appartamenti, cantine, box auto, ecc. di proprietà dei singoli condomini proporzionalmente al valore delle singole proprietà private.

La suddivisione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio è regolata dall’articolo 1123 del Codice Civile, che sancisce che, salvo diverso accordo, esse devono essere sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà. Se, viceversa, tali spese riguardano cose destinate a servire in misura diversa i condomini, vanno ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno ne può fare.

Più in dettaglio, per la ripartizione delle spese comuni, si possono individuare tre casistiche di riferimento:

- Nel caso di parti comuni godibili in ugual misura da tutti i condomini, per la ripartizione, si fa riferimento alle tabelle millesimali.

- Se si tratta, invece, di parti comuni come scale, ascensori che, o per natura o per posizione, sono utilizzate in misura differente dai condomini, le spese vengono ripartite secondo l'uso che ciascuno ne può fare.

- Nel caso, infine, di parti comuni come cortili, lastrici solari o impianti utilizzabili solo da una parte dei condomini le spese sono ripartite soltanto tra chi le utilizza traendone vantaggio.


Spese condominiali per lastrici solari


I lastrici solari, che costituiscono la copertura di tantissimi condomini, secondo il suddetto art. 1117 c.c., sono compresi tra le parti comuni dell’edificio, tuttavia, a differenza dei tetti, possono essere di proprietà, ad uso esclusivo, di uno dei condomini.

- Nel caso non ci siano condomini che hanno proprietà e uso esclusivo del lastrico solare, le spese di manutenzione e ripristino vengono ripartite tra i condomini in base alle tabelle millesimali.

- Se, viceversa, il lastrico solare è di proprietà o di uso esclusivo di uno o più condomini questi saranno tenuti a corrispondere un terzo delle spese mentre i restanti due terzi verranno ripartiti tra i proprietari delle unità immobiliari site nella verticale della superficie coperta dal lastrico solare suddetto, compresi gli stessi proprietari che hanno in uso esclusivo o in proprietà il lastrico solare, qualora le loro abitazioni si trovino sotto il lastrico stesso.


Spese condominiali per tetti


Le spese per i lavori di manutenzione e ricostruzione dei tetti a falde, in generale, vengono distribuite tra i condomini tenendo conto dei millesimi posseduti, tuttavia, nel caso che una porzione del tetto copra un’ala autonoma di un fabbricato, salvo diverse disposizioni del regolamento condominiale, esse ricadono sui proprietari che si trovano sulla verticale del tetto su cui si deve  effettuare l’intervento.


Spese condominiali per solai, soffitti e volte


La proprietà di solai, soffitti e volte che separano due appartamenti è suddivisa, in egual misura, tra i proprietari dei due appartamenti, per cui ognuno è tenuto a contribuire in parti uguali alle spese necessarie per i lavori relativi a tali strutture.

I lavori di ristrutturazione dei pavimenti, anche se derivanti da opere di rifacimento della struttura, sono a carico del proprietario del piano soprastante. Viceversa, le spese per il rifacimento dei soffitti sottostanti sono a totale carico del proprietario del piano subordinato.


Spese condominiali per scale


Per la suddivisione delle spese relative alla ricostruzione o alla manutenzione delle scale di uso comune si segue il criterio per cui:

- metà del costo dell’intervento viene ripartito tenendo conto dei millesimi di proprietà di ciascun condomino;

- l’altra metà del costo dell’intervento viene ripartito in base all’altezza di ciascun piano dal suolo, secondo, quindi il criterio dell’utilizzo che ciascun condomino ne può fare.


E’ da sottolineare che, quando si parla di ripartizione delle spese, ci si riferisce strettamente a tutte quelle necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni, alla manutenzione e al funzionamento degli impianti e servizi comuni e alle innovazioni deliberate dall’assemblea condominiale per cui i condomini possono soltanto limitarsi a discutere, in sede di approvazione del bilancio preventivo, l’opportunità o meno di affrontare determinate spese ma, se in disaccordo, non possono contestare in nessun caso una spesa che essi ritengano inutile.

