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Scossalina sopra finestre e porte: come proteggere il nodo superiore

Come progettare la scossalina sopra finestre e porte esterne per fermare la pioggia, proteggere architrave e giunto di posa e raccordarla a cappotto e facciata.
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Indice dei Contenuti

Nodo superiore della finestra: esposizione alle infiltrazioni


La parte superiore di una finestra o di una porta esterna è uno dei punti nei quali la continuità della facciata viene interrotta.

Sopra il serramento arrivano acqua piovana, colature provenienti dalle superfici superiori e, nelle esposizioni più severe, pioggia battente spinta dal vento.

Se il nodo è correttamente progettato, l'acqua viene intercettata prima di poter raggiungere controtelaio, giunti di posa e materiali interni e viene accompagnata verso l'esterno.

pioggia sui vetriPioggia che colpisce la finestra - Unsplash



Quando, invece, si crea una discontinuità tra intonaco, cappotto, rivestimento o architrave, ecco creato il punto di ingresso per l'acqua.

La scossalina superiore è una delle possibili soluzioni per proteggere gli infissi esterni ed ovviare a questo problema; può controllare il percorso dell'acqua, ma la sua efficacia dipende dal fatto che sia adeguatamente integrata nel nodo finestra.


Che cosa si intende per scossalina sopra un serramento


Si tratta di un elemento impermeabile o fortemente resistente all'acqua disposto sopra il vano e configurato in modo da intercettare l'acqua proveniente dalla facciata o dagli strati retrostanti.

La scossalina può essere realizzata mediante lamiera metallica, opportunamente sagomata, oppure attraverso elementi e profili appartenenti allo specifico sistema di facciata.

La geometria cambia in base alla tipologia di parete: facciata ventilata, intonacata, con presenza di cappotto termico.

In alcune configurazioni l'elemento rimane chiaramente visibile come una piccola copertura sopra il serramento.

In altre, è quasi completamente nascosto negli strati della facciata e si vede soltanto il bordo che favorisce il distacco dell'acqua.

In entrambi i casi, ciò che conta è la capacità di raccogliere l'acqua e riportarla sul lato esterno del nodo.


Scossalina e gocciolatoio: differenze


I due elementi vengono frequentemente confusi. Facciamo chiarezza:

  • il gocciolatoio serve soprattutto a interrompere lo scorrimento dell'acqua lungo una superficie e a farla cadere prima che possa risalire o tornare verso l'intradosso;
  • la scossalina svolge invece una funzione più ampia di intercettazione e protezione del nodo.


Una scossalina può terminare con un bordo gocciolatoio e quindi integrare entrambe le funzioni.

scossalina gocciolatoioInstallazione sopra la finestra di una scossalina gocciolatoio - Amazon



Nei sistemi a cappotto sopra le aperture vengono inoltre utilizzati appositi profili con gocciolatoio inseriti nella rasatura armata.

Esistono componenti progettati espressamente per architravi di finestre e cassonetti, con lo scopo di interrompere lo scorrimento dell'acqua in corrispondenza dello spigolo.

Attenzione: il gocciolatoio non è in grado di sostituire la scossalina quando il progetto deve anche raccogliere acqua proveniente da dietro un rivestimento o da una cavità.


La scossalina accompagna l’acqua sempre verso l’esterno


Un nodo efficace segue una logica molto semplice: ogni strato che può ricevere acqua deve poterla scaricare sopra lo strato successivo senza indirizzarla verso l'interno.

La collocazione corretta della scossalina è dunque la seguente: sotto gli elementi dai quali può arrivare l'acqua e sopra quelli che devono essere protetti.

Infatti, se il bordo superiore della scossalina viene invece lasciato davanti allo strato impermeabile della facciata, l'acqua può scendere dietro di essa.

Pertanto, nella progettazione del nodo la priorità è ragionare sulla direzione dell'acqua, successivamente sul prodotto da utilizzare.


