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Un trituratore bagno può fare più rumore del solito quando un corpo estraneo raggiunge la girante, il calcare si accumula sulle parti interne, lo scarico è parzialmente ostruito oppure tubi e fissaggi trasmettono vibrazioni a pareti e pavimento.
Strituratore sanitario - Ineflo
Il tipo di suono aiuta a capire l’origine del problema: colpi metallici e tintinnii fanno pensare a un oggetto finito nel meccanismo, un ronzio senza scarico può indicare la girante bloccata, mentre un funzionamento più lungo del normale suggerisce una mandata difficoltosa o un’ostruzione.
Anche una valvola di non ritorno difettosa, una perdita dal WC o un pressostato sporco possono provocare accensioni ripetute.
Se il rumore è improvviso, molto intenso o accompagnato da cattivi odori, scarico lento e arresti anomali, conviene spegnere l’apparecchio e non insistere con altri cicli.
Prima di intervenire, bisogna scollegare l’alimentazione elettrica e consultare il manuale del modello installato, per evitare danni al motore e alle guarnizioni interne.
Un tintinnio, un colpo secco o un rumore metallico comparso improvvisamente può indicare la presenza di un corpo estraneo all’interno del trituratore sanitario.
Salviette umidificate, assorbenti, cotton fioc, piccoli oggetti in plastica e altri materiali non dissolvibili possono raggiungere il sistema di triturazione e interferire con la rotazione della girante.
In alcuni casi l’apparecchio continua a espellere l’acqua, ma produce vibrazioni e rumori diversi da quelli abituali.
Continuare a utilizzarlo potrebbe danneggiare le lame, la girante o il motore, soprattutto se l’oggetto ostacola parzialmente il movimento.
Il trituratore collegato al WC dovrebbe ricevere solamente scarichi organici e carta igienica nelle quantità previste dal produttore.
Se si sospetta la presenza di un oggetto, bisogna interrompere l’alimentazione elettrica.
L’apertura dell’apparecchio dovrebbe essere effettuata seguendo il manuale oppure affidata a un tecnico, perché all’interno possono rimanere acqua sporca e componenti taglienti.
Quando il trituratore sanitario emette un ronzio continuo ma non espelle l’acqua, il motore potrebbe ricevere corrente senza riuscire a far ruotare correttamente la girante.
La causa può essere un corpo estraneo incastrato, un deposito compatto oppure il blocco del sistema di triturazione.
Trituratore sanitario sotto il lavabo - Aquamatrix
Il ronzio non deve essere confuso con il normale rumore prodotto durante un ciclo di scarico.
In presenza di un blocco, l’acqua può rimanere nel WC, defluire molto lentamente oppure risalire negli apparecchi sanitari collegati.
Insistere con più scarichi consecutivi aumenta il rischio di surriscaldare il motore e provocare una fuoriuscita.
Se la girante non è ostruita, il problema potrebbe riguardare il condensatore di avviamento, il motore o la scheda di controllo.
Sono verifiche che richiedono competenze tecniche e strumenti adeguati.
È quindi opportuno scollegare il trituratore dalla corrente, interrompere l’uso dei sanitari collegati e richiedere assistenza, evitando di tentare di sbloccare il meccanismo mentre è alimentato.
Il calcare può depositarsi nel serbatoio, sulla girante e nei passaggi attraversati dall’acqua, soprattutto nelle abitazioni servite da acqua dura.
Con il tempo questi accumuli possono alterare il normale funzionamento del trituratore sanitario, rendendo il ciclo più lungo, irregolare o rumoroso.
Il problema non produce sempre un suono metallico.
Più spesso si nota un aumento graduale della rumorosità, accompagnato da una minore velocità di scarico o da intervalli più lunghi prima dell’arresto del motore.
Anche residui di detergenti, sapone e materiali organici possono contribuire alla formazione di incrostazioni.
Per la manutenzione bisogna utilizzare soltanto un disincrostante compatibile con i trituratori sanitari e rispettare dosi e tempi indicati dal produttore.
Prodotti troppo aggressivi possono deteriorare membrane, guarnizioni e componenti in gomma.
La frequenza del trattamento dipende dalla durezza dell’acqua e dall’intensità di utilizzo, ma una manutenzione periodica può limitare sia gli accumuli sia i cattivi odori.
La maggiore rumorosità non proviene sempre dal motore.
Il trituratore sanitario può funzionare correttamente, ma trasmettere le sue vibrazioni alle tubazioni, alla parete o al pavimento.
Trituratore sanitario dietro il WC - Ineflo
Questi elementi si comportano come una cassa di risonanza e fanno percepire il rumore anche nelle stanze vicine.
Il problema può comparire se l’apparecchio si sposta leggermente, se i piedini antivibranti si deteriorano oppure se una tubazione entra in contatto con la muratura.
Anche collari allentati, raccordi non ben fissati e tubi troppo rigidi possono vibrare durante l’avvio e l’espulsione dell’acqua.
Occorre verificare che il trituratore sia stabile, non tocchi direttamente la parete e conservi le distanze previste dal produttore.
I tubi devono essere sostenuti con fissaggi adeguati, senza appoggiarsi a elementi che possano amplificare il suono.
