Guida alla detrazione 50%

News di Normative
La Circolare AdE del 24 aprile 2015 n. 17/E, ha introdotto alcuni chiarimenti in materia di detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Detrazione 50%
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50%


Con il via libera alla legge di Stabilità per il 2016, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2016.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota Iva agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, effettuate dal 6 giugno 2013.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'Iva agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo Iva per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

Articolo: Detrazione 50%
Valutazione: 5.33 / 6 basato su 944 voti.

Detrazione 50%: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI Caratteri rimanenti
Alert Commenti
  • Francesco
    Francesco
    3 giorni fa
    Sono un impiegato statale con a carico moglie e due figli.

    Devo ristrutturare il tetto (13.000,00 euro) e credevo di poter usufruire della detrazione fiscale del 50% come previsto per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

    Ma il mio commercialista mi ha detto che sono "incapiente IRPEF" in quanto ho già usufruito di un ecobonus tre anni fa per la caldaia.
    E anche se sono due cose separate incide sulla capienza Irpef in relazione al mio reddito, che non è in grado di accogliere, anche parzialmente, queste detrazioni.

    E' vero tutto questo. C'è una soluzione alternativa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco
      2 giorni fa
      Quello che Le ha riportato il Suo commercialista è vero. Per rientrare nella "capienza irpef" dovrebbe aver un imponibile più elevato in quanto gli sgravi familiari a Suo favore, riducono di molto l'imposizione (tasse sul reddito da lavoro dipendente). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Martulli Michele
    Martulli Michele
    3 giorni fa
    Sono un condomino di uno stabile che sarà ristrutturato a partire da novembre 2016 per cui mi chiedo se le detrazioni del 50%, che scadono al 31/12/2016, sono valide anche per le successive fatture che saranno emmesse nell'anno 2017 ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Martulli Michele
      2 giorni fa
      Le fatture dell'impresa sono regolari anche se emesse successivamente al 31/12/2016 purchè sia dato l'inizio lavori entro la medesima. Per quanto attiene alle detrazioni fiscali è solo un problema di copertura economica da parte dello Stato. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Carmine.live
    Carmine.live
    5 giorni fa
    Salve, sono Carmine, a metà ottobre inizio dei lavori per rifacimento bagno,e impianto idraulico e di riscaldamento comprensivo di caldaia e termosifoni con un idraulico.Da quello che ho letto non serve nessuna certificazione per i lavori ed avere le detrazioni,giusto? Invece con una ditta edile dovrò fare dei piccoli lavori di muratura in bagno e poi per tutta la casa la pavimentazione e la tinteggiatura, mi chiedevo basta l'autocertificazione per le detrazioni? E poi devo mettere una porta blindata, posso fare la detrazione al 65%? Grazie per la risposta
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Carmine.live
      5 giorni fa
      La detrazione fiscale (50%) e la detrazione sul risparmio energetico (65%), sono incompatibili tra loro: va ultimata la prima e poi si riapre la seconda. Nel Suo caso, basta una autocertificazione da conservare per almeno dieci anni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Carmine.live
        Carmine.live Pasquale
        4 giorni fa
        Quindi dovrò fare una doppia autocertificazione una per l'idraulico ed una per l'impresa edile?Grazie per la risposta.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Carmine.live
          2 giorni fa
          Ne basta una sola di autocertificazione e deve contenere la descrizione delle opere a farsi ed il periodo di esecuzione. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Angelux79
    Angelux79
    Sabato 24 Settembre 2016, alle ore 05:55
    Salve,Tramite geometra ho aperto una pratica di inizio lavori per ristrutturazione prima casa. Ho abbattuto metà muro che separava due ambienti, cambiato piastrelle al pavimento, acquistato una nuova cucina, tinteggiate tutte le pareti. Nessun intervento elettrico o all'impianto del gas. Cucina e piastrelle pagate con bonifico citanto la legge. Posso chiedere la detrazione fiscale?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Angelux79
      5 giorni fa
      Quando si modifica, anche in parte, la distribuzione degli spazi interni, l'intervento è sempre di natura straordinaria e le relative spese sono fiscalmente detraibili nella misura del 50%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Angelux79
        Angelux79 Pasquale
        4 giorni fa
        Approfitto della sua competenza e disponibilità per farla un'altra domanda: per le detrazioni del 50% l'anno prossimo presenterò la fattura del muratore e relativo bonifico, ci posso aggiungere la fattura (e bonifico) delle mattonelle del pavimento, la cucina nuova, gli elettrodomestici, lampadari e tavolo cucina? è tutto rientrante nella ristrutturazione? devo presentare qualcosa al comune per abbattimento muro divisorio? grazie in anticipo
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Angelux79
          4 giorni fa
          Per i lavori che intende eseguire è necessario presentare al Suo comune una Cila. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, può portare in detrazione sia le fatture di acquisto dei materiali che della ditta edile. Per il bonus mobili Le rammento che la spesa massima ammessa ai benefici fiscali è il 50% di diecimila euro. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Giovedì 22 Settembre 2016, alle ore 12:53
    Sono nel panico...

    Sto eseguendo lavori di ristrutturazione nel mio appartamento.
    Rifacimento bagni, sistemazioni generiche e pavimento nuovo...

    Nei mesi precedenti anche in questi commenti mi era stato confermato che per la detrazione non serviva più dia scia ecc.,  ma era sufficiente l'autocertificazione e pagamenti con bonifici appositi.

    Mi confermate quanto detto?

