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Solai recuperati

Interventi effettuati su solai di copertura all'ultimo piano di un edificio.
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Un intervento di ristrutturazione dei solai  senza sgomberare l'abitazione:il fenomeno rilevatoIl solaio di copertura all'ultimo piano di un edificio facente parte del complesso residenziale INA casa, in provincia di Napoli, ha improvvisamente manifestato in alcune sue parti una serie di dissesti, facendo crollare nei locali sottostanti parti di intonaco unite a pezzi di laterizio e calcestruzzo.

Tale fenomeno aggravato dalle infiltrazioni di acqua provocate dal logorato manto impermeabile di copertura, si è rivelato diffuso in tutto il complesso residenziale realizzato verso il 1950.


Il solaio interessato in latero-cemento, è costituito da travetti portanti intervallati da pignatte in laterizio, la sezione resistente comprende un elemento di alleggerimento in laterizio, quattro ferri di armatura lisci (due ø 6 in basso e due ø 8 sagomati) annegati nel calcestruzzo, per una altezza totale di 16 cm oltre una solettina di cm.4 distribuita sull'intero solaio.

I saggi effettuati hanno mostrato in particolare, oltre alla mancanza di alcuni pezzi di laterizio dei travetti, il danneggiamento delle pignatte, che in alcuni punti sono completamente esplose.

Sin dalla prima ispezione si è inoltre osservato il degrado del legante del calcestruzzo, in alcuni punti polverizzato, confezionato con ferruginetta e inerti non adeguati.



Un intervento di ristrutturazione dei solai  senza sgomberare l'abitazione:l'ossidazione delle armatureLa rimozione dell'intonaco pericolante ha inoltre mostrato la mancanza di arricciatura sottostante che ha successivamente agevolato il distacco dello stesso dalle pignatte.

Lo stato di conservazione del solaio nel suo insieme ha denotato evidenti macchie di ruggine favorite dalle infiltrazioni di acqua piovana, con diffusione a macchia di leopardo più evidenti nelle zone perimetrali del solaio.

Tali infiltrazioni hanno corroso i ferri di armatura all'interno dei travetti, provocandone l'ossidazione con il conseguente rigonfiamento del copriferro, che ha portato all'espulsione dei pezzi di calcestruzzo e laterizio con conseguente scadimento dell'efficienza del sistema strutturale.


L'ipotesi è stata confermata dai campioni effettuati direttamente sui travetti, tramite demolizione di alcuni dei fondelli sia in parti apparentemente sane che in quelle in già danneggiate.

Un intervento di ristrutturazione dei solai  senza sgomberare l'abitazione:il solaio ristrutturatoI fenomeni descritti non consentivano al solaio di garantire le condizioni di sicurezza, si è reso quindi necessario un intervento per aumentare la portata dei singoli travetti.

L'intervento ha dovuto avere alcune caratteristiche essenziali, prima tra tutte consentire la conservazione del solaio esistente e evitarne la demolizione e sostituzione con un nuovo solaio, per le problematiche che tale tipo di intervento avrebbe comportato (abbandono delle abitazioni da parte degli occupanti e relative complicazioni).

Inoltre, considerando le strutture verticali coeve su cui il solaio poggia, si è ritenuto necessario di non aggravare i carichi in gioco, per non dover intervenire in maniera consistente su tutti gli elementi connessi (travi, pilastri, fondazioni).


Viste le condizioni dei travetti, si è ritenuto opportuno rimuovere i fondelli in laterizio e il cemento in cui erano annegati i ferri.

In questo modo, è stato possibile verificare la presenza di alcuni ferri spezzati e di parti dove la sezione resistente era diminuita, in particolar modo, come era prevedibile, nelle vicinanze degli appoggi.

Un intervento di ristrutturazione dei solai  senza sgomberare l'abitazione:l'intervento sul travettoI ferri, dopo essere stati spazzolati a secco, sono stati protetti con resine a base epossidica anche al fine di bloccare il fenomeno di ossidazione ed integrati con la saldatura di armatura integrativa.

Il fondello è stato ripristinato con idonea malta strutturale a basso modulo e a ritiro compensato sulla quale è stato applicato un adeguato primer, poi si è eseguita l'applicazione dei tessuti in fibra di carbonio unidirezionali.

