Guida alla scelta del sistema radiante per riscaldare e raffrescare casa

NEWS DI Impianti di climatizzazione19 Gennaio 2016 ore 11:26
I sistemi radianti per riscaldare e raffrescare casa sono sempre più diffusi, grazie anche all'opportunità degli sgravi fiscali ora prorogati per tutto il 2016.

Sistemi radianti, perché sceglierli


Sistemi radianti: RDZI sistemi radianti sono sempre più diffusi sia in caso di ristrutturazione sia nelle nuove costruzioni. La ragione è molto semplice: quanto incidono sulla bolletta, a livello di costi, le voci relative al riscaldamento invernale e al raffrescamento estivo? Tantissimo!

Se poi aggiungiamo a queste considerazioni l’attenzione sempre più crescente verso i temi dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica, allora ci rendiamo conto di quanto sia importante affrontare una ristrutturazione o una nuova costruzione predisponendo impianti ad hoc che, oltre a razionalizzare i consumi energetici, assicurino anche un comfort migliore rispetto ai vecchi sistemi.

Non solo quindi ragioni economiche alla base di tali scelte ma lungimiranza e rispetto per l’ambiente e il proprio benessere abitativo. Grazie poi alle agevolazioni fiscali (detrazione Irpef del 50% per interventi di ristrutturazione ed ecobonus del 65% per interventi di riqualificazione energetica ) prorogate a tutto il 2016, gli interventi risultano ancora più convenienti.

I sistemi radianti operano secondo il principio dell’irraggiamento, molto più vantaggioso ed efficiente sotto tutti i punti di vista, rispetto al sistema convettivo alla base degli impianti tuttora più diffusi, come ad esempio quello a radiatori per la stagione invernale.
Questo principio permette di operare con acqua a temperatura molto più bassa, 37°C-40°C contro i 70°C-72°C di un sistema tradizionale.

Sistemi radianti: RDZ, distribuzione temperature
All’indubbio vantaggio economico si aggiunge quello di avere un comfort abitativo ottimale grazie alla distribuzione omogenea della temperatura in tutto l’ambiente, evitando la spiacevole sensazione piedi freddi testa calda tipica del riscaldamento a radiatori.

Il massetto riscaldato dall’impianto cede per irraggiamento energia termica all’ambiente in maniera uniforme, evitando la formazione di moti convettivi dell’aria con relativi spostamenti di polveri e allergeni. Il fatto poi che le pareti o i pavimenti siano riscaldati evita il formarsi e il proliferare di fenomeni pericolosi per la salute come le muffe.


Sistemi radianti: tipologie a confronto


I sistemi radianti possono essere a pannelli preassemblati, a serpentine libere di tubi annegati direttamente nel massetto o con pannelli posati a secco su pavimenti esistenti, con funzionamento ad acqua o elettrici. Le varianti sono tante, tutte ugualmente valide perché tengono in considerazione problematiche costruttive e ambientali diverse.


Sistemi radianti: RDZ, schema di impianto

Sistemi radianti: RDZ, schema di impianto

Sistemi radianti: RDZ, schema di impianto
Sistemi radianti: RDZ, tipologie

Sistemi radianti: RDZ, tipologie

Sistemi radianti: RDZ, tipologie
Sistemi radianti: RDZ, tubo

Sistemi radianti: RDZ, tubo

Sistemi radianti: RDZ, tubo
Sistemi radianti: RDZ, Cover HP

Sistemi radianti: RDZ, Cover HP

Sistemi radianti: RDZ, Cover HP
Sistemi radianti: RDZ, Bio

Sistemi radianti: RDZ, Bio

Sistemi radianti: RDZ, Bio
Sistemi radianti: RDZ, Evo Dry

Sistemi radianti: RDZ, Evo Dry

Sistemi radianti: RDZ, Evo Dry

A seconda di dove sono posizionati gli impianti, i sistemi radianti possono essere a pavimento, a parete, a soffitto o a battiscopa. Va da sé che ognuna di queste situazioni comporta un modo diverso di affrontare la progettazione degli interni.

La libertà di poter disporre di più superficie per la collocazione degli arredi grazie all’assenza dei radiatori o dei condizionatori, può essere limitata nel caso, ad esempio, dei sistemi a parete oppure, anche se in misura minore, di quelli a battiscopa.

Nel caso dei sistemi a parete (che sfruttano una bassissima inerzia termica) la temperatura di esercizio è un po’ più elevata rispetto ai sistemi a pavimento e la superficie interessata dall’impianto arriva fino ai 2 metri di altezza. Armadiature troppo ingombranti non possono essere posizionate sulle pareti interessate dall’impianto.

Molto meno vincolante risulta, a questo proposito, il sistema a pavimento.
Vediamo alcune soluzioni di sistemi sia a parete che a pavimento e soffitto, proposte da alcune aziende leader del settore.


Sistemi radianti in abbinamento a termoregolazione e trattamento dell’aria


RDZ da 35 anni opera nel campo dei sistemi radianti per riscaldare e raffrescare, sia in edifici residenziali che in quelli industriali o dedicati al terziario. Il suo impegno va dalla ricerca e sviluppo di materiali e soluzioni innovative, alla produzione, posa in opera e successiva assistenza post vendita, grazie a un servizio completo di formazione del suo personale.

Sistemi radianti: RDZ, ricerca e sviluppo
I sistemi RDZ radianti a pavimento assicurano il giusto grado di calore in inverno e fresco in estate in virtù di una distribuzione uniforme della temperatura che assicura il massimo comfort, unito a un notevole risparmio di energia e libertà di concepire l’arredamento.

Il sistema a pavimento a bassa temperatura sfrutta il calore ceduto dall’acqua che circola nei tubi annegati nella soletta. In questo modo si garantisce una sensazione di benessere fisico mantenendo bassa la temperatura di gestione dell’impianto.

Questo sistema è compatibile con tutti i tipi di rivestimento, dalla ceramica al parquet, dal marmo al cotto, ovviamente con qualche accorgimento nella realizzazione del massetto o nella scelta, nel caso del parquet, dei tipi di legno, per ottimizzarne il rendimento.

Un sistema di questo tipo si avvale ovviamente di varie componenti integrate:
- pannelli isolanti
- tubazioni
- collettori di distribuzione
- sistema di termoregolazione per il controllo della temperatura dell’acqua e dell’aria.

b!klimax è il sistema RDZ radiante a soffitto e a parete che agisce sfruttando una bassissima inerzia termica con un rendimento elevato. In generale i sistemi a parete per loro stessa concezione strutturale permettono una maggiore velocità di riscaldamento grazie proprio alla temperatura di esercizio più elevata rispetto ai sistemi a pavimento e al minore spessore.

Con i sistemi RDZ di termoregolazione elettronica è possibile controllare e gestire il clima in qualsiasi situazione di impianto. Le sonde sono a filo, via bus oppure wireless e ci si può interfacciare con altri sistemi domotici presenti nell’edificio o nella singola abitazione.

La caratteristica degli ambienti riscaldati o raffrescati con i sistemi radianti è quella di essere confortevoli anche dal punto di vista igienico, per cui deve essere assicurato un efficace controllo delle condizioni igrometriche, soprattutto nel periodo estivo.

L’azienda propone quindi una serie di apparecchiature specifiche da utilizzare a completamento degli impianti radianti forniti, per il giusto rinnovo dell’aria e la deumidificazione, in modo da evitare la formazione di condense e muffe.


Sistemi radianti a pavimento per nuove costruzioni o ristrutturazioni


La tubazione RDZ è estremamente flessibile e facile da posare, sopporta temperature di esercizio fino a 90°C, pressioni di 10 bar, è dotata di barriera antiossigeno al suo interno, è realizzata in vari strati accoppiati per cui è adatta ai lavori di cantiere senza subire danneggiamenti in fase di installazione.

Tra i vari sistemi radianti a pavimento RDZ segnaliamo quello realizzato con Cover HP, un nuovo modello di pannello bugnato in polistirene sinterizzato con grafite in grado di isolare perfettamente anche in condizione di spessori ridotti.
È adatto per riscaldamento e raffrescamento sia in costruzioni residenziali che in altri tipi edilizi.

