Guida alla detrazione 50%

News di Normative
La Circolare AdE del 24 aprile 2015 n. 17/E, ha introdotto alcuni chiarimenti in materia di detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Detrazione 50%
Arch. Carmen Granata

Proroga della detrazione 50%


Con il via libera alla legge di Stabilità per il 2016, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% Irpef, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2016.

Per i lavori effettuati a cavallo di due anni, le relative spese dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

La legge che ha introdotto il bonus del 50% (in precedenza l'aliquota era del 36%), la n. 90 del 3 agosto 2013, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale, del Decreto Legge n. 63 del 04/06/2013, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013.

Può essere utile, quindi, ricapitolare per quali lavori è possibile usufruire del bonus, chi possono esserne i beneficiari e qual è la procedura da seguire per ottenerlo.


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFL'incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell'IRPEF pari al 50%.

Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione e grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

Quindi, lo sconto massimo ottenibile è pari alla metà di questo tetto di spesa, cioè 48.000 euro per gli interventi edilizi, più 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.


Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE !
può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota Iva agevolata del 10%.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, effettuate dal 6 giugno 2013.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'Iva agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo Iva per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

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  • Manuela
    Manuela
    22 ore 51 min. 17 sec. fa
    Ho appena fatto ritinteggiare le pareti di casa dal decoratore.

    Pagherò la fattura con bonifico, posso usufruire della detrazione ?

    Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Manuela
      14 ore 46 min. 19 sec. fa
      Purtroppo No! I lavori di tinteggiatura sono di manutenzione ordinaria e, pertanto, non beneficiano delle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Tittyale
    Tittyale
    2 giorni fa
    Lo scorso anno abbiamo ristrutturato l'appartamento di cui mio marito ha la nuda proprietà (mia suocera ne ha l'usufrutto).

    Abbiamo acquistato materiale per i lavori (messa in opera e interventi realizzati da noi), mobili a seguito della ristrutturazione, porte e infissi.

    Tutte le fatture (emesse dal marzo 2015 al luglio 2015) dei fornitori sono intestate a me (mio marito ed io ci siamo sposati fine luglio 2015).