Qualunque spesa venga approvata in sede di assemblea condominiale deve essere, quindi, sostenuta anche da eventuali condomini in disaccordo che dovranno contribuire per la loro quota non potendosi sottrarre, in nessun caso, da quanto stabilito a maggioranza dall’assemblea.

In caso di mancato pagamento delle quote condominiali per un periodo superiore ai sei mesi, l'amministratore, qualora il regolamento di condominio gliene dia facoltà, può sospendere l'utilizzazione dei servizi comuni, di cui sia possibile il godimento separato (riscaldamento centralizzato, citofoni, ecc.), al condomino moroso, attraverso le necessarie azioni sugli impianti, anche se da eseguirsi all'interno della proprietà esclusiva del condomino stesso.

Tutte le norme in materia di ripartizione delle spese condominiali possono, comunque, essere derogate, qualora vi sia l’unanimità assembleare dei condomini, modificando opportunamente il regolamento condominiale.

Articolo: Ripartizione delle spese condominiali
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Caratteri rimanenti
  • Ilcas@hotmail.it
    Mercoledì 3 Settembre 2014, alle ore 14:39
    Buongiorno,abito in una villa bifamiliare. Ho scoperto che il portico soprastante i due box della palazzina (uno mio e l'altro di proprietà dell'altro proprietario della villa) ha una perdita d'acqua. Insieme all'altro proprietario abbiamo deciso di rifare il pavimento del portico, che è accessibile e quindi godibile solo dalla mia abitazione. Come si devono ripartire le spese? Grazie
    rispondi al commento
  • Monicabianchi
    Martedì 22 Luglio 2014, alle ore 14:13
    Per i lavori di rifacimento dell'impianto elettrico della scala condominiale, la ditta deve fare fattura nominale ad ogni condomino in base alla propria quota o una unica intestata ad un solo condomino? Siamo 4 appartamenti senza amministratore. Grazie e saluti.
    rispondi al commento
  • Federicasaltarini
    Martedì 3 Giugno 2014, alle ore 16:38
    Durante i lavori di rifacimento tetto e facciata , l'inquilino dell'ultimo piano ha subito danni rilevanti . In seguito all'intervento del legale incaricato dal condominio stesso , tale inquilino ha ricevuto un rimborso pari a 70.000 euro. L'amministratore condominiale ha ripartito le spese legali ( circa 5.000 euro) tra TUTTI i condomini, a seconda dei millesimi posseduti. Mi chiedo se tale pratica e' corretta o se la parcella legale
    rispondi al commento
  • Sky80it
    Lunedì 26 Maggio 2014, alle ore 10:36
    Buongiorno, come si fa a stabilire la parte mm dell'area verde comune? Bisogna fare una nuova suddivisione oppure vale la ripartizione mm utilizzata per le spese condominiali ?L'amministratore mi ha risposto che non esiste una ripartizione mm delle aree verdi, ma cosa significa?Grazie
    rispondi al commento
  • _chiara_
    Mercoledì 21 Maggio 2014, alle ore 19:27
    Buona sera,abito in condominio il quale sta affrontando la ristrutturazione dei balconi e dei frontalini.E' stata suddivisa la spesa in base alla tabella di proprietà quindi gli appartamenti siti al primo piano pagano più degli altri ( vecchio palazzo senza ascensore).E' corretta la ripartizione in questo senso oppure almeno i ponteggi dovrebbero essere ripartiti in base alla tabella delle scale? RingraziandoVi, porgo cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Iolesammartino
    Mercoledì 30 Aprile 2014, alle ore 14:08
    Buongiorno, vorrei sapere se è lecito per il proprietario di 60 box auto far pagare il condominio solo ai box in uso e non per quelli vuoti. In sostanza lui non paga il condominio per i box non affittati.
    rispondi al commento
  • Domenico.dileone82
    Giovedì 13 Febbraio 2014, alle ore 11:03
    Salve,posseggo una cantina in un condominio dove stanno effettuando dei lavori alla rete idrica per una spesa di oltre 4000?. In tale cantina io non dispongo ne di lavabi ne di scarichi per l'acqua (sono solo 4 mura).Tali spese (per un servizio di cui mai usufruirò) restano anche di mia competenza?Preciso che la cantina ha un'entrata secondaria (non ho accesso all'ingresso principale del palazzo).Domenico.
    rispondi al commento
    • Pasquale Domenico.dileone82
      Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 10:11
      Le spese alla rete idrica di distribuzione vanno sostenute da chi ne ha effettivamente l'utilizzo e quindi un servizio. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Domenico.dileone82 Pasquale
        Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 10:18