La gamma disponibile dei pannelli nei sistemi RDZ è comunque varia, assecondanjdo così tutte le esigenze, tra le quali, quella di risolvere anche i problemi di isolamento da rumori di calpestio per solai interpiano, per cui è disponibile il pannello Acoustic Plus.

Sistemi radianti nelle ristrutturazioni: RDZ
Il sistema con pannello Bio è invece realizzato solo con materiali naturali e completamente riciclabili, senza elementi chimici: il pannello è in fibra di legno ricavato dai residui della lavorazione del legno, la cornice perimetrale è in feltro di lino intrecciato, lastra preforata in fibra di legno per rinforzare il pannello stesso, foglio di carta idrorepellente, tubazione PE-Xc Ø 17-13.

Grande attenzione è dedicata da RDZ anche alle situazioni quali riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni, anche perché è un settore, questo, interessato da incentivi e agevolazioni fiscali di vario tipo. A tal proposito, la gamma di soluzioni proposte si basa su sistemi a bassissimo spessore, come Quota Zero AD, da utilizzare anche su pavimentazioni già esistenti o in situazioni in cui è necessario mantenere spessori comunque contenuti, quando il massetto è già presente.

Sono sistemi leggeri e a ingombro ridotto, con prestazioni elevate e bassa inerzia termica, per una rapidità di risposta maggiore.

Sistemi radianti: RDZ, Dry-Tech
Il pannello Dry è concepito per i sistemi radianti a secco, in cui è particolarmente importante mantenere uno spessore molto ridotto (30 mm escluso il rivestimento), tipico nei casi di ristrutturazione. Il pannello è realizzato in polistirene sinterizzato con la superficie sagomata superiormente per poter alloggiare delle lamelle termoconduttrici portatubo.

Il supporto è realizzato con un doppio strato di lamine in acciaio zincato, incollate tra loro in maniera sfalsata per poterci realizzare il massetto a secco. Un sistema del genere prevede una immediata calpestabilità del pavimento.

Evo-Dry è l’evoluzione del sistema a secco, ideale per ristrutturazioni con ingombri e carichi limitati, come nel caso dei soppalchi. Invece del massetto viene posato un ripartitore del carico in lastra di calcio silicato battentata. Solo 35 mm di spessore per una soluzione semplice da installare, economica e applicabile in situazioni normalmente negate ai sistemi radianti tradizionali.


Sistemi radianti e fonti alternative di energia come integrazione ai radiatori


La convenienza e la sostenibilità dei sistemi radianti è ovviamente esaltata dalla possibilità di utilizzo di fonti energetiche alternative di vario tipo.

Tra le aziende operanti in questo settore, vi segnalo Rotex, marchio della divisione riscaldamento di Daikin Air Conditioning Italy, che si occupa di tutto il sistema: dalla generazione alla distribuzione del calore a pavimento, dal sistema solare agli accumuli tecnici per la produzione di acqua calda sanitaria.

Nel caso dei sistemi a pavimento o a parete Rotex, è possibile avvalersi di combinazioni con tutti i nuovi sistemi, e quindi con pompa di calore e supporto di energia solare o teleriscaldamento. I tubi radianti Monopex in PE-X vengono utilizzati dall’azienda da oltre trent'anni e assicurano una grande affidabilità.

Non sono soggetti a corrosione, in virtù della presenza di uno strato interno di blocco all’ossigeno.
Sistemi radianti integrati: Rotex
In combinazione con un sistema radiante a pavimento, Rotex fornisce la pompa di calore aria/acqua che utilizza energia ambientale rinnovabile come fonte di calore.
La stessa pompa di calore, mediante il processo contrario, ovvero prelevando il calore dall’edificio e rilasciandolo nell’ambiente, permette di agire per raffrescare d’estate.

