|
La scelta tra serramento esterno complanare e tradizionale non riguarda solo l'estetica.
Nel primo caso, le superfici appaiono allineate e più pulite; nel secondo, l’anta risulta visibilmente arretrata o sporgente rispetto al telaio.
La differenza riguarda anche:
Come scegliere tra serramento complanare o tradizionale per infissi in pvc - Getty Images
Il termine complanare, inoltre, non identifica un’unica tipologia tecnica.
Può indicare un serramento nel quale anta e telaio si trovano sullo stesso piano dal lato interno, dal lato esterno oppure su entrambi i lati.
In altri progetti viene usato per descrivere una finestra integrata a filo della muratura o della controparete, con telaio poco visibile.
Nel serramento tradizionale i profili presentano battute, gradini e sporgenze che rendono leggibile il modo in cui la finestra si apre e si chiude.
Nel serramento complanare, invece, quando è chiuso, l’anta sembra fondersi con il telaio, riducendo la presenza visiva dei profili.
L’effetto può essere particolarmente adatto a interni contemporanei, pareti essenziali e facciate con geometrie regolari.
In entrambi i casi, però, isolamento termico e acustico, resistenza all’acqua e sicurezza dipendono dal sistema completo: profili, vetro, guarnizioni, ferramenta, dimensioni dell’anta, controtelaio e posa.
In un serramento complanare la superficie visibile dell’anta chiusa viene allineata a quella del telaio.
Il passaggio tra le due parti resta riconoscibile attraverso la fuga perimetrale, ma non presenta il gradino marcato tipico di molte finestre tradizionali.
La complanarità può riguardare soltanto il lato interno.
In questo caso, la finestra appare uniforme dall’ambiente, mentre all’esterno può mantenere una configurazione con anta e telaio su piani diversi.
Altri sistemi privilegiano la complanarità esterna, utile soprattutto per ottenere facciate più omogenee.
I modelli più elaborati possono cercare l’allineamento su entrambi i lati, ma richiedono profili e ferramenta specifici.
E poi c'è il serramento a filo parete: non solamente l’anta è allineata con il telaio, ma l’intero sistema viene integrato nella muratura o nell’intonaco.
Parte del telaio può essere nascosta, creando l’effetto di un vetro inserito direttamente nella parete.
Il serramento tradizionale presenta solitamente un’anta sovrapposta o arretrata rispetto al telaio e la battuta perimetrale è visibile e contribuisce alla chiusura della finestra.
Questa impostazione si trova nei serramenti in legno, PVC, alluminio e nei sistemi misti.
La sua diffusione ha favorito una grande varietà di profili, accessori, ferramenta e soluzioni di ricambio.
È possibile scegliere finestre molto semplici oppure prodotti con elevate prestazioni termiche, acustiche e di sicurezza.
Serramenti tradizionali con eleganti finiture scure - Fossati Serramenti
Anche i serramenti tradizionali possono essere dotati di guarnizioni evolute, vetri ad alte prestazioni e ferramenta nascosta.
Dal punto di vista progettuale, questa soluzione può tollerare meglio alcuni raccordi con murature esistenti, davanzali, imbotti e sistemi oscuranti.
Nelle sostituzioni senza grandi opere, il serramento tradizionale offre spesso una gamma più ampia di configurazioni adattabili.
Per ottenere superfici allineate, il serramento complanare utilizza profili sagomati in modo specifico:
Quando la finestra è chiusa, restano visibili soprattutto la fuga perimetrale, la maniglia e il vetro.
La precisione costruttiva è importante.
Le fughe devono essere regolari e l’anta deve mantenere l’allineamento nel tempo, perché anche un lieve abbassamento o una regolazione non corretta risulterebbero più evidenti su una superficie complanare rispetto a un serramento tradizionale.
Le guarnizioni restano fondamentali: devono gestire pressione del vento, pioggia, variazioni termiche e movimento dell’anta.
La ferramenta deve essere compatibile con peso, dimensioni e geometria dell’anta.
Nei sistemi con cerniere nascoste, gli elementi meccanici sono meno visibili, ma devono rimanere regolabili e accessibili per la manutenzione.
