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Quando un ugello si ostruisce, l'impianto non si ferma.
E proprio per questo il problema si nota tardi: il programmatore parte regolarmente, si sente l'acqua scorrere, magari gli irrigatori emergono, però il getto cambia carattere.
La ventagliatura diventa irregolare, la gittata si accorcia, compaiono spruzzi laterali e alla fine restano sempre le stesse chiazze asciutte, spesso a ridosso di un angolo o lungo un bordo.
Ugello linea Pro per irrigatori da giardino - Hunter
Una cosa da tenere presente è che, se l'irrigatore si muove ma il disegno dell'acqua è sbagliato, la prima colpa è quasi sempre dell'ugello, non dell'elettrovalvola.
Prima di immaginare guasti complessi, vale la pena partire dal punto più semplice e più esposto allo sporco.
L'ostruzione può essere di diverso tipo.
C'è l'ostruzione da particelle come sabbia, terriccio, residui organici, quella da micro-detriti che si incastrano nei fori e quella da depositi, ad esempio di calcare che restringono progressivamente il passaggio.
In ciascun caso, cambia l'aspetto del getto e cambia anche il modo in cui conviene intervenire.
Ugelli irrigatore alta efficienza Rain Bird
Con sabbia e sporco di solito il problema è improvviso: un settore che ieri bagnava bene oggi sembra stanco. Il calcare, invece, è subdolo.
Ci si abitua a una resa sempre più corta finché, a primavera ci si rende conto che bisogna aumentare i minuti per ottenere lo stesso risultato.
Questa spesso, è la scorciatoia che fa spendere più acqua senza risolvere la causa.
Quello del prato a macchie è un fenomeno che si verifica spesso in giardini con irrigazione mista: prato con irrigatori a scomparsa e siepi a goccia.
Dopo mesi di stop, si riapre l'acqua e l'irrigazione è disomogenea.
Alcuni irrigatori fanno un ventaglio bello pieno, altri spruzzano corto e storto, e in un paio di punti sembra quasi che l'acqua esca di lato come da una piccola fessura.
Getto ugello irrigazione Hunter
In un contesto del genere, solitamente si ripetono due cose.
Il primo avvio smuove sedimenti e li porta a valle, e gli ugelli più lontani spesso pagano il prezzo più alto, raccogliendo lo sporco quando il flusso riparte.
Per capire se è l'ugello la causa del problema, bisogna osservare tre indizi: gittata, uniformità e rumore.
Un ugello ostruito riduce la gittata e rende il getto incoerente, con gocce più grosse e spruzzi irregolari.
Spesso l'irrigatore non ha un rumore pulito ma un sibilo spezzato, come se stesse faticando a far passare acqua.
Un altro indizio è la costanza del problema: se lo stesso irrigatore è sempre quello che bagna male, quasi sempre è un problema localizzato sull'ugello o sul suo filtrino.
Se invece tutta la zona soffre nello stesso momento, allora l'ostruzione potrebbe essere a monte, ad esempio nel filtro principale, nell'elettro valvola o nel riduttore e pulire un solo ugello può dare solo un miglioramento marginale.
Pulire un ugello è un lavoro breve, ma è facile fare danni se ci si accanisce con gli strumenti sbagliati.
L'errore più comune è allargare il foro con spilli o punte metalliche.
A volte, può sembrare una buona idea ma spesso rovina l'orifizio e altera definitivamente il getto.
Il risultato è un irrigatore che non tornerà mai più come prima, anche se inizialmente sembra funzionare.
Ugelli Rotator di Hunter
In genere, conviene estrarre l'ugello, seguendo il sistema previsto dal produttore, si rimuovono i detriti visibili e si risciacqua.
Se c'è un filtrino sotto l'ugello, lo si pulisce con acqua e una spazzolina morbida.
Se si sospetta la presenza di calcare, è preferibile eseguire un ammollo breve con un anticalcare delicato adatto allo scopo, senza trasformare l'operazione in un trattamento aggressivo.
L'obiettivo non è lucidare ma liberare i passaggi senza deformarli.
Ugello ad arco variabile da Rain Bird
Dopo la pulizia, si consiglia di fare un test immediato: si fa partire quella zona e si guarda se la ventagliatura è tornata uniforme.
Se migliora solo un po' e non è del tutto omogenea, l'ostruzione può essere più a monte oppure l'ugello può essere usurato.
Ci sono casi in cui pulire serve poco.
Se l'ugello è vecchio e ha lavorato anni con acqua ricca di sedimenti, può risultare consumato o deformato.
Nel caso in cui sia necessario sostituire del tutto un ugello danneggiato e fuori uso, si consiglia di sceglierne uno adeguato all'impianto, preferibilmente ad alta efficienza.
Da Hunter, ad esempio, arrivano diversi modelli di ugelli per ogni tipo di esigenza.
Ugello linea Pro Hunter
Gli ugelli della linea Pro, grazie alle testine ad arco regolabile con elevata uniformità e precipitazioni omogenee, ottimizzano l'efficienza dell'acqua.