Scossalina incollata sulla facciata e infiltrazioni d'acqua persistenti


Un intervento frequente consiste nel fissare una piccola lamiera sopra la finestra e sigillarne il bordo superiore con silicone.

La soluzione può ridurre la quantità di pioggia che raggiunge direttamente il serramento, tuttavia, se l'acqua scende dietro l'intonaco, dietro un rivestimento o lungo una fessura superiore, può raggiungere la parte posteriore della lamiera.

Il silicone può integrare determinati raccordi, ma non dovrebbe rappresentare l'unica barriera di un elemento sottoposto agli agenti atmosferici.

La scossalina dovrebbe essere integrata nel sistema di facciata quando tecnicamente possibile.


Pioggia battente sull'infisso: come penetra dentro fessure molto piccole


L'acqua che raggiunge la facciata non cade sempre verticalmente, può subire l'azione del vento, pertanto, piccole aperture possono trasformarsi in canali di accesso dell'acqua quando questa cade in abbondanza colpendo la finestra.

La scelta del serramento stesso deve essere coerente con l'esposizione dell'edificio, come evidenziato dai criteri contenuti nella UNI 11173:2015, e il nodo di posa deve mantenere una coerenza analoga.

Una finestra con elevate prestazioni di tenuta non può compensare da sola una discontinuità tra architrave e parete.


Tenuta all’acqua del serramento, ma è determinante anche la qualità del nodo


La UNI EN 14351-1:2016, attualmente in vigore, specifica le caratteristiche prestazionali di finestre e porte esterne pedonali.

La UNI EN 1027:2016 definisce invece il metodo di prova utilizzato per determinare la tenuta all'acqua di porte e finestre assemblate.

Queste prestazioni riguardano il prodotto ma, una volta installato, quest'ultimo interagisce con l'involucro dell'edificio.

umidità attorno alla finestraUmidità ai bordi della finestra che può degenerare in muffa - Getty Images



Ecco spiegato perché la tenuta all'acqua del prodotto acquistato non è l'unico elemento importante: controtelaio, giunti, rasature, cappotto, soglia e parte superiore dell'infisso non devono costituire un percorso alternativo per l'acqua.

Altrimenti, pur acquistando un serramento estremamente efficiente, potremmo riscontrare macchie di umidità sopra l'angolo interno della finestra.


La macchia sopra la finestra non corrisponde a una perdita del serramento


Quando compare umidità lungo la parte superiore dell'imbotte, il primo sospetto ricade spesso sulla finestra nuova.

In realtà, la provenienza può essere differente: l'acqua può entrare più in alto sulla facciata e scendere internamente agli strati fino all'architrave.

Può attraversare una crepa del rivestimento, una soglia del balcone soprastante, un raccordo del cassonetto oppure il bordo di una scossalina realizzata male.

Oppure può trattarsi di condensa superficiale dovuta a un ponte termico e non una vera infiltrazione meteorica.

Prima di puntare il dito contro il serramento, dunque, è bene osservare se il fenomeno aumenta dopo la pioggia, in quali condizioni compare e quale sia la geometria della facciata sopra il vano.

Ad esempio, una macchia che aumenta diverse ore dopo la pioggia può indicare acqua assorbita dall'intonaco.

Se il fenomeno si presenta soltanto con vento proveniente da una determinata direzione, andrebbe valutata l'esposizione laterale.


Finestra arretrata e protezione fornita dalla parete stessa


La posizione del serramento nello spessore della muratura modifica fortemente l'esposizione.

posizione finestra rispetto alla facciataLa finestra può essere arretrata oppure a filo facciata - Pixabay



Una finestra molto arretrata rispetto al filo della facciata dispone di un piccolo intradosso superiore che protegge parzialmente telaio e giunto.

Nel caso di cappotto esterno, per esempio, il nuovo piano di facciata può trovarsi molto vicino al serramento.

Il concetto fondamentale è che la protezione superiore della finestra deve essere progettata in funzione della geometria attuale della facciata.


Profondità della scossalina


L'elemento deve sporgere abbastanza da portare l'acqua oltre le superfici che si vogliono proteggere e da permetterne il distacco.