Al termine, si è steso sulla nuova superficie intradossale dei travetti un rivestimento tipo di finitura, anche per proteggere il sistema di rinforzo dall'invecchiamento e dall'aggressione da eventuali future infiltrazioni di acqua.

L'intervento effettuato stanza per stanza ha permesso agli occupanti del complesso i case popolari di restare all'interno delle abitazioni, senza dover affrontare il disagio di un trasloco.

riproduzione riservata
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  • Robertostasi
    Robertostasi
    Venerdì 20 Marzo 2015, alle ore 20:56
    Io non mi fiderei troppo perché queste nuove ditte tanto professionali hanno il vizio di esagerare. Qui in questa pagina per esempio, scrivono che il ferro rovinato era solo sulla parte su cui poggiano i travetti. Dunque Io metterei un po di Ferox dopo aver dato una leggera spazzolata. Poi rimpiazzerei il cemento. Buona idea la trave che traversa tutti i travetti. Fai sicuro che il ferro non sia troppo fino o usa le travi.
    rispondi al commento
  • Elledani
    Elledani
    Venerdì 7 Novembre 2014, alle ore 12:44
    In questi casi è possibile richiedere l'intervento da parte del condominio?grazie
    rispondi al commento
  • Francesco Laudadio
    Francesco Laudadio
    Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 17:08
    Egr. Arch Oliva, avendo lo stesso problema nel solaio di casa dei miei genitori, volevo chiederLe se il tipo di intervento per il risanamento dei travetti da Lei chiaramente spiegato è un lavoro che può fare qualsiasi ditta o è una tecnica particolare.
    Per un solaio di 60mq. di che cifre parliamo approssimativamente?
    Infine volevo chiederLe se è possibile mettere delle travi in ferro tipo ipe, ogni 50 cm circa, trasversalmente ai travetti in cemento ammalorati dopo aver trattato il ferro con sostanze che bloccano il processo della ruggine.
    Il tutto nascosto da un controsoffitto in cartongesso.
    Cosa ne pensa considerando oltre la differenza dei costi anche la sicurezza dei miei genitori?
    Grazie anticipate per la risposta. Distinti saluti
    rispondi al commento
    • Arch.oliva
      Arch.oliva Francesco Laudadio
      Sabato 8 Dicembre 2012, alle ore 20:08
      Per Francesco Laudadio: Per rispondere alle sue domande, occorre premettere che solo dopo aver stabilito l'entità del degrado strutturale, è possibile predisporre un intervento di risanamento e/o di rafforzamento del solaio.
      Per fare ciò è necessario eseguire delle prove sui materiali che compongono il solaio (calcestruzzo e ferro) e una verifica dimensionale, per verificarne il grado di efficienza, dopo di chè si stabilirà se intervenire ricostruendo solo i travetti con malte speciali previa rimozione delle parti ammalorate, o aggiungere eventualmente a tale intervento l'applicazione di fibre di carbonio per sopperire ad eventuali deficienze strutturali più gravi.
      L'intervento che lei propone impiegando una orditura trasversale di travi in ferro, va valutato in rapporto all'esito delle prove sui materiali e della situazione strutturale complessiva dell'abitazione.
      I costi d'intervento sono molto variabili e dipendono da molti fattori, per cui non è possibile quantizzarli in questa sede.
      rispondi al commento
  • Germano Antonio
    Germano Antonio
    Giovedì 4 Ottobre 2012, alle ore 09:56
    Mi scuso per non aver risposto prima, ma per un eventuale sondaggio si può fare ?
    Io mi trovo a Napoli.
    rispondi al commento
  • Germano Antonio
    Germano Antonio
    Mercoledì 8 Agosto 2012, alle ore 09:50
    Anche io ho un problema simile a quello visto nelle foto, vorrei capire meglio come vengono effettuati i lavori anche perché ci abitano delle persone. Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.oliva
      Arch.oliva Germano Antonio
      Mercoledì 8 Agosto 2012, alle ore 11:44
      Per Germano Antonio: Egr. Signor Germano, per poterle rispondere con cognizione di causa, è necessario conoscere la disposizione dei locali e capire bene come il quadro fessurativo dei solai si manifesta.In ogni caso le posso anticipare che i lavori si possono effettuare ambiente per ambiente consentendo anche la presenza di persone contemporaneamente negli ambienti adiacenti a quelli da risanare. Cordiali saluti
      rispondi al commento
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