Il serramento complanare restituisce un’immagine più uniforme.
Si integra bene con pareti lisce, porte filomuro, boiserie, arredi minimali e interni nei quali si vuole ridurre la presenza di cornici e sporgenze.
L’anta chiusa appare come una superficie continua delimitata da una fuga sottile.
Serramenti complanari Frame - 2F Serramenti in Legno
Questa caratteristica è particolarmente evidente nei colori scuri, nelle finiture opache e nei serramenti di grandi dimensioni.
Una finestra complanare può diventare un elemento architettonico discreto che rende ancor più protagonista la vista verso l'esterno.
Nella foto sopra di 2F Serramenti in Legno, i complanari Frame.
Il serramento tradizionale, invece, è caratterizzato da una presenza più articolata: le sovrapposizioni tra anta e telaio creano ombre e profondità.
Questo effetto lo rende più adatto a case classiche, rustiche.
Attenzione: è sbagliato associare tradizionale a profili ingombranti.
Infatti, esistono sistemi con sezioni snelle e ferramenta nascosta che mantengono una battuta visibile ma offrono un disegno contemporaneo.
Un serramento con anta complanare non è necessariamente installato a filo dell’intonaco, ma può essere montato:
Allo stesso modo, un serramento tradizionale può essere inserito in una controparete che nasconde parte del telaio.
La posa a filo parete necessita che controtelaio, intonaco, cappotto, davanzale, isolamento e tenuta all’acqua siano coordinati.
Se il telaio deve essere parzialmente nascosto, bisogna prevedere come raggiungere viti, cerniere, guarnizioni e componenti sostituibili.
Un effetto filomuro ottenuto sigillando in modo definitivo tutte le parti può rendere difficili regolazioni e manutenzioni.
Anche la posizione del serramento rispetto allo strato isolante è importante.
L’obiettivo estetico non deve creare ponti termici o raccordi fragili.
La prestazione termica, in entrambi i casi, non dipende solo dal disegno dei profili, bensì da una serie di fattori:
Il vetro gioca un ruolo determinante nell'isolamento termico.
Una vetrata isolante adeguata, con trattamento selettivo o basso emissivo scelto in funzione dell’esposizione, può incidere più della differenza formale tra anta complanare e tradizionale.
Installazione dell'infisso incide sul comfort - Getty Images
Anche il nodo di posa può vanificare la qualità del serramento se lascia vuoti, davanzale passante o raccordi discontinui.
Il valore della finestra dichiarato dal produttore descrive il prodotto ma il comfort reale dipende anche da come viene installato.
Sia per l'infisso complanare sia per quello tradizionale, la capacità di contrastare infiltrazioni d’aria e acqua dipende da:
Nei serramenti tradizionali, le battute sono spesso più evidenti e possono creare percorsi articolati contro l’ingresso dell’acqua.
Nei sistemi complanari queste funzioni devono essere integrate in profili più puliti dal punto di vista visivo.
Le dimensioni dell’anta sono decisive.
Finestra molto esposta alla pioggia - Pinterest
Una finestra molto alta o larga è più sensibile alla pressione del vento e alle deformazioni, quindi, il profilo deve avere rigidezza sufficiente e la ferramenta deve distribuire bene i punti di chiusura.
Per finestre molto esposte alla pioggia battente, su facciate alte o prive di protezione, conviene verificare le classificazioni dichiarate dal produttore e la compatibilità con le condizioni reali dell’edificio.
L’isolamento dai rumori esterni dipende soprattutto dalla composizione del vetro, dalla tenuta perimetrale, dalla massa dei profili, dalle guarnizioni e dalla posa.
La configurazione complanare o tradizionale ha un ruolo secondario se non viene associata alle caratteristiche complete del serramento.
Bisogna scegliere il vetro in base al tipo di disturbo.
Vetri stratificati acustici, spessori differenziati e intercapedini adeguate possono migliorare la prestazione.
È altrettanto importante verificare prese d’aria, cassonetti delle tapparelle o giunti di posa perché spesso rappresentano il punto debole di ingresso di aria e rumore.
