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Guida alla detrazione 50%

News di Normative
La Circolare AdE del 24 aprile 2015 n. 17/E, ha introdotto alcuni chiarimenti in materia di detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
30 Aprile 2015 ore 12:50
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50%


Con il via libera alla Legge di Stabilità per il 2015, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50%  Irpef,  è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2015.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è  la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


Info Progetto Gratuito 
  ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente  in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota Iva agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, effettuate dal 6 giugno 2013.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'Iva agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo Iva per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).
Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

Articolo: Detrazione 50%
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Caratteri rimanenti
  • Zaherhaidar
    3 giorni fa
    Buongiorno Architetto,io vorrei comprare una casa che internamente non è stata ultimata, manca la porta blindata, la caldaia, pavimento, infissi e serramenti. la casa è del 2009 ed ha al 90% il certificato di agibilità (lo saprò con certezza martedì) nel caso in cui avesse il certificato, posso detrarre per alcune delle cose che mancano il 50% dall'irpef? non essendo da sostituire, devono rientrare tra "nuove installazioni" nella guida ?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Zaherhaidar
      5 ore 15 min. 19 sec. fa
      E' impossibile che una casa senza porte, caldaia e pavimenti abbia il certificato di agibilità.
      rispondi al commento
  • Sgarrone1980
    3 giorni fa
    Buongiorno io dovrei effettuare le seguenti opere su immobile privato:Demolizione, nuovo massetto, messa in posa parquetNuovi infissi (esternamente ho degli altri infissi)Messa in posa di frontale e battiscopa sala internaMontaggio condizionatoriSe una delle opere è detraibil lo diventano amche le altre se fatte dalla stessa impresa?
    rispondi al commento
  • Danila84
    3 giorni fa
    Salve architetto. Ho fatto l'anno scorso lavori di manutenzione straordinaria usufruendo anche del bonus mobili. Ho acquistato a parte con bonifico anche un miscelatore(rubinetto) per la cucina. Vorrei sapere se li posso inserire nel 730 come bonus mobili oppure come sotto la voce ristrutturazione? Grazie anticipatamente
    rispondi al commento
    • Arch.granata Danila84
      5 ore 17 min. 49 sec. fa
      Se i lavori di m.s. hanno interessato l'impianto idrico della cucina, l'acquisto del miscelatore può rientrare nell'intervento di ristrutturazione.
      rispondi al commento
  • Gianantimaria
    Venerdì 24 Aprile 2015, alle ore 16:49
    Buonasera Architetto,Ho effettuato la manutenzione straordinaria nel mio nuovo appartamento e il geometra mi ha aperto la SCIA ad ottobre e chiusa a marzo 2015. Ieri ho ricevuto le ultime fatture datate aprile 2015. Mi hanno indicato IVA al 10%. A me è sorto un dubbio: se i miei lavori sono dichiarati terminati a marzo 2015 posso sempre usufruire delle agevolazioni e delle detrazioni del 50%. Grazie per la collaborazione. Maria
    rispondi al commento
    • Posh Gianantimaria
      Lunedì 27 Aprile 2015, alle ore 12:14
      Penso non ci sia complicazione in quanto posso effettuare lavori oggi e pagamento tra 60gg...però la domanda interessa anche a me, aspettiamo la risp dell'architetto.grazie
      rispondi al commento
    • Arch.granata Gianantimaria
      6 giorni fa
      Sì, infatti non c'è problema, purchè i pagamenti siano fatti entro la scadenza del 31 dicembre.
      rispondi al commento
      • Hriccaph Arch.granata
        3 giorni fa
        Salve Architetto, volevo chiederle riguardo alla detrazione del 50% sui mobili se posso acquistarli prima dell'apertura della SCIA... cioè per esempio li ho acquistati 1 mese fa e sono arrivati martedi 27/04... la SCIA è stata presentata in comune il 30/04... ci sarà qualche problema? grazie
        rispondi al commento
        • Arch.granata Hriccaph
          4 ore 58 min. 6 sec. fa
          I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori (quindi dopo l'apertura della Scia).
          rispondi al commento
  • Michele456
    Mercoledì 22 Aprile 2015, alle ore 10:31
    Buongiorno, con che modalità va eseguito il pagamento dei mobili per ottenere la detrazione del 50%? Sempre con l'apposito bonifico previsto per i costi di ristrutturazione, oppure è possibile anche il pagamento con carta di credito? Se la ristrutturazione la fa il proprietario, l'inqulilino può usufruire della detrazione mobili? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Michele456
      Mercoledì 22 Aprile 2015, alle ore 12:02
      Possono essere pagati anche con bancomat o carta di credito. Il bonus mobili può averlo solo chi effettua le spese di ristrutturazione.
      rispondi al commento