La sporgenza necessaria cambia in base a:

  • profilo
  • inclinazione
  • rivestimento
  • esposizione
  • eventuale presenza di gocciolatoio.


Non c'è dunque una profondità standard valida per qualunque finestra.


Scossalina con lieve pendenza verso l’esterno per impedire depositi d'acqua


Una superficie superiore perfettamente orizzontale non è l'ideale in quanto può trattenere acqua.

La scossalina viene quindi normalmente configurata affinché la pioggia venga indirizzata all'esterno.

Il grado di inclinazione dipende dal componente e dal sistema.

Bisogna evitare anche piccoli avvallamenti, perché possono diventare punti nei quali l'acqua ristagna e deposita sporco.


Bordo esterno della scossalina, deve favorire il distacco della goccia


Se la lamiera termina con un bordo arrotondato verso la facciata o troppo vicino alla superficie verticale, l'acqua può tornare indietro.

La soluzione migliore è optare per un bordo sagomato oppure per l'installazione di un vero gocciolatoio in grado di interrompere questo percorso.

I profili destinati agli architravi dei sistemi a cappotto sono progettati proprio per evitare che l'acqua scorra dall'esterno verso l'intradosso dell'apertura.

Questo dettaglio protegge anche l'aspetto della facciata, perché limita le colature che altrimenti tendono a concentrarsi sopra e ai lati della finestra.


I due estremi laterali della scossalina, perché sono importanti


Una lamiera perfettamente impermeabile nel tratto centrale può perdere alle estremità: l'acqua scorre lateralmente, raggiunge il bordo e può rientrare dietro il rivestimento.

Nei sistemi che lo richiedono vengono quindi realizzati risvolti laterali o altre configurazioni capaci di impedire all'acqua di abbandonare la scossalina verso la muratura.

La soluzione da adottare dipende anche dal tipo di facciata ma, in linea generale, è corretto affermare che gli angoli esterni sono spessi più importanti della superficie centrale della scossalina.


Scossalina lunga e dilatazioni del materiale


Il metallo cambia dimensione al variare della temperatura.

Su piccoli elementi il movimento può essere modesto, ma aumentando la lunghezza diventa più importante.

Bloccare rigidamente una lunga lamiera in ogni punto può favorire deformazioni, rumori o tensioni sui fissaggi e sui sigillanti.

Materiale, lunghezza, giunzioni e sistema di fissaggio devono quindi essere scelti insieme.


Scelta del materiale della scossalina: alluminio, acciaio e altri metalli non sono sempre intercambiabili


Una scossalina può essere realizzata con alluminio verniciato, acciaio preverniciato, zinco-titanio, rame o altri materiali idonei.

La scelta del materiale influisce su questi aspetti:

  • rigidità
  • dilatazione
  • durabilità
  • compatibilità con altri materiali presenti nel nodo.


È importante considerare che il contatto tra metalli differenti in presenza d'acqua può creare a volte fenomeni elettrochimici indesiderati.

Anche malte e prodotti alcalini possono essere incompatibili con determinate superfici se non opportunamente protette.

Di conseguenza, il materiale della scossalina deve integrarsi con l'intero nodo finestra.


Verniciatura della scossalina: considerare l’esposizione esterna


Coordinare il colore della lamiera con quello del serramento è spesso esteticamente efficace.

Nella foto sotto di Leroy Merlin lamiera in acciaio nella tonalità grigio scuro.

La finitura deve però sopportare sole, pioggia, dilatazioni e pulizia.

scossalina acciaioScossalina in acciaio color grigio - Leroy Merlin



Ad esempio, piegature eseguite dopo un trattamento superficiale non appropriato possono danneggiare il rivestimento.

Anche i bordi tagliati meritano attenzione secondo il materiale utilizzato.

Una scossalina che arrugginisce sopra la finestra può produrre colature difficili da eliminare dalla facciata.