Il modello MP rotator, invece, è progettato per spazi piccoli e assicura un tasso di precipitazione più alto, insieme a un'elevata uniformità per mantenere il giardino in buona salute senza sprecare acqua.
Per chi cerca la massima efficienza idrica, Rain Bird offre modelli di ugelli ad arco variabile.
I modelli HE_Van offrono una copertura uniforme e un'irrigazione leggera vicino all'irrigatore, che permette di eliminare le eventuali zone secche.
Le gocce prodotte dall'ugello presentano grandi dimensioni e sono in grado di resistere al vento, assicurando un prato sempre bello e in salute.
Ugello ad arco variabile di Rain Bird
Questi ugelli, inoltre, permettono di ridurre i tempi di irrigazione fino al 35%, facendo così risparmiare acqua e denaro.
Per chi desidera ugelli di qualità a un prezzo accessibile, Amazon offre una vasta scelta di prodotti realizzati con i migliori materiali e dalle prestazioni elevate.
Gli ugelli in ottone a marchio Dujelix presentano un nebulizzatore regolabile con connettore rapido. 
Resistenti all'usura, questi ugelli vengono inseriti rapidamente attraverso il sistema blocco automatico, mentre i fori di installazione permettono di scegliere la posizione più adatta alle proprie esigenze.
Ideali per ogni tipo di spazio esterno, dai giardini ai prati fino alle serre e alle terrazze.
Più banalmente, spesso l'ugello continua a sporcarsi perché manca un filtro adeguato a monte o perché il filtro c'è ma è intasato e rilascia detriti appena aumenta la portata.
Infatti, se lo stesso ugello si ostruisce di nuovo in pochi giorni o poche settimane, il problema non è l'ugello ma ciò che gli sta finendo addosso.
In questi casi, la soluzione sensata è intervenire sulla filtrazione e sulla pulizia iniziale della linea e non fare manutenzione a ripetizione sul terminale.
Dopo l'inverno o dopo lavori in giardino, dentro le tubazioni può finire di tutto: sabbia, terriccio, piccoli residui.
Se l'impianto, dopo essere stato riacceso, va subito a regime, il materiale presente corre verso gli ugelli e si incastra dove può.
Ugello linea Rotator di Hunter
Lo spurgo consiste nel far scorrere acqua per un breve periodo senza ugelli, o con gli ugelli rimossi a seconda del tipo di irrigatore e dell'accessibilità, così da trascinare fuori i detriti prima che arrivino ai fori più delicati.
Questo procedimento non è sempre comodo su ogni impianto, ma dove è fattibile cambia notevolmente la frequenza dei problemi.
Quando il getto si accorcia, la tentazione è aumentare i tempi.
Nel breve termine funziona: il prato sembra riprendersi in realtà aumenta il consumo d'acqua e il difetto diventa meno evidente, quindi in seguito l'intervento sarà ritardato e allo stesso tempo più drastico.
Ugello ad alta efficienza Rain Bird in ambiente
Per questo, se un settore ha perso uniformità, prima è necessario ripristinare l'uniformità e ricalibrare i tempi.
La vera prevenzione non è pulire spesso gli ugelli ma ridurre ciò che li intasa.
Se l'acqua è ricca di particelle, la filtrazione è la prima linea di difesa.
Se l'acqua è molto dura, la prevenzione è limitare i depositi con manutenzione periodica e, quando serve, scegliere componenti che tollerino meglio quel contesto.
Ugello ad alta efficienza da Hunter
Ci sono anche piccoli dettagli che allungano la vita degli ugelli: tenere puliti i pozzetti per evitare che fanghiglia e insetti finiscano dove non devono, montare correttamente gli irrigatori a filo prato, dal momento che quando sono troppo bassi raccolgono terra, ed eseguire una verifica a inizio stagione prima che il prato mostri dei danni.
Ci sono tre scorciatoie da evitare e che quasi sempre portano a un secondo intervento.
La prima è usare punte metalliche per stappare i fori: come già detto, un'azione del genere spesso li deforma.
La seconda è sostituire ugelli a caso senza ragionare su portata e arco: il rischio è squilibrare il settore.
La terza è ignorare il filtro principale e in questo modo l'ugello, dopo la pulizia, torna di nuovo pieno dopo pochissimo tempo.
Se una zona è già al limite di portata, poi, un ugello più aperto per recuperare gittata può far crollare gli irrigatori vicini.
In questi casi la soluzione non è forzare il singolo punto, ma riportare equilibrio alla zona.
Un impianto in salute non richiede micro-manutenzioni continue.
Se gli ugelli si ostruiscono spesso, di solito significa che l'acqua sta portando a valle qualcosa o che a monte manca un passaggio di filtrazione/spurgo.
Sistemata quella parte, la pulizia degli ugelli torna a essere una normale attività di controllo, non una riparazione ricorrente.
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