Guida alla detrazione 50%

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La Legge di Bilancio per il 2017 prende in esame il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, la detrazione 50% Irpef, prorogandolo fino al 31 dicembre 2017.
27 Dicembre 2016 ore 09:52
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50% fino al 31 dicembre 2017


Con il via libera alla legge di Bilancio per il 2017, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2017.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


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ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota IVA agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, anche qui con scadenza al 31 dicembre 2017.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'IVA agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo IVA per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

Articolo: Detrazione 50%
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Detrazione 50%: Commenti e opinioni


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  • David
    David
    1 giorni fa
    Io devo fare un nuovo allaccio idrico (il pozzo artesiano non fornisce più acqua potabile).
    Mi è stato richiesto di pagare antipatamente i lavori per un totale di 1800 euro; la cifra non comprende ovviamente solo l' allaccio del contatore ma anche il lavoro di scasso e posizionamento tubi per alcuni metri nel manto stradale più i lavoro di scasso nel muro per potere alloggiare il contatore.
    Ho la possibilità di detrarre qualcosa ?
    rispondi al commento
  • Danarzu
    Danarzu
    6 giorni fa
    Nel 2016 ho fatto dei lavori di ristrutturazione straordinaria della casa, di cui ho potuto godere del bonus di ristrutturazione del 50& e anche del bonus mobili (10.000euro) avendo sostenuto l'acquisto dopo l'inizio dei lavori di ristrutturazione.Nel 2017 devo cambiare le tende da sole, comprensive dell'impianto di motorizzazione, che dovrebbero darmi accesso al 65% di detrazione.Il mio dubbio è se posso usufruire di questo bonus anche se ho già terminato i lavori di ristrutturazione nel 2016.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Danarzu
      4 giorni fa
      Ha facoltà solo se ha ancora capienza di spesa e non ha raggiunto il tetto di spesa dei 96.000 euro, in prosecuzione dei precedenti.  Può beneficiare, però, solo del 50% in quanto sullo stesso immobile sono incompatibili due richieste di agevolazioni diverse.  Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Thehawk
    Thehawk
    Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 15:39
    Buongiorno e complimenti per l'articolo. Sto per iniziare una ristrutturazione abbastanza articolata della mia villetta bifamiliare e vorrei usufruire delle detrazioni per ristrutturazione e quelle energetiche . Il lavori non comporteranno spostamento o costruzione di pareti.I lavori consisteranno in :Ristrutturazioni : 1) rifacimento completo bagni con relativi impianti idrici e massetti, 2) incremento numero riscaldamenti ed aumento dimensioni delle tubazioni dalla caldaia verso i piani , 3) impianto di allarme e videosorveglianza con relative tracce , 4) grate e persiane blindate 5) rifacimento di balcone con massetto e pendenze , 5) rifacimento parte mattonato esterno per infiltrazioni acqua  6) pittura delle pareti e dei solai impattati dai lavori 7) Rifacimento della facciata esterna (impatta comunque dai lavori dei pannelli e delle tubazioni di riscaldamento.  Energetico : 8) Installazione pannelli solari termici, 9) coibentazione di 1 stanza , 10 sostituzione condizionatori vecchi con altri di nuova generazione.Desideravo sapere se :1) Se sarà necessario o consigliabile effettuare una Cil al comune (vorrei accedere anche al bonus mobili)2) Se la pittura sarà contemplata nelle detrazioni essendo legata ai lavori di cui sopra3) Se sarà necessario il rilascio da parte della ditta di dichiarazione di impianti a norma per : impianti idrici bagni, videosorveglianza e impianto di allarme ed impianto gas cucina.  Ringrazio in anticipo per la disponibilità.Saluti  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Thehawk
      Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 09:00
