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Ridurre l’altezza della soglia permette di attraversare la portafinestra con una sedia a ruote, un deambulatore, un passeggino o un carrello senza dover superare uno scalino pronunciato.
La continuità tra pavimento interno e terrazzo migliora inoltre la percezione dello spazio e rende più semplice l’utilizzo quotidiano dell’apertura.
Il profilo basso elimina però una parte della barriera geometrica che, nei serramenti tradizionali, contribuiva a ostacolare l’ingresso dell’acqua.
Portafinestra con affaccio sul giardino - Unsplash
La tenuta deve quindi essere ottenuta attraverso una progettazione precisa che coinvolge:
La soglia finestra deve essere scelta coerentemente al nodo edilizio che comprende almeno il telaio inferiore, il supporto strutturale, la membrana impermeabile, la pavimentazione esterna, il sistema di raccolta dell’acqua e i raccordi laterali con gli stipiti.
Il punto centrale è intercettare l’acqua in modo tale da drenarla e allontanarla prima che raggiunga il giunto interno.
Il D.M. 14 giugno 1989, n. 236 stabilisce le prescrizioni tecniche per accessibilità, adattabilità e visitabilità degli edifici privati e dell’edilizia residenziale pubblica.
In merito a pavimenti, porte e finestre, il decreto richiede che i dislivelli non costituiscano ostacolo e per questo indica il limite di 2,5 cm.
Per le portefinestre vieta inoltre traverse inferiori di altezza tale da ostacolare il movimento di una sedia a ruote.
Il valore di 2,5 cm rappresenta un limite da leggere insieme alla forma del profilo, alla presenza di spigoli e alla concreta possibilità di attraversamento.
Una soglia verticale alta 2 cm può risultare più difficile da superare di un raccordo molto più contenuto e opportunamente sagomato.
Per edifici pubblici e spazi aperti al pubblico si applica anche il D.P.R. 503/1996, inoltre, Regioni e Comuni possono prevedere condizioni ulteriori nei propri regolamenti.
Le espressioni soglia ribassata, soglia zero e filo pavimento vengono spesso utilizzate come sinonimi, ma possono descrivere configurazioni differenti.
Una soglia ribassata mantiene un piccolo profilo emergente, generalmente arrotondato o inclinato, che ospita guarnizioni e meccanismi di chiusura.
Il dislivello è ridotto rispetto a una portafinestra tradizionale ma rimane percepibile.
La soglia a raso porta la zona attraversabile quasi alla stessa quota dei pavimenti.
Una parte del telaio può continuare a trovarsi sotto la pavimentazione, dove raccoglie e scarica l’acqua entrata nei binari o superata dalle guarnizioni esterne.
Pavimento interno e superficie esterna possono apparire allineati, mentre sotto le piastrelle il terrazzo mantiene un piano impermeabile e con l'adeguata pendenza verso gli scarichi.
Questa differenza è essenziale. La quota calpestabile può essere quasi complanare senza portare la membrana esterna allo stesso livello del pavimento interno.
Ed è lo spazio nascosto tra finitura e impermeabilizzazione a permettere di gestire l’acqua.
Un’apertura affacciata su una loggia profonda e protetta lateralmente è meno esposta rispetto a una portafinestra installata su un terrazzo scoperto ai piani alti.
Quindi, la priorità della gestione dell'acqua dipende da orientamento, altezza dell’edificio, vento dominante e presenza di fabbricati vicini modificano l’intensità della pioggia battente.
Anche la forma dell’edificio incide: angoli, rientranze e parapetti possono accelerare o deviare il flusso.
La posizione della portafinestra deve quindi essere classificata prima di scegliere il profilo che, in alcuni casi, può necessitare di una maggiore capacità di drenaggio, una canalina esterna, una copertura superiore.
Le prestazioni di tenuta all’acqua di finestre e porte vengono classificate secondo la UNI EN 12208.
La classe deve essere scelta in relazione al contesto ambientale e alla posizione del serramento nell’edificio.
La UNI 11173 fornisce criteri per selezionare permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento considerando esposizione e morfologia dell’edificio.
Progettare accuratamente la protezione degli infissi esposti alla pioggia - Gruppo MADE
Non è sufficiente chiedere una portafinestra con soglia bassa.
