Guida alla detrazione 50%

News di Normative
La Circolare AdE del 24 aprile 2015 n. 17/E, ha introdotto alcuni chiarimenti in materia di detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Detrazione 50%
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50%


Con il via libera alla legge di Stabilità per il 2016, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2016.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota Iva agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, effettuate dal 6 giugno 2013.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'Iva agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo Iva per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

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  • Antonio
    Antonio
    2 giorni fa
    Nel caso di sola installazione di un condizionatore senza eseguire ulteriori interventi di manutenzione, ho diritto alla detrazione 50% ?

    Qual è la pratica da eseguire ?

    In caso sia possibile, ho diritto poi anche alla detrazione 50% sui mobili fino a 10.000 ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Antonio
      2 giorni fa
      Sì, ha diritto alle detrazioni fiscali del 50% a patto che il condizionatore sia a pompa di calore e che quindi a sia utilizzabile non solo per il raffreddamento dell?ambiente, ma anche per il riscaldamento. Questo intervento apre le porte di accesso al "bonus mobili". Riguardo alla pratica edilizia non deve fare nulla. L'importante è pagare esclusivamente tramite bonifico bancario.Un consiglio: si faccia rilasciare dall?installatore una dichiarazione di conformità dell?impianto (da conservare in caso di controlli o richieste di chiarimento da parte dell'AdE). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Antea
    Antea
    2 giorni fa
    Vorrei sapere se sto beneficiando della detrazione per recupero patrimonio edilizio per:

    1. installazione valvole termostatiche nel mio appartamento (detrazione come condominio ma riparto spese in base al n. termosifoni presenti in appartamento)

    2. la sostituzione di tapparella con altra di materiale diverso etc.. posso beneficiare anche della detrazione mobili e grandi elettrodomestici ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Antea
      2 giorni fa
      L'installazione delle valvole termostatiche con i rilevatori di calorie sono interventi che rientrano nelle detrazioni fiscali del 50%. Anche la sostituzione delle tapparelle (se condominiale anche dello stesso materiale e colore guida AdE ed. Marzo 2016, pag. 31), comporta le agevolazioni e quindi il "bonus mobili". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Guido
    Guido
    Giovedì 23 Giugno 2016, alle ore 14:59
    Avrei bisogno di un chirimento in merito alle spese per ristrutturazione edilizia.

    Il mio geometra nella giornata di domani consegnerà in comune i documenti inerenti la DIA.

    Dato che l'inizio lavori deve essere almeno 20 giorni dopo la consegna della documentazione, in questi 19 giorni posso effettuare acquisto di materiali con bonifico e portarli in detrazione o devo aspettare e fatturare in seguito ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Guido
      Giovedì 23 Giugno 2016, alle ore 22:35
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paca Lina
    Paca Lina
    Sabato 18 Giugno 2016, alle ore 19:50
    Conclusi i contatti con architetto per una SCIA per lavori ristrutturazione edilizia di seconda abitazione accatastata, per rifacimento del tetto in onduline d'amianto, modifiche interne per abbattimento tramezzo/i, rifacimento di tutti gli impianti tecnologici (luce,gas, acqua, termico), apertura vano scala al solaio x accesso sottotetto e ivi realizzazione di terrazzino, l'arch.medesimo chiede, per procedere a richiesta titoli abilitativi, un acconto su prestazioni e alcune marche da bollo per Scia.

    Ho pertanto il problema del come fare (stante che ho letto che sono deducibili le imposte di bollo e anche gli acconti per progettazioni tecniche prima dell'esecuzione lavori), per preparare documenti idonei ed esaustivi per  futuri controlli CAF e/o ADE.