      Per la realizzazione degli interventi da Lei elencati, è consigliabile la presentazione al comune di una Cil. Riguardo alla tipologia di bonus fiscale da usufruire Lei deve scegliere soltanto uno. L'AdE nelle varie guide a tal proposito scrive "nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell'uno o dell'altro beneficio fiscale". Nelle detrazioni del 50% entrano tutti i lavori compreso la tinteggiature delle pareti oggetto di interventi. Il rilascio della certificazione di conformità degli impianti realizzati è un obbligo da parte delle ditte installatrici ed un Suo diritto richiederle. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Thehawk
        Thehawk Pasquale
        Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 10:58
        Buongiorno , la ringrazio per la pronta ed esauriente risposta. Avrei ancora qualche domada da sottoporLe1) con  il nuovo decreto Scia 2 è ancora possibile effettuare una Cil al comune ? 2)  tutti i lavori di ristrutturazione verranno svolti da una ditta tranne la fornitura ed installazione di persiane e grate blindate che verranno messe in opera da un'altra ditta specializzata.  Ci sono  particolari procedure da seguire ? Forse una comunicazione alla Asl ? 3 ) sono detraibili al 50%  (insieme ai lavori relativi alla totale ristrutturazione dei bagni), anche i lavori per assestare il giardino,creando dei muretti di contenimento per il terrazzamento del terreno e per rimuovere radici ed alberi  di yucca . Serve per caso CILA/DIA? 4) vorrei poi realizzare in giardino una struttura preassemblata e coibentata per la protezione della caldaia a biomassa.  Tali lavori sono detraibili al 50% o al 65%  ?Sarà necessaria una Cila/Dia? 5)  Infine per il rifacimento della facciata (sempre collegato ai precedenti lavori) sarà detraibile al 50% e necessiterà di particolari comunicazioni specifiche al comune ?  La ringrazio ancora per le preziosissime informazioni fornite.  
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Thehawk
          Mercoledì 8 Febbraio 2017, alle ore 17:30
          Se l'area dove insiste il Suo immobile non è sottoposta a vincoli di natura paesaggistico-ambientali, la Cil va benissimo. Riguardo alle detrazioni sono esclusi dal computo i lavori di sistemazione esterna, di atterrazzamento del giardino, ecc. e le facciate esterne (fatto salvo se rientrano tra lavori di natura condominiale contestualmente ad altri). La comunicazione all'Asl non va fatta se le ditte sono a carattere individuale. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Thehawk
            Thehawk Pasquale
            Mercoledì 8 Febbraio 2017, alle ore 23:39
            La ringrazio per la precisione e competenza.Cordiali saluti  
            rispondi al commento
            • Thehawk
              Thehawk Thehawk
              Giovedì 9 Febbraio 2017, alle ore 22:54
              Pasquale buongiorno ,mi perdoni se riformulo la domanda ma sono confuso rileggendo le due risposte sopra riportate.1) Oltre al rifacimento degli impianti sanitari dei bagni, all' installazione delle inferriate  e dei pannelli solari, dovrei includere anche  la ristrutturazione della facciata esterna  (tracciata dai lavori sui pannelli) con rifacimento delle grondaie. Non ho capito se questo intervento rientra o meno nelle detrazioni al 50%2) Nel caso in cui nei bonifici per ristrutturazione si dovessero inserire erroneamente lavori non detraibili, vdrrebbe annullata l'intera pratica di rimborso?La ringrazio nuovamente. 
              rispondi al commento
              • Pasquale
                Pasquale Thehawk
                Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 10:20
                Il ripristino delle pareti sia interne che esterne interessate dai lavori di impiantistica rientrano nelle detrazioni fiscali. Riguardo ad eventuali lavori di ordinaria manutenzione che non rientrano nei benefici di legge, non inficiano assolutamente la pratica. Le consiglio, comunque, di tenere una contabilità lavori in modo da facilitare il calcolo. Cordiali saluti.
                rispondi al commento
  • Stefania
    Stefania
    Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 11:16
    Devo effettuare la riparazione parziale del tetto, il costo è di €.1.600,00/8 ossia le unità immobiliari.
    Conviene chiedere il bonus?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefania
      Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 12:50
      Non ne vale la pena. Costa più la compilazione del 730 che il beneficio fiscale. Tradotto in soldi sono circa 10 euro/anno a unità immobiliare. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Angela Dl
