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In molte case il riscaldamento viene acceso regolarmente, i termosifoni diventano caldi al tatto eppure la stanza non raggiunge mai una temperatura uniforme.
In alcuni casi il radiatore è caldo solo nella parte alta, in altri scalda bene da un lato e resta tiepido dall'altro.
Termosifone caldo al tatto ma l'ambiente resta freddo - Getty Images
Il pensiero va immediatamente alla presenza di aria nei termosifoni.
Quindi, si prova a sfiatare, ma non esce aria o pochissima, l'acqua arriva subito.
Eppure il calore del termosifone rimane irregolare.
Se non è aria all'interno dei radiatori, di cosa si tratta?
Una situazione ricorrente è avere l'appartamento con riscaldamento centralizzato, termosifoni in ghisa o alluminio e valvole termostatiche.
In questo caso il soggiorno si scalda rapidamente mentre la camera in fondo al corridoio resta più fredda.
Al tatto il termosifone è caldo in alto, tiepido sotto, pertanto, si procede allo sfiatamento più volte ma senza risultati.
Termosifone caldo in alto e tiepido nella parte inferiore indica squilibrio - Getty Images
Un termosifone che scalda in modo irregolare segnala quasi sempre uno squilibrio, non un problema fisiologico del singolo elemento radiante.
L'aria nei radiatori è una causa nota e frequente, ma non è l'unico fattore a cui imputare il fatto che i termosifoni scaldano in modo irregolare.
Quando l'aria è presente, il termosifone resta freddo in alto e caldo sotto.
Se dopo lo sfiato il problema persiste, significa che la causa è un'altra.
Uno dei motivi più frequenti del riscaldamento irregolare dei termosifoni è la distribuzione non equilibrata dell'acqua calda.
In molti impianti, soprattutto quelli più datati, l'acqua tende a privilegiare i radiatori più vicini alla caldaia o alla colonna principale.
Ricorrere a stufe elettriche per compensare termosifoni che non scaldano in modo uniforme - Getty Images
Di conseguenza, i termosifoni più distanti rispetto al punto di installazione della caldaia ricevono acqua con meno pressione o meno portata.
Ecco spiegato perché scaldano, ma lo fanno in modo incoerente.
Un termosifone parzialmente caldo è un termosifone che non funziona bene.
Le valvole termostatiche hanno migliorato il comfort e il controllo dei consumi, ma introducono una variabile in più. 
Infatti, se non tarate correttamente o se lavorano in condizioni di squilibrio, possono limitare il flusso proprio dove servirebbe di più.
Termosifoni con valvole termostatiche ma non cedono correttamente il calore - Getty Images
In alcuni casi la valvola termostica reagisce alla temperatura dell'ambiente prima che il radiatore abbia il tempo di scaldarsi in modo uniforme.
Il risultato è un termosifone che sembra caldo, ma che non cede calore in modo efficace.
Un'altra causa, spesso ignorata, del riscaldamento a zone del termosifone è la presenza di depositi interni.
Infatti, con il trascorrere del tempo, all'interno dei radiatori possono accumularsi fanghi, residui e impurità.
Sfiatare il termosifone per far uscire l'aria - Getty Images
Questi materiali non bloccano completamente il passaggio dell'acqua, ma ne rallentano il movimento e riducono lo scambio termico.
Ne consegue che il termosifone si scalda, ma in modo disomogeneo: alcune zone cedono calore, altre no.
Si tratta di un problema insidioso perchè silenzioso, che peggiora gradualmente se non si interviene.
Molti notano l'irregolarità del riscaldamento dei termosifoni solo nei mesi più freddi e ciò accade perché lo squilibrio diventa evidente quando l'impianto lavora a regime.
Nelle mezze stagioni, quando le temperature sono più miti, anche un sistema non perfettamente bilanciato riesce a garantire il comfort domestico.
Ciò in quanto l'esigenza di produzione di calore è nettamente inferiore.
Un aspetto che crea confusione è il fatto che il termosifone sembri caldo ovvero al tatto lo è, tuttavia, il calore non viene distribuito in modo efficace.
L'impianto è acceso, il radiatore è caldo, eppure l'ambiente resta freddo.
In questi casi il problema non è la temperatura dell'acqua, ma il modo in cui il calore viene trasferito all'aria.
Alzare la temperatura dell'impianto non migliora la distribuzione del calore - Getty Images
Quando una stanza non si scalda, la tentazione è aumentare la temperatura dell'intero impianto.
Purtroppo, però, questa azione porta i radiatori già efficienti a lavorare di più, senza riuscire a correggere lo squilibrio presente negli elementi che non funzionano bene.
Di conseguenza, si produce un aumento dei consumi mentre il comfort rimane disomogeneo.
Accettare un termosifone che scalda a metà significa rinunciare a una parte del comfort per tutta la stagione fredda.
Nel tempo questo porta a soluzioni tampone, come ricorrere a stufe elettriche o chiusure delle porte per isolare le stanze più fredde.
Non sono in realtà, soluzioni che migliorano il comfort bensì aumentano i consumi, oltre a peggiorare lo squilibrio già presente nell'impianto.
Aumento dei consumi senza ottenere il comfort desiderato - Getty Images
Se l'irregolarità è costante, riguarda sempre gli stessi radiatori e non cambia dopo gli sfiati, è il caso di fermarsi e osservare il comportamento complessivo dell'impianto.
Ciò non significa necessariamente affrontare interventi invasivi, ma è indispensabile individuare dove si genera lo squilibrio.
Un termosifone che scalda in modo irregolare è un elemento che segnala una distribuzione non equilibrata del calore.
Pertanto, occorre escludere che la causa sia la presenza di aria o residui.
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