        Salve Pasquale,grazie per la risposta. Nel frattempo ho trovato anche un precedente in cassazione che conferma quanto scrive (Cass. n. 8484/1987).La mia domanda nasceva dal fatto che il mio amministratore asseriva l'esatto contrario.Domenico
        rispondi al commento
        • Pasquale Domenico.dileone82
          Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 10:38
          L'amministratore deve riportarsi alla legge che, in questo caso, è chiara ed univoca. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Pasquale
    Mercoledì 29 Gennaio 2014, alle ore 20:13
    Alla spesa partecipano tutti coloro che hanno l'uso del cortile (anche come semplice camminamento pedonale) che è causa delle infiltrazioni sottostanti, ripartite con la tabella di proprietà generale. Diversamente se il cortile serve solo i condomini che hanno i box e i posti auto, partecipano alle spese chi ne è titolare di questo diritto. Cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Lucag2 Pasquale
      Martedì 4 Febbraio 2014, alle ore 09:13
      Grazie per risposta. Nessun correttivo? Trib. Milano/1993 "natura comune del cortile... consegue la ripartizione delle spese tra tutti i condomini, sia pure con criteri correttivi in riferimento all?ulteriore godimento della cosa comune da parte dei boxisti." oppure Cass.18194/1995 - pavimentazione art. 1125 a carico di tutti i condomini per i mill.mi; intonaco carico sottostanti; resto delle spese 50% carico di tutti e 50% propr. sottostanti
      rispondi al commento
    • Lucag2 Pasquale
      Martedì 4 Febbraio 2014, alle ore 09:27
      Aggiungo che regolam. condominio definisce l'area cortilizia "comune",ma di fatto è utilizzata solo per box e posti auto in proprietà . L'accesso non è inibito ma ci vanno solo i proprietari (alcuni solo box, no casa). Non c'è nemmeno uno spazio comune per la sosta "breve" (Es.,scarico sacchetti spesa) e il solo camminamento è a rischio visto lo spazio esiguo per le manovre. Non dico che non si debba partecipare, ma chi non ha box paga uguale?
      rispondi al commento
      • Pasquale Lucag2
        Giovedì 6 Febbraio 2014, alle ore 18:24
        I correttivi esistono e variano da un caso all'altro. Quando ci si trova davanti ad una "parzializzazione d'uso" del cosa comune va redatta una apposita tabella, come lo è il Suo caso. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
  • Lucag2
    Mercoledì 29 Gennaio 2014, alle ore 11:35
    Salve, in un cortile comune (di soli box e posti auto privati) di un condominio ci sono infiltrazioni ai box sottostanti . L'area del cortile è esterna. Da regolamento sono ripartite secondo tabella mill.le le spese straordinarie di facciata, ... e corsie di manovra. L'intervento sarebbe da sotto, iniezioni di resina al soffitto (lastre "predalles")1) Alla spesa partecipa anche chi non ha box/p.a.?2) Con che riparto? millesimi puri? Grazie
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 17:38
    Si, si devono pagare le spese in base ai millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 16:02
    Tutti devono partecipare alle spese condominiali, anche chi ha lavorato.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:39
    La spesa che riguarda un'opera nel cortile va ripartita tra tutti i comproprietari del cortile sulla base dei millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 14:40
    Ai sensi dell'art. 1125 c.c.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 12:31
    Se atti d'acquisto, regolamenti, ecc. non la esclsudono da quella spesa deve pagare secondo i millesimi previsti ai sensi dell'art. 1124 c.c.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 11:55
    No, teoricamente bisogerebbe dividere per millesimi, salvo diverso accordo tra tutti gli interessati alla spesa.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 17:34
    Le spese per i box devono essere sopportate da chi è proprietario dei box.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:28
    Credo che i velux debbano essere pagati da chi ne trae beneficio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:20
    Queste dovrebbero essere valutazioni da tenere in considerazione nella redazione delle tabelle millesimali.
    In linea generale se paga sulla base di millesimi deve versare ciò che viene chiesto.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 15:07
    Si, se sono comunque nel medesimo stabile.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 14:59
