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I permessi per la veranda

News di Normative
E' bene sapere che la veranda costituisce, dal punto di vista urbanistico, un aumento di volumetria dell'immobile ed esteticamente comporta una modifica della facciata.
I permessi per la veranda
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata

Realizzare una veranda


verandaUn porticato aperto, un terrazzo adiacente al soggiorno o parte di un balcone da utilizzare come ripostiglio: sono tutte situazioni in cui ci si può trovare di fronte alla possibilità di far realizzare una veranda, sia essa con struttura in legno o in metallo, con serramenti apribili o fissi.

La veranda, a seconda delle dimensioni, può essere utilizzata come semplice ripostiglio o spazio in più per lo stivaggio, ma anche come ampliamento della casa verso l’esterno, quindi in essa è possibile ricavare una zona per il pranzo, per il relax o per lo studio.
Con il sussistere di determinate condizioni ambientali, la veranda può essere utilizzata anche come serra per la coltivazione di piante.

Essa è quindi un elemento che aggiunge alla casa una stanza in più, aumentandone il valore commerciale e il pregio estetico, se realizzata con determinati criteri, perché comporta una modifica della facciata.


Quando è possibile realizzare una veranda?


E’ bene però sapere che la veranda rappresenta, dal punto di vista urbanistico, un aumento di volumetria dell’immobile ed esteticamente comporta una modifica della facciata.
Come tale è quindi soggetta a precise regole.

verandaInnanzitutto l’immobile in cui si vuole realizzare la veranda deve avere ancora una volumetria residua da sfruttare.
Poi questo nuovo volume deve essere tale che vengano comunque rispettati i requisiti aero illuminanti stabiliti dal regolamento d’igiene.
Inoltre, possono esserci ulteriori requisiti fissati dai regolamenti locali, come ad esempio non poter superare una certa ampiezza, l’utilizzo di determinati materiali, o una percentuale da rispettare per le superfici finestrate.

Pertanto, prima di procedere alla sua realizzazione, sarà necessario rivolgersi ad un professionista abilitato (architetto, ingegnere o geometra) che, in base a quanto prescritto dal Piano Regolatore comunale e dal Regolamento Edilizio, verificherà, nel caso si tratti di un edificio unifamiliare, la possibilità di effettuare l’intervento e nel caso si possa procedere, predisponga un adeguato progetto.

Nel caso in cui si tratti invece di un edificio condominiale, bisognerà richiedere, oltre al permesso comunale, anche il consenso preventivo dell’assemblea dei condomini, che dovranno approvare l’intervento all’unanimità. Tale consenso dovrà poi essere allegato alla richiesta da presentare al comune.
Vediamo dunque quali sono le richieste da effettuare.


Quale titolo autorizzativo chiedere per realizzare una veranda?


Prima di procedere con la descrizione dei titoli autorizzativi necessari per realizzare questo tipo di intervento, desidero fare una precisazione in merito a quelle strutture definite mobili o amovibili.
Spesso si pensa che strutture leggere, costituite in gran parte da parti vetrate ed apribili, come la veranda, non siano strutture fisse, costruzioni, e pertanto possano essere realizzate liberamente.

verandaIn realtà, invece, le verande sono strutture fisse e quindi costruzioni a tutti gli effetti. Lo dimostra il fatto che smantellarle, e quindi rimuoverle, non è un’operazione immediata, ma richiede l’intervento almeno di un operaio.

Quando si realizza una veranda, visto che si crea un aumento di volumetria, è  necessario richiedere un Permesso di costruire, sempre che questo aumento volumetrico rientri nei parametri concessi dalla strumentazione urbanistica locale.
In questo caso sarà necessario attendere il provvedimento favorevole del responsabile del procedimento nominato dal Comune, prima di procedere con i lavori.

Se la veranda rappresenta la chiusura di un balcone si ha in più una modifica consistente della facciata, per cui verrà valutato anche il modo in cui incide sull’estetica della stessa.

In virtù del processo di semplificazione edilizia in atto, che ha ridotto il numero di interventi che necessitano di permesso di costruire a quelli di nuova costruzione o di notevole consistenza urbanistica, molte amministrazioni comunali concedono in realtà la possibilità di realizzare la veranda anche dietro presentazione di una Denuncia di inizio attività (Dia).

In questo caso, quindi, dopo aver presentato un progetto a firma di tecnico abilitato, corredato da una relazione tecnica asseverata che attesti la rispondenza a tutti i requisiti normativi richiesti, trascorsi 30 giorni senza che siano intervenuti provvedimenti contrari da parte del Comune, è possibile dare inizio ai lavori.

Per finire, ricordiamo che se l’edificio è vincolato, perchè riveste un particolare valore architettonico o ambientale, andrà richiesto anche un parere preventivo alla Sovrintendenza di rispettiva competenza.

Una volta ultimati i lavori, sarà necessario presentare un aggiornamento della scheda catastale.

Inoltre, poiché un aumento di volumetria determina una variazione dei millesimi della proprietà condominiale, sarà necessario anche provvedere ad un aggiornamento delle tabelle millesimali.

Per ulteriori informazioni, ad esempio su come ampliare un appartamento con una veranda oppure informazioni tecniche sulle verande solari, potete consultare altri nostri articoli (questo l'elenco), mentre se desiderate conoscere i costi, trovate qui i listini di prezzi verande.