Nodo finestra per parete con cappotto


Con un sistema ETICS non è corretto trattare la scossalina come se fosse fissata sopra una normale muratura intonacata.

Pannello isolante, rasatura armata, finitura e profili devono appartenere a un sistema coordinato; il nodo finestra deve garantire, tra le altre cose, tenuta alla pioggia e al vento, il corretto deflusso dell'acqua e la continuità del raccordo tra serramento e sistema isolante.

cappotto esternoIl nodo finestra deve considerare anche il cappotto esterno - Getty Images



Molti profili per aperture comprendono ali in rete che vengono inglobate nella rasatura armata.

Il raccordo partecipa allo strato armato e gestisce meglio i differenti movimenti tra i materiali.


Tagliare il cappotto esattamente lungo l’angolo della finestra può favorire cavillature


In prossimità delle aperture si concentrano tensioni.

Le indicazioni tecniche per gli ETICS prevedono accorgimenti nella disposizione dei pannelli e nella rasatura armata proprio per evitare che i giunti coincidano con gli angoli del vano.

È opportuno utilizzare pannelli interi opportunamente ritagliati in modo da abbracciare gli spigoli delle aperture.

Una fessura che successivamente raggiunge il nodo superiore può diventare anche un percorso per l'acqua.

La scossalina deve quindi essere inserita in una facciata correttamente realizzata, non utilizzata per compensare fessurazioni già predisposte da una posa errata.


Tenuta all'acqua, il ruolo del giunto tra cappotto e serramento


Serramento e facciata sono materiali differenti e subiscono movimenti differenti, pertanto, è opportuno evitare un raccordo completamente rigido perché tende a fessurarsi.

Nel nodo finestra vengono utilizzati profili, nastri e altri elementi compatibili con il sistema proprio per creare una transizione capace di mantenere la tenuta.

Esistono appositi nastri adesivi di giunzione collocabili tra cappotto e finestra ma in questo caso l'efficacia della soluzione dipende da una corretta applicazione.

La scossalina superiore protegge questo nodo dalla pioggia diretta, ma non sostituisce il corretto raccordo perimetrale.


Installare la scossalina senza interrompere la continuità del cappotto


Fissare una lamiera tagliando indiscriminatamente la rasatura può aprire un percorso d'acqua e danneggiare proprio il sistema che si voleva proteggere.

Il dettaglio deve essere previsto prima della finitura quando si realizza un nuovo ETICS.

In una manutenzione successiva, l'inserimento della scossalina deve invece essere studiato per ripristinare correttamente rasatura, rete e rivestimento.

Non è opportuno incidere il cappotto e infilare una lamiera in una fessura riempita successivamente soltanto di sigillante senza verificare la compatibilità del sistema.


Nodo superiore già predisposto con il monoblocco


I monoblocchi termoisolanti possono integrare parti del raccordo tra muratura, isolamento, serramento e sistema oscurante.

Nella foto seguente, il monoblocco termoisolante realizzato da Alpac.

monoblocco termoisolanteStruttura monoblocco termoisolante per finestra - Alpac Srl



Il monoblocco è una valida soluzione per gestire il nodo finestra nel rispetto dei requisiti di posa, insieme a profili e spallette prefabbricate.

In questo caso non conviene aggiungere automaticamente una scossalina indipendente.

Una componente aggiunta può essere utile se prevista dal progetto, ma può anche interferire con cassonetti, guide e drenaggi già integrati.


Cassonetto della tapparella, come incide sul nodo finestra


Sopra molte finestre non si trova un semplice architrave pieno, può esserci un cassonetto per avvolgibili o frangisole.

Il rivestimento esterno deve quindi raccordarsi a un elemento con geometria e comportamento differenti dalla muratura, oltre a garantire l'ispezione del sistema per manutenzione.

Un profilo con gocciolatoio può essere previsto proprio sotto la faccia esterna del cassonetto e ci sono sistemi commerciali dedicati agli ETICS che comprendono elementi destinati anche a questa posizione.

