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Guida alla detrazione 50%

News di Normative
A seguito dell'entrata in vigore dell'ultima Legge di Stabilità, la detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie è stata prorogata fino al 31 dicembre 2015.
03 Gennaio 2015 ore 15:39
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50%


Con il via libera alla Legge di Stabilità per il 2015, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef,  è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne, quindi, fino al 31 dicembre 2015.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è  la procedura da seguire per ottenerlo.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni ed ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della parte di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL’incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell’IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l’acquisto di mobili per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.
Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.


Info Progetto Gratuito 
  ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente  in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l’applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell’aliquota Iva agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell’agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell’immobile, purchè abbia sostenuto effettivamente le spese.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio è consigliabile stipulare un contratto di comodato d’uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.
Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell’articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare quindi in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Settembre 2014, alla pagina 26.
Infatti ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria, sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all’esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all’acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Inoltre sono detraibili tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, effettuate dal 6 giugno 2013.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'Iva agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo Iva per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti, infatti essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell’abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi un atto indispensabile per determinare l’importo delle spese detraibili, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l’onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all’acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

bonifico per detrazione 50%E’ indispensabile, però, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, ad eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc.

Nel bonifico deve essere indicato il codice fiscale della persona che effettua il pagamento e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.
La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d’acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento, quindi, rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell’effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l’incentivo, facendosi restituire la somma versata, e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell’entità dell’intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).
Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo è necessario predisporre un’autocertificazione, in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.

Nel caso in cui per i lavori intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all’ASL competente con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:
- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell’intervento da realizzare;
- nominativo dell’impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