Occorre conoscere la prestazione dichiarata nella configurazione specifica, perché lo stesso sistema può fornire risultati differenti variando dimensioni, numero di ante, ferramenta e tipo di soglia.
La classe di tenuta descrive il comportamento del prodotto sottoposto a prova nelle condizioni previste.
L’acqua può però entrare anche tra telaio e muratura, sotto il controtelaio o lungo il raccordo con la pavimentazione.
La progettazione dei giunti di installazione deve essere coerente con le prestazioni del serramento. La UNI 11673-1 definisce metodologie e criteri per il progetto di posa, mentre la UNI 11673-4 riguarda le verifiche dell’esecuzione e il collaudo in opera.
Un serramento con una buona classe può quindi perdere acqua, ad esempio, se il giunto inferiore è realizzato con schiuma non protetta o se i raccordi agli angoli non sono continui.
La soglia ribassata rende questi difetti più evidenti perché l’acqua raggiunge prima i giunti e dispone di un minore dislivello per raggiungere l’interno.
La superficie calpestabile del terrazzo può arrivare vicino al pavimento della stanza, mentre il piano impermeabile sottostante rimane più basso e inclinato verso lo scarico.
Questa configurazione è particolarmente efficace con pavimentazioni sopraelevate su supporti, fughe drenanti o sistemi che lasciano circolare l’acqua sotto la finitura.
Il bordo vicino alla portafinestra deve però permettere il deflusso e non creare una vasca chiusa.
Nelle pavimentazioni incollate, la differenza di quota tra esterno e interno viene ottenuta attraverso massetto, pendenze e posizione del telaio.
Attenzione: quando gli spessori non sono sufficienti, portare le piastrelle esterne alla stessa altezza del pavimento interno può avvicinare pericolosamente l’acqua al giunto.
Il terrazzo deve convogliare l’acqua lontano dalla portafinestra e verso scarichi dimensionati.
La pendenza non dovrebbe essere ricavata soltanto variando lo spessore dell’adesivo delle piastrelle.
Il supporto che riceve l’impermeabilizzazione deve già possedere l’inclinazione prevista, in modo che anche l’acqua penetrata attraverso fughe e giunti possa defluire.
Un piano impermeabile quasi orizzontale può trattenere acqua sotto la pavimentazione.
Il ristagno raggiunge la soglia dal basso e sollecita continuamente sigillature e raccordi.
Impermeabilizzare lo spazio outdoor - Gruppo MADE
Le impermeabilizzazioni per terrazzi, come vediamo nell'immagine sopra di Gruppo MADE, vengono progettate come sistemi continui, con trattamento specifico di angoli, giunti e raccordi mediante membrane e nastri compatibili.
La pendenza necessaria dipende da:
È opportuna un'accurata verifica da parte del progettista prima di posare il serramento.
Una canalina lineare collocata immediatamente all’esterno può intercettare l’acqua che scorre verso la soglia e quella spinta dal vento lungo la facciata.
La canalina deve possedere una sezione interna e un collegamento di scarico adeguati alla superficie servita e alle condizioni di pioggia previste.
Le canalette prefabbricate per la raccolta delle acque superficiali in aree pedonali rientrano nel campo della UNI EN 1433; scarichi e pozzetti per edifici sono invece trattati dalla serie UNI EN 1253.
La scelta dipende dalla configurazione del terrazzo e dall'entità media delle precipitazioni.
È importante che la griglia rimanga accessibile: foglie, terriccio e sedimenti possono ridurre rapidamente la portata proprio quando la canalina è più necessaria.
La presenza del canale non significa che si possono eliminare pendenze e risvolti impermeabili.
Il suo scopo è fornire un percorso alternativo all'acqua in modo tale che non entri subito in casa se lo scarico è ostruito.
La parte superiore della canalina deve essere complanare e stabile.
Una griglia più bassa rispetto al pavimento crea una gola nella quale si bloccano piccole ruote, bastoni e tacchi.
Invece, una cornice sporgente può costituire una barriera.
Le aperture devono essere compatibili con il passaggio di una sedia a ruote, di un deambulatore e di un passeggino.
L’orientamento delle fessure rispetto alla direzione di marcia può modificare la facilità di attraversamento.