    Angela Dl
    Domenica 5 Febbraio 2017, alle ore 15:31
    Sto facendo fare dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento prima casa.
    Vorrei sapere se posso usufruire dell'agevolazione del 50% anche sulla sistemazione delle finestre esistenti.
    Ho inoltre acquistato direttamente pavimenti e rivestimenti: mi hanno detto che non ho diritto all'IVA al 10%.
    È vero? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Angela Dl
      Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 12:47
      Nei lavori di manutenzione straordinaria può includere anche la riparazione, la sostituzione dei vetrocamera, della serramenta, ecc. degli infissi esterni. Riguardo alle forniture di materiali come i pavimenti e rivestimenti l'iva è quella ordinaria cioè al 22%. Se ritiene conveniente taluni acquisti, nell'ambito dello stesso appalto, può farli fatturare all'impresa esecutrice che, poi, Le fatturerà a Lei compreso la manodopera al 10%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Natascia
    Natascia
    Sabato 4 Febbraio 2017, alle ore 14:53
    In un altro sito ho letto che i lavori di edilizia libera non usufruiscono della detrazione del 50%, mi chiedo se è una novità introdotta da quest'anno o se vale anche per i lavori fatti nel 2016 (come nel mio caso).
    Sono molto preoccupata di non poter rientrare delle spese sostenute anche perché a suo tempo mi sono informata a fondo ma in relata anche gli organi competenti (agenzia entrate,  asl e comune) non mi hanno dato delle risposte soddisfacenti.  
    Vorrei arrivare preparata i  sede di dichiarazione dei redditi
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Natascia
      Domenica 5 Febbraio 2017, alle ore 12:49
      Stia tranquilla non è cambiato niente. E' falso associare ai lavori di "edilizia libera" ad opere di manutenzione ordinaria per cui non beneficiano delle detrazioni fiscali. Se i lavori da Lei in precedenza realizzati hanno interessato anche gli impianti: elettrico, idrico di carico e scarico, riscaldamento, adduzione gas, ecc. non deve temere nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Natascia
        Natascia Pasquale
        Sabato 11 Febbraio 2017, alle ore 13:58
        La ringrazio veramente tanto per avermi tolto questo dubbio! 
        rispondi al commento
  • Saveriorizzo
    Saveriorizzo
    Sabato 4 Febbraio 2017, alle ore 07:29
    Buongiorno sto ristrutturamio due stanze a piano terra x lavori di rifacimento pavimenti sostituzione di due finestre e un portone e alcuni muri in quanto umidi posso rientrare nel bonus del 50 %. XChé mi hanno detto che, questi tipi di lavori, rientrano nella manutenzione ordinaria....grazie  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Saveriorizzo
      Domenica 5 Febbraio 2017, alle ore 12:25
      E' corretto quanto Le hanno riferito. I lavori che sta eseguendo sono di ordinaria manutenzione e, pertanto, non beneficiano delle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giuliano
    Giuliano
    Giovedì 2 Febbraio 2017, alle ore 19:37
    Vorrei sapere se la detrazione (lavori edilizi) vale anche sulle spese di materiali acquistati con bonifico effettuato verso un IBAN estero.
    Cioè, dovendo ristrutturare un bagno e trovando conveniente acquistare i sanitari su un sito tedesco o cinese, posso poi usufruire della detrazione al 50% in dieci anni, come previsto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuliano
      Venerdì 3 Febbraio 2017, alle ore 12:43
      Sì, ne ha facoltà. ConserVi, ovviamente, le ricevute del bonifico effettuato verso l'estero da esibire in caso di controllo da parte dell'AdE. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Simone
    Simone
    Mercoledì 1 Febbraio 2017, alle ore 21:34
    Complimenti per le pronte risposte.
    Avrei un quesito da porvi.
    Vorrei sostituire l'impianto di riscaldamento con termosifoni con un impianto di riscaldamento a pavimento in un appartamento con caldaia centralizzata (comune tra più appartamenti) senza sostituire la caldaia.
    In questo caso posso beneficiare delle detrazioni del 50% (modificando solo l'impianto)?
    Si configura come una ristrutturazione edilizia visto che sostituisco l'impianto termoidraulico?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simone
      Venerdì 3 Febbraio 2017, alle ore 10:38
      Sì, ne ha facolta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento