Servitù e impianto idrico comune

NEWS DI Normative11 Settembre 2012 ore 10:20
La servitù di passaggio può essere concessa anche se si usufurirà della stessa per un impianto idrico in condominio con il proprietario del fondo servente.
servitù , servitù , di passaggio , beni comuni

ServitùTizio e Caio sono proprietari di due unità immobiliari distinte ubicate nella medesima palazzina.


Lo stabile era originariamente in proprietà di una sola persona che aveva, poi, diviso il fondo donando le unità immobiliari ai propri figli.


Uno di questi, in seguito, ha venduto l'appartamento; da qui nascono i contrasti tra l'acquirente – nel nostro caso Tizio – e l'altro proprietario, ossia Caio.


I nomi sono di fantasia ma la vicenda è reale ad ha portato la Cassazione a pronunciarsi lo scorso 27 agosto (sent. n. 14657).


Oggetto del contendere: una servitù di passaggio per l'utilizzazione dell'impianto idrico comune.



Servitù



Il codice civile è chiarissimo: ai sensi dell'art. 1027 la servitù prediale è il peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un fondo appartenente ad altra persone.


È fondamentale che i fondi (comprendendo in questo termine anche i fondi urbani, ossia le unità immobiliari) appartengano a differenti proprietari: questa caratteristica è espressa dal brocardo latino nemini res sua servit.


Il principio soffre di alcune eccezioni: in tal senso è stato precisato che poiché i diritti reali di servitù attengono al godimento dei fondi dominante e servente, aumentando quello dell'uno e diminuendo quello dell'altro, il principio nemini res sua servit non opera quando il proprietario di due fondi ne abbia concesso uno in usufrutto, ben potendo egli costituire a favore di questo una servitù, gravante sul fondo conservato in piena proprietà (Cass. 3 luglio 1975 n. 2583).


Insomma la servitù è un diritto reale di godimento su cosa altrui: una di quelle poche fattispecie in grado di limitare il diritto di proprietà.


La servitù può essere coattiva, volontaria, costituita per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.


Queste ultime due ipotesi hanno a che fare con il trascorrere del tempo o comunque con fattori estranei alla volontà dei proprietari dei fondi che hanno trovato un determinato stato dei luoghi.



Nozione di utilità



Servitù2Fondamentale per la configurazione di un diritto di servitù è la predialità dell'utilità (o utilitas).


Essa dev'essere riferita direttamente al fondo dominante e solamente di riflesso al suo proprietario.


Il concetto di utilitas, intesa come elemento costitutivo di una servitù prediale, non può avere riferimento ad elementi soggettivi ed estrinseci relativi all'attività personale svolta dal proprietario del fondo dominante, ma va correttamente ricondotto al solo fondamento obiettivo e reale dell'utilità stessa, sia dal lato attivo che da quello passivo, dovendo essa costituire un vantaggio diretto del fondo dominante come mezzo per la migliore utilizzazione di questo. (Nella specie, la S.C., enunciando il principio di diritto di cui in massima, ha confermato la sentenza del giudice di merito con la quale era stata esclusa la natura di servitù in relazione ad un passaggio sul fondo che si pretendeva servente esercitato da parte del proprietario del fondo finitimo al fine esclusivo di attingere acqua presso una fonte sita in altra località, di proprietà di terzi, e priva di qualsivoglia capacità irrigua o di destinazione all'approvvigionamento idrico del fondo predetto) (Cass. 22 ottobre 1997 n. 10370).


Questo, in sintesi, quello che la Cassazione, ormai da anni, ripete sulla nozione di utilità.



Il caso risolto dalla Cassazione



In questo contesto è intervenuta la Corte di legittimità con la sentenza citata in principio.


L'impianto idrico era da considerarsi bene comune alle due unità immobiliari: lo si è accertato nello stesso giudizio sulla base degli atti di divisione e di acquisto.


Esso, tuttavia, era ubicato in una cantina che, invece, era di proprietà di Caio, ergo: se Tizio vi voleva accedere, ad esempio per la manutenzione, come poteva fare?


Da qui, tra le varie domande poste al giudice adito da Tizio, quella di riconoscere in virtù della comproprietà dell'impianto una servitù di passaggio nei locali di Caio.


Domanda accolta in primo e secondo grado com'anche in Cassazione.


Respinte, quindi, le osservazioni di Caio secondo cui essendo il bene in condominio, la costituzione della servitù era da considerasi meramente eventuale dovendosi valutare se Servitù3sussistesse una maggiore utilità che nei fatti non c'era.


Gli ermellini non hanno dato seguito a questa tesi specificando che l'oggetto della servitù non era il bene comune ma un'unità immobiliare di proprietà esclusiva.