Articolo: I permessi per la veranda
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  • Stevens
    3 giorni fa
    Salve mi scusi del disturbo ma vorrei se possibile riformulare la domanda: sono proprietario di un villino a schiera di ca 100 mq, quadrifamiliare (Roma) e qui c'è un piccolo patio di 9 mq già coperto da tetto e comprensivo di porzione di muretto che allo stato attuale lascia scoperto solo il posto per una finestra e un' entrata, avrei intenzione di chiuderlo con finestra e porta finestra, secondo lei è possibile? Grazie ancora.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stevens
      3 giorni fa
      Come ho scritto nell'articolo e come ho ripetuto più volte nei commenti, le norme variano da comune a comune. E' necessario fare riferimento a quelle locali.
      rispondi al commento
  • Becky
    Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 09:09
    Buongiorno, potrei eliminare il balcone che da accesso al mio giardino per aumentare lo spazio verde? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Becky
      Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 09:29
      Se non fa parte di un condominio, sì, ma sempre previa comunicaizone al comune.
      rispondi al commento
  • Marcorolfo1968
    Giovedì 11 Settembre 2014, alle ore 13:53
    In un appartamento a Torino c'è una terrazza aperta su 2 lati: uno su strada con tenda avvolgibile, uno su cortile con veranda in alluminio. Le 2 strutture sono state deliberate dal condominio e tutti gli appartamenti ne sono dotati. La veranda però nn è stata denunciata. cosa si può fare? é vero che non fa cubatura?grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marcorolfo1968
      Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 09:28
      Bisognerebbe conoscere il regolamento locale. In genere una struttura chiusa su 3 lati con elementi fissi, fa cubatura.
      rispondi al commento
      • Marcorolfo1968 Arch.granata
        6 giorni fa
        Grazie. A quale regolamento si riferisce? ho letto oggi che 8 regioni italiane, tra cui il Piemonte hanno deciso che la costruzione di una veranda sui terrazzi non deve essere conteggiata nelle cubature perché permette un risparmio energetico. E' corretto?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Marcorolfo1968
          4 giorni fa
          Mi riferisco al Regolamento Edilizio della città di Torino.
          rispondi al commento
  • Dandolfom
    Mercoledì 3 Settembre 2014, alle ore 08:44
    Buongiorno e grazie per la Sua preziosa consulenza.Sto acquistando una villa indipendente su cui è stato realizzato un patio in muratura sulla facciata laterale e un patio,sempre in muratura,sulla facciata posteriore.Ho intenzione di usufruire del "piano casa" per aumentare la cubatura della villa chiudendo il patio posteriore.Posso realizzare anche una veranda sul patio laterale o sono vincolato ai limiti di aumento totale di cubatura?Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Dandolfom
      Mercoledì 3 Settembre 2014, alle ore 10:02
      Tutto dipende dalla normativa urbanistica locale.
      rispondi al commento
  • Stevens
    Martedì 8 Luglio 2014, alle ore 09:48
    Salve, sono proprietario di un villino a schiera di ca 100 mq, quadrifamiliare (Roma) e qui c'è un piccolo patio di 9 mq già coperto da tetto e comprensivo di porzione di muretto che allo stato attuale lascia scoperto solo il posto per una finestra e un' entrata, avrei intenzione di chiuderlo con finestra e porta finestra, sarà possibile?Grazie.
    rispondi al commento
  • Daniloi
    Venerdì 25 Aprile 2014, alle ore 12:15
    Buongiorno. Ho una loggia aperta su 2 lati e mi piacerebbe chiuderla con infissi per trasformarla in veranda ma solo se con agevol. fiscali; la guida dell'Ag. delle Entrate (pag. 11) prevede tale opzione precisando che le agevolaz. spettano sulla parte esistente e non sull'ampliamento (cfr). Visto che sembra che il mio comune ritenga che la trasformazione di loggia in veranda sia nuova costruzione, posso beneficiare delle agevolaz. e su cosa?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Daniloi
      Martedì 29 Aprile 2014, alle ore 10:21
      Può usufruire della detrazione per la costruzione della veranda, purchè il suo comune consenta l'ampliamento.
      rispondi al commento
      • Daniloi Arch.granata
        Martedì 29 Aprile 2014, alle ore 22:26
        Grazie per la risposta. Il Comune consente l'ampliamento, il dubbio è circa la precisazione della Guida "..le agevolaz. spettano sulla parte esistente e non sull'ampliamento.."; per questo chiedevo, in caso di chiusura della loggia (ossia dei 2 lati aperti) con infissi, quali spese possono beneficiare delle detrazioni fiscali e quali sono escluse dal beneficio.. Grazie ancora
        rispondi al commento
        • Arch.granata Daniloi
          Mercoledì 30 Aprile 2014, alle ore 10:13
          Per le verande sono consentiti: "Innovazioni rispetto alla situazione precedente - Nuova costruzione con demolizione del muro che dà sul balcone creando aumento di superficie lorda di pavimento - Trasformazione di balcone in veranda" e quindi tutti i lavori necessari per far ciò.
          rispondi al commento
  • Ferr
    Lunedì 3 Marzo 2014, alle ore 21:18
    Salve, sono proprietario di un appartamento di 44 mq (attico) con terrazza di 64 mq, periferia di Roma, vorrei mettere i pannelli solari ma sul tetto di casa mia non c'e' spazio perchè ci sono le antenne condominiali di tv e internet e 2 canne fumarie che ne pregiudica lo spazio per i pannelli vorrei sapere se posso fare una tettoia apposita per i pannelli oppure sono costretto a metterli sul terrazzo riducendo la parte calpestabile . grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ferr
      Martedì 4 Marzo 2014, alle ore 10:08
      Dipende da cosa permette il regolamento di Roma.
      rispondi al commento
  • Robertcan
    Lunedì 24 Febbraio 2014, alle ore 17:15
    Grazie Arch. Granata
    rispondi al commento
  • Robertcan
    Sabato 22 Febbraio 2014, alle ore 10:38
    Buongiorno! la ditta che monta la veranda senza che il proprietario abbia ottenuto la concessione e l'autorizzazione condominiale, incorre a sanzioni?Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Robertcan
      Lunedì 24 Febbraio 2014, alle ore 10:09
      Sì, la ditta ha le stesse responsabilità del committente (art. 29 d.p.r. 380/01).
      rispondi al commento
  • Diegoiannece
    Sabato 22 Febbraio 2014, alle ore 09:55
    Buon giorno Architetto, riguardo alla consulenza da parte di un tecnico che vada a verificare la conformità urbanistica, edilizia, strutturale di un immobile, volevo chiederle se ci sono delle tabelle di riferimento per l'onorario rispetto a questo tipo di prestazioni a cui fare riferimento. Inoltre quale può essere l'onorario per far seguire allo stesso anche i lavori di ristrutturazione, che possa redigere le varie relazioni ecc. Grazie, D.I.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Diegoiannece
      Lunedì 24 Febbraio 2014, alle ore 10:00
