Guida alla detrazione 50%

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La Legge di Bilancio per il 2017 prende in esame il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, la detrazione 50% Irpef, prorogandolo fino al 31 dicembre 2017.
27 Dicembre 2016 ore 09:52
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50% fino al 31 dicembre 2017


Con il via libera alla legge di Bilancio per il 2017, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2017.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


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ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota IVA agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, anche qui con scadenza al 31 dicembre 2017.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'IVA agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo IVA per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

Articolo: Detrazione 50%
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Detrazione 50%: Commenti e opinioni


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  • Simone
    Simone
    3 giorni fa
    Sto rifacendo 3 bagni senza toccare gli impianti, ( sostituzione sanitari e pavimenti ) , sostituire i termosifoni insatallando valvole termostatiche.
    Volevo sapere se visto che sono interventi di manutenzione ordinaria posso usufruire delle detrazioni del 50% presentando una normale CIL.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simone
      3 giorni fa
      Purtroppo i lavori da Lei indicati, senza l'interessamento della parte impiantistica, non danno diritto alle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Stefania
    Stefania
    5 giorni fa
    Vorrei usufruire del bonus per fare una restaurazione di un appartamento ;
    i lavori devono finire entro il 31 dicembre 2017?
    e se  questo bonus non venisse rinnovato anche per il 2018?
    Cosa succederebbe ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefania
      4 giorni fa
      Le opere possono terminare anche successivamente al 31/12/2017 l'importante è la data di inizio lavori, attestata da provvedimenti autorizzativi o autodichiarazione, avvenga in costanza di legge. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mauro
    Mauro
    Giovedì 12 Gennaio 2017, alle ore 10:54
    Avrei un quesito perchè non mi sono ancora chiari alcuni dettagli.
    Ho appena acquistato casa e devo sostituire gli infissi, la porta e comprare dei mobili.
    I lavori suddetti potrebbero essere considerati come ristrutturazione per usufruire del bonus 50%, rinunciando a quello 65% per risparmio energetico ma potendo così usufruire del bonus mobili?
    Essendo una manutenzione ordinaria e non dovendo presentare DIA o SCIA in comune, basterebbe un'autocertificazione per data inizio lavori?
    I mobili andrebbero comunque acquistati successivamente alla data di inizio lavori?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mauro
      4 giorni fa
      Per accedere al bonus mobili deve rimanere nell'ambito delle detrazioni fiscali del 50%. La lavorazione che Le permette di "aprire le porte" a tale agevolazioni sono gli infissi esterni ed anche la porta di entrata. Le porte interne sono escluse in quanto di manutenzione ordinaria. Riguardo ad eventuali autorizzazioni sono necessarie solo se ci sono vincoli di natura paesaggistico-ambientale o storici o artistici nell'area interessata. I mobili li può acquistare anche durante l'esecuzione dei lavori o al termine di quest'ultimi, Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Raffaella Rinaldi
    Raffaella Rinaldi
    Lunedì 9 Gennaio 2017, alle ore 22:20
    Ho comprato con il mio fidanzato una casa in comproprietà al 50%.
    Nel caso in cui ristrutturassimo il bagno, per usufruire della detrazione al 50%, sarà necessario certificare che l'impianto elettrico sia a norma? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Raffaella Rinaldi
      Mercoledì 11 Gennaio 2017, alle ore 08:41
      Ogni modifica apportata all'impianto elettrico va certificata. Se l'intervento di rifazione del bagno non investe la parte elettrica, non vi è l'obbligo della conformità. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Lunedì 9 Gennaio 2017, alle ore 13:06