      • Michele456 Arch.granata
        Lunedì 27 Aprile 2015, alle ore 11:58
        Grazie per la risposta.Il bancomat o la carta di credito con cui si esegue il pagamento devono essere intestati a chi esegue i lavori, o basta intestare la fattura a chi esegue i lavori?
        rispondi al commento
  • Aledocari
    Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 13:42
    Buongiorno Architetto,devo eseguire una ristrutturazione straor., con rifacimento di bagno, impianto elettrico, installazione di nuova caldaia a condensazione per distacco da risc.to centralizzato e trasformazione in autonomo, sostituzione infissi e porta blindata.considerato che per alcune spese potrei usufruire del 65% di detrazione, devo far fare fatture distinte o da un unica fattura posso estrapolare gli importi?grazie per l'attenzione
    rispondi al commento
    • Arch.granata Aledocari
      Mercoledì 22 Aprile 2015, alle ore 09:40
      No, è opportuno fare fatture distinte.
      rispondi al commento
  • Posh
    Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 11:07
    Ciao a tutti,scusate la domanda forse troppo banale.non ho mai affrontato conteggie e pagamenti di tasse eccecc.ho acquistato un immobile e sto facendo lavori di ristrutturazione. sto pagando le fatture con bonifico dedicato eccecc. alla fine presenterò pratica al commercialista... ma mi sfugge una cosa... dove vedrò questi benefici??? in busta paga?grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Posh
      Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 11:59
      La detrazione Irpef consiste in uno sconto sulle tasse. In pratica il 50% di quello che ha pagato per i lavori, le viene tolto dalle tasse da pagare.
      rispondi al commento
      • Posh Arch.granata
        Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 12:02
        Grazie!ma io non ho mai pagato le tasse!lo sconto verrà applicato ogni anno? cioè vorrei sapere come "tocco con mano" lo sconto.grazie
        rispondi al commento
      • Posh Arch.granata
        Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 12:04
        Non ho avuto mai niente da dichiarare!grazie
        rispondi al commento
        • Arch.granata Posh
          Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 12:52
          Quando non si ha "capienza Irpef", cioè se non si paga alcun importo, non è previsto nessun rimborso. In parole povere a lei non conviene usufruire della detrazione.
          rispondi al commento
          • Posh Arch.granata
            Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 12:58
            Grazie!ma io vedo in busta paga voci tipo "Irpef" oppure "detrazione irpef"grazie
            rispondi al commento
            • Arch.granata Posh
              Martedì 21 Aprile 2015, alle ore 13:01
              Le consiglio di consultarsi con il commercialista per maggiori chiarimenti.
              rispondi al commento
              • Elylo Arch.granata
                Venerdì 24 Aprile 2015, alle ore 16:12
                Ma come? Non vengono accreditati sulla busta paga di luglio dopo aver fatto il 730???
                rispondi al commento
                • Arch.granata Elylo
                  6 giorni fa
                  Certo che no! Stiamo parlando di "detrazione", non di contributi.
                  rispondi al commento
  • Walterino78
    Martedì 14 Aprile 2015, alle ore 15:53
    Buon Pomeriggio ,nel caso di demolizione con ampliamento , spettando la detrazione al 50% sul volume esistente, in alternativa spetta anche la detrazioneal 65% sul risparmio energetico sempre per il volume esistente ? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Walterino78
      Mercoledì 15 Aprile 2015, alle ore 09:45
      Sì.
      rispondi al commento
      • Lucianobenedetti Arch.granata
        Mercoledì 15 Aprile 2015, alle ore 11:06
        Io non sono così convinto che si possa accedere alle detrazioni. A pagina 11del fascicolo dell' agenzia dell' entrate sulle ristrutturazioni edilizie per le agevolazioni fiscali specifica: "per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l' intervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione"
        rispondi al commento
  • Saravarone
    Martedì 14 Aprile 2015, alle ore 15:17
    Salve, sto per acquistare un appartamento ancora mai abitato ma terminato di costruire 5 anni fa. Posso usufruire del Bonus Mobili? Ho letto che per immobili di nuova costruzione non è possibile usufruirne in quanto manca il vincolo fondamentale di ristrutturazione edilizia... Faccio presente che dovrò eseguire alcuni interventi di "ristrutturazione" (il muro esterno dovrà essere ricostruito in pietra, rifacimento persiane, ecc..). Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Saravarone
      Mercoledì 15 Aprile 2015, alle ore 09:44
      Si tratta di un edificio esistente, quindi se effettua degli interventi che possono usufruire della detrazione 50%, può avere certamente anche il bonus mobili. Per maggiori chiarimenti le suggerisco però la lettura anche di questo articolo: http://www.lavorincasa.it/bonus-mobili/
      rispondi al commento