Inoltre, bisogna evitare la deformazione della griglia perché, se flette, non ostacola soltanto il movimento, ma sollecita anche i giunti, quindi, può aprire una via di accesso per l’acqua.
Infine, il punto di ispezione deve poter essere sollevato senza dover intervenire con attrezzi che potrebbero danneggiare le piastrelle.
La membrana del terrazzo non dovrebbe terminare contro il bordo del serramento affidando la tenuta a un cordone di silicone.
Il sistema deve creare una continuità sotto o contro il telaio mediante flange, nastri, membrane sagomate o profili compatibili.
Il raccordo deve impedire all’acqua presente sotto la pavimentazione di passare sotto il controtelaio e raggiungere il pavimento interno.
La connessione viene spesso realizzata prima della posa della portafinestra o immediatamente dopo il suo fissaggio, quando il nodo inferiore è ancora completamente accessibile.
Intervenire su un telaio già montato e circondato da piastrelle, generalmente, produce raccordi discontinui.
La sequenza di intervento corretta è la seguente:
Sotto il telaio può essere inserito un elemento sagomato capace di raccogliere eventuale acqua e indirizzarla verso l’esterno.
Questo componente viene indicato con denominazioni diverse, tra cui vaschetta sottosoglia, davanzale di tenuta o sill pan.
Può essere prefabbricato oppure realizzato su misura.
Intercettare l'acqua affinché non penetri in casa attraverso l'infisso, nemmeno con precipitazioni abbondanti - Gruppo MADE
La vaschetta deve estendersi lungo tutta la larghezza dell’apertura e risalire alle estremità, evitando che l’acqua defluisca lateralmente dentro la muratura.
Il bordo interno deve impedire la migrazione verso il pavimento della stanza, mentre quello esterno deve scaricare senza essere chiuso da malta o sigillante.
Senza bordi e pendenza, l’acqua può muoversi in ogni direzione.
Il sottosoglia deve inoltre sostenere il serramento oppure essere abbinato a supporti strutturali capaci di trasferire i carichi.
Gli angoli inferiori della portafinestra sono tra i punti più esposti alle infiltrazioni.
Qui si incontrano telaio verticale, soglia, muratura, cappotto, pavimentazione e membrana.
Le bandelle dovrebbero risalire lungo gli stipiti e collegarsi senza interruzioni alla parte inferiore.
Angolari prefabbricati o pezzi sagomati riducono il numero di sovrapposizioni e la possibilità di lasciare piccoli fori.
Il rivestimento esterno non deve coprire completamente il raccordo rendendolo impossibile da ispezionare durante la posa.
Quando l’acqua compare soltanto agli angoli interni durante le piogge con vento, il problema può derivare proprio dal raccordo laterale e non dalla guarnizione centrale della soglia.
Il giunto tra telaio e vano deve controllare pioggia, aria, vapore, rumore e dispersioni termiche.
Sul lato esterno serve uno strato capace di contrastare l’acqua meteorica e, secondo il sistema, favorire l’evacuazione dell’umidità.
La parte centrale contribuisce all’isolamento termoacustico e deve rimanere protetta.
Il lato interno controlla il passaggio dell’aria e del vapore dagli ambienti riscaldati verso il giunto.
Utilizzare soltanto schiuma poliuretanica non completa il nodo, in quanto la schiuma può isolare e riempire ma non può gestire l'azione di raggi solari, acqua e umidità.
Nel bordo inferiore la progettazione è più complessa perché il giunto deve anche sostenere il peso del serramento.
Nastri e sigillanti non devono essere schiacciati fino a perdere la capacità di deformarsi.
Portare il telaio quasi a livello del pavimento può creare una discontinuità nell’isolamento.
Sotto una portafinestra pesante serve un materiale capace di sostenere i carichi senza deformarsi.
Se viene utilizzato un elemento molto conduttivo, la zona della soglia può raffreddarsi e generare condensa sulla superficie interna.
Sottosoglia termico in gres porcellanato - Gipso
Il sottosoglia isolante deve possedere resistenza a compressione, stabilità dimensionale e compatibilità con fissaggi e impermeabilizzazione.
Nella foto sopra di Gipso struttura di sottosoglia isolante in gres porcellanato.
