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Quando un tubo gela e si fessura, il danno non si ferma alla perdita.
Anche piccole infiltrazioni aumentano l’umidità nei muri, nei pavimenti e nelle intercapedini.
Quell’umidità poi ritorna in casa sotto forma di condensa, macchie di muffa e aria pesante.
Impianto idraulico e umidità in casa - Getty Images
Molte persone pensano che, finché non si vede acqua, non ci sia nulla di cui preoccuparsi.
In realtà i problemi più insidiosi sono proprio quelli che restano nascosti per settimane.
Aprire le finestre ogni tanto aiuta a cambiare aria, ma non basta se l’umidità resta intrappolata nelle strutture.
Nelle seconde case capita spesso di abbassare o spegnere del tutto il riscaldamento prima di partire.
Al rientro, l’aria risulta stantia, compaiono odori di chiuso e talvolta condensa sui vetri.
Per questo, lasciare la casa completamente fredda raramente è una buona idea.
Non tanto per i consumi, quanto perché favorisce gelo, umidità e muffa.
Mantenere una temperatura minima costante, anche bassa, di solito fa una grande differenza.
Un’abitudine molto diffusa è lasciare le finestre in micro-ventilazione per settimane.
In inverno questo spesso raffredda troppo i muri e aumenta la condensa, con effetti opposti a quelli sperati.
Non servono temperature estreme perché una tubazione geli.
Anche pochi gradi sotto zero, se prolungati, possono essere sufficienti, soprattutto quando l’acqua resta ferma nei tubi.
Il gelo dei tubi impianti idrici può rendere la casa più umida - De' Longhi
Le zone più delicate sono cantine, garage, sottotetti, pareti perimetrali e bagni poco riscaldati.
In questi punti, avvolgere i tubi con stracci o coperte è raramente efficace: serve un isolamento specifico.
È comune pensare che un tubo “dentro casa” sia sempre al sicuro. In realtà, se il locale è freddo, il rischio rimane.
Una riduzione improvvisa del flusso d’acqua è spesso il primo segnale di un possibile gelo in atto.
Non è solo una questione di pressione. In questa situazione alcune persone aprono e chiudono il rubinetto di continuo, oppure aspettano che il problema passi da solo.
Di solito nessuna delle due cose aiuta davvero.
Scaldare gradualmente l’ambiente e tenere il rubinetto leggermente aperto tende a essere un approccio più sensato.
Al contrario, usare phon a temperature altissime, stufe attaccate al tubo o fiamme libere può danneggiare le tubazioni e creare rischi inutili.
Quando l’acqua ghiaccia, aumenta di volume.
Se il tubo è pieno, la pressione interna cresce fino a provocare una fessurazione.
Spesso il danno non si nota subito: la perdita diventa evidente solo al disgelo, quando l’acqua ricomincia a scorrere.
Nel frattempo l’acqua può bagnare materiali porosi, favorire la crescita di muffa e peggiorare la qualità dell’aria interna.
Asciugare solo la superficie visibile raramente risolve il problema se l’umidità resta nei muri.
Se pensi che un tubo sia gelato, la prima regola è procedere con calma.
Chiudere l’acqua principale ha senso solo se compaiono perdite evidenti. 
Se non vedi fuoriuscite, conviene scaldare lentamente l’ambiente e aprire leggermente il rubinetto collegato alla tubazione interessata.
Questo può favorire uno scioglimento graduale.
Spray “miracolosi” per sciogliere il ghiaccio nei tubi, nella pratica, danno risultati molto limitati.
Molti cercano soluzioni che non prevedano l’uso di un deumidificatore.
La realtà è che senza un apparecchio dedicato è difficile ottenere risultati stabili, ma alcuni accorgimenti aiutano.
Arieggiare per 5–10 minuti subito dopo la doccia, asciugare le superfici bagnate e tenere la porta chiusa mentre ci si lava riduce la diffusione del vapore nel resto della casa.