      Con l'abolizione dei minimi tariffari per il liberi professionisti, non ci sono più degli onorari di riferimento. Ma non si preoccupi, perchè ogni professionista è obbligato a presentare preventivo dettagliato delle proprie prestazioni, per cui può liberamente informarsi e accettare, firmando, la proposta eocnomica che preferisce.
      rispondi al commento
      • Diegoiannece Arch.granata
        Lunedì 24 Febbraio 2014, alle ore 15:32
        La ringrazio per la sua puntualità!
        rispondi al commento
  • Robertcan
    Giovedì 20 Febbraio 2014, alle ore 20:20
    Ho commissionato ad una ditta la reaizzazone di una veranda in alluminio da montare in terrazzo. Non saendo la procedura nel comune di Bolzano e non essendomi ancora trasferito, la ditta ha montato la struttura. A distana di qualce settimana, ricevo una telefonata dal'Amminisratore condominiale dove mi dice di smontarla per non incorrere a sanzioni. Dopo essermi recato a Bolzano presso il mio appartamento , ho inviato la ditta a smontarla.
    rispondi al commento
  • Diegoiannece
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 10:26
    Grazie architetto. Le volevo chiedere se si verificano le consizioni e si può fare una sanatoria risulterebbe un aumento volumetrico? e se si, questo inciderebbe con la possibilità di richiedere ampliamenti volumetrici con il piano casa, dato che a quel punto valuterei se utilizzare il terrazzo o innalzareil sottotetto. Seguirò comunque il suo consiglio di riferirmi ad un tecnico appena sarà certo l'acquisto. Grazie, Diego Iannece
    rispondi al commento
    • Arch.granata Diegoiannece
      Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 10:58
      Se il volume è sanabile, vuol dire che c'era ancora volumetria residua utilizzabile. In tal caso il volume consentito dal piano casa sarebbe un volume ancora in più.
      rispondi al commento
  • Diegoiannece
    Lunedì 17 Febbraio 2014, alle ore 15:32
    Buon giorno Architetto, abbiamo iniziato la procedura d'acquisto di una casa a caserta. si tratta di una piccola soluz. indipendente che al primo piano ha una terrazza verandata, ma sulla piantina catastale risulta solo un terrazzo. Come devo procedere? Si tratterebbe di un abuso? vorrei comunque fare di quello spazio una veranda. Qual'è in questo caso la procedura? Ringranziandola anticipatamente le porgo i più cordiali saluti. Diego Ianne
    rispondi al commento
    • Arch.granata Diegoiannece
      Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 09:47
      Deve affidarsi ad un architetto che verifichi la conformità non solo catastale, ma anche urbanistica della veranda. In mancanza di tale conformità, il tecnico potrà verificare la possibilità di una sanatoria.
      rispondi al commento
  • Robertogiuffrè
    Sabato 1 Febbraio 2014, alle ore 22:59
    Buongiorno.Ho veranda già autorizzata nell'86, piano terra condominio del '69 a Verona senza vincoli. La parte superiore ha finestre in vetrocamera in buono stato.La parte inferiore ha vetri con rete antisfondamento non isolanti, rotti con fessure che creano condense, muffe umidità.Sostituire la sola parte sottostante con un muretto in muratura mi obbliga a richiedere permessi particolari al comune e al condominio?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Robertogiuffrè
      Lunedì 3 Febbraio 2014, alle ore 10:17
      Sì, cambiando materiali si realizza una manutenzione straordinaria nonchè modifica della facciata.
      rispondi al commento
      • Robertogiuffrè Arch.granata
        Martedì 4 Febbraio 2014, alle ore 17:09
        Ultima domanda. Anche sostituendo l'intera veranda anni '80 in alluminio con una moderna in PVC è necessaria scia/dia? No lavori muratura.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Robertogiuffrè
          Mercoledì 5 Febbraio 2014, alle ore 09:56
          E' sufficiente una Cila.
          rispondi al commento
  • Titti
    Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 10:50
    Questo lo sapevo.
    Ma vorrei capire se esista una percentuale edificabile.
    Siamo in copertura e non è possibile edificare sulla sua intera superficie.
    rispondi al commento
  • Titti
    Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 17:05
    Come si effettua il calcolo della superficie che sia possibile costruire sulla copertura piana di un edificio residenziale?
    Questa varia in relazione alla tipologia realizzativa messa in opera (muratura, legno, ecc.)?
    rispondi al commento
    • Elisa Titti
      Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 09:58
      La copertura piana è già essa stessa una superficie...
      Il calcolo della superficie che si può coprire è compito dell'architetto.
      rispondi al commento
  • Margherita
    Sabato 30 Novembre 2013, alle ore 19:06
    Ho ereditato un appartamento all'ultimo piano da mia madre, la quale più di 40 anni fa ha chiuso parte della terrazza (quasi 30 mq) ricavandone una stanza.
    Tutto con i regolari permessi.
    Pago le quote fisse e straordinarie in base anche a questi mq. Il tetto da tre anni ha delle infiltrazioni ,causandomi anche danni a mobili, ma il condominio non vuole intervenire.
    A chi spettano i lavori?
    Ha qualche sentenza da portare in riunione?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Rick
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 08:46
    Ho un locale commerciale sotto una palazzina, a fianco del locale sempre di mia proprietà un porticato e un posto auto.
    Adesso c'è una associazione/circolo ed ho chiesto al comune l'autorizzazione di delimitare l'area, cioè il porticato e il posto auto con un vetro ferro alto 1,70 e con delle tende apri e chiudi.
    Ho gia avuto autorizzazione del condominio, ma il comune mi dice che fa cubatura.
    Cosa posso fare?
    rispondi al commento
  • Paolo B
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 10:15
    Salve, sono proprietario di un appartamento situato al secondo piano.
    Il mio vicino di casa, proprietario di un appartamento al primo piano, ha costruito una struttura in legno fissa, che pregiudica la sicurezza del mio appartamento.
    In pratica dal suo terrazzo salendo sulla struttura attaccata alla parte inferiore del mio balcone, si può agevolmente entrare nel mio appartamento.
    Cosa posso fare?
    Esistono delle distanze minime da rispettare?
    rispondi al commento
  • Arnaldo
    Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 03:02
    Salve, per la realizzazione di una tettoia in legno aperta ai lati esterni e sporgente solo fino alle mie scale di ingresso, all'ingresso di un abitazione indipendente situata in una stradina privata insieme a quattro case indipendenti e con il permesso dell'abitazione più vicina, serve l'autorizzazione comunale?
    Preciso che la tettoia non si affaccia sulla stradina comune ma copre solo la mia porta d'ingresso, perchè con la pioggia entra acqua.
    rispondi al commento
  • Nunzio
    Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 12:26
    Salve architetto, per entrare nella mia abitazione ho un ballatoio verandato realizzato negli anni 40.
    Non è dichiarato catastalmente come veranda ma semplicemente come pensile.
    Come mi devo comportare?
    Saluti.