La continuità deve comprendere:
Lasciare un blocco di calcestruzzo o una soglia lapidea continua tra interno ed esterno crea un ponte termico proprio nel punto più difficile da riscaldare.
Attenzione alla condensa che può manifestarsi come una fascia umida davanti alla portafinestra.
Una portafinestra di grandi dimensioni trasferisce carichi importanti al supporto.
Il telaio non dovrebbe poggiare su pochi spessori distanziati lasciando lunghi tratti sospesi.
La deformazione della soglia modifica allineamento delle ante, compressione delle guarnizioni e funzionamento dei sistemi di drenaggio.
Il problema è particolarmente rilevante nei serramenti scorrevoli con vetri pesanti.
Portafinestra con ante scorrevoli - Finstral
Il supporto continuo deve essere piano e stabile, ma non deve interrompere l’isolamento.
Esistono elementi sottosoglia strutturali e termicamente corretti che permettono di conciliare le due esigenze per ottenere il massimo comfort, come nella soluzione Finstral nella foto sopra.
Il posatore deve verificare la quota prima del fissaggio, poi correggere successivamente un telaio basso riempiendo il bordo con sigillante non ripristina il sostegno e può chiudere le vie di drenaggio.
Le portefinestre a battente possono utilizzare profili inferiori ridotti e guarnizioni che vengono compresse durante la chiusura.
Il comportamento dipende da:
La soglia deve permettere lo scarico dell’acqua raccolta nei profili senza portarla verso l’interno.
Pertanto, fori e camere di drenaggio non devono essere coperti durante la posa.
Valutazione: una portafinestra a battente apre generalmente verso l’interno nelle abitazioni e richiede spazio libero per la manovra, quindi, l’assenza della soglia non risolve da sola l’accessibilità se mobili, tende o dimensioni dell’anta impediscono l’uso agevole.
Lo scorrevole alzante permette di movimentare ante ampie sollevandole leggermente dalle guarnizioni durante l’apertura e riabbassandole nella posizione di chiusura.
Nella foto seguente di Fabbroni Serramenti un esempio di portafinestra alzante scorrevole.
Questa tecnologia si presta a soglie molto contenute perché il serraggio avviene quando l’anta scende sul telaio.
Portafinestra alzante scorrevole - Fabbroni Serramenti
Rimangono però binari, camere di raccolta e scarichi che devono essere perfettamente installati.
La soglia deve poggiare su un supporto continuo: se il binario si deforma, l’anta diventa pesante da muovere e le guarnizioni non lavorano uniformemente.
Nei sistemi a più guide l’acqua può entrare nei binari esterni e deve essere allontanata attraverso i drenaggi previsti.
Anche la posizione delle ruote rispetto al piccolo profilo residuo deve essere verificata: un binario quasi a raso può essere facilmente attraversabile da una sedia a ruote ma risultare scomodo per rotelle molto piccole se presenta scanalature profonde.
Nei sistemi scorrevoli nei quali l’anta trasla senza sollevarsi, le guarnizioni devono consentire il movimento e non possono essere compresse come in un battente.
La tenuta all’acqua dipende molto dalla geometria dei binari, dalle spazzole, dalle guarnizioni e dalla capacità di drenaggio.
Ridurre eccessivamente la soglia può rendere più difficile mantenere separati il piano esterno e quello interno.
Portafinestra scorrevole parallela - Finstral
La configurazione deve essere valutata attraverso la classe di tenuta specifica.
I sistemi a libro permettono di liberare gran parte del vano, ma concentrano numerose cerniere, carrelli e giunzioni verticali.
La soglia deve guidare o sostenere i pannelli e mantenere allineate più ante.
Una deformazione minima può produrre difficoltà di chiusura e discontinuità nelle guarnizioni.
La grande larghezza dell’apertura aumenta la quantità d’acqua che può raggiungere il bordo durante la pioggia battente, quindi, il drenaggio esterno deve essere verificato lungo tutta la linea, senza affidarsi a un unico scarico lontano.
Il sistema può risultare accessibile quando è completamente aperto, ma deve essere semplice da movimentare e ciò dipende da peso, forza necessaria e numero di manovre.
Molti profili raccolgono l’acqua entrata nelle camere esterne e la espellono attraverso apposite aperture.
Durante la posa, questi fori possono essere coperti da adesivo, malta, sigillante o dalla pavimentazione esterna portata troppo in alto.
Il serramento continua a ricevere acqua ma non riesce più a scaricarla.
Attenzione: la quota della piastrella deve rispettare la posizione delle uscite, quindi, se il produttore prevede coperture o deflettori, questi devono poter essere rimossi e puliti.
Non vanno trascurati nemmeno i depositi di polvere, insetti e residui vegetali che possono ostruire le aperture.
La manutenzione ordinaria deve essere eseguita senza introdurre fili metallici o utensili capaci di danneggiare le camere interne.
Il profilo inferiore spesso viene installato quando sono ancora in corso lavori su rivestimenti o facciata.
Occorre proteggere la soglia da malta, sabbia e frammenti che possono entrare nei binari, graffiare le superfici e chiudere i drenaggi.
Tale protezione deve essere removibile e non impedire l’evacuazione dell’acqua se il terrazzo viene raggiunto dalla pioggia durante i lavori.
Bisogna evitare di utilizzare la soglia come guida per ponteggi e trasporto di materiali, perché anche una piccola deformazione, non visibile, può compromettere scorrimento e tenuta della portafinestra.
Infine, prima del collaudo finale, binari e aperture devono essere puliti e le guarnizioni controllate per individuare tagli, schiacciamenti e residui.
La sostituzione del vecchio serramento può presentare delle limitazioni.
Negli edifici esistenti il pavimento esterno può trovarsi quasi alla stessa quota di quello interno; non sempre sotto le piastrelle è disponibile lo spazio necessario per un telaio ribassato, una canalina e un raccordo impermeabile.
Tagliare la vecchia soglia in pietra e installare un profilo più basso può esporre il massetto e interrompere la guaina.
Se il nuovo serramento viene sigillato direttamente sul bordo esistente, l’acqua può aggirare il telaio passando sotto.
Prima di intervenire, è necessario conoscere:
Quando questi dati non permettono di realizzare il nodo adeguato, può essere necessario demolire una fascia del terrazzo, ricostruire il raccordo e riposizionare lo scarico.
In una ristrutturazione completa è possibile predisporre un ribassamento locale della struttura o del massetto in corrispondenza della portafinestra.
Lo spazio così ricavato può ospitare sottosoglia, membrana, drenaggio e profilo inferiore senza alzare il pavimento esterno.
Soglia antinciampo - Gealan
Come mostra la foto sopra di Gealan, c'è una vasta gamma di soluzioni per ottenere una soglia antinciampo, sia nel caso di nuova costruzione sia in ristrutturazione.
Il ribassamento non deve essere eseguito incidendo la soletta senza una verifica strutturale.
La sezione va definita prima della demolizione, coordinando serramentista, impresa, impermeabilizzatore e posatore del pavimento.
La posa su supporti consente di portare la superficie delle lastre vicino alla quota interna mantenendo più basso il piano impermeabile.
L’acqua passa attraverso le fughe aperte e defluisce sulla membrana sottostante.
Davanti alla portafinestra può essere prevista una griglia lineare o una fascia drenante, collegata al livello inferiore.
Le lastre possono essere sollevate facilitando così ispezione e manutenzione.
Questa soluzione richiede una progettazione dei supporti vicino alla soglia: gli elementi tagliati devono essere stabili e non caricare il serramento.
La membrana deve risalire e raccordarsi al telaio anche se la pavimentazione nasconde il nodo.
Inoltre, devono essere previsti punti di pulizia e accesso allo scarico: foglie e terriccio possono entrare attraverso le fughe e accumularsi sotto le lastre.
Applicare un profilo inclinato davanti a una vecchia soglia può facilitare temporaneamente il passaggio delle ruote, ma non elimina il dislivello.
Inoltre, aumenta la profondità dell’ostacolo che può interferire con apertura dell’anta, guarnizioni e drenaggio. Se viene incollata sul terrazzo, può trattenere acqua contro il telaio.
Questa soluzione può essere valutata come adattamento in situazioni nelle quali non è possibile intervenire sul serramento, ma senza dimenticare queste caratteristiche imprescindibili:
Quando si sostituisce il serramento, è preferibile progettare direttamente il profilo inferiore e le quote.