Avvolgibili e frangisole possono avere cassonetti esposti alla pioggia e l'acqua piovana che penetra nelle guide deve seguire percorsi previsti dal sistema per evitare infiltrazioni.


Scossalina su facciata ventilata


Una facciata ventilata possiede un rivestimento esterno separato dalla parete mediante un'intercapedine, di conseguenza, una certa quantità di acqua può superare i giunti del rivestimento esterno e raggiungere la cavità.

Il nodo sopra la finestra deve quindi intercettare anche l'acqua che scende dietro il rivestimento.

Una semplice aletta fissata davanti alla lastra esterna può non essere sufficiente.

La scossalina deve essere collegata al sistema di drenaggio della facciata e condurre l'acqua fuori dall'intercapedine sopra l'apertura.


La scossalina deve intercettare l’acqua che scende nella cavità


In alcune tecnologie di parete l'acqua può penetrare attraverso lo strato esterno senza rappresentare automaticamente un difetto, purché venga gestita e drenata.

Sopra un'apertura la continuità della cavità viene interrotta.

Serve quindi un elemento che raccolga l'acqua e la riporti all'esterno invece di lasciarla cadere sopra il serramento.
scossalina
In questa configurazione la vera scossalina può trovarsi completamente nascosta nella parete.

Limitarsi a osservare se esiste una piccola lamiera visibile sopra la finestra non permette di giudicare la qualità del dettaglio.


Bloccare il percorso dell'acqua su una tradizionale facciata intonacata


Su una parete piena intonacata, priva di cavità drenante e cappotto, la gestione può essere meno complessa.

Occorre comunque evitare che l'acqua scorra dalla facciata direttamente dentro il raccordo superiore.

Un piccolo sporto con gocciolatoio può proteggere l'architrave e allontanare la pioggia dal telaio.

La necessità di una vera scossalina metallica dipende da esposizione, geometria della finestra e sistema costruttivo.

Una finestra profondamente arretrata sotto un architrave ben conformato può essere già sufficientemente protetta senza aggiungere una lamiera visibile.


Scossalina per proteggere una porta esterna


Nel caso di una porta la situazione è più complessa, perché la sua altezza può raggiungere gli elementi superiori della facciata, inoltre, il passaggio frequente delle persone rende poco tollerabili gocce che cadono proprio davanti all'apertura.

Una scossalina può quindi svolgere contemporaneamente una funzione di protezione del nodo e di piccolo allontanamento dell'acqua.

pensilina vetroPensilina in vetro a protezione della porta d'ingresso - Pinterest



Attenzione, però, a non confonderla con una pensilina.

Una pensilina protegge un'area molto più grande e può ridurre drasticamente la pioggia diretta sulla porta; la scossalina gestisce soprattutto il raccordo immediatamente sopra l'apertura.

Una copertura sopra l'ingresso riduce l'esposizione alla pioggia; in presenza di vento, però, l'acqua può raggiungere comunque la facciata.

Inoltre la pioggia che cade sopra la pensilina viene concentrata lungo bordi e fissaggi.

Se questi elementi trasferiscono acqua al muro, il nodo superiore della porta rimane vulnerabile.

La pensilina è quindi una protezione aggiuntiva, non un sostituto della corretta tenuta della facciata.


Fissaggi della pensilina che possono creare nuovi percorsi d’acqua


Staffe e tasselli attraversano la finitura e, con un cappotto, anche parte della stratigrafia isolante.

Devono essere progettati per sostenere i carichi e contemporaneamente mantenere la tenuta del sistema.

illuminazione portone ingressoPunti luce collocati sopra il portone ingresso - Pinterest



Una staffa montata proprio sopra la porta può diventare il punto dal quale l'acqua raggiunge il nodo superiore.

La stessa attenzione va dedicata a tende da sole, insegne, telecamere e apparecchi di illuminazione installati sopra le aperture.

Un applique esterno viene spesso montato sopra l'ingresso e quindi sopra la stessa zona che la scossalina deve proteggere.

