|
Negli ambienti domestici il corretto funzionamento dello scarico viene spesso dato per scontato.
Finché tutto scorre come previsto, l’impianto idraulico rimane invisibile.
I problemi emergono quando il flusso si inverte e compaiono segnali chiari, come l’odore di fogna che risale dagli scarichi o, nei casi peggiori, acqua che ritorna da sanitari e pozzetti.
Bisogna cambiare le valvole dei tuoi scarichi - Getty Images
Il riflusso non è un evento raro come si pensa.
Può verificarsi in abitazioni recenti e in case datate, soprattutto in presenza di forti piogge, reti fognarie sovraccariche o piani abitativi posti più in basso rispetto alla quota stradale.
Prevenire questi episodi è possibile, ma serve conoscere le cause e le soluzioni più efficaci.
Il riflusso è l’inversione del normale senso di deflusso delle acque reflue.
Invece di allontanarsi dall’abitazione, liquidi, aria e odori vengono spinti indietro verso gli ambienti interni.
Questo fenomeno è spesso legato a un aumento improvviso della pressione nella rete fognaria.
Quando la rete esterna non riesce a smaltire correttamente l’acqua, la pressione cerca vie alternative.
Gli scarichi domestici diventano così punti di sfogo.
Il risultato può essere inizialmente solo olfattivo, con cattivi odori persistenti, ma può evolvere in allagamenti veri e propri, soprattutto nei locali bassi.
La quota dell’abitazione rispetto alla fognatura pubblica gioca un ruolo determinante.
Bagni, lavanderie e taverne situate sotto il livello stradale sono naturalmente più esposte al rischio di ritorno dei reflui.
In queste situazioni, basta una pioggia intensa o l’utilizzo simultaneo di più scarichi nello stesso edificio per generare una pressione anomala.
L’acqua, non potendo defluire correttamente, tende a risalire dove trova meno resistenza.
Gli scarichi domestici diventano così il punto debole del sistema.
La valvola antiritorno è un dispositivo meccanico progettato per consentire il passaggio dei reflui in una sola direzione.
In condizioni normali, lo scarico avviene senza ostacoli.
Quando però la pressione si inverte, il meccanismo interno si chiude automaticamente.
Esempio valvola Barbuiani - Barbuiani
Il principio è semplice: uno sportello, una membrana o un otturatore si muove in base alla direzione del flusso.
Nessuna alimentazione elettrica, nessun comando manuale.
La valvola reagisce in modo passivo e immediato, bloccando acqua e gas maleodoranti prima che possano rientrare in casa.
La posizione della valvola è determinante per la sua efficacia.
In genere viene collocata lungo il collegamento tra lo scarico interno e la rete fognaria esterna, ma può anche proteggere singoli rami dell’impianto.
Prima di elencare le possibilità, è importante chiarire che l’accessibilità è sempre necessaria per la manutenzione.
Le installazioni più comuni riguardano:
Una corretta collocazione evita interventi invasivi e garantisce controlli periodici semplici.
L’odore di fogna persistente è spesso il primo campanello d’allarme.
Non sempre indica un sifone asciutto o un problema locale. In alcuni casi è il segnale di micro-riflussI di aria dalla rete fognaria.
Questi ritorni non provocano allagamenti, ma indicano che la pressione non è sempre correttamente gestita.
Nel tempo, il problema può peggiorare, soprattutto in concomitanza con eventi atmosferici intensi.
Intervenire in questa fase è molto più semplice che riparare i danni dopo un rigurgito completo.
Spesso si tende a confondere la funzione del sifone con quella della valvola antiritorno.
In realtà svolgono ruoli distinti. Il sifone crea una barriera d’acqua che blocca gli odori in condizioni normali.
Non è però progettato per resistere a pressioni elevate.
Il disagio degli scarichi che non funzionano - Getty Images
La valvola antiritorno, invece, interviene proprio quando il flusso si inverte.
Nei sistemi ben progettati, i due elementi lavorano insieme. Il sifone gestisce l’uso quotidiano, la valvola protegge l’impianto nelle situazioni anomale.
Le soluzioni disponibili sul mercato sono diverse e rispondono a esigenze differenti.
La scelta dipende dal diametro delle tubazioni, dalla posizione e dalla frequenza di utilizzo degli scarichi.
Prima di elencarle, va considerato che in ambito residenziale semplicità e affidabilità sono prioritarie.
Le principali tipologie includono:
Nel panorama italiano, aziende come Barbuiani S.r.l. e Tecnomat propongono soluzioni specifiche per il settore residenziale, con sistemi pensati per facilitare ispezione e pulizia nel tempo.
Uno degli errori più frequenti riguarda il dimensionamento errato.
Una valvola troppo piccola può rallentare lo scarico normale, mentre una sovradimensionata potrebbe non chiudersi correttamente in caso di riflusso.
Errori che peggiorano il tuo problema - Getty Images
Anche la posizione sbagliata è un problema ricorrente. Installare la valvola in un punto non accessibile rende impossibile la manutenzione.
Nel tempo, residui solidi possono comprometterne il funzionamento senza che ce ne si accorga.
Una valvola antiritorno non è un elemento “installa e dimentica”. Richiede controlli periodici, soprattutto in ambienti dove passano fibre, capelli o residui solidi.
La manutenzione consiste in verifiche visive e pulizia dello sportello o della membrana.
Una valvola bloccata aperta perde la sua funzione protettiva.
Una bloccata chiusa crea rallentamenti nello scarico. Entrambe le situazioni possono essere evitate con controlli regolari.
Le normative tecniche non sempre impongono l’uso della valvola antiritorno, ma le buone pratiche la consigliano fortemente nei contesti a rischio.
In molte ristrutturazioni, soprattutto nei piani bassi, l’inserimento di questo dispositivo è ormai considerato un intervento di prevenzione standard.
Valutarne l’installazione durante lavori sull’impianto consente di evitare interventi successivi più complessi e costosi.
La valvola antiritorno è un elemento poco visibile, ma può fare la differenza tra un semplice disagio e un danno serio all’abitazione.
Protegge l’impianto idraulico, riduce il rischio di allagamenti e limita la risalita di cattivi odori.
Esempio valvola Tecnomat - foto Tecnomat
In presenza di condizioni favorevoli al riflusso, intervenire in modo preventivo è una scelta di buon senso.
È una soluzione semplice, affidabile e adatta sia alle nuove costruzioni sia agli edifici esistenti, che migliora concretamente sicurezza e qualità dell’abitare.
|
|
|
|
||||
Testata Giornalistica online registrata al Tribunale di Napoli n.19 del 30-03-2005 | ||||
|
Copyright 2026 © MADEX Editore S.r.l. |
||||