Una soglia quasi piana non rende accessibile una portafinestra se il vano di passaggio è stretto o difficile da aprire.
Il D.M. 236 stabilisce dimensioni, manovrabilità delle ante, posizione dei comandi e facilità di utilizzo.
Reale accessibilità della portafinestra per l'utente in sedia a ruote - Unsplash
L’apertura deve poter essere azionata da entrambi i lati senza richiedere forza o movimenti incompatibili con le capacità dell’utente.
Gli scorrevoli di grandi dimensioni devono essere provati verificando la forza iniziale e il controllo durante il movimento.
Motorizzazioni e automazioni possono aiutare, ma occorre prevedere lo sblocco manuale e richiedono un'accurata manutenzione.
Davanti e dietro la portafinestra serve uno spazio nel quale arrestare la sedia a ruote, raggiungere la maniglia e cambiare direzione.
La continuità di quota deve essere accompagnata da una superficie sicura quando è bagnata.
Piastrelle molto lisce, pietra lucidata e alcune finiture trattate possono diventare scivolose.
La pavimentazione deve essere adeguata all'uso esterno e posata senza piccoli avvallamenti che trattengono acqua.
Un ristagno sottile davanti alla soglia è pericoloso per il passaggio e mantiene bagnati guarnizioni e giunti.
Quando rimane un piccolo cambio di quota, il bordo dovrebbe essere sagomato e reso percepibile senza interrompere visivamente la continuità: in questo modo si mantiene l'effetto visivo desiderato senza precludere il comfort alle persone con difficoltà motorie.
Un aggetto, una pensilina, come nella foto sotto di Deghi, o una loggia possono ridurre l’acqua che raggiunge direttamente il serramento.
La copertura deve essere sufficientemente profonda rispetto all’altezza della portafinestra e alla direzione del vento per evitare che la pioggia inclinata raggiunga la soglia.
Pensilina da esterni per proteggere la portafinestra dalle intemperie - DEGHI
Scarichi, gocciolatoi e bordi della copertura non devono convogliare acqua proprio davanti all’apertura.
Tuttavia, la protezione superiore è un supporto, non un sostituto alla corretta progettazione della tenuta della portafinestra.
Il vento non si limita a spingere la pioggia contro il serramento, ma deforma ante e telaio e può ridurre temporaneamente la compressione delle guarnizioni.
Le prestazioni di resistenza al carico del vento vengono classificate secondo la UNI EN 12210: il valore deve essere adeguato a dimensioni, altezza dell’edificio ed esposizione.
Un’anta ampia e poco rigida può mantenere una buona tenuta in condizioni ordinarie e lasciare passare acqua durante raffiche intense.
La scelta di un serramento con soglia ribassata non dovrebbe quindi ridurre la verifica alle sole guarnizioni della base.
Il nodo dovrebbe essere controllato quando impermeabilizzazione, serramento e scarichi sono ancora accessibili.
Una prova di deflusso consente di osservare se l’acqua si allontana dalla soglia, entra nella canalina e raggiunge il bocchettone senza ristagni.
Per verifiche prestazionali specifiche si applicano metodi e strumenti coerenti con le norme e con il progetto di posa.
In particolare, la UNI 11673-4 prevede metodologie documentali, analitiche e sperimentali per controllare l’esecuzione dei giunti.
È opportuno controllare anche apertura, scorrimento, forza necessaria, stabilità della griglia e assenza di spigoli.
Binari, guarnizioni e scarichi si trovano molto vicino al pavimento e raccolgono facilmente polvere, sabbia, capelli e residui vegetali.
Pertanto, la pulizia deve essere regolare con l'ausilio di aspirazione e strumenti morbidi.
I fori di drenaggio non devono essere ostruiti.
Le guarnizioni devono rimanere elastiche, continue e correttamente inserite nelle proprie sedi, altrimenti è opportuno provvedere alla sostituzione.
La canalina esterna deve essere aperta periodicamente, soprattutto dopo vento intenso o caduta di foglie.
Sigillanti e raccordi visibili vanno controllati senza aggiungere nuovi strati senza prima provvedere alla rimozione del materiale usurato.
Una fascia umida vicino alla portafinestra può avere origini differenti.