Non è invece consigliabile bloccare rigidamente l’apparecchio con soluzioni improvvisate, perché impedire ogni movimento potrebbe trasferire ancora più vibrazioni alla struttura dell’edificio.
Se il tubo di mandata è parzialmente ostruito, il trituratore sanitario deve lavorare più a lungo per espellere la stessa quantità d’acqua.
Il rumore può quindi sembrare più intenso anche quando il motore non ha subito un vero aumento di potenza o velocità.
Trituratore sanitario - Sanigo
L’ostruzione può essere provocata da calcare, residui solidi, carta in eccesso o materiali non adatti allo scarico.
Il problema può presentarsi anche quando il percorso della tubazione è troppo lungo, comprende numerosi gomiti oppure non rispetta diametri, pendenze e dislivelli indicati per il modello installato.
Tra i segnali associati rientrano lo svuotamento lento del WC, la permanenza del motore in funzione, più avvii consecutivi e possibili gorgoglii nelle tubazioni.
Prima di usare prodotti disgorganti, bisogna controllarne la compatibilità con l’apparecchio: alcune formulazioni possono danneggiare le guarnizioni.
Se il blocco non è facilmente raggiungibile, è preferibile far verificare la linea di mandata da un tecnico.
Un trituratore che si riavvia a distanza di pochi secondi o minuti può dare l’impressione di essere diventato più rumoroso, anche se ogni singolo ciclo mantiene un suono normale.
In questi casi bisogna capire perché il livello dell’acqua torna a salire nel serbatoio.
Una possibile causa è la valvola di non ritorno che non chiude correttamente.
Parte dell’acqua già spinta nella tubazione può rientrare nel trituratore e provocare una nuova attivazione.
Lo stesso comportamento può verificarsi quando la cassetta del WC perde lentamente oppure un lavabo, una doccia o un bidet collegati continuano a immettere acqua.
Per individuare il problema si può osservare se il trituratore si avvia anche quando nessuno utilizza i sanitari.
Una perdita continua non deve essere trascurata, perché sottopone il motore a numerosi cicli e ne accelera l’usura.
La valvola, i collegamenti e gli apparecchi collegati devono quindi essere controllati separatamente.
Il pressostato rileva il livello dell’acqua presente nel trituratore e comanda l’avvio e l’arresto del motore.
Trituratore sanitario - Sanigo
Se il componente è sporco, difettoso oppure collegato a un tubicino ostruito, l’apparecchio può partire in ritardo, rimanere acceso troppo a lungo o attivarsi senza una quantità d’acqua sufficiente.
Anche un problema di aerazione può alterare il ciclo.
Lo sfiato consente di equilibrare la pressione all’interno del serbatoio; se è ostruito, bagnato o installato in modo scorretto, lo scarico può diventare meno regolare e produrre gorgoglii o variazioni di rumore.
Un altro elemento da considerare è la formazione eccessiva di schiuma, che può interferire con il rilevamento del livello.
Per questo non bisogna versare grandi quantità di detergente nei sanitari collegati.
Pressostato e sistema di aerazione sono componenti delicati: in caso di avvii anomali è opportuno evitare regolazioni improvvisate e richiedere una verifica tecnica.
Il tipo di rumore prodotto dal trituratore sanitario può fornire una prima indicazione sulla causa.
Trituratore per doccia e lavabo - Aquamatrix
Un tintinnio o una serie di colpi metallici fanno pensare soprattutto a un oggetto che entra in contatto con la girante.
Un ronzio continuo senza espulsione dell’acqua può invece segnalare un meccanismo bloccato o un problema al motore.
Una vibrazione profonda, percepibile sulla parete o sul pavimento, è spesso collegata ai fissaggi, ai piedini antivibranti o alle tubazioni.
Se il suono rimane simile a quello normale ma dura più a lungo, bisogna considerare un’ostruzione parziale, una mandata poco scorrevole o un accumulo di calcare.
Gorgoglii e cicli ripetuti possono essere associati al riflusso dell’acqua, a una perdita o a un problema di aerazione.
Prima della verifica è utile annotare quando compare il rumore, quanto dura e se cambia utilizzando sanitari diversi: queste informazioni possono aiutare il tecnico a restringere le possibili cause.
Il trituratore deve essere spento quando il rumore diventa improvvisamente molto forte, il motore ronza senza scaricare, compaiono colpi metallici oppure l’acqua risale nel WC o negli altri sanitari.
Trituratore sanitario - Sanigo
È necessario interrompere subito l’utilizzo anche in presenza di odore di bruciato, surriscaldamento, perdite d’acqua o intervento ripetuto dell’interruttore elettrico.
Prima di qualsiasi controllo bisogna scollegare la spina o disattivare il circuito dedicato.
Non è sufficiente attendere che il motore si fermi automaticamente, perché il trituratore potrebbe riavviarsi quando rileva una variazione del livello dell’acqua.
Le verifiche esterne possono riguardare la stabilità dell’apparecchio, il contatto con la parete, eventuali perdite dai sanitari e la presenza di tubazioni visibilmente allentate.
L’apertura del serbatoio, la rimozione di corpi estranei e gli interventi su motore, girante, condensatore o pressostato devono invece essere eseguiti secondo il manuale o affidati a personale qualificato.
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