    E' possibile usufruire della detrazione del 50% ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tittyale
      2 giorni fa
      Sì! L'importante è di aver eseguito i pagamenti con bonifici bancari e di aver indicato i beneficiari delle detrazioni fiscali e che le opere realizzate rientrano tra quelle di straordinaria manutenzione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Tittyale
        Tittyale Pasquale
        1 giorni fa
        La ringrazio infinitamente,
        purtroppo io ho pagato con carta di credito e, una delle spese, in contanti; chissà se si può fare qualcosa in fase di stesura del 730?...
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Tittyale
          1 giorni fa
          Nella redazione del 730 sono richiesti gli estremi di pagamento del bonifico bancario che è un elemento fondamentale per beneficiare delle detrazioni fiscali. Un cordiale saluto.
          rispondi al commento
  • Deddo001
    Deddo001
    4 giorni fa
    Buongiorno . Grazie anticipatamente dell'aiuto.Ho appena rilevato la dependance di una proprietà più grande, Devo quindi rendermi indipendente con i miei contatori per acqua e elettricità, eseguendo delle deviazioni. I fornitori chiedono di eseguire privatamente lavori per poi, a cose fatte, intervenire pe4 la posa dei contatori. Ho avuto indicazioni su quali lavori fare e i preventivi di idraulico ed elettricista che devono sostanzialmente eseguire deviazioni, scavi e portare le connessioni fino al mio fabbricato pe4 delle spese non indifferenti. Successivamente dovrò poi eseguire lavori di ampliamento e ristrutturazione. Le chiedo gentilmente se le spese private che attualmente andrò a sostenere per allacci acqua e elettricità ( ad esclusione di quelle per i fornitori di ene4gia) sono detraibili e come richiederle in assenza di scia, cila o altro.Grazie moltissime.Antonio
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Deddo001
      3 giorni fa
      Le spese di allacciamento fino ai contatori delle aziende erogatrici dei servizi (luce, acqua, gas, ecc.) sono tutte fiscalmente detraibili nella misura del 50%. Per questi tipi di lavori basta una Cil, Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Deddo001
        Deddo001 Pasquale
        1 giorni fa
        Buonasera Pasquale. Veramente grazie del contributo. Approfitto per estendere la domanda e per porgerne un'altra.Sempre sugli allacci: dopo l'estate avvierò i lavori di ampliamento e ristrutturazione per i quali ancora non esiste una pratica. Ho bisogno degli allacci prima dell'inizio lavori cioè ora. La casa, come dicevo, è regolarmente servita da elettricità ed acqua, ma devo deviare l'utenza dai venditori e predisporre i miei contatori. In tal senso, a proposito di CILA, le chiedo se invece non posso considerare questi come manutenzione ordinaria finalizzata ad integrare/mantenere le tecnologie e quindi seguire la via dell'autocertificazione.2. A proposito di elettricista, sto predisponendo insieme al vicino, l'elettricizzazione del cancello comune e dei relativi citofoni. Le chiedo se questa tipologia di lavoro è detraibile semprenell'ottica di cui sopra. Grazie ancora.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Deddo001
          22 ore 53 min. 6 sec. fa
          I lavori da Lei elencati rientrano in una CIL, cioè vanno comunicati al Suo comune in carta semplice. Anche gli ulteriori lavori di elettrificazione del cancello e la relativa citofonia, in un unico contesto, sono tutti detraibili. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    Mercoledì 18 Maggio 2016, alle ore 23:20
    Buona sera,
    volevo sapere se posso usufruire delle detrazioni fiscali 50% solo dell'acquisto senza manodopera di un climatizzatore pagato con bonifico bancario per detrazioni comprato in un negozio.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo
      6 giorni fa
      Sì! L'importante è che il climatizzatore sia a pompa di calore ad alta efficienza e di classe A+. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Paolo
        Paolo Pasquale
        6 giorni fa
        Avevo omesso di scrivere che nel 2011 avevo raggiunto la soglia dei 48.000 €. per ristrutturazione...questo comporta l'esclusione del beneficio detrazioni climatizzatore?
        Sul bonifico cosa bisogna scrivere?
        Grazie
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paolo
          6 giorni fa
          Risulta l'apertura di una nuova pratica in quanto dal 2011 ad oggi qualsiasi atto amministrativo (durata massima 3 anni), è scaduto.
          Le consiglio, comunque, una autocertificazione.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Albertoc.
    Albertoc.
    Martedì 17 Maggio 2016, alle ore 11:19
    Buongiorno.Il vostro sito spicca per chiarezza e quindi vi faccio i doverosi complimenti. Avrei una domanda. Io ho fatto eseguire la sostituzione infissi esterni mettendo doppi vetri, dichiarata con CIL al Comune (come da loro istruzioni) ed intendo usare le normative del bonus Ristrutturazione Edilizia (non Risparmio Energetico), per trascinare il bonus mobili.Sto anche cambiando i sanitari ma senza rifare l'impianto, per cui non sono certo di poterli includere nel bonus di Ristrutturazione.Mi domando: la esistenza di una ristrutturazione (manut. straordinaria) ufficializzata al comune con CIL MI CONSENTE di includere anche le spese dei sanitari nella richiesta di bonus?Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Albertoc.