Nei sistemi complanari con ferramenta nascosta, la pressione delle guarnizioni deve restare uniforme per evitare discontinuità che incidono sulla tenuta acustica.
I serramenti complanari vengono spesso associati a profili sottili e maggiore superficie vetrata, ma i due aspetti non coincidono necessariamente.
La complanarità riguarda l’allineamento delle superfici; la quantità di luce dipende dalla larghezza visibile di telaio e anta.
Alcuni sistemi complanari sono effettivamente progettati con nodi centrali ridotti e profili minimali; altri invece mantengono profili importanti per ospitare ferramenta, rinforzi e guarnizioni.
Allo stesso modo, un serramento tradizionale può avere profili molto snelli.
Quindi, per confrontare la luminosità tra serramento complanare e tradizionale, bisogna osservare la dimensione effettiva del vetro a parità di foro murario.
Va considerato anche il colore: profili scuri sembrano più sottili quando si sovrappongono visivamente alle ombre del vano, mentre profili bianchi molto larghi risultano più evidenti.
Sia i serramenti complanari sia quelli tradizionali possono essere realizzati con apertura a battente, anta-ribalta e altre configurazioni.
Però, non tutti i profili complanari supportano le stesse dimensioni, pesi o tipologie di ferramenta.
Nella scelta occorre considerare anche le dimensioni delle superfici vetrate e il peso delle ante - Getty Images
Le ante grandi richiedono cerniere adeguate e vetri pesanti.
Se la ferramenta è nascosta, occorre verificare i limiti previsti dal produttore.
In alcuni casi un sistema tradizionale può offrire maggiore varietà di accessori.
Anche la porta finestra richiede attenzione: peso dell’anta, frequenza d’uso, soglia, maniglia e possibilità di urti rendono il sistema più sollecitato rispetto a una finestra standard.
Per grandi scorrevoli, la parola complanare può indicare sistemi nei quali le ante chiuse si allineano e poi si scostano durante l’apertura.
Sono meccanismi diversi dal normale scorrevole alzante e richiedono una valutazione specifica di peso, manovrabilità e manutenzione.
La ferramenta nascosta contribuisce molto all’estetica del serramento complanare: con la finestra chiusa, le cerniere non interrompono il profilo.
Quando è aperta, il sistema appare più pulito, soprattutto negli interni minimali.
La ferramenta nascosta richiede però alcune accortezze:
È fondamentale che il tecnico possa correggere altezza, pressione e allineamento nel tempo.
Cerniera angolare portata 150 kg - AGB Alban Giacomo Spa
Le cerniere tradizionali a vista sono più riconoscibili e possono risultare meno discrete, ma offrono spesso accesso immediato e una manutenzione più semplice.
Ad esempio, per una porta finestra pesante, soggetta a uso intenso, è più importante la facilità di regolazione dell’assenza visiva delle cerniere che, tra l'altro, possono essere coordinate con il colore del serramento.
Nell'immagine sopra di AGB Alban Giacomo Spa cerniera angolare con portata 150 kg.
Ogni serramento richiede pulizia delle guarnizioni, controllo della ferramenta, lubrificazione e una regolazione periodica.
Le ante possono abbassarsi leggermente nel tempo, soprattutto quando sono grandi e pesanti.
Nel serramento complanare le variazioni di allineamento sono più visibili.
Una fuga non uniforme o un’anta leggermente fuori piano possono compromettere l’effetto estetico, anche quando la finestra continua a funzionare bene.
Nei sistemi a filo parete bisogna evitare che intonaci, sigillanti o rivestimenti impediscano l’accesso alle parti regolabili anche per evitare di dover danneggiare tutta la parete per intervenire sull'infisso.
Anche il serramento tradizionale richiede regolare manutenzione: guarnizioni secche, chiusure dure e cerniere fuori registro riducono tenuta e durata.
La superficie complanare ha il vantaggio di presentare meno gradini e rientranze sul lato allineato.
La pulizia può risultare più semplice, perché polvere e sporco trovano meno bordi visibili su cui depositarsi.