    1) nel 2016 ho effettuato ristrutturazione edilizia usufruendo del bonus mobili. I mobili che prenderò quest'anno non sono piu detraibili?
    2) nel 2017 dovrei cambiare le persiane. Usufruirei del 65%?
    Con la posa c'è iva agevolata al 10%?
    3) Se chi mi cambia le persiane mi fornisce anche zanzariere, entrano anche loro in detrazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca
      Martedì 10 Gennaio 2017, alle ore 10:34
      Se i lavori sono terminati nel 2016, ha l'intero 2017 a disposizione per comprare i mobili e portare in detrazione il 50%. Per usufruire del 65% sugli infissi esterni deve presentare una nuova pratica e beneficiare anche dell'iva ridotta al 10%. Non rientrano, però, le zanzariere. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Luca
        Luca Pasquale
        Martedì 10 Gennaio 2017, alle ore 17:08
        Avendo fatto la ristrutturazione nel 2016, un papabile fornitore mi dice che risulta come manutenzione ordinaria / straordinaria e quindi l'IVA al 10% rientra solo sulla posa mentre sulle persiane rimane al 22%. Le risulta?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Luca
          Mercoledì 11 Gennaio 2017, alle ore 09:10
          Se Lei ha già usufruito della detrazione fiscale per un precedente intervento di ristrutturazione può rifare la domanda per un altro bonus di 96.000 euro se intraprende dei nuovi lavori di riqualificazione, purchè non siano il prosieguo dei precedenti.
          Se non ha esaurito il tetto di spesa precedente può, comunque, continuare la ristrutturazione fino all'importo stabilito per legge. Riguardo alla sostituzione delle persiane associate alla sostituzione degli infissi esterni, rietrano tra le opere incentivabili solo se contribuiscono al rispetto dei parametri di legge sul risparmio energetico, mediante apposita dichiarazione del costruttore. Diversamente l'iva agevolata al 10% rimane solo sulla posa in opera. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Luca
            Luca Pasquale
            Mercoledì 11 Gennaio 2017, alle ore 16:52
            Sempre gentilissimo, ma ho un ulteriore domanda.
            Io ho fatto la ristrutturazione dei bagni con fattura di fine lavoro a novembre.
            In che modo potrei continuare ad usufruire delle detrazioni nel 2017?
            Non m è chiaro
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Luca
              Giovedì 12 Gennaio 2017, alle ore 17:12
              Se ha interesse ad eseguire altri lavori (es.: impianto riscaldamento, elettrico, nuova disposizione delle tramezzature interne ecc.), ha facoltà di proseguire facendo una autodichiarazione se gli stessi rietrano tra quelli di "edilizia libera" indicando il tipo di opera a farsi, oppure se necessita di provvedimenti autorizzativi presentando al comune una Cila. L'importante è che ha ancora "capienza" e non ha esaurito il tetto massimo previsto dalla legge per ogni singola unità abitativa dei 96.000 euro. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
      • Francesco
        Francesco Pasquale
        Mercoledì 11 Gennaio 2017, alle ore 13:28
        Sig. Pasquale anch'io sto nella stessa situazione del sig.Luca, avendo chiuso la pratica nel 2016, però questa sua risposta mi giunge nuova, perché io sapevo che non c'era un vero e proprio vincolo temporale per acquistare i mobili, lei invece parla del solo 2017.
        Quindi le volevo chiedere se è cambiata la normativa in tal senso o se c'è stato qualche chiarimento dell'AdE.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Francesco
          Giovedì 12 Gennaio 2017, alle ore 17:16
          La legge di Bilancio 2017, approvata in seconda battuta al Senato il 7/12/2016, ha ristretto i tempi per l'acquisto di mobili al 31/12/2017 per chi ha ultimato i lavori nel precedente anno. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Fabio
    Fabio
    Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 16:58
    L'articolo è molto utile ma volevo porre il seguente quesito:sto usufruendo delle agevolazioni per le ristrutturazioni per una casa che sto vendendo, vorrei inserire nell'atto di rogito una dichiarazione per la quale io possa continuare a usufruirne (anche se venditore) e inoltre sto per acquistare un altro immobile (sempre come prima casa) dove saranno necessari ulteriori lavori di ristrutturazione per i quali vorrei comunque avere la detrazione del 50%.