    Sulla richiesta acconto competenze tecniche (lavori ancora di la' da venire) dovrò richiedere idonea fattura e pagarla con bonifico, indicando cosa nella causale di legge per ottenere detrazioni 50% e come dimostrare spese per marche bollo su SCIA?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paca Lina
      Domenica 19 Giugno 2016, alle ore 18:49
      Tutte le spese di bollo per dedurle devono essere fornite di opportuna documentazione. Al momento dell'acquisto va richiesta una regolare ricevuta da parte della rivendita di generi di Monopolio, tabaccheria o altro. Se l'importo di acquisto è supriore a ?. 77,47 sulla ricevuta rilasciata dalla rivendita, a sua volta, va apposta la marca da bollo di ? 1,81. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Ivar Ernesto Scarpin
    Ivar Ernesto Scarpin
    Sabato 18 Giugno 2016, alle ore 17:04
    Buongiorno, leggo con molto piacere le risposte molto esaurienti quindi approfitto a chiedere: in caso di adeguamento per messa a norma impianto elettrico, vi chiederei se:

    1) le spese sostenute sono detraibili al 50% ?

    2) in caso affermativo, questo mi da diritto a usufruire del bonus mobili ? (in questo caso come devono essere compilate le fatture per averne diritto?

    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ivar Ernesto Scarpin
      Domenica 19 Giugno 2016, alle ore 18:57
      I lavori da Lei descritti sono di manutenzione straordinaria e quindi fiscalmente detraibili, oltre Le permette di beneficiare del bonus mobili. Il requisito "principe" è il bonifico bancario per ristrutturazione, indicando il nominativo del beneficiario ed il codice fiscale. Sull'intestazione della fattura della ditta esecutrice è molto semplice: Lavori di rifazione e di adeguamento dell'impianto elettrico dell'abitazione sita in ... Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Ivar Ernesto Scarpin
        Ivar Ernesto Scarpin Pasquale
        Lunedì 20 Giugno 2016, alle ore 10:47
        Grazie mille della tempestiva ed esauriente risposta.

        Chiedo ulteriormente riguardo un dubbio posto di chi mi dovrebbe realizzare la cucina:

        Affermano che nella loro fattura intestata al sottoscritto dovrebbero anche far riferimento ad una eventuale DIA per ristrutturazione.Anche se nel caso d'impianto elettrico non serve alcuna dichiarazione, neanche una sostitutiva?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Ivar Ernesto Scarpin
          Lunedì 20 Giugno 2016, alle ore 12:04
          E' vero, ma nel Suo caso non è necessario il titolo abilitativo. Le consiglio una autocertificazione da tenere a memoria dei tempi ed una copia di questa la lasci anche all'impiantista. Al termine dei lavori si faccia fare la certificazione di conformità. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Ivar Ernesto Scarpin
            Ivar Ernesto Scarpin Pasquale
            Lunedì 20 Giugno 2016, alle ore 16:19
            Sto facendo anche l'impianto a metano, nuova caldaia a condensazione e diversi collegamenti caldaia e cucina.

            Pensavo avrei potuto eseguire i lavori come "sostituzione caldaia" (in quanto l'impianto è esistente con una vecchia caldaia a gasolio che però è stata rimossa da tempo quindi impianto non funzionante), in questo caso è comunque fattibile avere una detrazione per nuova installazione caldaia o spetta solo a chi sostituisca una caldaia esistente ?.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Ivar Ernesto Scarpin
              Martedì 21 Giugno 2016, alle ore 08:30
              Le consiglio di tenersi strette le detrazione fiscali del 50% su tutte le opere, la procedura è semplice e non comporta altre spese aggiuntive. Per detrarre il 65% della sola sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione, deve tenere una doppia contabilità e una pratica diversa che Le comporterà l'assistenza di un tecnico. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
              • Ivar Ernesto Scarpin
                Ivar Ernesto Scarpin Pasquale
                Martedì 21 Giugno 2016, alle ore 13:03
                Grazie ancora Pasquale, infatti credo non potrei sfruttare la detrazione come sostituzione caldaia in quanto l'ENEA chiede (per poter definirla tale) che l'impianto attuale sia funzionante:

                Nel mio caso, non essendoci la caldaia al momento dell'APE penso questa condizione non venga rispettata quindi non fattibile chiamarla sostituzione.
                rispondi al commento
                • Pasquale
                  Pasquale Ivar Ernesto Scarpin
                  Martedì 21 Giugno 2016, alle ore 19:56
                  Segua il consiglio. Cordiali saluti.
                  rispondi al commento
                  • Ivar Ernesto Scarpin
                    Ivar Ernesto Scarpin Pasquale
                    Mercoledì 22 Giugno 2016, alle ore 07:40
                    Grazie mille per le Sue risposte dedicandomi del Suo tempo, cordiali saluti.
                    rispondi al commento
  • Maria
    Maria
    Venerdì 17 Giugno 2016, alle ore 19:55
    Leggendo l'articolo mi é sorta spontanea una domanda che mi interessa direttamente: per usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per una ristrutturazione edilizia l' importante é che i lavori finiscano entro il 31 dicembre 2016 o basta che entro questa data avvenga la comunicazione inizio lavori anche se poi i lavori proseguono nel 2017 ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maria
      Domenica 19 Giugno 2016, alle ore 18:34
      Per accedere alle detrazioni fiscali è importante che i lavori abbiano inizio entro il 31/12/2016. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Glory
    Glory
    Venerdì 17 Giugno 2016, alle ore 10:26
    A febbraio di quest'anno ho acquistato un appartamento da ristrutturare e i lavori sono iniziati a metà maggio.

    In famiglia al momento lavora esclusivamente mio marito il quale provvederà a pagare le spese di ristrutturazione in modo da poter usufruire del recupero IRPEF.

    Se volessi partecipare alle spese potrei richiedere anche io il recupero IRPEF nel momento in cui riprenderò l'attività lavorativa e quindi avere un reddito ?

    Ad esempio: se nel 2016 pago 10.000 euro per lavori edili di ristrutturazione (o per i mobili) e nel 2018 torno a lavorare, cosciente del fatto che perderò i due anni (2016 e 2017) di recupero IRPEF.

    Pposso comunque chiedere il recupero per spese pagate nel 2016 e per le rimanenti otto rate ?

    Come devo comportarmi ?

    Devo presentare una dichiarazione dei redditi a parte anche se sono completamente a carico di mio marito oppure è sufficiente una dichiarazione congiunta ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Glory
      Domenica 19 Giugno 2016, alle ore 17:55
      Le rate perse per incapenza Irpef non possono essere più recuperate. Potrà beneficiare solo gli anni dove ha subìto alla fonte la trattenuta Irpef da parte dello Stato. In questo caso chi ci perde di più e Suo marito che si vedrà ridotto del 50% il rimborso delle rate annuali. Per quanto riguarda la dichiarazione del 730 è preferibile tenerle distinte. Il consiglio: essere sicura sul periodo lavorativo, altrimenti lasci il tutto intestato solo a Suo marito. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Francescomau
    Francescomau
    Mercoledì 15 Giugno 2016, alle ore 18:41
    Buonasera.E' ancora possibile usufruire della detrazione anche se è stata chiusa la SCIIA?Grazie del tempo che vorrete dedicarmi.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francescomau
      Mercoledì 15 Giugno 2016, alle ore 19:20
      No. Se è stata fatta regolare comunicazione di ultimazione lavori, il documento abilitativo non ha più valore, Può valutare, a seconda della natura delle ulteriori opere a farsi, una nuova pratica, es: se trattasi di "edilizia libera" può eseguirle senza alcun provvedimento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Angelo
    Angelo
    Sabato 11 Giugno 2016, alle ore 15:42
    Due chiarimenti, sicuramente banali.

    1) la capienza IRPEF si riferisce alla rata dell'anno (1/10 del totale)

    2) Devo installare il condizionatore in casa e vorrei far emettere fattura con i dati di mia moglie che non è proprietaria della casa ma di altro appartamento al 50% con la sorella nel quale vive la loro madre in diritto di usofrutto.

    Ovviamente il bonifico verrà fatto dal conto intestato a mia moglie.Non penso ci siano problemi a farlo, giusto ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Angelo
      Lunedì 13 Giugno 2016, alle ore 08:34
      Ha inteso perfettamente tutto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento