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Perché la casa è scomoda anche con la temperatura giusta

Il termostato segna la temperatura corretta ma la casa resta poco confortevole: cosa succede davvero e perché non è una contraddizione. Ecco cosa sapere.
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Differenza tra sensazione corporea e temperatura abitazione


Capita spesso di controllare il termostato e vedere un valore rassicurante, ossia 20-21 gradi, esattamente quanto consigliato.

Eppure la sensazione è di disagio: ci si sente infreddoliti, si avverte una sorta di freddo “diffuso” che non sembra avere una causa precisa.

Alzare la temperatura non è la soluzioneAumentare la temperatura del riscaldame non è la soluzione - Getty Images



Questa situazione genera confusione perché mette in crisi un’idea molto radicata: che la temperatura dell’aria sia l’unico parametro che conta.

In realtà, la casa può risultare poco confortevole dal punto di vista termico anche quando la temperatura impostata è corretta.

Emerge, quindi, la netta differenza tra ciò che viene misurato e quanto percepito.


Temperatura dell’aria e comfort percepito non coincidono


Un caso tipico è quello di un soggiorno in cui il termostato, posizionato su una parete interna, segna costantemente 20 °C.

Nonostante ciò, si avverte subito la necessità di ricorrere a una coperta o di alzare il riscaldamento.

Alzare la temperatura non è la soluzioneSentire freddo anche se il termostato riporta 20 gradi - foto Getty Images



Inoltre, sedendosi vicino a una parete esterna o a una finestra, il disagio aumenta.

Situazioni simili sono molto comuni e non indicano un errore di misurazione della temperatura, bensì un problema di interpretazione del comfort.

La temperatura indicata dal termostato misura solo l’aria nel punto in cui è installato.

Il comfort, invece, dipende da un equilibrio più complesso che coinvolge anche le superfici e il modo in cui il corpo scambia calore con esse.

Quando pareti, pavimenti o soffitti sono freddi, il corpo cede calore verso queste superfici.

Il risultato è una sensazione di freddo anche se l’aria è alla temperatura corretta.


Le superfici fredde abbassano la temperatura percepita


Le superfici fredde hanno un impatto diretto sul comfort, per questo necessita sempre il corretto funzionamento di un impianto di riscaldamento.

Più sono estese e più abbassano la temperatura media percepita: è per questo motivo che una stanza può risultare scomoda anche senza correnti d’aria o spifferi evidenti.

Pareti vicino alle finestre risultano più freddeLe pareti perimetrali o vicino alle finestre risultano più fredde - foto Getty Images



Questo fenomeno è spesso più marcato vicino a pareti perimetrali, finestre o solai freddi, dove la dispersione di calore è maggiore.

Ciò significa che siamo in presenza di un inadeguato isolamento termico.


Perché il disagio si sente soprattutto stando fermi


Il livello di disagio termico diventa più evidente quando ci troviamo in casa, seduti o comunque inattivi.

Infatti, in queste condizioni il corpo produce meno calore e lo scambio con le superfici fredde diventa più percepibile.

Questa è la ragione per cui una medesima stanza della casa può sembrare accettabile mentre ci si muove e fredda non appena ci si ferma.


Il termostato non può essere l'unica unità di misura del comfort


Il termostato è uno strumento utile, ma parziale, infatti, non misura la temperatura delle pareti, né tiene conto della distribuzione del calore nello spazio.

Casa fredda ma la temperatura è correttaLa casa è fredda anche se la temperatura indicata è corretta - Pinterest



Se questo apparecchio è posizionato in una zona favorevole, può indicare valori corretti anche quando altri punti della casa, o persino della stessa stanza, si trovano in forte squilibrio.


Il disagio termico si amplifica in inverno


Nei mesi più freddi, soprattutto a gennaio e febbraio, le strutture dell’edificio sono già raffreddate in profondità.

In questa condizione, anche con l'impianto di riscaldamento in funzione continuatamente, pareti e solai possono restare a temperature inferiori rispetto a quella dell'aria nelle stanze.

Differenze di temperatura tra zone della casaVariazioni di temperatura e comfort tra zone della casa - foto Getty Images



In questo periodo dell'anno la distanza tra temperatura misurata e comfort percepito diventa più evidente, facendo emergere il limite di una lettura basata solo sui gradi indicati dal display del termostato.


Perché alzare la temperatura non risolve il problema


La reazione più comune di fronte a una casa fredda è aumentare la temperatura impostata.

Questa azione produce come effetto l'ulteriore riscaldamento dell’aria, ma non incide in modo proporzionale sulle superfici fredde.

Alzare la temperatura aumenta i costi in bollettaAlzare la temperatura aumenta i consumi e i costi - foto Getty Images



Di conseguenza, il risultato è spesso un aumento dei consumi senza un miglioramento significativo sotto il profilo del comfort domestico e questo si verifica perché il corpo continua a disperdere calore verso pareti e pavimenti freddi.


L'umidità accentua la percezione di freddo


Anche l’umidità gioca un ruolo nella percezione del comfort.

Un’aria troppo secca accentua la dispersione di calore corporeo, mentre un’umidità eccessiva rende l’ambiente pesante e le pareti fredde al tatto.

Quando la temperatura e il livello di umidità non sono in equilibrio, il disagio aumenta nonostante i gradi indicati dal termostato siano quelli adeguati.


Differenze tra zone della casa


Spesso la casa risulta scomoda solo in alcuni ambienti: una stanza può sembrare accettabile, mentre un’altra, con la stessa temperatura misurata, risulta fredda e poco accogliente.







Questo accade perché il comfort non è uniforme e dipende dalla combinazione di superfici, esposizione e dispersione del calore dei vari locali.


Il ruolo dell'impianto di riscaldamento


È importante sottolineare che, nella maggior parte dei casi, una casa poco confortevole pur indicando una temperatura corretta, non è indice di un guasto dell’impianto di riscaldamento.

L’impianto, infatti, seppur ben funzionante, non può compensare completamente uno squilibrio tra aria e superfici.

Disagio anche con il riscaldamento acceso
Avvertire il disagio anche con il riscaldamento sempre acceso - Getty Images

Pertanto, intervenire solo sull’impianto senza considerare questi aspetti porta spesso a risultati limitati.


Il disagio è un segnale di reale squilibrio termico


La sensazione di casa fredda è un segnale prezioso, da non ignorare, in quanto indica che l’equilibrio termico interno non è ottimale e che la temperatura dell’aria, da sola, non basta a garantire benessere.

Osservare quando e dove il disagio si manifesta aiuta a capire meglio il comportamento reale dell’abitazione.

Infatti, il comfort termico è il risultato di un equilibrio dinamico che coinvolge aria, superfici e percezione umana.

Quando uno di questi elementi è fuori scala, emerge il disagio, ecco spiegato perché non bisogna affidarsi solo al termostato.


Fidarsi delle sensazioni per vivere meglio la casa


Molti imparano a convivere con una casa scomoda, pensando che sia normale sentire freddo nonostante il riscaldamento acceso.

In realtà, il corpo sta segnalando uno squilibrio reale e interpretarlo consente di comprendere meglio il comportamento dell’abitazione e di smettere di inseguire il comfort aumentando semplicemente la temperatura.

Il comfort termico non dipende solo dai gradi, ma anche e soprattutto da come il calore viene distribuito e trattenuto.

In inverno questo fa la differenza tra una casa semplicemente riscaldata e una casa davvero confortevole.



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Temperatura giusta ma casa scomoda: perché succede
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