Vi sono strutture edilizie che, pur se importanti per la protezione dell’involucro esterno del fabbricato, non sono conosciute alla stessa stregua di pilastri, tamponamenti, tramezzi, ecc.
Un esempio ne è lo Scannafosso, di fondamentale importanza soprattutto se l’edificio ha delle parti poste sotto il piano di campagna.
Funzione dello Scannafosso
La funzione dello scannafosso è di isolare le pareti di locali interrati e seminterrati (situate in adiacenza al terreno), dalla trasmissione di umidità presente nel suolo e quindi di preservare gli ambienti da condizioni di insalubrità.
Questo fenomeno potrebbe anche comportare la risalita capillare dell’umidità ai piani superiori (maggiormente evidente in strutture murarie) creando altri danni al fabbricato.
Modalità costruttive
Volendo analizzare gli aspetti costruttivi, lo scannafosso è nei fatti un’intercapedine posta a cintura perimetrale del fabbricato, avente una larghezza ridotta o tale da permettere l’eventuale movimento di una persona.
Questa condizione si manifesta quando lo spazio è utilizzato anche per il passaggio di condotte impiantistiche come: scarico fognario, acque bianche, ecc., e dove è quindi necessario l’accesso per eseguire interventi di manutenzione.
In alcune foto allegate si notano, ad esempio, dei tubi in polietilene per lo smaltimento di acque meteoriche e nere, e un cavidotto corrugato utilizzato per allacci elettrici.
La possibilità, inoltre, di collocare queste reti impiantistiche (solitamente condominiali) all’interno di questi cunicoli, permette una rapida esecuzione dei lavori senza necessità di altri scavi e opere edili.
Per fabbricati esistenti
La realizzazione di uno scannafosso è possibile anche per fabbricati esistenti e dove sono maggiormente evidenti i fenomeni di degrado dovuti a umidità del suolo.
Chiaramente ogni singola soluzione deve essere attuata in funzione della tipologia del terreno, e quindi della necessità di realizzare o no un muro di sostegno lungo il perimetro a ridosso con il terreno.
Vi sono altri aspetti correlati, come la natura e consistenza delle murature perimetrali, la profondità delle strutture in fondazione, ossia di quelle condizioni che determinano le fasi di realizzazione di questa opera edilizia.
Oltre questa situazione, inoltre, non bisogna trascurare la necessità di creare delle griglie d’areazione (a quota pavimento esterno), indispensabili per dare origine alla ventilazione interna e quindi di permettere l’evacuazione dell’umidità interna.
Una soluzione tecnica in un fabbricato di recente costruzione
Nelle foto di seguito allegate, si evince il blocco di fondazione a plinti del fabbricato, lo scavo a sezione e la parete rocciosa frontale.
Dalla posizione dell’armatura dei plinti si evidenzia che, tra il filo struttura e la parete di roccia, è stata lasciata una certa profondità necessaria per creare lo scannafosso.
In altre illustrazioni, che ritraggono fasi di costruzione successive, si nota il filo pilastri e il tamponamento in laterizi che, di fatto, costituisce la muratura interna del seminterrato e il fronte roccioso posto a una distanza di circa 80/100 centimetri.
Questa larghezza ha permesso, nei fatti, la sistemazione di parte degli impianti condominiali e sarà sufficiente in seguito, al passaggio di un operatore per eventuali interventi manutentivi.
Di fondamentale importanza sono le finestre di areazione, visibili in foto sia all’interno del cunicolo e sia all’esterno a quota pavimento.
Per l’eventuale stillicidio di acqua piovana, proveniente da queste aperture, è stato previsto un canale di scolo collegato direttamente alla vasca di raccolta posta in prossimità della scivola d’ingresso.
In questa soluzione tecnica non vi è stata la necessità di costruire un muro di sostegno (trattandosi di roccia calcarea dura e compatta), ma può essere indispensabile, per esigenze statiche, realizzare una struttura in cemento armato perimetrale per sostenere la spinta del terreno.
Per completare la parte esterna del muro di sostegno, è opportuno addossare alla struttura del materiale arido e di collocare, sulla parete, un telo drenante costituito da una membrana alveolare in polipropilene.
Questa composizione (materiale arido e telo drenante) permette una migliore protezione della struttura perimetrale in C.A. piuttosto che utilizzare terre di tipo vegetale per riempire i vuoti.
Il motivo sostanziale di questa condizione deriva dal fatto che le terre, trattenendo naturalmente più acqua, aumentano la trasmissione di umidità.
Le varie soluzioni fin qui proposte sono state trattate chiaramente secondo un aspetto generale.
Spetta, infatti, al progettista stabilire le modalità esecutive e le dimensioni di questa struttura edilizia, anche in funzione di determinate variabili dello stato di fatto e delle condizioni strutturali del fabbricato.