Canali di drenaggio, guarnizioni, traversi e soglie devono comunque essere puliti.
Attenzione soprattutto alle fughe strette dei serramenti a filo parete, nel raccordo con intonaco o boiserie.
Il serramento tradizionale presenta più battute e sporgenze, ma offre accesso diretto alle parti da pulire.
In entrambi i casi, è fondamentale seguire le indicazioni relative al materiale.
Generalmente, la pulizia prevede l'uso di detergenti neutri e panni non abrasivi, con particolare attenzione alle finiture opache, pellicolate, verniciate o anodizzate.
La sicurezza non dipende dall’aspetto complanare o tradizionale, ma è determinata dalla sinergia di:
Un serramento complanare può integrare ferramenta antieffrazione e vetri di sicurezza esattamente come un sistema tradizionale.
Nella foto seguente di 3M Tecnofer serramento in acciaio.
Serramento blindato Tecnoblind - 3M Tecnofer
Anche la posa è fondamentale, perché controtelai deboli o fissaggi distanti possono ridurre la resistenza dell’intero vano.
La sicurezza deve coinvolgere anta, telaio e collegamento alla parete.
La complanarità può essere realizzata con materiali diversi, ma ciascuno ha caratteristiche proprie.
Nei serramenti in alluminio, la precisione dei profili estrusi permette linee molto nette, sezioni snelle e finiture uniformi: il sistema deve avere un taglio termico adeguato per limitare le dispersioni.
Per gli infissi in PVC sono disponibili profili complanari o semicomplanari, spesso con camere interne e rinforzi.
Bisogna valutare dimensioni delle ante, colore, esposizione solare e stabilità del sistema, soprattutto nei serramenti grandi e nelle finiture scure.
Infisso complanare in legno-alluminio - Italserramenti
Il legno consente superfici calde e lavorazioni accurate.
Nei sistemi complanari richiede precisione costruttiva e protezione delle finiture, soprattutto all’esterno.
Le soluzioni legno-alluminio, come la proposta ITALSERRAMENTI Srl nella foto sopra, possono combinare interno in legno e rivestimento esterno metallico.
Il materiale va scelto considerando anche manutenzione, esposizione, dimensioni, isolamento e costo.
Nella sostituzione di finestre esistenti, installare un serramento complanare può richiedere più attenzione rispetto a una nuova costruzione.
Il vano potrebbe essere irregolare, il vecchio telaio potrebbe restare in opera e le imbotti potrebbero non consentire l’effetto pulito previsto.
Se si posa il nuovo serramento sopra il vecchio telaio, aumenta la larghezza visibile dei profili e diminuisce la superficie vetrata con la conseguente riduzione del vantaggio estetico di un sistema minimale.
Per ottenere un risultato più preciso può essere necessario rimuovere il vecchio telaio, ripristinare le imbotti e progettare un nuovo controtelaio.
Il serramento tradizionale può adattarsi più facilmente a sostituzioni conservative, soprattutto quando si vogliono limitare opere murarie.
In una nuova abitazione il vano finestra, il cappotto, il controtelaio, il davanzale, le schermature e gli impianti possono essere coordinati con il sistema selezionato.
Questa è la condizione migliore per un serramento complanare o a filo parete.
In questa fase è opportuno definire anche tende tecniche, tapparelle, frangisole, zanzariere e sensori.
La sezione del vano deve mostrare tutti gli strati. Non basta un disegno frontale elegante: servono dettagli laterali, superiori e inferiori, con indicazione di isolamento, tenuta all’aria, smaltimento dell’acqua e accessibilità.
La scelta del serramento deve essere coordinata con il sistema oscurante.
Tapparelle e frangisole richiedono guide laterali, cassonetti, spazi di ispezione e raccordi con il telaio e questi elementi possono ridurre l’effetto minimale se restano molto visibili.
Nelle nuove costruzioni si possono usare cassonetti integrati e guide incassate, ma devono restare accessibili per la manutenzione.
Persiane in legno Giotto - Fossati Serramenti
Anche una persiana esterna richiede cardini, fermapersiane e distanze compatibili con la posizione del serramento nel muro.
