Quando si definisce una cucina come di legno, in realta' ci si riferisce all'anta, e, anche in questo caso, quando l'anta non e' liscia, il telaio e' in massello, la bugna potrebbe essere in massello o impiallacciata con lo stesso legno del telaio, ma su base di altra essenza meno pregiata, oppure, ancora, in MDF impiallacciata in legno.
Da considerare, ancora, che l'essenza apparente, a volte, non e' propriamente quella effettiva, magari perche' il legno impiegato e' piu' stabile o perche' il legno di finitura appartiene ad una specie protetta o particolarmente costosa. In questo caso si avra', ad esempio, un'anta in massello di acacia tinto noce, oppure in faggio tinto noce o cilegio.
Questo discorso vale sia nel caso delle cucine moderne, sia di quelle classiche. La stragrande maggioranza delle ditte produttrici di mobili per cucine, infatti, utilizza per la struttura pannelli in nobilitato, di sp. 18 mm, idrorepellenti, in classe E1 (che certifica il materiale come atossico a bassa emissione di formaldeide).
Sono ormai tutti pannelli garantiti come ecologici, cioè 100% in legno riciclato.
Questo, però, non significa affatto, come erroneamente si crede a volte, che la cucina sia di minor
valore o, peggio, che non dia garanzie di tenuta, anzi. L'uso di tali materiali assicura alle strutture una resistenza nel tempo all'usura, all'umidità tipica dell'ambiente cucina, alle infiltrazioni dirette di liquidi dovuta alla normale manutenzione, ai graffi, alle azioni meccaniche normali in fase di montaggio della ferramenta.
E' da considerare anche l'aspetto ancora più importante di questo tipo di tecnologia: l'impatto ambientale.
L'uso di strutture siffatte oltre ad assicurare il riciclo di materiali di risulta, evita al contempo l'utilizzo di legni pregiati che non provengano da foreste controllate.
In questo modo, l'uso di parti in legno massello è limitato alle ante, quindi alle parti della cucina che creano l'impatto estetico immediato.
Se questo è vero per la maggioranza delle ditte produttrici, per gli appassionati del tutto legno ci sono aziende che hanno fatto della lavorazione del legno una vera e propria filosofia di produzione, se mi si passa il concetto, e sono aziende che vanno a collocarsi in una fascia di mercato medio, medio-alto.
Offrono prodotti che sono il risultato di esperienze acquisite da anni nel campo della lavorazione del legno per sfruttarne le caratteristiche estetiche intrinseche, ma anche delle nuove tecnologie produttive attente alla salvaguardia ambientale in ogni ciclo di produzione. Il design industriale, in questo caso, va di pari passo con la cura dei dettagli che sono più di sapore artigianale.
Old Line, azienda leader del settore, produce in legno massello tutti i suoi articoli, a partire dalle strutture, quindi non solo le ante, ma anche le casse, i cassetti, i top, i tavoli e le sedie. Il legno utilizzato è trattato in maniera uniforme, all'interno come all'esterno, sia come colorazione che come impregnanti di protezione.
Nel modello Arja, ad esempio, il tavolo allungabile abbinato ha il meccanismo anch'esso in legno, per una uniformità estetica anche da aperto.
Questo modello fa parte della collezione di cucine moderne della ditta, che produce anche cucine classiche.

Tela-yo è invece un sistema che risolve anche lo spazio giorno, per una concezione tipica moderna degli spazi living aperti.
Caratteristica la lavorazione a forti spessori, con l'anta di sp. 30 mm grazie all'uso, appunto, del legno massello, che rende possibili anche le soluzioni ad incastro dei top.
Tante le finiture del rovere: sbiancato, grigio, wengè, cenere, naturale, tabacco, bianco.
Anche Eko si propone sia per l'ambiente cucina che per il living, con la possibilità di incassare la maniglia nell'anta.
Alle finiture del rovere di Arja si aggiungono le due varianti canna e neve.
Loop è l'ultima arrivata della ditta, presentata all'ultimo Salone del Mobile in versione rovere cenere.
Un grande pannello a muro nello stand stava a testimoniare l'amore di questa ditta per il legno, e per presentare al meglio l'ultima nata: sofisticata e minimalista nel design, ma realizzata con cura artigianale nei dettagli, come si vede dai particolari degli incastri tra piani e supporti.
Realizzata in 3 finiture di rovere (cenere, sabbia e canna) e in noce, oltre che laccata tortora.
Per chi ama il classico, di tradizione o contemporaneo, La Vecchia Arte, con la sua linea di
cucine Quattrobi, propone la collezione i Racconti.
Sono cucine realizzate in listellare lastronato noce, rovere, frassino o noce tanganika per quanto riguarda i cassoni, mentre gli schienali sono in multistrato da 8mm di spessore.
Sia le ante che i cassetti e le cornici sono in massello, mentre gli interni dei cassetti sono in frassino o latifoglia, gli zoccoli in listellare lastronato.
Anche in questo caso i materiali impiegati sono di prima scelta, il legno proviene da zone dove il rimboschimento è programmato.
Tutte le vernici sono ad acqua, i collanti atossici, e questo sottolinea il rispetto per la natura anche in fase produttiva.
L'operaio che produce merita lo stesso rispetto del cliente finale che vivrà la cucina.
Tutti i modelli possono essere realizzati in noce, frassino, rovere e abete oltre che in vari colori di laccatura.
www.oldline.it
www.lavecchiaarte.it
arch. Raffaella Pierri