    Aspetto vostra risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nunzio
      Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 10:10
      Si rivolga ad un architetto del posto per esaminare la situazione, perchè non sarà sufficiente dichiarare catastalmente il volume creato dalla veranda, ma andrà verificata la possibilità di chiedere una sanatoria.
      rispondi al commento
  • Lucia67
    Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 11:31
    Buongiorno, la nostra casa dispone di un portico lungo 4m e largo 4 m aperto su tre lati.
    Uno di questi lati non è a 5 metri dal confine.
    La nostra "speranza" era di poterlo chiudere.
    Il negozio di tende a cui ci siamo rivolti ci ha detto che possiamo mettere delle porte scorrevoli non a chiusura termica.
    Il geometra ci ha detto di no, solo tende verticali.
    Potreste, prima di rivolgerci al nostro Comune, darci una risposta in merito?
    Grazie saluti.
    rispondi al commento
  • Francesca
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 15:50
    Salve abito in terratetto o a schiera ( la mia paret è in comune con il terratetto del mio vicino) estetiticamente le case sono tutte uguali, avrei la necessità di costruire un terrazzo.
    Si può fare?
    rispondi al commento
  • Matteo
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 18:50
    Egregio Arch., è possibile realizzare, in una veranda condonata una cucina?
    Secondo me una volta che un bene è condonato, in casa propria uno può fare ciò che vuole.
    Mi sbaglio?
    Ha qualche sentenza in proposito?
    Grazie 1000.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Matteo
      Venerdì 11 Ottobre 2013, alle ore 11:15
      Non direi che "una volta che un bene è condonato, in casa propria uno può fare ciò che vuole".
      Dunque, se la veranda è condonata come volume abitativo, nell'ambito di una ristrutturazione o ridistribuzione dell'alloggio, si può decidere di farci una cucina o quel che si vuole.
      Ma se la veranda non è un volume abitativo, quindi è stata condonata come ripostiglio o simile o come veranda appunto (quindi balcone chiuso), allora no.
      rispondi al commento
  • Giancarlo
    Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 15:44
    Salve Architetto, abito in un condominio-periferia, zona residenziale, l'appartamento 1° p. affaccia su una rampa dei box confinante con fondi agricoli.
    Per realizzare una veranda in un balcone dalla superficie di 3,5 mt di Lung. x 1,70 mt di largh.
    Struttura su tutta la lunghezza e altezza composta a finestroni, tutti scorrevoli e rimovibili,materiale alluminio-vetro.
    Scopo per riparare dal freddo tramontana.
    Che permessi necessita?
    Avrà incubatura?
    rispondi al commento
  • Giorgio
    Martedì 19 Febbraio 2008, alle ore 19:17
    Buonasera, abito in un condominio di 5 appartamenti, vorrei ampliare il mio salotto buttando giu' una parte di muro, togliendo 2 portafinestre e ampliando la zona giorno costruendo una veranda sul balcone mettendoci degli infissi in PVC e dei vetri a bassa emissione per il risparmio energetico. volevo sapere se questo intervento ricade nella riduzione del costo del 55% come detraibilita', e per avere il permesso di tale lavoro nell'assemblea dei comdomini e' sufficiente avere la maggioranza o ci vuole l'unanimita' del consenso. grazie
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Febbraio 2008, alle ore 18:22
    Può essere che il regolamento edilizio non la consideri volume, se aperta da un lato. Ciò non toglie che sia necessario richiedere un permesso o una dia.E’ per questo che è opportuno informarsi perlomeno presso l’ufficio tecnico locale.
    rispondi al commento
  • Flavio
    Martedì 19 Febbraio 2008, alle ore 15:52
    Grazie ancora!!!......ma se lasciassi un lato della veranda apero?
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 18 Febbraio 2008, alle ore 15:43
    Non si tratta di essere arrendevoli o meno.In base alla zona urbanistica, esistono dei precisi indici di cubatura, che consentono di realizzare un tot di metri cubi per ogni metro quadro della superficie del lotto. Se l’edificio ha già superato la cubatura consentita, non è possibile ottenere permessi per realizzare ulteriori ampliamenti.Ricordo che eseguire opere edilizie in assenza di titolo autorizzativo comporta delle conseguenze legali, anche di carattere penale.
    rispondi al commento
  • Maurizio
    Lunedì 18 Febbraio 2008, alle ore 12:32
    Salve, per poter ampliare il ns appartamento, vorremmo chiudere un balcone posizionato nella facciata posteriore a quella principale (si affaccia su un cortile). Il balcone andrebbe a costituire una stanza cucina. Il comune interpellato ha risposto che l'edificio (condominio) ha superato la "cubatura consentita" per cui non è possibile effettuare l'aumento volumetrico. Non avendo ricevuto una rispota molto chiara che mi faccia capire il motivo del divieto non ho al momento nessuna intenzione di arrendermi.... o devo farlo?.Grazie
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 18 Febbraio 2008, alle ore 10:04
    Per prima cosa bisogna accertarsi se i lavori che il vicino sta facendo sono abusivi o regolarmente assentiti.Sussistendo il primo caso ti consiglio di inviare al vicino richiesta scritta nel quale chiedi il ripristino dello stato dei luoghi minacciando, in caso contrario, di inoltrare esposto alla Polizia Municipale e adire le vie legali.
    rispondi al commento
  • Simona
    Sabato 16 Febbraio 2008, alle ore 11:34
    Buon giorno ho un negozio in centro a chieti scalo e di fianco alla mia attività c'è una pizzeria che sta costruendo un gazebo chiuso con il tetto e con dei pannelli laterali. il punto è che toglie visibilità al mio negozio. non so come comportarmi visto che a me il titolare della pizzeria aveva detto di mettere una semplice staccionata in legno senza fare alcuna copertura.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 15 Febbraio 2008, alle ore 16:43
    Per Leonardo Brini:Nel momento in cui chiudi un terrazzo, dal punto di vista urbanistico compi una trasformazione da superficie in volume. Infatti, il fatto che il terrazzo sia coperto non significa che sia già un volume, ma lo diventa una volta chiuso sui lati.Pertanto è necessario un permesso di costruire, se assentibile.Per FlavioAnche in questo caso si tratta della trasformazione di una superficie in volume e quindi bisogna richiedere il permesso di costruire.E’ quindi necessario affidarsi a un tecnico che, conoscendo la regolamentazione locale, saprà se è possibile farlo nella zona in questione.
    rispondi al commento
  • Flavio
    Venerdì 15 Febbraio 2008, alle ore 14:24
    Grazie architetto per il suo "no" categorico!!come mi posso muovere per ottenere il permesso di costruzione della veranda? la zona non è ben frequentata e siamo molto preoccupati di facili intrusioni. la veranda in quella posizione garantirebbe una maggiore tranquillità alla nostra vita quotidiana visto che la vorremmo fare completamente blindata...grazie ancora
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 15 Febbraio 2008, alle ore 09:56