Il componente deve essere adatto all'esterno e la posa deve impedire che l'acqua segua il cavo o il foro verso la muratura.


Attenzione agli angoli superiori delle finestre, qui si concentrano le tensioni


Negli intonaci e nei sistemi a cappotto possono comparire fessurazioni diagonali agli angoli delle finestre se i dettagli di armatura e posa non vengono eseguiti correttamente.

L'acqua può sfruttare queste aperture e raggiungere il nodo.

Una buona protezione superiore deve quindi essere accompagnata da una corretta gestione dell'armatura della facciata intorno al vano.

La scossalina non può compensare le criticità dovute a fessure originate da una preparazione sbagliata del nodo.


Il sigillante deve lavorare entro la geometria per cui è progettato


Un giunto elastico non dovrebbe essere né ridotto a una pellicola sottilissima né trasformato in un grande riempimento di diversi centimetri.

Quando il nodo superiore richiede un sigillante, il dettaglio deve essere predisposto affinché questo possa deformarsi correttamente.

Riempire un vuoto molto profondo completamente di silicone non è equivalente alla progettazione di un giunto.

Inoltre, è consigliabile verificare attentamente la sua compatibilità con vernici, metalli, pietra e profili plastici, così come non bisogna dimenticare l'azione nel tempo di sole, pioggia e movimenti delle superfici.

Se la tenuta di un elemento richiede una linea di sigillante visibile, questa deve rimanere osservabile.

Un nodo durevole è anche il frutto di una corretta progettazione degli elementi destinati a manutenzione.


Scossalina completamente nascosta e raccordi con il serramento


Quando la lamiera viene inglobata dietro intonaco, cappotto o rivestimento, sostituirla può implicare una demolizione.

Materiale, giunzioni e compatibilità devono quindi essere scelti con particolare attenzione.

Una soluzione economica ma poco durevole è particolarmente sfavorevole quando il componente non sarà più accessibile dopo il completamento della facciata.

L'altro errore da evitare è collegare rigidamente telaio, muratura, cappotto e scossalina, perché può generare fessurazioni.

Nel nodo superiore è quindi necessario distinguere ciò che deve essere fissato strutturalmente da ciò che deve poter assorbire piccoli movimenti attraverso un giunto appropriato.


Nodo finestra con scossalina e frangisole esterno


I sistemi frangisole possono essere integrati nella facciata e presentano proprie vie di drenaggio.

Il cassonetto superiore deve poter smaltire l'acqua e rimanere ispezionabile quando previsto.

La scossalina della finestra non dovrebbe interferire con la fuoriuscita dell'acqua dal sistema oscurante.

zanzarieraIl nodo finestra deve considerare anche la presenza della zanzariera - Getty Images



Anche la presenza di una zanzariera può modificare il raccordo superiore: se installati dopo la posa del serramento, possono coprire profili, forare finiture o alterare il gocciolatoio.

La loro presenza dovrebbe essere prevista prima della definizione finale della scossalina.


La scossalina deve essere progettata prima della rasatura della facciata


Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti la sequenza più logica prevede che il dettaglio metallico o il profilo venga predisposto prima della finitura.

Installare la scossalina dopo aver completato e pitturato tutto costringe invece a lavorare superficialmente oppure a riaprire la facciata.

Il risultato può essere comunque corretto se progettato, ma richiede maggiore attenzione.

Il consiglio è fotografare il particolare durante l'esecuzione della posa.

In presenza di cappotto si può documentare anche il raccordo della rete e la posizione dei profili.

Queste immagini possono diventare molto preziose se dopo alcuni anni serve individuare il percorso di un'infiltrazione senza demolire immediatamente la facciata.


Scossalina sopra una finestra già installata


Quando un edificio esistente presenta infiltrazioni, aggiungere una protezione esterna può essere una soluzione ragionevole se il problema deriva dalla pioggia che raggiunge direttamente il nodo superiore.

Non bisogna però partire dal presupposto che una nuova lamiera risolva automaticamente tutto.

crepa sulla pareteParete crepata - Unsplash



Prima vanno controllati crepe, sigillature, cappotto, giunto di posa, cassonetto ed eventuali elementi della facciata superiore.

Se l'acqua arriva da dietro l'intonaco, la nuova scossalina deve intercettare proprio quello strato e non soltanto creare un piccolo tetto davanti alla finestra.


Macchia di umidità che continua ad aumentare anche dopo la riparazione


Per qualche tempo, può essere normale osservare l'umidità già presente negli strati, ma tale comportamento dovrebbe progressivamente migliorare.

Se invece ogni nuovo temporale produce un aumento netto della macchia, significa che siamo in presenza di un percorso d'acqua ancora attivo.

È opportuno fotografare l'area interessata in date diverse, sempre dalla stessa posizione, per capire se l'alone stia realmente diminuendo o se venga semplicemente nascosto dall'asciugatura superficiale.


Colore della scossalina e coerenza con la facciata


Dal punto di vista estetico l'elemento può essere coordinato con telaio, facciata o altri dettagli metallici.

Una finitura nello stesso colore del serramento tende a leggerlo come parte della finestra.

Una tonalità vicina alla facciata lo rende invece meno evidente.

La scelta estetica però dovrebbe essere subordinata all'efficacia del sistema: ridurre la sporgenza necessaria soltanto per rendere la scossalina meno visibile, può pregiudicare il suo buon funzionamento.








Una scossalina ben proporzionata crea una linea orizzontale.

Su una facciata contemporanea può sottolineare l'apertura senza bisogno di cornici aggiuntive.

In edifici tradizionali può invece essere preferibile integrarla maggiormente nell'intonaco o utilizzare dettagli meno visibili.

Ma il must have deve rimanere il corretto principio idraulico del nodo.


Scossalina su facciate di edifici storici


In presenza di vincoli architettonici o di facciate di particolare valore non è possibile scegliere il dettaglio soltanto sulla base della semplicità esecutiva.

La protezione può dover essere integrata attraverso cornici, modanature, davanzali superiori o soluzioni coerenti con la tecnologia esistente.

vincoli storici o architettoniciInstallazione di scossaline nel caso di vincoli storici o architettonici - Getty Images



Eventuali autorizzazioni dipendono dal tipo di tutela e dall'intervento che si intende realizzare, quindi, prima di aggiungere elementi metallici visibili, è necessario verificare il contesto edilizio e amministrativo.


Installazione scossalina in condominio


Una piccola protezione sopra una singola finestra modifica il prospetto, soprattutto se colore e forma differiscono da quelle delle altre aperture.

La facciata rientra normalmente tra le parti comuni dell'edificio e gli interventi sulle porzioni visibili devono essere valutati anche rispetto alla disciplina condominiale.

scossaline alle finestre in condominioScossaline in condominio: consultare il regolamento - Getty Images



Prima di provvedere all'installazione della scossalina, è opportuno verificare questi aspetti:

  • dimensioni
  • visibilità
  • regolamento condominiale
  • caratteristiche dell'intervento.


Raccordo tra più scossaline


Una finestra molto larga può richiedere elementi composti da più pezzi.

Le giunzioni devono essere realizzate in modo che il percorso dell'acqua non trovi un bordo rivolto contro il deflusso.

Una giunzione apparentemente perfetta appena eseguita può diventare il punto debole quando la lamiera si dilata e contrae.

Per elementi molto lunghi è quindi preferibile un dettaglio specifico di lattoneria invece di optare per una semplice sovrapposizione.


Una facciata esposta deve essere controllata anche sopra la scossalina


La protezione offerta dalla scossalina funziona soltanto se l'acqua arriva alla sua superficie.

Una fessura verticale che prosegue diversi metri sopra la finestra può invece portare l'acqua all'interno del muro e bypassare completamente il nuovo elemento.

Lo stesso vale per un pluviale nascosto o il bordo di un balcone soprastante.

Quando l'infiltrazione è importante, quindi, bisogna eseguire un sopralluogo approfondito, non fermarsi ai primi venti centimetri sopra il serramento.