Articolo: Detrazione 50%
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Caratteri rimanenti
  • Edoardocentracchio
    1 giorni fa
    Salve, avrei bisogno di una delucidazione. Io devo eseguire interventi di manutenzione. Se presento la Cil perdo il diritto alle detrazioni?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Edoardocentracchio
      1 giorni fa
      Innanzitutto è necessario sapere di che tipo di manutenzione si tratta: ordinaria o straordinaria?
      rispondi al commento
      • Edoardocentracchio Arch.granata
        1 giorni fa
        Sono lavori che riguardano entrambe le tipologie di manutenzione.
        rispondi al commento
  • Giancarlo.pellegrini@alice.it
    2 giorni fa
    Buongiorno, in merito alla detraibilità dei familiari conviventi, l'Agenzia delle Entrate con Cir. del 10.6.04 n. 24/E ha stabilito " ... è necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in cui si esplica la convivenza". Quindi se io e mia figlia conviviamo e siamo residenti nell'appartamento A e mia figlia è l'unica proprietaria dell'appartamento B (dove nessuno risiede ed abita). Allora posso detrarre io (padre) le spese ?
    rispondi al commento
  • Letizia.
    2 giorni fa
    Buongiorno Architetto! Sto facendo una manutenzione straordinaria. Volevo chiederle se lo smantellamento del vecchio pavimento e la messa in opera di un nuovo rientrava negli interventi detraibili . Volevo chiederle, inoltre, se per l'acquisto di materiali come ad esempio legno per fare travi al soffitto a fine di arredamento potevo portare la fattura in detrazione. Buon lavoro. Grazie.
    rispondi al commento
  • Aledocari
    3 giorni fa
    Buongiorno Architetto, devo eseguire la ristrutturazione di un appartamento (rifacimento bagni e spostamento cucina) volevo sapere se nel caso in cui io acquisti i materiali in proprio (per esempio le piastrelle e il parquet) con iva al 22 anzichè al 10, avrò comunque diritto a portare la spesa in detrazione? l'importo che potrò dedurre sarà al netto o al lordo dell'iva?Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Aledocari
      2 giorni fa
      Sì, la detrazione 50% non è legata al regime Iva. L'importo detraibile è comprensivo di Iva.
      rispondi al commento
  • Giancarlo.pellegrini@alice.it
    3 giorni fa
    Fra gli interventi straordinari per ottenere il bonus 50% viene citato, per gli infissi : "Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo se riguarda l'intera facciata)". Quindi se cambio gli infissi con altri che hanno solo il materiale diverso (ad es. da legno a PVC) del mio appartamento, ho diritto alle agevolazioni ? Grazie.
    rispondi al commento
  • Jovis81
    6 giorni fa
    Gentile Arch.Granata, la ringrazio per l'informazione.Ho contattato l'asl e mi dicono che, nel caso operino due aziende (come citato anche in questo articolo) la comunicazione è necessaria solo per lavori di 500 giorni uomo. Mi puo' confermare? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Jovis81
      6 giorni fa
      No, a parte il fatto che, al massimo si parla di durate di 200 uomini giorno, e non 500, ma questo dato non c'entra con l'obbligo di comunicazione. La notifica è sempre obbligatoria quando operano più imprese.
      rispondi al commento
      • Jovis81 Arch.granata
        6 giorni fa
        L asl faceva distinzione fra 200 giorni nel caso operi una sola impresa e 500 in caso di due. Comunque dopo la sua consulenza, per sicurezza inviero' la segnalazione. Sa dirmi come devo formularla? Esiste un modulo da compilare? E se si, dove lo trovo? Purtroppo il mio geometra si sta rivelando poco preparato in materia.. Grazie ancora per la sua consulenza.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Jovis81
          3 giorni fa
          Se il tecnico non è aggiornato (la sicurezza richiede frequenza di corsi specifici), dovrebbe rivolgersi pa un altro per questo aspetto. Infatti non c'è solo la comunicazione, ma potrebbe essere necessaria la redazione di un piano di sicurezza. Cmq trova qui maggiori info: http://www.lavorincasa.it/notifica-preliminare/ e http://www.lavorincasa.it/piano-sicurezza-e-coordinamento/
          rispondi al commento
          • Jovis81 Arch.granata
            3 giorni fa
            Leggendo l'articolo riguardante la notifica preliminare mi sorge il dubbio che nel mio caso non sia necessaria la comunicazione alla asl. La mia è una ristrutturazione molto semplice di un appartamento di 70 mq, in sardegna.. Lì nessuno sa nulla di questa segnalazione.. i lavori dureranno al massimo 2 mesi e oltre all'impresa edile subentrera' solo l'azienda degli infissi. Cosa ne pensa? Grazie
            rispondi al commento
  • Jovis81
    Venerdì 20 Febbraio 2015, alle ore 01:30
    Cortese Arch.devo compiere opere di ristrutturaz. e contemporaneamente ho ottenuto un aumento volumetrico mediante Piano Casa.so che gli interventi incentivabili sono solo quelli legati ai volumi preesistenti, ma come faccio a scindere le due cose per ottenere incentivi solo sui volumi preesistenti? la comunicazione all'asl è obbligatoria per la ristrutt di una casa privata? O è sufficiente fare una DIA come ho gia' fatto? Grazie mille!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Jovis81
      6 giorni fa
      Per distinguere le lavorazioni è sufficiente che il direttore dei lavori tenga una contabilità separata. La comunicazione all'Asl non c'entra niente con la pratica da presentare al comune: va fatta nei casi indicati nell'articolo.
      rispondi al commento
  • Valentinacilli
    Martedì 10 Febbraio 2015, alle ore 19:41
    Buonasera Arch. Granata, devo ristrutturare in bagno e vorrei ovviamente beneficiare della detrazione fiscale. Non mi è molta chiara se la data di inizio lavori coincide con la data indicata in fattura di acconto o se debba io obbligatoriamente fare una dichiarazione? nel caso in cui dovessi fare una dichiarazione, qual è il suo contenuto e a chi bisogna presentarla? grazie per l'attenzioneV. Cilli
    rispondi al commento
  • Alessandrobranciforte
    Martedì 10 Febbraio 2015, alle ore 12:11
    Salve architetto devo ristrutturare un villetta da acqistare con rogito da fare a giugno 2015. Un impresa per svolgere questi lavori mi ha chesto come preventivo 28.000 euro + iva. Premetto che ho pagato un irpef di 4000 euro nel cud dell,anno 2014 come lavoratore dipendente posso richiedere la detrazione del 50% dei lavori da svolgere oppure posso recuperare solo 4000 euro di irpef.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alessandrobranciforte
      Mercoledì 11 Febbraio 2015, alle ore 10:19
      La detrazione si applica all'irpef da pagare in data successiva alle spese sostenute.
      rispondi al commento