    Le spese ordinarie devono essere pagate da chi abita la casa, quelle straordinarie dal prorprietario, salvo diversa disposizione nell'atto di assegnazione.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 17:01
    Se è certo che il danno da infiltrazione proviene dalle parti comuni, allora è meglio mettersi d'accordo perché il proprietario del seminterrato potrebbe ottenere una sentenza di condanna al risarcimento del danno.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:55
    Se si tratta dello stesso edificio, si.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:27
    Se lo svuotamento è dovuto a una sua valvola, si.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:23
    Non mi risulta, per l'applicazione corretta dell'art. 1126 c.c. sono sufificienti le tabelle di proprietà
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 08:48
    Le spese devono essere ripartite in base ai millesimi di proprietà tra tutti i prorpietari del tetto.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 16:34
    Se non si dice nulla in merito alla proprietà di quell'ascensore, secondo me potete opporvi.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 18:55
    In linea teorica no, ma senza una lettura di atti d'acquisto e regolamento la risposta non può essere certa.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 11:37
    Se il condizionatore è del conduttore, la spesa è a carico di questo, altrimenti paga il proprietario.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 13:19
    Dipende dal contenuto degli atti d'acquisto (ossia se li c'è scritto che è comproprietaria di quelle parti dell'edificio, in tal caso avrebbe diritto alle chiavi).
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 15:19
    Il tetto dev'essere considerato di proprietà comune salvo diversa indicazione dei titoli, quindi tutti i condomini devono concorrere alla spesa.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 12:08
    No, salvo diversa indicazione del regolamento di conominio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 12:04
    L'uso del "credo" è stato infelice ed inappropriato.
    Mi spiego: intendevo dire: "salvo diversa indicazione del regolamento condominiale"
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 17 Ottobre 2013, alle ore 20:30
    Se non è comproprietario della zona destinata a parcheggio comune, si.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 12:56
    Credo si applichino i millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 20:18
    Si, salvo diversa indicazione della raccolta degli usi locali tenuti presso la camera di commercio del luogo di ubicazione dell'immobile.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 26 Settembre 2013, alle ore 15:22
    In generale si applica il 1123, terzo comma, c.c. (insomma ognuno paga per il proprio tetto).
    Nel caso specifico bisognerebbe leggere il regolamento contrattuale per comprendere chiaramente il significato.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 11:29
    Bisognerebbe leggere gli atti d'acquisto o il regolamento contrattuale per dare una risposta certa.
    In linea di massima potrebbe anche essere giusto.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 10:43
    Si paga sulla base dei millesimi perché è la legge (art. 1123 c.c.) a stabilire così in relazione alle spese di conservazione (e quindi anche sostituzione) delle cose comuni.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 23 Settembre 2013, alle ore 17:30
    Solamente se si tratta di opera urgente (ossia che non può essere rimandata per seri pericoli) ai sensi dell'art. 1134 c.c.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 19 Settembre 2013, alle ore 12:33
    La spesa dev'essere riparitita secondo i millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 19:32
    La spesa è anche a carico del proprietario dell'appartamento poiché il lastrico condominiale è anche di sua proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 16 Settembre 2013, alle ore 12:08
    Per Dani: per come ci descrive i fatti sembra che ad avere ragione sia lei.
    Se si tratta di caldaia privata, come pare, la questione dev'essere risolta tra di voi, l'amministratore non dovrebeb avere alcun ruolo a meno che i danni non riguardino anche le parti comuni.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 16:44
    Per Emanuela: si, la signora deve partecipare alle spese di tutte le parti comuni che la interessano.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:07
    Per Fabio: si, perché le spese di conservazione del bene, salvo diverso accordo, sono ripartite in base ai millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 09:51
    Per Armando Volpato: se quel criterio è stato utilizzato da sempre, allora è giusto così, altrimenti deve chiedere la ripartizione delle spese per la corrente elettrica in base all'uso (art. 1123, secondo comma, c.c.)
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 11:38
    Per Lorenzo Maglia: se gli atti d'acquisto non dicono nulla a mio avviso si applica la tabella generale di proprietà se li comprende e se quella dei posti auto si riferisce solamente al loro utilizzo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 09:38
    Per Nicola: le spese, in mancanza di diversa indicazione, stando a quanto ci ha specificato dovrebbero essere sosstenute da tutti i condomini riguardando la conservazione di una cosa comune.
    Tuttavia senza una lettura approfondita del regolamento la risposta deve considerarsi incerta.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 15:43
    Per Michele: si perché se così non fosse verrebbe ad essere esonerato dai lavori.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 16:36
    Per Salvatore: la potatura è una spesa che spetta al proprietario, trattandosi di opere per la conservazione di un bene comune.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 12:26
    Per D'amario Attilio: ha ragione il suo amministratore in quanto le spese di conservazione delle parti di proprietà comune devono essere sempre ripartite in base ai millesimi di proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 12:24
    Per D'amario Attilio: non è possibile fare questo genere di previsioni non conoscendo il mercato locale del luogo in cui è situata l'unità immobiliare.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 09:55
    Per Ida Paolillo: le spese di conservazione delle parti comuni devono essere sempre ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
    Se i lavori sono stati deliberati dal condominio per motivi di sicurezza, a maggior ragione, tutti i comproprietari devono partecipare alla spesa.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 12:07
    Per Tommaso: capisco ma trattandosi d'un bene comune che assicura la copertura di tutto l'edificio, a mio avviso (però le ripeto è il mio parere) si applica l'art. 1123 primo comma C.C.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 14:57
    Per Lanzafane Salvatore: si la ditta deve pagare come qualunque altro condomino, e se il regolamento prevede un esonero della spesa, quella clausola può essere impungnata perchè vessatoria.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 12:45
    Per Tommaso: trattandosi d'interventi conservativi di carattere strutturale a mio avviso si applica sempre il primo comma dell'art. 1123 c.c.
    Al massimo potrebbe, qui ci vuole il parere di un tecnico, essere chiesta la revisione dei millesimi per comprendere se tali interventi incidono sul valore dell'unità immobiliare (es. come l'esposizione a nord o a sud, ecc.)
    rispondi al commento
  • Legale
    Sabato 23 Febbraio 2013, alle ore 11:36
    Per David: se la luce serve comunque, al di là della sua ubicazione, tutti gli altri condomini, allora tutti devono partecipare alle spese.
    Altimenti può chiedere che quell'illuminazione sia a carico del propretario del posto auto che se ne serve.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 11:51
    Per Raffaella: se la revisione delle tabelle non viene effettuata, si può ricorre all'autorità giudiziaria.
    Il prezzo non mi sembra particolarmente alto, ma ovviamente bisogna tener conto anche del numero di unità immobiliari.
    I punti luce da aggiungere non sono un'innovazione voluttuaria, se sono richiesti per motivi di sicurezza.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 8 Gennaio 2013, alle ore 10:25
    Per Margherita: in linea teorica è tenuto a pagare ma se non è inserito nella tabelle potrebbe essere escluso dalla proprietà dell'atrio ed essere semplicemente titolare di una servitù di passaggio.
    La questione andrebbe approfondita leggendo gli atti d'acquisto.
    rispondi al commento
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Il costo per la tinteggiatura delle scale condominiali deve essere ripartito secondo quanto stabilito dall'art. 1124 c.c. e può essere detratto ai fini fiscali.
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