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Trise, tassa rifiuti e servizi

Si chiamerà Trise il nuovo tributo che andrà a sostituire la tassa sui rifiuti e quella sui servizi indivisibili dei Comuni e che si articolerà in due parti.
16 Ottobre 2013 ore 12:09 - NEWS Normative
trise , tares , imposta , tassa

Tra i contenuti del disegno di Legge di Stabilità approvato ieri in Consiglio dei Ministri ed ora all'esame delle Camere, è presente anche la nuova imposta preannunciata come Service Tax, che andrà a sostituire ed accorpare l'imposta sui rifiuti e quella sui servizi indivisibili e che prenderà il nome di Trise, acronimo di tassa rifiuti e servizi.

Vediamo come dovrebbe funzionare, in base alle prime indiscrezioni trapelate.


Che cos'è la Trise?


Trise, nuova tassa sulla casaLa Trise, come detto, si articolerà in due parti distinte.

La prima parte, denominata Tari, si pagherà per la gestione dei rifiuti solidi urbani, andando quindi a sostituire la vecchia Tares e dovrà coprire l'intero servizio di gestione dei rifiuti, a differenza di quanto accade oggi.

La seconda parte, invece, definita Tasi, si pagherà per la gestione dei cosiddetti servizi indivisibili dei comuni, per intenderci quei servizi come la pubblica illuminazione o la manutenzione delle strade.

Questa seconda parte, quindi, andrà a sostituire l'Imu per gli immobili che attualmente ne sono esenti (in particolare la prima casa ) e ad integrarla per tutti gli altri.

Per quanto riguarda l'imposta relativamente agli immobili residenziali, in base a quanto emerso dalla bozza del provvedimento legislativo, essa dovrebbe essere dovuta anche dai proprietari di prima casa, nel caso in cui esse rientrino nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.


Chi deve pagare la Trise?



La parte relativa alla Tari, quindi alla gestione dei rifiuti, sarà a carico di colui che occupa l'immobile a qualunque titolo, quindi anche degli inquilini e si pagherà in proporzione alla superficie calpestabile, quindi in base ai metri quadrati dell'immobile.

La parte relativa alla Tasi, invece, sarà dovuta principalmente dai proprietari ma, per una quota variabile dal 10% al 30% in base alla scelta del comune, anche da chi occupa l'immobile.
Dovrebbe in tal modo essere scongiurato il pericolo paventato di andare a far gravare il peso fiscale troppo sulle spalle degli inquilini.

L'Imu, invece, laddove dovuta, resterà a carico dei proprietari.


Come si calcola la Trise?


Saranno i comuni a stabilire le aliquote da applicare per il pagamento della Trise, tanto per la parte relativa alla Tari che a quella relativa alla Tasi.

come si calcola la TrisePer quest'ultima viene fissata, relativamente all'abitazione principale, un'aliquota di base pari all'1 per mille, da applicare alla rendita catastale rivalutata del 65% come avviene per l'Imu o, in alternativa, un importo pari ad un euro a metro quadro.

Per le seconde case, comunque, la somma tra Tasi e Imu non potrà superare il tetto massimo di prelievo fiscale previsto per quest'ultima.

La legge prevede che la Trise debba essere pagata, per l'anno solare di riferimento, in quattro rate trimestrali, le cui scadenze dovrebbero essere rispettivamente: 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre e che riguarderanno entrambi gli spezzoni d'imposta. E ' possibile pagare anche in un'unica soluzione, entro il 16 giugno di ogni anno.

I comuni, però, potranno stabilire scadenze e rateizzazione diverse. Allo stesso modo potranno stabilire le tariffe relative alla parte sulla gestione dei rifiuti, rapportandole al numero delle persone che occupano l'immobile, oppure stabilire tariffe maggiorate per quelle attività suscettibili di produrre più rifiuti o, infine, differenziare le tariffe in base al tipo di rifiuto.

Allo stesso tempo, però, sarà possibile applicare delle riduzioni per quanto riguarda la raccolta differenziata relativa alle utenze domestiche.
Sono previsti anche degli sconti, ad esempio nel caso in cui il servizio di raccolta dei rifiuti non venga svolto o ci siano manifestazioni sindacali, è dovuto solo il 20%.
Altri sconti possono essere applicati per case abitate da single o da persone che vi risiedono per periodi inferiori a 6 mesi l'anno, o per gli immobili rurali ad uso abitativo.

riproduzione riservata
Articolo: Trise, tassa rifiuti e servizi
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Trise, tassa rifiuti e servizi: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Casa1945
    Casa1945
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 15:36
    Rispetto alla tassazione 2012:
    più pesante, più iniqua, più vessatoria, dà il colpo mortale alla Proprietà Immobiliare, e per ultimo:
    altro motivo di diatriba tra locatore e locatario.
    Che pozzo senza fondo è lo stato IMPOSITORE?
    rispondi al commento
  • Tellina
    Tellina
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 08:50
    Single.
    Vivo in campagna.
    Qua si fa il "porta-porta": percorro km 3 per conferire nel cassonetto (disponibile 1 v. a settimana) l'indifferenziato e km 4,50 per portare la differenziata all'isola ecologica.
    Considerato che il servizio di raccolta e conferimento è tutto a mio carico, ritenete sia opportuno continuare a chiedermi di pagare una tassa sulla raccolta dei rifiuti?
    Per lo smaltimento va bene, ma per la raccolta?
    rispondi al commento
    • Vittorio
      Vittorio Tellina
      Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 11:38
      Cara Rita, le persone perbene come te in questa Italia non solo non vengono capite, ma vengono sfruttate.
      La nostra pazienza non credo durerà a lungo.
      Saluti
      rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Tellina
      Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 11:50
      Il disegno di legge prevede che nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI sia dovuta in misura non superiore al 40% della tariffa, da determinare in base alla distanza dal più vicino punto di raccolta.
      Ma dobbiamo aspettare l'approvazione definitiva della legge.
      rispondi al commento
  • Semsette
    Semsette
    Giovedì 17 Ottobre 2013, alle ore 19:34
    Così il governo ha voluto dare un ulteriore contributo al mercato immobiliare, favorendo un forte incremento dell'offerta di case ed unità commerciali in vendita.
    Prevedo come è logico una scarsa richiesta della domanda e, quindi, una ulteriore svalutazione del mattone!
    Un suggerimento per i proprietari di case: vendete tutto e andate all'estero finchè siete ancora in tempo.
    rispondi al commento
  • Ettoretarelli
    Ettoretarelli
    Giovedì 17 Ottobre 2013, alle ore 19:13
    Come al solito, invece di ridurre gli sprechi (finanziamento pubblico ai partiti, consulenze e pensioni d'oro tecnico.) la sinistra colpisce la proprietà.
    Quindi è vero che la proprietà quando è degli altri fa venire il prurito alla nomenklatura tanto i poveri italiani sono polli da spennare.
    rispondi al commento
    • Brama
      Brama Ettoretarelli
      Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 17:58
      Caro Ettore tu sbagli nel dire "la sinistra" qui chiunque ci sia al governo riesce sempre a bacchettarci bene bene salvaguardando solo le loro entrate.
      rispondi al commento
  • Iakino
    Iakino
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 21:55
    Ma in Italia dobbiamo per forza essere così complicati?
    Uno le tasse le vuole pure pagare ma, non è possibile rendere le cose più semplici?
    rispondi al commento
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