Quando l'infiltrazione si origina da un balcone soprastante


La portafinestra di un piano può trovarsi sotto il frontalino o la soletta di un balcone superiore.

L'acqua che penetra nel balcone può raggiungere la parete e manifestarsi sopra il serramento sottostante.

infiltrazioni dal balcone del vicinoLe infiltrazioni d'acqua possono provenire dal balcone sovrastante - Pinterest



In questo caso una piccola scossalina sopra la finestra potrebbe intercettare soltanto una parte delle colature.

La sorgente deve essere riparata nel balcone.


Perché la scossalina da sola non basta: esempio concreto


Consideriamo una portafinestra installata quasi a filo esterno di una parete con cappotto.

Dopo alcuni temporali compare una macchia nell'angolo superiore interno.

All'esterno l'impresa applica una sottile lamiera sopra il serramento e ne sigilla il bordo superiore.

Durante una pioggia accompagnata da vento forte, però, l'acqua torna a entrare.

Rimuovendo localmente la finitura si scopre che il raccordo tra profilo del serramento e rasatura del cappotto non era stato completato con un elemento capace di assorbire i movimenti, pertanto, la piccola fessura presente è la via d'accesso per la pioggia che raggiungere il giunto.

La soluzione consiste nel ripristino del raccordo del cappotto e in una scossalina inserita nel verso corretto.


Sostituzione del serramento: rapporto con la vecchia facciata


Cambiare solo la finestra significa inserire un nuovo prodotto in un nodo esistente.

Il vecchio architrave, l'intonaco e gli eventuali elementi metallici possono rimanere.

Prima dell'ordine è utile verificare se esista già un gocciolatoio, se la facciata presenti crepe e in quale punto si trovi il telaio rispetto al filo esterno.

Va considerato, infatti, che un serramento più spesso o un nuovo controtelaio possono modificare la posizione finale, quindi, la scossalina precedente potrebbe non proteggere più il nuovo giunto.


Posa in sovrapposizione del nuovo serramento: l’esposizione del bordo superiore


In alcune ristrutturazioni parte del vecchio telaio viene conservata.

Il nuovo serramento può così trovarsi più verso l'interno o avere un ingombro differente.

Anche il raccordo superiore cambia.

Prima di riutilizzare semplicemente la vecchia protezione è quindi necessario verificare quale porzione del nuovo nodo rimanga esposta.

La decisione deve appartenere al progetto di posa e non essere affidata alla sola continuità estetica con ciò che esisteva.


Manutenzione della scossalina


La scossalina deve essere mantenuta pulita e libera da foglie o altri depositi che è normale possano accumularsi su una superficie quasi orizzontale.

Attenzione anche ai sigillanti che possono fessurarsi e ai fissaggi che possono allentarsi: individuare questi fenomeni prima che si trasformino in infiltrazioni consente di risparmiare tempo e denaro in interventi successivi.

L'utente può pulire elementi facilmente accessibili per verificare la presenza di deformazioni o corrosione.

Gli interventi in quota, le modifiche al cappotto e la sostituzione di elementi integrati nella facciata devono essere effettuati con attrezzature adeguate da personale qualificato.


Colature nere ai lati della finestra e segni di ossidazione


L'acqua porta con sé polvere e particelle depositate sulla facciata.

Se viene concentrata sempre negli stessi punti, compaiono strisce scure.

Una scossalina priva di un corretto bordo laterale può scaricare tutta l'acqua sui due estremi.

Il problema, in primis estetico, mostra anche come si sta muovendo la pioggia.

Una piccola zona di ossidazione non deve essere coperta semplicemente con pittura se il metallo sottostante sta perdendo consistenza.

Bisogna capire perché la protezione superficiale sia stata danneggiata.

Tagli, contatti con altri metalli e ristagni d'acqua sono tutti elementi da considerare.



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Scossalina sopra finestre e porte esterne: come evitare infiltrazioni dall’alto
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