    Per Giuseppe:In teoria occorrerebbe un permesso di costruire, ma è da verificare nel Regolamento Edilizio, perché alcuni Comuni consentono di farlo anche con una semplice D.I.A.Per M. Chiara NegriPer come mi ha esposto il problema è chiaro che non le resta altro da fare che rivolgersi ad un avvocato e farsi assistere da un tecnico per le perizie necessarie. Naturalmente non posso suggerirle nominativi per motivi di pubblicità.Mi chiedo, però, se in tutto questo esiste la figura di un amministratore e quale è stato il suo comportamento in proposito.
    rispondi al commento
  • Leonardo Brini
    Giovedì 14 Febbraio 2008, alle ore 20:50
    Buon giorno.Volevo sapere se potevo chiudere un terrazzo con dei serramenti lunghezza 6metri per 1.80.Il terazzo è già coperto con la struttutra della casa.chiuderei solo i tre lati.grazie
    rispondi al commento
  • M. Chiara Negri
    Giovedì 14 Febbraio 2008, alle ore 12:01
    Buongiorno architetto,le chiedo gentilmente di darmi una consulenza in merito ad un grosso problema con i nostri vicini di casa. Il nostro appartamento di proprietà è un 4 piano e 5 piano che corrisponde al tetto dello stabile. Sulla nostra porzione di tetto ( 120mt ) esiste una stanza, già condonata anni fa, di 40 mt. Il tetto corrispettivo di proprietà dei nostri vicini è sempre stato lastricato puro. Ora da tre mesi a questa parte i nostri vicini hanno deciso di ristrutturare il loro appartamento, hanno ottenuto un permesso per la ricostruzione del lastricato del loro terrazzo e nel contempo però stanno costruendo un nuovo piano con tanto di piscina. I lavori ci coinvolgono pesantemente, i nostri muri perimetrali si stanno riempiendo di crepe, e non riusciamo a capire come possano costruire un intero piano ( sembra chiudano 100mt circa )ex novo in una zona a milano dove, da ricerche fatte due anni fa, non esistono metri disponibili da piano regolatore.Cosa ci consiglia? Vorremmo rivolgerci ad un avvocato e sporgere denuncia, ha qualche nominativo da suggerirci?grazie dell'attenzione che vorrà dedicarmi attendo un suo cortese riscontrom. chiara negri
    rispondi al commento
  • Giuseppe
    Martedì 12 Febbraio 2008, alle ore 20:20
    Abito in una villetta a schiera il balcone e sfornito di copertura e quando piove le mura esterne assorbono molta umidita per evitare cio vorrei fare una tettoia in struttura in legno e tegole chiedo se occorre una licenza edilizia da premettere che l'abitazione insiste in una zona sprovvista di vincoli in quando ubicata in aperta campagna.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Febbraio 2008, alle ore 15:54
    Risposta sintetica: no.
    rispondi al commento
  • Flavio
    Lunedì 11 Febbraio 2008, alle ore 14:09
    Salve, avrei bisogno di una urgente consulenza: ho acquistato una casa con un giardino ovviamente al primo piano di una palazzina di 4 piani; il mio balcone è all'interno del giardino e anche coperto da piante che fanno da recinzione, la domanda è quiesta: posso fare una veranda amovibile (alluminio e finestre) senza dover chiedere il permesso?
    rispondi al commento
  • Carmen
    Giovedì 7 Febbraio 2008, alle ore 12:24
    Il problema non è il danno estetico, che è una questione da verificare eventualmente in sede condominiale, ma se il Regolamento Edilizio di Roma permette di realizzare nella zona in cui vivi un ampliamento di volume, seppure piccolo.Inoltre, da come mi hai descritto la veranda, a cui si accederebbe direttamente dalla cucina (e quindi toglierebbe a questa un’apertura) potrebbe presentarsi un problema di rapporto aeroilluminante (rapporto tra superfici finestrate e superficie della stanza), non rispettato.
    rispondi al commento
  • Elisabetta
    Giovedì 7 Febbraio 2008, alle ore 10:34
    Buongiorno, abito a Roma e vorrei realizzare una piccola veranda sul terrazzino, coperto sopra e chiuso ai due lati da muri, ad uso sgabuzzino e ricovero uccelli, posizionata davanti la porta finestra della cucina con accesso diretto in veranda, le misure della vetrata che si vedrebbe in esterno è di una lunghezza di mt 1,50 x h. 1,50 e cioè dal parapetto del terrazzino fino al soffitto, la vetrata che si sviluppa sulla profondità sarebbe di mt. 2,80 x h. c.ca 2,80 e cioè da terra fino al soffitto; la vetrata che si vede in esterno è di piccole proporzioni e credo che il danno estetico sia minimo anche per il fatto che il terrazzo si affaccia davanti ad un parco comunale e non ci sono altre abitazioni davanti.Inoltre vorrei sapere se abbassando l'altezza della veranda in corrispondenza con l'altezza della porta finestra, quindi una minor volumetria ottengo più facilmente il permesso.GrazieSaluti.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 4 Febbraio 2008, alle ore 11:11
    Risposte:1) sì, permesso di costruire;2) sì, se la veranda avrà le stesse caratteristiche del sottotetto, cioè determinate altezze minime e massime, altezza media, ecc., in base a quello che è stabilito nei regolamenti.3) Solo se si intenderà la veranda come sottotetto e, quindi, rientrando nella categoria “copertura” e, avendo le caratteristiche richieste, sì.
    rispondi al commento
  • Alessandro
    Sabato 2 Febbraio 2008, alle ore 23:47
    Sono proprietario di un appartamento posto al secondo ed ultimo piano di un condominio.Tramite scala interna ho accesso dalla zona giorno al sottotetto non abitabile (altezza massima m. 2,23) e da questo locale a una terrazza di 70 mq.; sottotetto e terrazza sono di mia esclusiva proprietà.Ho in animo da qualche tempo di realizzare sulla terrazza un giardino d’inverno (che si configurerebbe sostanzialmente come una veranda - eventualmente avente le caratteristiche di veranda amovibile - con struttura prevalentemente in vetro, di circa 20 mq., chiusa su tre lati con relativa tettoia) al quale si avrebbe accesso dal sottotetto non abitabile.Preciso inoltre che:a) la veranda non sarebbe visibile nella facciata del condominio;b) non si presentano particolari problemi per l’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento per quanto concerne gli altri condomini;c) l’attuale normativa urbanistica comunale, per gli edifici presenti nella zona dove è situato il mio appartamento, non prevede la possibilità di apportate aumenti di volumetria agli edifici medesimi.Premesso quanto sopra, pongo di seguito alcuni quesiti:1) la realizzazione della veranda amovibile comporta la richiesta di particolari permessi presso i competenti uffici comunali?2) nel caso in cui fosse necessario il rilascio di particolari permessi comunali, sarebbe possibile considerare l’intervento come realizzazione di un ampliamento del sottotetto non abitabile e che quindi la realizzazione della veranda non si configuri come aumento di volumetria (mi è stato infatti detto, non so se correttamente, che il sottotetto non abitabile non è considerato “volume”; mi chiedo pertanto se, ampliando tramite realizzazione di veranda un locale - il sottotetto - che non costituisce attualmente volume, per tale tipologia di intervento si possa escludere di porre in essere un aumento di volume)?3) nel caso in cui fossero soddisfatti gli specifici requisiti di risparmio energetico previsti dalla normativa in materia e in considerazione dei recenti sviluppi in materia, la messa in opera di una veranda con le caratteristiche sopra indicate può essere considerata come realizzazione di una “serra bioclimatica” con la conseguente possibilità di fruire delle previste agevolazioni fiscali?Mi scuso per la lunghezza dell'intervento ma, vista la precisione e la cortesia delle risposte già presenti nel blog, gradirei un Vostro parere in merito ai quesiti sopra posti, augurandomi peraltro di essere stato sufficientemente chiaro nella loro esposizione.Grazie.Alessandro