    Perchè un venditore di componenti elettrici mi ha appena detto che serviva la scia o la dia (in questo caso per detrarre il fatto che io voglia cambiare delle prese).
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca
      Venerdì 23 Settembre 2016, alle ore 16:15
      Se i lavori riguardano la rifazione dei bagni, modifiche agli impianti, ecc., senza l'interessamento di pareti interne (demolizioni/ricostruzioni per una diversa distribuzione degli spazi interni), Lei non è tenuto a presentare nessuna documentazione al comune. Le consiglio: una autocertificazione a futura memoria e la certificazione di conformità sui vari impianti eseguiti. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Luca
        Luca Pasquale
        4 giorni fa
        Grazie sig. Pasquale,

        una ultima domanda, nell autocertificazione per i lavori da portare in detrazione (rifacimento completo bagni, pavimento e varie) che tipo di intervento devo indicare? (Manutenzione ordinaria? Straordinaria? Ristrutturazione?)
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Luca
          2 giorni fa
          Gli interventi da autocertificare sono di "edilizia libera" e rivestono il carattere di manutenzione straordinaria. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Luca
            Luca Pasquale
            2 giorni fa
            Mi scusi ma per la straordinaria non era da portare in comune qualche documento?
            Io ho solo fatto autocertificazione da conservare senza portare in comune..
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Luca
              1 giorni fa
              Al comune non deve trasmettere nulla. La definizione "straordinaria" vale solo per l'AdE in caso di controlli. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Sebastiano Lodi
    Sebastiano Lodi
    Martedì 20 Settembre 2016, alle ore 11:17
    Sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione in un appartamento di recente acquisto.

    Ho eseguito lo spostamento dei Termosifoni chiudendo le nicchie in cui erano alloggiati, sistemato degli intonaci rovinati, cablata la rete Ethernet prima assente, aggiunte prese ed interruttori elettrici o modificati nella disposizione (ad esempio inserite le canne entro i muri dove prima erano esterne).

    Infine eseguita tinteggiatura generale.

    È possibile ottenere detrazione fiscale per questi lavori? Posso ovviamente produrre autocertificazione, ritiene necessario che comunichi una comunicazione inizio lavori al comune (Ferrara)?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Sebastiano Lodi
      Mercoledì 21 Settembre 2016, alle ore 07:46
      Le modifiche apportate all'impianto elettrico e di riscaldamente ed opere annesse, sono fiscalmente detraibili nella misura del 50% dell'importo speso. Le rammento, però, che i lavori da Le eseguiti siano documentati attraverso una o più fatture di una impresa edile, i soli materiali non beneficiano di nulla. Per quanto riguarda i provvedimenti autorizzativi, questi non sono necessari. Le consiglio, comunque, l'autocertificazione da conservare per almeno dieci anni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 16:54
    Il montaggio di cucina o mobili da parte delle ditte da cui acquistiamo, influiscono sul discorso comunicazione ASL?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca
      Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 17:19
      Assolutamente no. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Luca
        Luca Pasquale
        Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 17:36
        Ok grazie.

        Perchè io ho un lavoratore autonomo che mi sta facendo i lavori ed una impresa che mi metterà il pavimento.

        Quindi tempo sempre che qualsiasi lavoro extra mi giochi la detrazione.

        In questo caso non influisce perchè fa riferimento al bonus mobili o perchè il montaggio non è considerato nella ristrutturazione?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Luca
          Sabato 17 Settembre 2016, alle ore 10:53
          Il montaggio dei mobili è un opera assestante e non rientra tra le categorie di lavoro tipiche dell'edilizia. Inoltre avviene in una fase terminale del cantiere e quindi non interferisce con i lavori di ristrutturazione. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Arianna
    Arianna
    Giovedì 8 Settembre 2016, alle ore 12:11
    Ho acquistato da poco un appartamento con un impianto elettrico molto vecchio.

    Avevo pensato di mettere in sicurezza inizialmente i locali in cui si trovano gli elettrodomestici richiedenti più potenza (sala, cucina e bagno), optando quindi per un lavoro parziale e non un rifacimento dell'intero impianto elettrico.

    Se chiedo il bonus del 50% per questi primi lavori, nel caso in cui in futuro volessi rifare l'impianto in maniera integrale, potrei richiedere la detrazione del 50%?

    O essendo sempre nel contesto della messa a norma dell'impianto elettrico, il bonus è una tantum?

    Nel caso del rifacimento dell'impianto elettrico in tutto l'appartamento dovrei spaccare e rifare alcuni muri e pavimenti.

    Le spese di manodopera, materiali ecc di questi lavori sarebbero sempre detraibili al 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Arianna
      Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 17:17
      Se i lavori riguardano la rifazione dell'intero impianto elettrico sono detraibili nella misura del 50% della spesa sostenuta (materiale+manodopera) anche le opere complementari come la pavimentazione, il battiscopa, la pittura, ecc. In alternativa si limita strettamente alle opere eseguite. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Silvia
    Silvia
    Martedì 6 Settembre 2016, alle ore 22:35
    Vorrei sapere se la comunicazione a'l'Asl nel caso un lavoro viene effettuato da una ditta individuale non va fatta, e se l'installazione di un impianto fotovoltaico è cumulabile con la detrazione del 50% per ristrutturazione.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Silvia
      Mercoledì 7 Settembre 2016, alle ore 08:48
      Se l'impresa esecutrice è una ditta individuale, non è necessaria la comunicazione all'Asl di competenza territoriale. Riguardo all'impianto fotovoltaico sulla sua cumulabilità con la detrazione del 50%, la risposta è affermativa. Cordiali saluti.
      rispondi al commento