La condensa si forma generalmente sulla parte più fredda del nodo e tende a comparire in presenza di elevata umidità interna e basse temperature esterne.
L’infiltrazione si manifesta spesso durante eventi meteorologici specifici: aloni agli angoli possono indicare un raccordo laterale discontinuo.
Segni di infiltrazioni d'acqua attorno al serramento - Reddit
Il ristagno sotto la pavimentazione può comparire più lentamente, con efflorescenze, distacco delle piastrelle, gonfiore del parquet interno o umidità nel soffitto sottostante.
Prima di applicare silicone o sostituire le guarnizioni, bisogna osservare quando compare l’acqua e quale percorso segue.
Un appartamento deve essere adattato per una persona che utilizza una sedia a ruote.
La portafinestra del soggiorno presenta una soglia in pietra alta e un vecchio serramento a battente.
Il terrazzo esterno è quasi alla stessa quota del pavimento interno e pende debolmente verso uno scarico laterale.
La prima proposta prevede la rimozione della pietra e l’installazione di una portafinestra con profilo inferiore ridotto direttamente sul massetto esistente.
Ma è il secondo progetto a fornire la migliore soluzione: il massetto viene ricostruito con una pendenza continua, la membrana viene raccordata a una vaschetta sottosoglia e davanti alla portafinestra viene inserita una canalina ispezionabile.
La pavimentazione esterna viene portata vicino alla quota interna lasciando più basso il piano impermeabile.
Si opta per una portafinestra scorrevole alzante che appoggia su un sottosoglia strutturale isolante.
I drenaggi rimangono accessibili.
Si tratta di un intervento più esteso della semplice sostituzione dell’infisso, ma permette di controllare contemporaneamente accessibilità, isolamento e acqua.
La sostituzione della portafinestra e la modifica della soglia possono interessare parti condominiali.
La soletta del balcone, il frontalino, la facciata, il parapetto e alcuni strati impermeabili possono avere natura comune secondo titolo e configurazione dell’edificio.
Lo spostamento di uno scarico o la modifica visibile dei profili esterni può coinvolgere ulteriori aspetti.
Regole e vincoli in condominio per la sostituzione della portafinestra in facciata - Pinterest
L’articolo 1122 del Codice civile vieta al condomino di eseguire opere nella proprietà individuale che arrechino danno alle parti comuni o pregiudichino stabilità, sicurezza e decoro architettonico.
Inoltre, è sempre opportuno comunicare preventivamente le proprie intenzioni all’amministratore fornendo le seguenti informazioni:
Attenzione: se l’impermeabilizzazione del terrazzo è condominiale, un raccordo eseguito senza coordinamento può creare responsabilità in caso di infiltrazioni.
La sola sostituzione del serramento può avere un inquadramento differente rispetto alla modifica del vano, della soglia strutturale, del prospetto o della pavimentazione del terrazzo.
La verifica deve essere svolta secondo normativa regionale, regolamento comunale, eventuali vincoli e caratteristiche dell’edificio.
A fine lavori vanno conservati dichiarazioni, schede tecniche, documentazione di posa, fotografie degli strati nascosti e indicazioni di manutenzione.
Questi elementi risultano utili quando si verifica un’infiltrazione o si deve sostituire un componente senza demolire l’intera soglia.
La progettazione deve partire dalle quote della soletta e del piano impermeabile, non dal livello superiore delle piastrelle.
Il serramento deve possedere prestazioni di tenuta coerenti con esposizione, altezza e dimensioni dell’apertura.
La classe del prodotto deve essere accompagnata da un progetto di posa che protegga i giunti e mantenga liberi i drenaggi.
All’esterno servono pendenze continue e scarichi dimensionati.
La membrana deve raccordarsi sotto il telaio e risalire agli stipiti, utilizzando dettagli che impediscano all’acqua di aggirare lateralmente la soglia.
Un sottosoglia strutturale e isolante deve sostenere il serramento senza creare un ponte termico.
Nelle ristrutturazioni non sempre è possibile ottenere il filo perfetto sostituendo soltanto la portafinestra.
Quando mancano profondità per drenaggio e impermeabilizzazione, è preferibile ampliare l’intervento o accettare un piccolo raccordo ben progettato anziché realizzare una soglia invisibile ma vulnerabile alla prima pioggia intensa.
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