Deumidificatore De'Longhi
Lasciare la finestra socchiusa per ore, invece, spesso raffredda le pareti e aumenta la condensa.
Anche affidarsi solo a spray anti-muffa raramente risolve il problema alla radice.
Un deumidificatore di buona qualità, come quelli prodotti da De'Longhi, può essere molto utile, ma non elimina automaticamente le cause strutturali dell’umidità.
Aprire le finestre rinnova l’aria, ma non rimuove l’umidità accumulata nei muri, nei tessuti e nei mobili.
La ventilazione “a raffica” per pochi minuti più volte al giorno è in genere più efficace della micro-ventilazione prolungata.
Ridurre le fonti di umidità interne, come stendini sempre pieni o cotture senza cappa, aiuta molto.
Profumatori e candele mascherano gli odori ma non eliminano le cause.
Sistemi di purificazione dell’aria possono migliorare la filtrazione di polveri e odori, ma non sostituiscono ventilazione e controllo dell’umidità.
Pulire spesso non significa pulire bene.
Alcune abitudini diffuse, pur in buona fede, finiscono per peggiorare la situazione.
Usare panni puliti, cambiare spesso l’acqua e asciugare le superfici dopo il lavaggio aiuta a evitare ristagni di umidità.
Pulizia vetri doccia per eliminare l'umidità - Karcher
Passare lo stesso panno bagnato in tutta la casa, invece, tende a spostare sporco e umidità da una stanza all’altra.
Anche i mocio economici, se non strizzati a dovere, lasciano troppa acqua sul pavimento.
Attrezzature come quelle di KARCHER possono ridurre l’uso di acqua e residui, ma è comunque importante asciugare dopo.
I rubinetti da giardino sono tra i punti più esposti al gelo. Lasciarli pieni d’acqua durante l’inverno è un errore molto comune.
Chiuderli e svuotarli prima della stagione fredda, insieme all’isolamento delle tubazioni esterne con guaine dedicate, riduce parecchio i rischi.
Spesso si sottovalutano anche i tubi di lavatrice e lavastoviglie in garage o taverna.
Se questi locali non sono riscaldati, il pericolo è concreto.
Se i tubi gelano regolarmente, di solito non è una coincidenza.
Quasi sempre c’è una criticità strutturale.
Le cause più frequenti sono isolamento insufficiente, percorsi delle tubazioni sfavorevoli o un sistema di riscaldamento non adeguato.
Purificatore d'aria Karcher
In questi casi, migliorare l’isolamento nei punti critici e mantenere una temperatura minima costante è più efficace di interventi d’emergenza ripetuti.
Se il flusso d’acqua non torna o compaiono perdite al disgelo, rivolgersi a un professionista è la scelta più prudente.
Riparazioni improvvisate con nastri, siliconi o fascette raramente tengono nel tempo e a volte nascondono il problema senza risolverlo.
Un intervento tempestivo riduce il rischio di allagamenti e di lavori più costosi per risanare muffa e pareti danneggiate.
Nell’esperienza quotidiana, gli schemi si ripetono spesso.
Case lasciate troppo fredde per risparmiare, bagni senza aspirazione efficace, stendini sempre in soggiorno, pulizie fatte con troppa acqua e pochi panni.
Pulitore vetri Karcher
Molti acquistano prodotti anti-muffa o purificatori d’aria pensando che risolvano tutto. In realtà, senza un minimo controllo dell’umidità e manutenzione ordinaria, restano rimedi parziali.
Allo stesso modo, purificatori accesi continuamente mentre le pareti accumulano condensa non cambiano davvero la situazione.
Il gelo dei tubi raramente è pura sfortuna. Di solito nasce da scelte quotidiane che si possono cambiare.
Piccoli accorgimenti preventivi fanno molta differenza. Intervenire dopo, invece, significa affrontare costi, disagi e ambienti interni meno salubri.
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