Come dire: caro Caio, i tuoi locali ospitano l'impianto idrico comune e quindi devi tenerne conto e concedere al Tizio il diritto di passare per l'uso normale di quel bene.

riproduzione riservata
Articolo: Servitù e impianto idrico comune
Valutazione: 4.00 / 6 basato su 5 voti.

Servitù e impianto idrico comune: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Gaiser
    Gaiser
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 14:06
    Se non c'è alcuna menzione riguardo l'accesso al contatore?
    rispondi al commento
  • Alfonso Di Donato
    Alfonso Di Donato
    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 19:33
    Il proprietario di agenzia viaggi adiacente ingresso portone di 2 condomini dove è posto all'interno anche il suo contatore enel, tramite l'amministratore vuole la chiave per entrare in caso di necessità.
    Io e l'altro condomino abbiamo detto no e disponibili ad aprirgli ogni qualvolta ad eventuale necessità e rintracciabili anche x telefono.
    Mi dà un suo gentile parere anche con norme di legge.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Legale
      Legale Alfonso Di Donato
      Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 15:37
      Per Alfonso Di Donato: se l'agenzia fa parte del condominio egli ha diritto alle chiavi in quanto ha diritto di usare le parti comuni (art. 1102 c.c.).
      Se, invece, non fa parte del condominio, bisogna capire dagli atti come sono regolati i rapporti per l'accesso al contatore.
      rispondi al commento
  • Marco
    Marco
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 09:56
    Salve, avrei una domanda:
    Il signor Caio potrebbe chiedere di separare gli impianti idrici in modo che Tizio abbia i suoi impianti idrici nella sua (di Tizio) proprietà?
    Le spese della separazione a carico di chi sarebbero?
    Grazie.
    rispondi al commento
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Servitù e impianto idrico comune che potrebbero interessarti
Servitù e ruolo dell'amministratore di condominio

Servitù e ruolo dell'amministratore di condominio

Condominio - Ove esistano servitù di passaggio a favore di altro edificio e vi siano autonomi condomini, spesso capita che col tempo sorgono contestazioni in merito alle modalità di esercizio.
Impianti condominiali posizionati nelle parti di proprietà esclusiva

Impianti condominiali posizionati nelle parti di proprietà esclusiva

Parti comuni - La presenza di impianti condominiali nelle parti di proprietà esclusiva può essere indice dell'esistenza di servitù costituite per destinazione del padre di famiglia.
Si può ricavare un nuovo ingresso nell'androne condominiale?

Si può ricavare un nuovo ingresso nell'androne condominiale?

Parti comuni - Il proprietario dell'immobile posto al piano terra può aprire un nuovo ingresso con l'affaccio sull'androne condominiale e se si quali sono i limiti di tale potere?

Servitù di passaggio: è ostacolata dall'installazione di un cancello?

Proprietà - Come valutare l'apposizione di un cancello su un fondo gravato da servitù di passaggio? Casi concreti risolti alla luce delle norme, per valutare il da farsi.

Servitù volontarie e coattive, alcune differenze

Normative - La differenza tra servitù volontarie e coattive non si ferma solamente alle possibili differenti modalità di costituzione ma si spinge fino ai motivi di estinzione.

Amministratore di condominio e servitù

Condominio - L'amministratore di condominio non può agire in giudizio per ottenere il riconoscimento di una servitù perché questa azione non rientra tra i suoi poteri.

Parcheggio condominiale e servitù di parcheggio

Parti comuni - I parcheggio in condominio accende spesso liti, ma non è configurabile una servitù di parcheggio per due motivi molto semplici che andremo ad approfondire ora.

Il costruttore, il condominio e le servitù

Parti comuni - Quando nel caso di un edificio in condominio, che è tale quando ci sono almeno due proprietari, possono configurarsi delle servitù senza nessuna disposizione in merito?

Rinuncia alla servitù

Normative - In questo articolo, dopo una panoramica sulle caratteristiche principali della servitù, ci occuperemo dell'aspetto riguardante la forma e gli effetti della rinuncia.
REGISTRATI COME UTENTE
295.744 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
  • Jbl aquabasis plus lt 5
    Jbl aquabasis plus lt 5...
    15.86
  • Ferplast criceti 11 gabbia per criceti 57
    Ferplast criceti 11 gabbia per...
    32.82
  • Vitrage art22812
    Vitrage art22812...
    38.00
  • Tenda occhioli art86519
    Tenda occhioli art86519...
    82.00
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Faidacasa.com
  • Mansarda.it
  • Officine Locati
  • Black & Decker
  • Kone
  • Faidatebook
  • Weber
MERCATINO DELL'USATO
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
I NOSTRI VIDEO SU YOUTUBE
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.