Rotex Monopex è il sistema a pannelli con un ottimale isolamento sia termico che acustico da calpestio. I pannelli si installano in maniera semplice e sono privi di CFC, sono riciclabili e disponibili in varie dimensioni, per adattarsi a differenti situazioni edilizie, non solo per impianti radianti a pavimento ma anche a parete.

Anche con Rotex, oltre ai normali sistemi è prevista una vasta gamma di soluzioni a secco per ristrutturazioni e anche per integrare radiatori esistenti.

Sistemi radianti e radiatori preesistenti: Rotex System 70
Con Rotex System 70, infatti, la combinazione tra radiatori preesistenti e riscaldamento a pavimento permette di sfruttare la temperatura dell’acqua impostata in base alle temperature per il radiatore.

Rotex Monopex mini e Rotex System 70 mini sono invece la soluzione giusta per ristrutturazioni in presenza di massetti o pavimenti già presenti.
L’elemento portante di Rotex va incollato direttamente sul massetto o sul rivestimento in piastrelle o in pietra e può essere utilizzato anche per il montaggio a parete.

riproduzione riservata
Articolo: Sistemi radianti per riscaldare e raffrescare casa
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Sistemi radianti per riscaldare e raffrescare casa: Commenti e opinioni


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  • Enricosupino
    Enricosupino
    Mercoledì 27 Gennaio 2016, alle ore 19:15
    Salve, io abito a bari. Dovrei ristrutturare un appartamento della metà degli anni 70. Dovei sono presenti dei radiatori in ghisa. L' esposizione é est/ovest. Solitamente le temperature esterne,nel periodo invernale , non arrivano mai sotto lo 0 nel periodo estivo si possono superare anche i 30. In linea di massima lo spessore dei muri esterni é sui 30/40 cm Saranno installati infissi a doppio vetro camera basso emissivi.
    rispondi al commento
  • Enricosupino
    Enricosupino
    Mercoledì 27 Gennaio 2016, alle ore 11:11
    Quali sarebbero i costi,per un impianto a pavimento per un appartamento di 150 mq?Rispetto al metodo di riscaldamento/raffreddamento classico,di quanto si riesce a risparmiare in percentuale??Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.pierri
      Arch.pierri Enricosupino
      Mercoledì 27 Gennaio 2016, alle ore 15:14
      Per quantificare un costo sono da tenere presenti vari fattori:
      luogo (e quindi temperature esterne diverse nell'anno), tipo di costruzione (struttura, spessori, materiali e isolamento), tipo di impianto scelto, se ristrutturazione o nuova costruzione, posizione appartamento.
      I costi medi vanno dai 70 ai 110 €/mq comprensivi di materiali, caldaia e manodopera.
      Il risparmio medio si aggira su percentuali 30-35%.
      Verificare in loco da tecnico.
      rispondi al commento
    • Ligabue82
      Ligabue82 Enricosupino
      Lunedì 1 Febbraio 2016, alle ore 17:45
      A mio parere sarebbe preferibile alimentare il pavimento radiante con una Pompa di calore (che potrebbe così anche fare fresco d'estate), dato che il clima a Bari è mite (zona climatica C).
      Sono anch'io pugliese e sto effettuando una ristrutturazione molto simile con una ditta che si occupa di tutto (idrotermoelettrica).Resto a disposizione.
      Saluti
      rispondi al commento
      • Enricosupino
        Enricosupino Ligabue82
        Lunedì 1 Febbraio 2016, alle ore 18:39
        Ciao, mi potresti dare maggiori info in merito? (tipo di funzionamento,costi)grazie.
        rispondi al commento
        • Ligabue82
          Ligabue82 Enricosupino
          Lunedì 1 Febbraio 2016, alle ore 19:04
          Qui è un pò difficile per via dei pochi caratteri a disposizione.Puoi contattarmi via email cliccando sulla busta dei messaggi che si trova di fianco al nome utente.Io sto ristrutturando con pavimento radiante abbinato a pompa di calore che farà sia caldo che ACS che fresco (tramite fan-coil).Il funzionamento è completamente elettrico (infatti io non avrò gas). Attendo tue.saluti
          rispondi al commento
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