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Da qualche tempo le termocamere per smartphone si stanno diffondendo anche tra utenti non professionali che hanno reso questa tecnologia più accessibile al grande pubblico.
Termocamera per smartphone con rilevatore infrarosso - Sora
Compatte, relativamente economiche e semplici da utilizzare, permettono di trasformare il telefono in uno strumento in grado di “vedere” il calore.
Al contempo permettono di individuare problemi nascosti all'interno delle abitazioni, come dispersioni termiche o surriscaldamenti localizzati.
Il loro successo è legato soprattutto alla crescente attenzione verso il risparmio energetico e alla volontà di capire meglio dove e come una casa disperde calore.
A differenza delle termocamere professionali, questi dispositivi puntano su un'esperienza d'uso semplificata, ma proprio questa scelta solleva interrogativi sulla reale affidabilità delle misurazioni e sulla loro effettiva utilità in ambito domestico.
Una termocamera per smartphone è dotata di un sensore a infrarossi in grado di rilevare la radiazione termica emessa dalle superfici.
Immagine termica - Getty Images
I dati raccolti vengono tradotti in un'immagine termica, visualizzata sul display del telefono tramite un'app dedicata.
I colori rappresentano diverse temperature, permettendo di individuare differenze termiche anche minime.
È importante chiarire che la termocamera non misura la temperatura dell'aria, ma quella superficiale degli elementi inquadrati.
Questo significa che l'interpretazione delle immagini richiede attenzione, perché fattori come materiali, riflessi e condizioni ambientali possono influenzare il risultato.
Nel contesto domestico, una termocamera per smartphone può essere utile per individuare ponti termici evidenti, come spallette delle finestre, cassonetti delle tapparelle, giunzioni tra pareti e solai o zone in prossimità dei serramenti.
Differenze di lettura tra termometro e telecamera termica - Topdon
In questi punti, la differenza di temperatura rispetto alle superfici circostanti è spesso sufficientemente marcata da essere rilevata anche da sensori meno sofisticati.
Può inoltre aiutare a localizzare spifferi d'aria, evidenziando le aree più fredde durante la stagione invernale, oppure a verificare la distribuzione del calore in presenza di riscaldamento a pavimento.
In alcuni casi, è possibile individuare anche tracce di umidità, che appaiono come zone più fredde a causa dell'evaporazione.
Nonostante le potenzialità, le termocamere per smartphone presentano limiti importanti.
Termocamera Topdon modello TC002C Duo
La risoluzione del sensore è generalmente molto più bassa rispetto a quella delle termocamere professionali, rendendo difficile l'analisi dettagliata di superfici ampie o di elementi complessi.
Un altro limite riguarda la precisione delle misurazioni.
Le termocamere entry-level forniscono valori indicativi, utili per individuare anomalie, ma non sufficienti per una diagnosi tecnica approfondita.
Inoltre, la mancanza di regolazioni avanzate, come l'emissività personalizzabile o l'analisi radiometrica completa, riduce l'affidabilità in contesti più complessi.
Per ottenere immagini termiche attendibili, le condizioni di utilizzo sono fondamentali.
Differenze di temperatura troppo basse tra interno ed esterno, irraggiamento solare diretto o correnti d'aria possono falsare i risultati.
Termocamera per cellulare HikMicro
Anche l'orario della rilevazione incide: le prime ore del mattino o la sera sono generalmente più adatte per osservare dispersioni termiche.
Utilizzare la termocamera senza considerare questi aspetti può portare a interpretazioni errate, come scambiare un riflesso o un'ombra termica per un vero ponte termico.
Uno degli errori più frequenti è pensare che i colori rappresentino valori assoluti e confrontabili in qualsiasi situazione.
Funzioni di una termocamera per smartphone - Topdon
In realtà, le scale cromatiche sono spesso adattive e cambiano in base all'inquadratura, rendendo necessario un confronto corretto tra aree simili.
Un altro errore è attribuire automaticamente a una zona fredda un problema di isolamento.
Il tutto senza considerare la possibile presenza di materiali con diversa conducibilità o di elementi strutturali.
La termocamera mostra un effetto, non la causa, che deve essere interpretata con competenze tecniche.
Questi dispositivi sono particolarmente utili come strumento di screening preliminare.
Modelli come quelli del brand Topdon consentono di individuare rapidamente le aree critiche di un'abitazione e di orientare eventuali approfondimenti tecnici successivi.
In fase di acquisto di una casa, possono offrire un primo riscontro visivo su possibili problemi energetici.
Sono utili anche per verificare interventi già eseguiti, come la posa di un isolamento interno o la sostituzione dei serramenti, controllando se le prestazioni percepite trovano riscontro nelle immagini termiche.
In caso di contenziosi, certificazioni energetiche o diagnosi approfondite, la termocamera per smartphone non è uno strumento adeguato.
Le termocamere possono essere usate anche su altri dispositivi - Topdon
In questi contesti è necessario affidarsi a professionisti dotati di strumentazione certificata e competenze specifiche, in grado di integrare la termografia con altre indagini.
Affidarsi esclusivamente a dispositivi semplificati può portare a conclusioni errate e a interventi non mirati, con spreco di risorse.
Al di là dei limiti tecnici, l'aspetto più interessante delle termocamere per smartphone è il loro valore educativo.
Rendere visibili le dispersioni termiche aiuta a comprendere meglio il comportamento energetico della casa e a maturare una maggiore consapevolezza sulle scelte di intervento.
Vedere con i propri occhi dove si perde calore rende più chiari concetti spesso astratti e favorisce decisioni più informate, anche quando si decide di affidarsi a professionisti per le fasi successive.
In questo contesto un accenno agli smartphone con termocamera integrata è utile. Questi rappresentano una nicchia ben definita del mercato, storicamente rivolta a tecnici, manutentori e professionisti dell'edilizia.
Rugged smartphone con termocamera integrata - Blackview
Modelli come quelli proposti da Doogee o Blackview integrano sensori termici FLIR o soluzioni equivalenti direttamente nello chassis, offrendo un sistema pronto all'uso senza accessori esterni.
Dal punto di vista dell'affidabilità, questi dispositivi garantiscono una lettura stabile e coerente delle temperature superficiali, con un buon allineamento tra immagine visibile e termica.
In ambito domestico anch'essi possono essere utilizzati per individuare ponti termici, dispersioni di calore, problemi di isolamento o surriscaldamenti anomali di impianti elettrici.
Tuttavia, rispetto alle termocamere da montare su smartphone, presentano limiti evidenti: risoluzione termica spesso più contenuta, aggiornamenti hardware poco frequenti e un comparto fotografico tradizionale generalmente inferiore.
Sul piano dei costi, le soluzioni disponibili per l'uso domestico si collocano in una fascia relativamente accessibile, soprattutto se confrontate con le termocamere professionali.
Le termocamere da collegare allo smartphone hanno prezzi che, nella maggior parte dei casi, oscillano tra i 200 e i 300 euro, a seconda della risoluzione del sensore e delle funzionalità software offerte.
Gli smartphone con termocamera integrata, invece, presentano una maggiore variabilità di prezzo, con modelli che si collocano indicativamente tra i 200 e i 500 euro.
In questo caso, il costo non dipende solo dalla parte termica, ma anche dalle caratteristiche generali del dispositivo, come robustezza, autonomia e dotazione hardware.
La scelta tra le due soluzioni è quindi legata non solo al budget, ma anche alla frequenza e al tipo di utilizzo previsto.
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