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Trovare i vetri appannati all’esterno al mattino può creare qualche dubbio, soprattutto se gli infissi sono nuovi o se la condensa compare proprio dopo una sostituzione.
Si pensa subito a un difetto del vetrocamera, a una posa mal eseguita o a un problema di isolamento.
Condensa che si forma sul lato esterno del vetro della finestra - Getty Images
In molti casi, però, l’appannamento esterno non è un difetto, anzi, può essere il segnale che il vetro isola bene e non disperde calore interno verso l’esterno.
Il fenomeno si verifica quando la superficie esterna del vetro si raffredda abbastanza da far condensare l’umidità presente nell’aria esterna.
Il focus va posto su dove si forma la condensa.
Se l’appannamento interessa il lato rivolto all'esterno degli infissi esterni, il comportamento è diverso da quello della condensa interna tra vetro e stanza, o da quella che compare dentro l’intercapedine del vetrocamera.
In una villetta con serramenti appena sostituiti, ad esempio, i vetri delle finestre esposte al giardino risultavano appannati al mattino presto, mentre i vecchi infissi non mostravano quasi mai lo stesso fenomeno.
La differenza non era un peggioramento, ma il fatto che i nuovi vetri trattenevano meglio il calore dentro casa e lasciavano la lastra esterna più fredda.
L’appannamento esterno dei vetri si presenta soprattutto nelle prime ore del giorno perché durante la notte le superfici esposte all’esterno si raffreddano, pertanto, se l’aria interna è umida il vapore acqueo condensa e forma un velo di goccioline.
La primavera favorisce questo fenomeno perché alterna giornate miti, notti ancora fresche e umidità elevata.
Dopo una giornata soleggiata, il cielo sereno notturno può favorire il raffreddamento delle superfici esterne.
Al mattino, prima che il sole scaldi vetri e facciata, il vetro può apparire opaco, bagnato o leggermente appannato.
Il fenomeno tende a sparire spontaneamente quando la temperatura esterna sale e l’aria si asciuga.
Questo indizio è fondamentale: se il vetro si appanna fuori nelle prime ore e poi torna limpido durante la mattinata, nella maggior parte dei casi non si tratta di un’anomalia del serramento.
I vetri basso emissivi e i serramenti moderni riducono la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno.
Questo è positivo per il comfort e per i consumi, ma modifica anche il comportamento della lastra esterna.
La condensa sul vetro non corrisponde a un difetto del vetrocamera - Getty Images
Con vecchi infissi poco isolanti, una parte del calore interno raggiungeva più facilmente il vetro esterno, mantenendolo leggermente più caldo, e riducendo la possibilità di condensa sulla faccia esterna.
Con vetri più efficienti, invece, il calore resta maggiormente all’interno e la superficie esterna può raffreddarsi di più durante la notte.
Per questo motivo l’appannamento esterno può comparire proprio dopo la sostituzione degli infissi.
Non significa che il vetrocamera non funzioni.
Sarebbe opportuno spiegare adeguatamente questo fenomeno agli utenti che, post installazione dei nuovi infissi, si aspettano che un vetro nuovo resti sempre perfettamente limpido.
In realtà, la condensa esterna è compatibile proprio con serramenti ad alta prestazione.
Non tutte le finestre della stessa casa si appannano allo stesso modo, infatti, l’esposizione è un fattore che incide molto.
Le finestre rivolte verso zone aperte, giardini, campi, cortili umidi o pareti non protette possono raffreddarsi di più durante la notte e mostrare più facilmente condensa esterna.
L'esposizione delle finestre incide molto sul fenomeno della condensa - Getty Images
Anche la presenza di balconi, tende, persiane o frangisole cambia il comportamento del vetro.
Una finestra protetta da una loggia può appannarsi meno rispetto a una finestra completamente esposta al cielo.
Una lastra colpita presto dal sole si asciuga più rapidamente rispetto a una esposta a nord o ombreggiata da edifici vicini.
Questo spiega perché l’appannamento può comparire solo su alcune finestre.
Se il fenomeno varia con esposizione, umidità e orario, è probabile che la causa sia la condensa esterna naturale, non un difetto dell'infisso o della posa.
Per capire se preoccuparsi, bisogna osservare con precisione dove si trova l’umidità.
La condensa esterna si forma sul lato del vetro rivolto verso fuori.
Si può verificare passando un dito o osservando se l’alone è accessibile dall’esterno.
La condensa interna, invece, compare sulla faccia del vetro rivolta verso la stanza.