    È possibile?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fabio
      Mercoledì 4 Gennaio 2017, alle ore 09:59
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Fabio Griffanti
        Fabio Griffanti Pasquale
        Giovedì 5 Gennaio 2017, alle ore 10:07
        Grazie mille, e il massimale detraibile dovrebbe comunque tener conto delle spese precedenti o no?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Fabio Griffanti
          Giovedì 5 Gennaio 2017, alle ore 10:51
          Il tetto dei 96.000 euro valgono per ciascuna unità immobiliare. Quindi sulla nuova abitazione potrà "azzerare" il tetto e ripartire ex-novo. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Stefano
    Stefano
    Sabato 31 Dicembre 2016, alle ore 10:55
    Complimenti per l'articolo, molto chiaro.
    Io sono in una situazione un po' particolare: ho acquistato un villino all'asta, che non é mai stato ultimato.
    Mancano: impianto di riscaldamento, pavimenti ed  infissi interni, tutto il resto è finito, compreso impianto elettrico già funzionante.
    Il precedente proprietario aveva appoggiato un laminato, montato una cucina ed una camera e si scaldava con una stufa a legna; i bagni però sono solo predisposti ma senza i sanitari quindi non credo avesse l'abitabilità.
    L'immobile risulta accatastato come A7.
    Secondo voi posso richiedere gli incentivi come ristrutturazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefano
      Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 09:48
      In prima istanza va accertato se è stata presentata la dichiarazione di ultimazione dei lavori con la richiesta di agibilità/abitabilità. Se la risposta è affermativa può usufruire delle agevolazioni fiscali solo se apporta modifiche all'impianto elettrico, idraulico, riscaldamento o gas. Diversamente può comlpetare le opere con l'iva ridotta al 4% solo se è prima casa. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Massimiliano
    Massimiliano
    Venerdì 30 Dicembre 2016, alle ore 23:27
    Volevo sapere se la detrazione del 50% riguarda anche le seconde case e se l'installazione di un impianto a pompa di calore in un contesto privo di impianto di riscldamento rientra fra i lavori detraibili.
    Nel caso deve esser fatto un progetto da un professionista? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Massimiliano
      Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 09:40
      Le detrazioni fiscali riguardano tutte le abitazioni residenziali senza alcuna distinzione. Nel Suo caso, però, non possono essere applicate in quanto trattasi di un nuovo impianto e non di una integrazione o una conversione di uno esistente. In entrambi le ipotesi l'intervento del professionista è necessario. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mario
    Mario
    Mercoledì 21 Dicembre 2016, alle ore 12:42
    Sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria di casa mia con regolare comunicazione.
    Usufruirò della detrazione 65% e 50% e bonus mobili.
    La comunicazione all'ENEA per il 65% è stata fatta dal tecnico direttore dei lavori (infissi_345b e caldaia_347).
    La comunicazione per la detrazione del 50% e bonus mobili è necessaria o andrà inserita in detrazione dal commercialista nel 2017 per l'anno 2016?
    E se dovesse essere necessaria una comunicazione a chi va fatta e tramite quale strumento?
    Quindi è sufficiente conservare e poi dare al commercialista fatture e bonifici o si deve seguire una procedura diversa?
    Faccio i miei complimenti per il sito
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mario
      Martedì 27 Dicembre 2016, alle ore 11:52
      Per usufruire delle detrazioni del 50% e del 65%, il direttore dei lavori ha dovuto portare una doppia contabilità, in modo da distinguere inequivocabilmente quali opere appartengono a l'una o l'atra detrazione altrimenti incompatibili. Riguardo al 50% e al bonus mobili, avendo già fatta regolare comunicazione, non dovrà fare nulla. L'importante che l'acquisto dei mobili avvenga entro il 2017, viste le limitazioni poste dall'ultima legge di bilancio. Cordiali saluti.
      rispondi al commento