Per un ambiente rustico, come può essere quello di una tavernetta, l'ideale è una cucina in muratura.
La struttura, però, non necessariamente deve essere in muratura nel vero senso della parola. Alcune cucine hanno una struttura prefabbricata in legno che può ugualmente essere rivestita da piastrelle e permettere di ottenere lo stesso effetto.
Affinché il lavoro risulti a regola d'arte, però, è necessario in entrambi i casi utilizzare le piastrelle adatte.
Per partire è necessario che la profondità del piano della cucina corrisponda ad un multiplo della mattonella, per evitare di dover effettuare degli antiestetici tagli.Così, poiché la misura standard necessaria per l'alloggiamento di elettrodomestici come il forno e la lavastoviglie è di 60 cm, le mattonelle potranno essere da 10, 15 o 20 cm.
Lo spessore della piastrella dovrà essere minimo, in modo che non se ne veda la sporgenza sul rivestimento verticale.
Per rifinire il profilo anteriore le soluzioni sono molteplici: si può usare un bordo in legno, oppure un bordo realizzato nella stessa ceramica coordinata, previsto in alcune serie o, ancora, è possibile trovare piastrelle già rifinite da posare lungo il margine.
Nel caso in cui siano rifiniti anche il fronte e i fianchi del piano, è necessario far combaciare perfettamente le mattonelle.
A questo scopo sono in produzione pezzi speciali, detti jolly, tagliati a 45°. Si acquistano a numero.
Se le piastrelle sono decorate devono avere un disegno piccolo, che possa essere completato all'interno del piano o, in alternativa, è meglio sceglierle solo per fasce decorative.
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Arch. Carmen Granata
