SAL: come si calcola se le spese sono state effettuate in due anni?

Per poter fruire del Superbonus e cedere il credito occorre calcolare lo Stato Avanzamento Lavori. Ma cosa accade se le spese sono state sostenute in due anni?
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Calcolo SAL in anni diversi: la risposta dell'Agenzia delle Entrate


Ultimamente, in tema di agevolazioni fiscali per interventi edilizi, si parla molto delle novità sulla cessione del credito.
Il Decreto Sostegni-Ter ha infatti disposto che dal 2022 in poi il credito potrà essere ceduto solamente una volta e non più illimitatamente. La cessione del credito vale anche in caso di SAL, purché lo Stato Avanzamento Lavori sia riferito ad almeno il 30% dell'intervento complessivo.

Ci si chiede, quindi, cosa succede nel caso in cui il primo SAL emesso faccia riferimento a spese sostenute in due anni differenti; nello specifico, nel periodo temporale a cavallo tra il 2021 e il 2022. L'Agenzia delle Entrate affronta la questione nella risposta n. 56/2022.

Superbonus Sal per spese a cavallo tra due anni
Anzitutto, l'Agenzia delle Entrate ricorda che lo Stato Avanzamento Lavori:

riassume tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dal principio dell'appalto sino ad allora.


Si tratta quindi di un documento in cui vengono precisati il corrispettivo maturato, gli acconti già corrisposti e di conseguenza l'ammontare dell'ulteriore acconto da corrispondere, sulla base della differenza tra le prime due voci.

Ciò premesso, il Fisco prosegue riportando quanto previsto dal comma 1-bis dell'articolo 121 del decreto Rilancio:

  • l'opzione dello sconto in fattura può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (SAL);

  • per gli interventi ammessi al Superbonus, gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell'intervento.


Si precisa inoltre che il 30% può riferirsi anche a interventi realizzati in periodi d'imposta diversi.
Quindi, per poter usufruire della cessione del credito:

  • il SAL dovrà essere riferito ad almeno il 30% dei lavori;

  • le spese che rileveranno l'importo della detrazione saranno quelle riferite all'anno in cui il SAL viene emesso, e quindi quelle documentate nel 2022.


Per gli acconti corrisposti nell'anno 2021, invece, si può fruire del Superbonus nella dichiarazione dei redditi relativa a tale periodo d'imposta. Ed eventualmente, optare per la cessione del credito corrispondente alle successive rate di detrazione non fruite.

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Superbonus e cessione credito, calcolo Sal per spese a cavallo tra due anni
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