      Mercoledì 18 Maggio 2016, alle ore 11:56
      Grazie dei complimenti. Per rispondere alla Sua domanda Le cito cosa scrive a tal proposito la Guida dell'AdE ediz. Marzo 2016 pag. 28 "Sostituzione di impianti (la sostituzione degli apparecchi sanitari è detraibil e solo se integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l'agevolazione)". In pratica la semplice sostituzione dei sanitari è esclusa dalle agevolazioni. Possono essere "riammessi" nel caso ci sia una modifica al punto di scarico di uno dei sanitari, ad una delle adduzioni d'acqua, la sostituzione con piccola modifica delle chiavi d'arresto, ecc., le varianti ci sono. Cordialmente.
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 15:00
    Buonasera, complimenti per il sito web.Sto per acquistare una casa che ha circa 2 anni, è ancora intestata all'impresa e stanno per presentare una variante per esecuzione degli ultimi lavori, tra meno di un mese dovremmo stipulare. Volevo un caminetto e un'impresa esterna me lo sta realizzando, loro mi hanno detto che posso beneficiare della detrazione al 50% per il mio tipo di camino, ma non ne sono sicuro.Tra l'altro ho anche già pagato l'acconto con bonifico per la ristrutturazione.Secondo lei la posso richiedere, dovevo attendere la stipula o proprio non è previsto ?Grazie e buon lavoro
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca
      Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 18:27
      La ringrazio dei complimenti! E' corretto quanto Le hanno consigliato: ha facoltà di detrarre il 50% delle spese sostenute per l'installazione del caminetto. Riguardo alla titolarità e alla tempistica non ha particolari vincoli se non una questione di opportunità. In qualità di promissario acquirente lo può richiedere adesso o dopo il rogito da proprietario. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mirkoboy
    Mirkoboy
    Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 09:20
    Buongiorno. Tra i lavori che mi accingo a fare nel mio appartamento ci sono l'eliminazione di una porta + porzione di muro (30 cm) tra sala e corridoio e spostamento di una porta della camera di circa 50 cm. E' possibile considerarli eliminazione di tramezzo e quindi godere di agevolazione? In caso affermativo è possibile godere di agevolazione anche su lavori di tinteggiatura e lamatura del pavimento della casa eseguiti contestualmente? Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mirkoboy
      Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 11:30
      Sì, l'importante è che le modifiche ai vani porta devono essere facilmente riscontrabili da una sovrapposizione delle piante dello stato pregresso e dello stato di progetto, tali da comportare una variazione catastale. In questo caso Le spettano anche le detrazioni fiscali per le opere complementari come, il ripristino della pavimentazione (lamatura, lucidatura, ecc. e la pittura. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Mirkoboy
        Mirkoboy Pasquale
        Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 11:38
        La ringrazio per la risposta. Mi può dire se per la modifica in questione occorra presentare un progetto tecnico o se sia possibile presentare una autocertificazione? Devo chiedere anche un aggiornamento al catasto con indicazione della modifica o viene fatto in automatico? Grazie ancora.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Mirkoboy
          Lunedì 16 Maggio 2016, alle ore 11:49
          Nel Suo caso occorre presentare una Cila asseverata (al comune) da parte di un tecnico di Sua fiducia ed al termine dei lavori va fatta la variazione catastale (all'Agenzia del Territorio) per "diversa distribuzione degli spazi interni". Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Luigidid
    Luigidid
    Mercoledì 11 Maggio 2016, alle ore 22:15
    Buonasera. Grazie 1000 ancora. Come immaginavo, ma avevo bisogno di una conferma "certificata" da un esperto. Purtroppo, a mio modo di vedere, i comunicati dell'ADE sono molto superficiali e lasciano quindi ampio spazio interpretativo che apre 1000 dubbi. Menomale che ci siete voi! ;) mi affretteró in ogni caso ad acquistare i mobili restanti, entro l'anno. Buonasera.
    rispondi al commento
  • Luigidid
    Luigidid
    Mercoledì 11 Maggio 2016, alle ore 15:56
    Buongiorno Sig. Pasquale. Innanzitutto la ringrazio tantissimo per le innumerevoli risposte che mi ha dato qui nel portale. Mi ha chiarito molti dubbi. Questa volta volevo sapere: tra poco finiranno i lavori e il geometra "chiuderà" la CILA. Posso ancora usufruire del 50% bonus mobili e entro quando posso acquistare mobili restando nei termini dell'agevolazione? Grazie come al solito. Luigi.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luigidid
      Mercoledì 11 Maggio 2016, alle ore 18:15
      I complimenti fanno sempre piacere. Tornando ai quesiti da Lei posti: ha facoltà di beneficiare del bonus mobili entro il 31/12/2016. Tale data è dettata dalle coperture stanziate dal governo, per cui Le consiglio di acquistarli entro tale termine (salvo proroghe ma questo lo si saprà soltanto a fine anno). Cordialmente.
      rispondi al commento