    rispondi al commento
  • Carmen
    Giovedì 31 Gennaio 2008, alle ore 12:49
    Se mi parli di “vincolo che deve restare a giorno”, vuol dire che deve restare aperto. Quindi non penso che sia possibile ampliare il volume della casa. Purtroppo non esiste una legge che permetta di ampliare casa per necessità abitativa.
    rispondi al commento
  • Roberto F
    Giovedì 31 Gennaio 2008, alle ore 10:25
    Ho un portico annesso alla casa, con il vincolo che deve restare a giorno. Per necessita' di avere maggiore spazio volumetrico vorrei chiuderla e farlo diventare un'ambiente abitabile.Cosa devo fare?1)Permesso di costruzione2) un parere preventivo alla Sovrintendenza di rispettiva competenzaEsiste qualche normativa che da' la possibilita' di ampliare casa per necessita' abitative? Siamo 4 persone in 65 m2.grazieciao rob
    rispondi al commento
  • Carmen
    Mercoledì 30 Gennaio 2008, alle ore 10:05
    Ti consiglio di rivolgere la domanda direttamente ai gestori delle utenze in quanto, per i contatori dell’acqua non ci sono normative nazionali, ma ci si può adeguare alla normativa CEE, mentre per i contatori del gas esistono delle specifiche norme UNI.
    rispondi al commento
  • Ferdinando
    Martedì 29 Gennaio 2008, alle ore 18:19
    Salve,vorrei installare una veranda sul mio terrazzo a livello posto all'ultimo piano di un condominio urbano.Al di là dei permessi necessari, sussiste il problema che sulla parete esterna che andrei a chiudere (coprire) sono presenti i contatori di Acqua e Gas del mio appartamento. L'installazione della veranda, non ad uso abitativo, dovrebbe essere fatta in modo che i tubi di GAS e acqua attraversino il tetto. Oltre ai problemi strutturali per la realizzazione di ciò, esiste una regolamentazione che vieta la chiusura dei contatori? E' possibile richiedere ai gestori dei servizi Acqua e Gas di spostare i contatori?
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 21 Gennaio 2008, alle ore 11:52
    Per Mirco:La risposta alla prima domanda è sì.Per quanto riguarda cosa si intende per vetrate non fisse o rimovibili, non esiste una definizione tecnica precisa, a meno che non ne faccia riferimento il Regolamento Edilizio. Ma il significato mi sembra intuitivo: è chiaro che delle vetrate rimovibili sono richieste al fine di non rendere abitabile un volume.Per Donatella:ti consiglio di postare lo stesso quesito anche sul nostro blog condominiale, dove troverai risposte specifiche per l’argomento.
    rispondi al commento
  • Mirco Turezzini
    Sabato 19 Gennaio 2008, alle ore 10:09
    Buongiorno. Abito all'ultimo piano di un condominio e ho un ampio terrazzo che fa parzialmente da tetto all'appartamento sottostante. E' presente da sempre una tettoia che vorrei ampliare. Devo chiedere i permessi al condominio e al comune?Se io la chiudessi sui tre lati aperti con delle vetrate scorrevoli, questo rappresenterebbe un'aumento di volume? Cosa si intende esattamente per vetrate "non fisse" o "rimovibili"?GrazieMirco
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 14 Gennaio 2008, alle ore 09:22
    La presenza di una finestrella da 1x1,5, aperta, non influisce affatto sulla cubatura. Semmai, il fatto che la veranda sia aperta da un lato.Visto che si tratta di un edificio in costruzione, verifichi sul Permesso di Costruire se la veranda è inserita nella cubatura richiesta.Se sì, è sufficiente la DIA per una eventuale chiusura con pannelli scorrevoli. La chiusura con tende, invece, non richiede alcun permesso. Eventualmente quello del condominio se visibile in facciata.
    rispondi al commento
  • Donatella
    Domenica 13 Gennaio 2008, alle ore 18:34
    Salve, ho acquistato un appartamento al piano attico, trovandovi una piccola veranda già condonata nel febbraio del 2004. L'Ufficio Tecnico della mia Circoscrizione non ha opposto nulla alla trasformazione della struttura (da alluminio e vetro a muratura), ma oggi l'amministratore mi diffida dall'eseguire alcuna opera perché "altera la facciata". Preciso che dal nuovo muro alla fine del balcone vi è ancora 1,5 mt di passaggio (non chiudo a filo con le terrazze), che sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione della DIA e che sopra di me vi è solamente il tetto dell'edificio. Qualcuno si è già trovato in questa situazione? Come devo comportarmi? Grazie mille.
    rispondi al commento
  • Paolo
    Sabato 12 Gennaio 2008, alle ore 00:21
    PSil condominio è composto da 18 appartamenti su 4 piani, di cui 3 verandati.
    rispondi al commento
  • Paolo
    Sabato 12 Gennaio 2008, alle ore 00:16
    Salve, ho acquistato un bilocale in un condominio di 18 appartamenti a Milano (attualmente in costruzione. All'esterno dell'appartamento vi è una VERANDA di circa 30mq semi-aperta. La veranda è collegata all'appartamento da una passerella è coperta da un soffitto di altezza m 2,70, sui due lati confina con analoghe verande ed è chiusa fino all'altezza di m 2,40. Sul fronte è chiusa da vetrate ove solo una finestrella di circa 1mt x 1,5 mt è aperta (immagino per ragioni di cubatura). Sul retro, cioè gurdando verso l'interno (verso l'appartamento) è aperta a partire dalla ringhiera fino ai m.2,70 del soffitto.Un ultima cosa, la facciata è costituita dalle verande così descritte che ognuno dei 18 appartamenti ha.LA DOMANDA E': posso chiudere (sino all'altezza di m.2,40)con vetrate scorrevoli o che si chiudono a pacchetto la parte sul retro? Se si, va fatta una DIA? E potrei anche chiuderla con tende avvolgibili trasparenti?
    rispondi al commento
  • Carmen
    Mercoledì 9 Gennaio 2008, alle ore 15:46
    E’ possibile se il piano regolatore locale consente di realizzare altra volumetria.
    rispondi al commento
  • Graziano Badolato
    Lunedì 7 Gennaio 2008, alle ore 21:57
    Ciao. ho comprato una villetta a schiera in costruzione,in pratica sono quattro villette affiancate,una quadrifamigliare.Vorrei sapere se si può realizzare una veranda nella parte frontale,nel mio giardino di proprietà,come ampliamento della cucina.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 17 Dicembre 2007, alle ore 10:13
    Per Germano:A mio avviso il parere favorevole del comune dovrebbe scavalcare il diniego del condominio, a meno che la modifica di cui lei parla comporti una modifica significativa della facciata, seppure interna, dell’edificio.Ma per avere una risposta più precisa, la invito a postare lo stesso quesito sul nostro blog condominiale.Per Elizabeth:Se le vetrate saranno effettivamente non fisse, la DIA dovrebbe essere sufficiente, in quanto il portico rimarrebbe tale, cioè una superficie coperta.Nel momento in cui, invece, fossero una struttura fissa, diventerebbe un volume e quindi sarebbe necessario richiedere un permesso di costruire.
    rispondi al commento
  • Elizabeth
    Venerdì 14 Dicembre 2007, alle ore 21:07
    Salve. Vivo in una villetta in struttura quadrifamigliare senza condominio, comune di Roma. Vorrei chiudere il portico attualamente coperto con un tetto ed aperto su tre lati con delle vetrate scorrevoli removibili. Bastera' una DIA? Grazie
    rispondi al commento
  • Germano
    Venerdì 14 Dicembre 2007, alle ore 17:14
    Buonasera in riferimento al mio quesito fatto in data 13/12/2007 riguardo l\\\'ingrandimento della finestra del bagno,vi ringrazio per la vostra risposta datami il 14/12/2007 ma volevo chiedervi un ulteriore cosa:premettendo che farei il tutto come da voi consigliato e cioe\\\' con un tecnico abilitato, ma il comune di competenza potrebbe dare parere favorevole nonstante l\\\'opposizione dei condomini?Vi faccio presente questo perche\\\' il mio condominio mi e\\\' andato contro la mia proposta durante un\\\'assemblea condominale pero\\\' per me sarebbe un\\\'esigenza.grazie Germano
    rispondi al commento
  • Carmen
    Venerdì 14 Dicembre 2007, alle ore 10:34
    Dovrebbe essere sufficiente una DIA, ma visto che per presentarla dovrà rivolgersi a un tecnico, sarà lui a verificare che non ci siano diverse prescrizioni nel suo comune.
    rispondi al commento
  • Germano
    Giovedì 13 Dicembre 2007, alle ore 17:13
    Buonasera,ho acquistato un appartamento di cui sto ristrutturando,vorrei fare una modifica alla finestra del bagno in particolare ingrandirla di una trentina di centimetri per una esigenza ben precisa dovrei modificare la disposizione dei sanitari e proprio la vasca capiterebbe sotto.Premetto che tale finestra vista dall\\\'interno del bagno si trova da terra ad almeno 1.80mt e\\\' ,non risulta in facciata principale del palazzo e per lo piu\\\' lo stesso si trova all\\\'interno di un cortile.Volevo chiedervi come posso fare a realizzare questo tipo di intervento ,grazie Germano
    rispondi al commento
  • Carmen
    Mercoledì 12 Dicembre 2007, alle ore 15:15
    Deve presentare una DIA per demolizione e ricostruzione del manufatto, stante la sua fatiscenza, mantenendo i medesimi parametri urbanistici, cioè superficie e volume, e sagoma.Verifichi poi, se in base al Regolamento Edilizio, può fare la ricostruzione anche con un materiale diverso, come il legno, o deve utilizzare gli stessi materiali della veranda esistente.
    rispondi al commento
  • Daniele
    Martedì 11 Dicembre 2007, alle ore 17:15
    Ho appena acquistato una appartamento che dispone di veranda già condonata ed accatastata.Poichè la veranda è in pessime condizioni (ferro e vetro), vorrei distruggerla e costruirne una nuova magari in legno oppure in alluminio.Quali vincoli devo rispettare e quali autorizzazione devo richiedere.grazieDaniele
    rispondi al commento
  • Carmen
    Mercoledì 28 Novembre 2007, alle ore 17:21
    La DIA è comprensiva di una serie di elaborati, tra cui un grafico di progetto. In ogni caso per la realizzazione di una tettoia verifichi se per il suo comune è sufficiente la DIA.E’ opportuno chiamare tettoia il manufatto che lei vuole realizzare, poiché per pergola si può intendere anche una semplice struttura verticale su cui far crescere rampicanti, priva, quindi di copertura.
    rispondi al commento
  • Riccardo
    Mercoledì 28 Novembre 2007, alle ore 13:14
    Secondo Lei è sufficiente una DIA, presentata da un geometra autorizzato oppure serve proprio un proggetto da presentare al comune. La pergola come descritta precedentemete è più corretta chiamarla Tettoia, questa differenza cambia qualcosa per la domanda di autorizzazione ??. il balcone è di mia sclusiva proprietà
    rispondi al commento
  • Carmen
    Martedì 27 Novembre 2007, alle ore 18:58
    Il permesso va richiesto unicamente al comune, se la pergola verrà costruita sul balcone di sua esclusiva proprietà.
    rispondi al commento
  • Riccardo
    Martedì 27 Novembre 2007, alle ore 11:36
    Vorrei porre alla sua attenzione un quesito specifico nella costruzione su un balcone di una pergola in legno addossata con copertura a tegole sono tenuto a richiedere il permesso al comune ed anche ai vicini, vivendo in una villetta in struttura quadrifamigliare senza condominio??la ringrazio
    rispondi al commento
  • Carmen
    Giovedì 22 Novembre 2007, alle ore 10:55
    Dipende dalla destinazione per la quale è stata concessa la veranda. Nel momento in cui si eliminano le finestre del salone, la veranda diventa un vero e proprio ampliamento di questo, e ciò è possibile solo se è stata concessa come volume abitativo (e ne sono stati pagati i relativi oneri).Se la veranda è ad uso “ripostiglio” o “volume tecnologico”, diventerebbe una difformità al permesso di costruire.
    rispondi al commento
  • Francesca
    Martedì 20 Novembre 2007, alle ore 23:05
    Ho avuto il permesso di realizzare una veranda fissa sul balcone della sala. La chiusura è di 6 mt. di larghezza e 1 mt. di profondità, cioè dalla finestra della sala al parapetto del balcone. Se volessi togliere le due finestre che permettono di accedere fuori al balcone, visto che avrei la chiusura della suddetta veranda approvatami dal mio comune di residenza, volevo sapere se era possibile realizzare quanto descritto.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 19 Novembre 2007, alle ore 16:09
    Il permesso di costruire va richiesto all’Ufficio Urbanistica del Comune, mediante presentazione di un progetto a firma di tecnico abilitato.Per quanto riguarda il condominio, si rivolga all’amministratore che indirà un’assemblea, in cui verrà posta all’ordine del giorno la questione. Se la costruzione è permessa dalle norme comunali i condomini non potranno opporsi, a meno che il manufatto non pregiudichi l’aspetto estetico della facciata o che non ci sia espresso il divieto nel regolamento condominiale.
    rispondi al commento
  • Roberto
    Domenica 18 Novembre 2007, alle ore 18:13
    Buona sera,abito in um appartamento sito al piano terra,e vorrei costruire una veranda chiusa su tre lati tutta in alluminio e vetro sul terrazzo di mia propietà, vorrei sapere a chi devo chiedere ilpermesso di costruzione della suddetta? e cosa devo chiedere al condiminio fermo restando che all'ultima riunione di condominio lo fatto presente e i condomini presenti mi hanno detto nulla contro ma dovevo chiedere ai condomini che mi abitano sopra.fino a che punto mi possono impedire di fare i lavori?grazie
    rispondi al commento
  • Marzia
    Giovedì 15 Novembre 2007, alle ore 21:33
    Grazie della Sua risposta,cercherò di informarmi in comune. Le augro buon lavoro.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Giovedì 15 Novembre 2007, alle ore 11:35
    Le consiglio di rivolgersi direttamente all’ufficio preposto del comune o ad un tecnico locale.A questo indirizzo può trovare il Regolamento Edilizio di Milano dove, però, non ho trovato indicazioni relative alla realizzazione di verande:http://www.ap2000.it/doc/reg-edil-mi.pdf
    rispondi al commento
  • Marzia
    Martedì 13 Novembre 2007, alle ore 22:14
    Sono proprietaria di un appartamento a Milano sito al piano rialzato di un condominio.Questo appartamento possiede un piccolo giardino verso stradaed un cortiletto interno di cica 60mq di proprietà. Vorrei verandarne la superficie massima, ma non so quale sia la percentuale consentita. Inoltre, è possibile aggiungere alla superficie verandata una serra, e se sì, in ragione di quanti altri mq? grazie.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 12 Novembre 2007, alle ore 11:15
    L’unica risposta al tuo quesito è consultare il Regolamento Edilizio della tua città. Si tratta, infatti, di elementi che variano specificamente da comune a comune.
    rispondi al commento
  • Ivan
    Domenica 11 Novembre 2007, alle ore 12:25
    Salve, vorrei realizzare una veranda vetrata a ridosso di una parete esterna della mia casa che verrebbe adibita a serra e magazzino per attrezzi, specifico che la porzione di parete sulla quale poggia la serra non presenta alcuna porta o finestra. Vorrei sapere se questo tipo di veranda comporta una modifica di volume pur non comunicando con l'interno della casa, ed eventualmente quali dimensioni deve rispettare.grazie.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 5 Novembre 2007, alle ore 09:37
    Certo. Gli interventi per l’installazione di pannelli solari possono usufruire delle agevolazioni fiscali del 55%, in quanto interventi di riqualificazione energetica.
    rispondi al commento
  • Claudio
    Sabato 3 Novembre 2007, alle ore 16:03
    Salve a tutti, siamo in procinto di acquistare un attico a Roma.La venditrice ha trasformato il suo terrazzo in un salone chiudendolo con una veranda, il nostro dubbio è uno, se dovessimo rifare dei lavori e quindi applicare sulla veranda dei pannelli solari potremmo usufruire delle agevolazioni in quanto riqualificazione e ristrutturazione??Grazie a tutti
    rispondi al commento
  • Paola
    Sabato 3 Novembre 2007, alle ore 14:36
    Ok, grazie Carmen
    rispondi al commento
  • Carmen
    Martedì 30 Ottobre 2007, alle ore 17:45
    Le varie agevolazioni fiscali di cui si può attualmente usufruire riguardano interventi di ristrutturazione o di riqualificazione energetica di edifici esistenti e non nuove costruzioni, quindi non sono applicabili per la costruzione di una veranda.
    rispondi al commento
  • Paola
    Lunedì 29 Ottobre 2007, alle ore 22:30
    Salve, vorrei sapere se con la costruzione di una veranda posso usufruire dell'agevolazione fiscale. graziepaola
    rispondi al commento
  • Renzo
    Lunedì 29 Ottobre 2007, alle ore 11:40
    Ok! chiarissimo, grazie.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 22 Ottobre 2007, alle ore 08:57
    In questo caso l’intervento si configura come cambio di destinazione d’uso da magazzino a locale abitativo. Il discorso è sempre lo stesso: verificare che la regolamentazione locale lo consenta.In caso affermativo è sufficiente una denuncia d’inizio attività, se l’immobile non ricade in zona A del locale P.R.G., altrimenti sarà necessario il permesso di costruire.Se si effettua l’intervento senza un titolo autorizzativo, le possibilità possono essere due:1. Se le opere sono conformi al P.R.G. e semplicemente non si è effettuata la richiesta, andrà presentata una richiesta di permesso in sanatoria e pagata una sanzione pecuniaria di 516 euro, o pari al doppio degli oneri concessori, se si tratta di interventi onerosi.2. Se le opere non sono conformi e quindi non assentibili, verrà emessa ordinanza di ripristino dello stato originario dell’immobile da eseguire entro un termine stabilito. In caso di inottemperanza, sarà il comune a procedere alla rimessa in pristino dell’edificio, a spese del responsabile dell’abuso.
    rispondi al commento
  • Alfonso
    Venerdì 19 Ottobre 2007, alle ore 13:57
    E se qualcuno disponesse di un locale uso magazzino altrimenti definito veranda, potrebbe inserirci una cucina ed eventuale bagno?Quali i permessi necessari e quali le sanzioni a cui va incontro nel caso di realizzazione senza richieste?grazie
    rispondi al commento
  • Ale
    Lunedì 15 Ottobre 2007, alle ore 21:55
    Ciao, nel caso in cui sia gia preesistente una tettoia condonata aperta su due lati, è possibile creare una veranda chiudendo con vetrate le due parti aperte??grazie mille
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 15 Ottobre 2007, alle ore 11:20
    L’intervento si configura come ampliamento volumetrico, oltre a comportare variazione sostanziale della facciata, pertanto il titolo autorizzativo necessario sarà il permesso di costruire. Fermo restando, naturalmente, che tale intervento sia consentito dalla regolamentazione urbanistica vigente.
    rispondi al commento
  • Luca
    Domenica 14 Ottobre 2007, alle ore 11:10
    Ciao, chiedevo un'informazione: ho appena comprato un'appartamento a piano terra con balcone e giardino, sia la cucina che il soggiorno che sono sul balcone, sono chiusi da due grandi vetrate con entrambe le stanze con due porte. Vorrei chiudere il balcone per ampliare l'appartamento, cosa devo fare e che permessi devo avere? vi ringrazio Luca.
    rispondi al commento
  • Carmen
    Mercoledì 10 Ottobre 2007, alle ore 09:24
    Con il termine “veranda” si indica di solito un balcone o terrazzo coperto e chiuso, specialmente con vetrate, ma il termine viene usato a volte anche per indicare il porticato che recinge le costruzioni.Pertanto sarebbe opportuno verificare sul locale Regolamento Edilizio se il manufatto per il quale ha ottenuto autorizzazione è inteso come volume chiuso oppure no.
    rispondi al commento
  • Gemma
    Martedì 9 Ottobre 2007, alle ore 17:33
    Nel caso di veranda già autorizzata è possibile procedere alla chiusura con vetrate?grazie
    rispondi al commento
  • Carmen
    Lunedì 24 Settembre 2007, alle ore 16:53
    Volendo interpretare la legislazione alla lettera, l’intervento si configura come ristrutturazione comportante modifica di volume e di sagoma, quindi, a rigor di logica, dovrebbe richiedere un permesso di costruire.Nella prassi, però, posso assicurarle che molti Comuni accettano, per questo tipo di intervento, anche una D.I.A., proprio perché, come dice lei, si ha una diminuzione di volume, e la variazione di sagoma, trattandosi di un sottotetto, non è di fatto percettibile.Pertanto, l’unico consiglio che posso darle è sentire direttamente l’Ufficio Tecnico del Comune, per vedere come viene interpretata la norma.
    rispondi al commento
  • Paola
    Lunedì 24 Settembre 2007, alle ore 15:32
    Buongiorno,abito in un sottotetto abitale, il tetto sovrastante si trova nella parte interna dell'edificio quindi non esposto alla strada, quindi nessuno noterebbe le modifiche che vorrei apportare: vorrei demolire una piccola parte del tetto sovrastante alla mia cabina armadio in modo da creare un piccolo terrazzino,che sostituirebbe appunto l'attuale cabina armadio. Dato che in questo caso non ci sarebbe un aumento di volumetria, anzi una diminuzione, vorrei sapere se e' possibile procedere e che tipo di permessi vanno richiesti.grazie,paola
    rispondi al commento
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