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Il serbatoio dell'acqua piovana può puzzare in estate perché il caldo accelera la decomposizione di foglie, polline, insetti, sedimenti e altri residui organici finiti nel sistema di raccolta.
Serbatoio accumulo acque piovane - Costway
Il problema non dipende sempre dall'acqua stagnante ma spesso l'odore nasce prima della cisterna, nelle gronde, nei pluviali, nel filtro a monte o nel deviatore della prima pioggia.
Anche un coperchio non ben chiuso, uno sfiato senza protezione, il troppo pieno collegato a zone sporche o tubazioni usate raramente possono favorire cattivi odori.
Prima di svuotare tutto, conviene controllare l'intero percorso dell'acqua, dal tetto alla pompa.
L'acqua piovana recuperata resta comunque destinata a usi non potabili, come irrigazione e lavaggi esterni, e richiede manutenzione periodica per evitare fanghi, zanzare e contaminazioni.
In estate il cattivo odore del serbatoio dell'acqua piovana diventa più evidente perché le alte temperature accelerano la decomposizione dei residui organici.
Foglie, polline, piccoli insetti, sabbia, polvere, escrementi di uccelli e frammenti vegetali possono entrare nel sistema attraverso tetto, gronde e pluviali.
Quando questi materiali raggiungono il serbatoio, si depositano sul fondo o restano intrappolati nei filtri, creando un ambiente favorevole a fermentazioni e cattivi odori.
Il problema aumenta se l'acqua resta ferma per molti giorni, se il serbatoio è esposto al sole o se viene usato poco.
Una piccola quantità di sporco, quasi innocua nei mesi freddi, può diventare molto più problematica con il caldo.
Per questo la prevenzione va fatta prima dell'estate, controllando gronde, filtri, coperchio, sedimenti e protezione dagli insetti.
Il cattivo odore dell'acqua piovana può formarsi già prima che l'acqua raggiunga il serbatoio.
Grondaia piena di foglie e ostruzione raccolta acqua piovana - Getty Images
Le grondaie ed i pluviali raccolgono foglie, aghi di pino, polvere, terra, piume, muschio, escrementi di uccelli e altri residui organici depositati sul tetto.
Con il caldo, questo materiale può iniziare a decomporsi direttamente nei canali di raccolta.
Alla pioggia successiva, soprattutto dopo molti giorni asciutti, l'acqua trascina questi residui verso la cisterna.
Se il sistema non ha un filtro efficace o una corretta deviazione della prima pioggia, il serbatoio riceve acqua già sporca.
Per questo controllare solo la cisterna non basta: la manutenzione deve partire dal tetto, con grondaie libere, pluviali puliti e filtri accessibili.
Se l'odore ricorda la fogna, non va trattato come un semplice problema di acqua stagnante ma potrebbe dipendere da un troppo pieno collegato male, da un pozzetto sporco o da ritorni di odore da linee non adatte.
Se invece l'odore è chimico o insolito, conviene verificare materiali, guaine, trattamenti del tetto o residui di installazione.
Il filtro a monte del serbatoio serve a trattenere foglie, sabbia, insetti e residui grossolani prima che entrino nella cisterna.
Se però non viene pulito con regolarità, può trasformarsi in una fonte di cattivo odore: il materiale organico resta bagnato, si decompone con il caldo e sporca l'acqua in ingresso.
Anche il deviatore della prima pioggia è importante.
Dopo un periodo asciutto, i primi litri d'acqua che scendono dal tetto sono spesso i più carichi di polvere, escrementi e residui vegetali.
Se questa parte non viene scartata, finisce direttamente nel serbatoio.
Prima di svuotare la cisterna quindi, conviene controllare filtro e deviatore.
Se sono ostruiti o sporchi, il problema tornerà alla pioggia successiva.
Nel tempo, anche un impianto filtrato può accumulare sedimenti sul fondo del serbatoio dell'acqua.
Polline, sabbia fine, polveri del tetto, piccoli frammenti vegetali e particelle organiche possono depositarsi lentamente, formando uno strato di fango che nei mesi caldi tende a degradarsi più rapidamente.
L'odore diventa più evidente quando il livello dell'acqua si abbassa, quando si apre il coperchio o quando la pompa aspira vicino al fondo.
In questi casi l'acqua può apparire torbida, giallastra o brunita, e i filtri a valle possono sporcarsi più spesso.
Il problema non si risolve solo aggiungendo nuova acqua perché se i sedimenti restano nella cisterna, continuano ad alterare l'odore.
Per questo il fondo va ispezionato e pulito periodicamente, soprattutto prima dell'estate.
La cisterna dell'acqua deve essere chiusa in modo sicuro, ma sempre ispezionabile per la manutenzione.
Tappo di una cisterna per acqua - Kreher
Un coperchio rotto, deformato o lasciato socchiuso può favorire l'ingresso di foglie, insetti, piccoli animali e polvere, aumentando il rischio di cattivi odori.
Anche gli sfiati e i raccordi devono essere protetti con retine adeguate, perché basta una piccola apertura per permettere l'accesso alle zanzare.
La luce diretta è un altro fattore da limitare.
Se il serbatoio lascia passare luce o resta esposto al sole per molte ore, possono svilupparsi alghe e l'acqua può scaldarsi più facilmente.
Per proteggere la cisterna conviene quindi usare coperchi opachi, schermature esterne, retine anti-insetto e controlli periodici su chiusure, sfiati e troppo pieno.
Non sempre il cattivo odore nasce dall'acqua contenuta nella cisterna.
In alcuni casi il problema riguarda elementi meno immediati, come il troppo pieno, gli sfiati, le tubazioni di mandata o piccoli tratti del circuito in cui l'acqua resta ferma per giorni.
Cisterna per acqua piovana - Kreher
Se il troppo pieno scarica verso un pozzetto sporco o una zona con ristagni, gli odori possono risalire verso il serbatoio.
Anche uno sfiato non protetto può far entrare insetti, polvere e residui, mentre tubi esposti al sole o usati raramente possono contenere acqua deteriorata.
Un segnale utile è la durata dell'odore. Se compare solo all'apertura del rubinetto e poi diminuisce, la causa potrebbe essere nelle tubazioni, non nel serbatoio principale.
La presenza di zanzare o larve nel serbatoio dell'acqua non deve essere considerata normale.
Indica quasi sempre che la cisterna non è protetta correttamente oppure che esiste un punto di ingresso non schermato.
Le zanzare si trovano a loro agio in ambienti umidi - Getty Images
Il problema può dipendere da un coperchio non ben chiuso, da uno sfiato senza retina, da un troppo pieno scoperto o da fessure nei raccordi.
Le larve segnalano acqua ferma accessibile agli insetti e, nei mesi caldi, la proliferazione può diventare rapida.
Oltre al fastidio, questo peggiora la qualità dell'acqua e può contribuire alla formazione di cattivi odori.
La soluzione non è solo intervenire dopo la comparsa delle zanzare, ma impedire l'accesso con un coperchio chiuso, retine integre, pozzetti controllati e assenza di ristagni vicini.
La manutenzione del serbatoio dell'acqua piovana dovrebbe essere fatta prima dei mesi più caldi, quando il rischio di cattivi odori aumenta.
Cisterna per acqua piovana - Costway
Il controllo deve partire da gronde e pluviali, eliminando foglie, terra, muschio e residui organici accumulati sul tetto.
Poi vanno verificati il filtro a monte e l'eventuale deviatore della prima pioggia, perché possono trattenere materiale in decomposizione.
È importante controllare anche coperchio, sfiati, retine anti-insetto, troppo pieno e pozzetti vicini, soprattutto se in passato sono comparse zanzare o larve.
Se l'odore compare solo all'apertura (per poi passare nell'immediato) di un rubinetto esterno, la causa potrebbe essere nelle tubazioni ferme.
Solo dopo questi controlli ha senso valutare lo svuotamento e la pulizia del fondo, evitando interventi improvvisati in cisterne profonde o difficili da ispezionare.
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