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In fase di ristrutturazione, lo spessore del massetto viene sacrificato spesso.
Per il contenimento dei costi e il desiderio di non intervenire su porte e serramenti - per le prime, ci si può rivolgere eventualmente a Garofoli - si bypassano alcuni ostacoli tecnici optando per l'intervento, spesso superficiale, sul massetto.
Chi agisce in questo modo, lo considera un semplice strato di supporto: grave errore.
Si tratta di un elemento strutturale che svolge diverse funzioni, tra cui il sostegno alla pavimentazione definitiva.
Lo spessore del massetto non va ridotto in maniera casuale - Adobe Stock
Ridurlo oltre certi limiti è quindi pericoloso e può compromettere anche il corretto funzionamento degli impianti sottostanti.
Strato di supporto intermedio tra il solaio e la pavimentazione completa, il massetto assolve diverse funzioni, da quella di ripartire i carichi fino alla creazione di una superficie ben livellata.
Da non dimenticare, inoltre, è la protezione degli impianti sottostanti.
Il massetto, realizzato con materiali cementizi, contribuisce anche all'efficienza acustica e termica del pavimento.
Uno spessore insufficiente può impattare sulla capacità di assorbire le sollecitazioni e di gestire la distribuzione dei carichi.
Qual è lo spessore ideale del massetto? Non esiste un valore unico.
Tutto dipende da fattori come la presenza di impianti, il tipo di supporto e il materiale scelto per la pavimentazione finale.
Si può comunque dare qualche numero ricordando che, in media, si va dai 3 cm circa per le soluzioni in cui si punta ad autolivellare a massimo agli 8, valore ideale nei casi in cui è presente un impianto di riscaldamento a pavimento.
I massetti non hanno spessore minimo unico - Adobe Stock
Un massetto tradizionale, realizzato ossia in sabbia-cemento, è diverso da un massetto autolivellante o da uno fibrorinforzato.
Ridurre lo spessore dimenticando queste variabili significa esporsi a rischi tecnici molto seri.
I massetti tradizionali sono generalmente più spessi.
Il motivo è legato alla necessità di soddisfare, sul lungo termine, specifiche esigenze di stabilità, prevenendo il rischio di fessurazioni e distacchi.
Quando si interviene troppo con la riduzione dello spessore, viene meno il ruolo di strato continuo del massetto, che diventa troppo fragile soprattutto se sottoposto a carichi concentrati o in caso di movimenti del supporto.
Negli ultimi anni, si sono diffusi massetti progettati per chi lavora con spessori ridotti.
Le prestazioni sono indubbiamente interessanti, ma è necessario fare attenzione alla posa.
Il supporto deve garantire stabilità e la preparazione deve essere sartoriale.
Utilizzare un massetto sottile al di fuori di determinate situazioni può comportare problematiche tecniche importanti.
Il massetto di spessore ridotto va associato a una posa sartoriale - Adobe Stock
L'eccellenza tecnologica e la qualità dei materiali non mettono in secondo piano l'importanza di rispettare determinati limiti tecnici.
La presenza di impianti sotto il pavimento è un fattore che incide sullo spessore del massetto.
Tubazioni idrauliche, cavi elettrici o impianti radianti necessitano, per ovvi motivi legati alla protezione, del rispetto di criteri precisi legati al succitato valore.
Si tratta di un fattore decisivo anche dal punto di vista della corretta distribuzione di calore e, di conseguenza, del comfort in casa.
Il massetto di spessore scarso ha un impatto negativo sugli impianti - Adobe Stock
Se lo spessore del massetto in corrispondenza degli impianti non è sufficiente, aumenta il rischio di crepe e altri danni localizzati.
Quando il riscaldamento degli ambienti indoor è a pavimento, si può avere a che fare con una compromissione della resa termica.
Il tipo di rivestimento scelto per il pavimento influisce sulla tolleranza del sistema agli errori di spessore del massetto.
Pavimenti realizzati in materiali rigidi come il gres porcellanato di grande formato da aziende come Marazzi, richiedono un supporto particolarmente stabile e planare.
Se lo spessore del massetto è scarso, le piastrelle rischiano di rompersi o di distaccarsi tra loro. 
Rivestimenti più elastici, tra cui il PVC, possono camuffare temporaneamente il problema, ma non lo eliminano certo.
La comparsa di fessurazioni è un segnale d'allarme che deve far pensare a un massetto troppo sottile.
Attenzione: non sempre si palesano subito, ad asciugatura conclusa.
Possono risultare evidenti anche a distanza di diversi mesi.
Sono frequenti in punti critici come soglie, aree di passaggio da una stanza all'altra o porzioni di pavimento calpestate frequentemente.
Le conseguenze di un massetto troppo sottile si vedono nel tempo - Adobe Stock
La fessurazione è solo il primo passo: quando la situazione peggiora, il quadro evolve con distacchi del rivestimento.
Un segnale preoccupante è anche il rumore di "vuoto" che si avverte sotto il pavimento.
In questi casi, bisogna farsi trovare pronti a interventi complessi e costosi.
Un massetto troppo sottile ha effetti negativi anche sulle prestazioni acustiche del pavimento.
I motivi sono facilmente spiegabili: dal momento che la massa è minore, il rumore provocato dal calpestio è meno attenuato.
Lo stesso si può dire per l'intensità delle vibrazioni.
La compromissione del comfort delle varie abitazioni può provocare criticità notevoli legate alla serena convivenza fra condomini.
Decidere lo spessore del massetto basandosi solamente sulle quote finali è un errore molto grave e purtroppo spesso commesso da chi si occupa di ristrutturazioni.
Altrettanto pericoloso è affidarsi a soluzioni standard, senza considerare la situazione specifica del singolo cantiere.
Sbagliato è anche l'approccio che prevede la riduzione dello spessore in corso d'opera, senza un successivo adeguamento del tipo di massetto.
La riflessione sullo spessore corretto del massetto va fatta in fase progettuale, considerando tutte le specificità tecniche del pavimento.
La coerenza è l'approccio giusto: permette di intervenire, se serve, su più livelli, evitando di concentrarsi su un solo elemento e di sacrificarlo senza senso.
Le situazioni vanno valutate caso per caso prima della posa della pavimentazione: in alcuni frangenti, può avere senso cambiare il tipo di rivestimento.
In altri, invece, è utile intervenire sulle quote di soglie e porte invece di prendere la scorciatoia della riduzione di spessore del massetto.
Ridurre lo spessore del massetto oltre i limiti tecnici non è un'opzione esecutiva come qualsiasi altra.
Si tratta di una decisione che incide sull'integrità del pavimento e sulla sicurezza in casa.
I problemi che ne derivano spesso emergono sul lungo termine, quando risolverli diventa complesso, invasivo e costoso.
Bisogna ragionare considerando il massetto come parte integrante di un sistema e non come un mero strato secondario del pavimento.
Così facendo, diventa più semplice rispettare quei limiti tecnici che aprono la strada a prestazioni affidabili nel corso del tempo.
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