In questo caso il problema riguarda l’umidità interna della casa, la ventilazione o la presenza di eventuali ponti termici vicino al serramento.
Infine, la condensa dentro l’intercapedine del vetrocamera si ha quando il vetro appare appannato tra le due lastre e non si riesce ad asciugare né dall’interno né dall’esterno.
In questo caso, può trattarsi di un problema di tenuta del vetrocamera.
L’appannamento esterno non è un difetto quando compare al mattino, interessa la faccia esterna del vetro, varia in base alle condizioni climatiche.
Inoltre sparisce durante la giornata e non è accompagnato da infiltrazioni, gocce interne o condensa tra le lastre.
Il consiglio è osservare anche la stagionalità.
In primavera e in autunno il fenomeno di condensa sui vetri può essere più frequente perché le notti sono fresche, l’umidità è elevata e le giornate possono scaldarsi rapidamente.
In estate il problema può attenuarsi, salvo in zone molto umide o in presenza di forti escursioni termiche notturne.
Un altro segnale rassicurante, che esclude un malfunzionamento dell'infisso, è la distribuzione irregolare del fenomeno.
Se si appannano soprattutto i vetri più esposti al cielo, quelli vicini al verde o quelli non raggiunti subito dal sole, l'appannamento del vetro è coerente con la condensa esterna.
Ci sono situazioni in cui è meglio approfondire il problema e richiedere l'intervento di personale qualificato:
Presenza di muffa sulla parete vicino alla finestra - Getty Images
La verifica è necessaria anche quando l’umidità compare sulla parte interna del vetro o lungo il perimetro della finestra.
In quel caso il problema può riguardare umidità domestica elevata, ventilazione insufficiente, ponti termici o una posa in opera non corretta.
Se il vetro dell'infisso mostra appannamento all’interno dell’intercapedine, invece, potrebbe trattarsi di perdita di tenuta del vetrocamera.
Quando la condensa è esterna e temporanea, di solito non serve intervenire.
Pulire il vetro può essere utile solo per rimuovere aloni o residui che rendono più visibile l’appannamento, ma non elimina il fenomeno fisico.
Se l’aria esterna è umida e il vetro si raffredda, la condensa può ricomparire.
Il fenomeno non dipende da una mancanza di ventilazione interna del serramento, ma dal rapporto tra vetro esterno, aria e temperatura superficiale.
In alcuni casi, installare schermature leggere, tende esterne o elementi che riducono il raffreddamento notturno possono modificare il comportamento del serramento.
Tuttavia, se il fenomeno dell'appannamento dei vetri dura poco e non crea disagi reali, è più utile riconoscerlo come effetto normale di un vetro performante che genera isolamento termico.
Un errore frequente è collegare l’appannamento esterno alla presenza di umidità interna.
Se la condensa si forma all'esterno, l’umidità non riguarda l'aria interna alla casa.
È importante sottolineare questo concetto per evitare interventi inutili su deumidificatori, aerazione interna o riscaldamento.
Condensa che si forma sul lato interno del vetro - Getty Images
Diverso è il caso in cui il vetro si appanni anche internamente e in tal caso è opportuno verificare peculiarità dell'abitazione e abitudini di chi la vive: docce, cucina, gestione del bucato, camere da letto poco ventilate, infissi molto ermetici e pareti fredde.
Ma quando l’appannamento è solo esterno e si manifesta nelle ore del mattino, la causa è un comportamento del vetro che reagisce alle oscillazioni di temperatura e umidità, non necessariamente un difetto della casa.
Chi installa nuovi serramenti dovrebbe spiegare al cliente che un vetro più isolante può mostrare condensa esterna in determinate condizioni.
Questo eviterebbe eventuali contestazioni e fraintendimenti, perché è comprensibile che il cliente pensi subito a un problema dell'infisso o della posa, vedendo il vetro dell'infisso nuovo che si appanna.
Posa in opera del nuovo infisso - Getty Images
La spiegazione del fenomeno è semplice.
Il calore interno non riesce più a scaldare la lastra esterna come accadeva con i vecchi infissi, meno performanti.
Di conseguenza nelle notti umide il vetro può raffreddarsi e raggiungere il punto di rugiada.
Ma nelle ore successive l'azione dei raggi solari e dell’aria più calda dissipa l'appannamento.
Il fatto che prima non succedesse non significa che i vecchi serramenti fossero migliore, bensì che disperdevano calore.
La condensa esterna temporanea è spesso un effetto dei vetri isolanti moderni.
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