Nella foto sopra di Fossati Serramenti Srl persiane Giotto realizzate in legno.
Se il serramento è complanare sul lato esterno, bisogna verificare che maniglie, gocciolatoi, davanzali e oscuranti non interferiscano con il disegno.
Nelle porte finestre, la soglia è uno dei punti più delicati.
Una soluzione ribassata o a filo pavimento migliora continuità e accessibilità, ma deve garantire drenaggio e tenuta all’acqua.
La complanarità dell’anta non risolve automaticamente il nodo inferiore.
All’esterno servono:
All’interno bisogna coordinare:
Una soglia tradizionale più alta può creare un ostacolo al passaggio, mentre una ridotta richiede maggiore precisione progettuale e posa accurata.
Il consiglio: nelle uscite verso terrazzi, balconi e giardini, la scelta deve considerare esposizione alla pioggia e livello della pavimentazione esterna.
Il serramento complanare può avere un costo superiore quando richiede profili specifici, ferramenta nascosta, finiture particolari e una posa più precisa.
Il serramento tradizionale offre generalmente una scelta più ampia di fasce di prezzo, accessori e configurazioni.
La maggiore diffusione può facilitare reperibilità dei ricambi e confronto tra preventivi.
Il costo va valutato sul vano completo: serramento, vetro, maniglie, oscuranti, zanzariere, controtelaio, posa, finiture murarie e smaltimento del vecchio infisso.
Un profilo meno costoso può richiedere accessori aggiuntivi; un sistema più costoso può includere componenti normalmente separati.
Il maggior esborso economico è giustificato se l’effetto complanare resta visibile e coerente con il progetto, perché un profilo minimale che viene poi coperto da tende o guide sporgenti riduce il valore della scelta.
Il serramento complanare è adatto quando si vuole un disegno pulito, con superfici allineate e profili visivamente discreti.
È l'ideale nelle nuove costruzioni contemporanee, nelle ristrutturazioni complete e negli interni coordinati con porte filomuro, boiserie e arredi essenziali.
Scorrevole complanare in PVC - Fossati Serramenti
Può essere una buona scelta quando il progetto permette di definire con precisione controtelaio, imbotti e posizione rispetto all’isolamento.
È inoltre indicato quando si desidera ridurre la presenza delle cerniere e ottenere fughe regolari.
Richiede però una posa accurata e una ferramenta correttamente dimensionata.
Il serramento tradizionale è una soluzione razionale quando si cerca ampia scelta di materiali, configurazioni, ferramenta e livelli di prezzo.
Si adatta bene alle sostituzioni, agli edifici esistenti e ai contesti nei quali il vano presenta imbotti, coprifili o oscuranti già definiti.
Può offrire prestazioni termiche, acustiche e di sicurezza elevate.
La battuta visibile non costituisce un limite tecnico e può integrarsi bene sia in interni classici sia in progetti contemporanei meno orientati all’effetto filomuro.
Risulta preferibile in presenza di ante molto grandi, accessori particolari o se si desidera una manutenzione agevole della ferramenta.
La scelta tradizionale non è una rinuncia al design, semplicemente, è un sistema diverso in cui profilo e profondità restano parte visibile della finestra.
Il primo errore è pensare che il termine complanare identifichi automaticamente un serramento più isolante o più evoluto.
Il secondo errore è confondere l’allineamento tra anta e telaio con la posa dell’intero serramento a filo della parete.
Il terzo errore è scegliere il profilo senza verificare dimensioni massime, peso del vetro e portata della ferramenta nascosta.
Il quarto errore è valutare soltanto il valore termico del vetro, ignorando telaio, distanziatore e nodo di posa.
Il quinto errore è nascondere il telaio con intonaci o rivestimenti che impediscono future regolazioni e manutenzioni.
Il sesto errore è progettare una soglia a filo senza risolvere pendenze, impermeabilizzazione e drenaggio esterno.
Il settimo errore è scegliere una finestra minimale senza coordinare tapparelle, zanzariere, cassonetti e guide.
|
|