Impianto fotovoltaico: quanto costa e quanto si risparmia?

NEWS DI Impianti rinnovabili01 Settembre 2018 ore 13:52
Tutti gli aspetti del fotovoltaico: tipi, funzionamento, costi, vantaggi, la documentazione necessaria per attivare un impianto e le indicazioni per smaltirlo.

Come funziona un impianto fotovoltaico


Nelle abitazioni isolate, ma anche nei contesti condominiali, si sta diffondendo sempre maggiormente, l’installazione e l’utilizzo degli impianti fotovoltaici. La funzione di questo tipo di impianto a dimensione residenziale è quello di assorbire energia solare e convertirla in elettricità per le esigenze domestiche, attraverso appunto i pannelli fotovoltaici, che in genere vengono installati sui tetti o sui lastrici solari di copertura.

Utilizzo del fotovoltaico

Tra le tipologie d’impianti, quello più comune è quello collegato direttamente alla rete elettrica, questo sistema fornendo energia solare durante il giorno da all’utente la possibilità di sfruttare l'energia della rete elettrica di notte oppure quando la produzione dell'impianto non è sufficiente per coprire il vostro fabbisogno.

Nel dettaglio non è difficile capire come funziona un impianto fotovoltaico . Questo è composto da pochi elementi piuttosto semplici collegati tra loro:

- i pannelli o moduli fotovoltaici, sono dei pannelli di dimensioni variabili, costituiti da celle realizzate in materiale semiconduttore, il materiale utilizzato per eccellenza sia per resistenza che per resa è il silicio cristallino.
La funzione principale di questi pannelli è quella appunto di captare la luce solare, qualsiasi sia la sua intensità, per questo motivo, durante la fase d’installazione dei pannelli per migliorare la resa degli stessi, si sceglie l’orientamento definito favorevole, ovvero quello che garantisce un maggior periodo e una maggiore intensità di illuminazione da parte delle radiazioni solari.

Funzionamento impianto fotovoltaico
- gli inverter, sono invece quei dispositivi, necessari per convertire l’energia elettrica prodotta dai pannelli che è in corrente continua CC, in energia elettrica adatta per l’uso domestico, corrente alternata CA, che è in grado di alimentare qualsiasi dispositivo domestico, dalla lavatrice, al frigorifero, alla TV etc.

- i quadri elettrici e i cavi di collegamento, sono quegli elementi di protezione dell’impianto , costituiti prevalentemente da scaricatori di tensione e da interruttori automatici.

- contatori, sono invece dei dispositivi necessari per contabilizzare l’energia prodotta e consumata, infatti in genere i contatori sono due. Un primo installato, subito dopo l’inverter, che contabilizza e registra tutta la corrente prodotta dai pannelli fotovoltaici, il secondo invece, monitora l’energia necessaria per soddisfare il fabbisogno domestico.

Questo contatore è in grado di fare un bilancio tra l’energia immessa dall’impianto verso la rete elettrica e quella prelevata dalla rete elettrica verso l’utenza. A questo secondo contatore è associato il risparmio sulla bolletta elettrica, infatti quando si produce più energia di quella che si consuma, l'eccesso viene immesso nella rete elettrica, riducendo le spese, poiché appunto l’impianto fotovoltaico funziona da accumulatore per l’energia prodotta dall'impianto.


Impianto fotovoltaico 3 kw e 6 kw


Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico, in funzione del fabbisogno energetico necessario ci possono essere due possibilità, l’impianto fotovoltaico da 3 kw e quello da 6 kw, il primo è sufficiente per una famiglia definita standard, ovvero composta da 3-4 persone, il secondo lo si preferisce quando si la necessità di aumentare la capacità produttiva della propria abitazione, aumentando anche le quote di risparmio in bolletta, poiché appunto se l’energia prodotta in eccesso non viene consumata dal nucleo familiare, viene immessa sulla rete e venduta al sistema.

In termini di ingombro, l’impianto fotovoltaico da 6 kw occupa circa 50 mq e può essere realizzato su un tetto a falde, su un tetto piano e anche in giardino.

L’impianto da 3 kw avrà un ingombro di circa la metà, così come la quantità di energia prodotta sarà inferiore.

La resa di un impianto fotovoltaico da 6kw è molto variabile e dipende molto dalle condizioni climatiche del luogo d’installazione, dall’orientamento e dall’inclinazione dei moduli fotovoltaici.

Nell’area italiana l’inclinazione ottimale è di circa 30-35 gradi sud. In media in Italia si stima una produzione di circa 8.000 kwh/anno , che può arrivare anche a 9.000 kwh/anno, in condizioni climatiche molto favorevoli.


Costo e prezzi di un impianto fotovoltaico


I costi degli impianti fotovoltaici variano soprattutto in funzione della taglia di impianto che si decide si installare, dai lavori necessari per l’installazione, dal tipo di pannello fotovoltaico, dal tipo di inverter etc.

Un impianto da 6 kw avrà sicuramente un prezzo maggiore rispetto a un impianto da 3 kw.
I costi necessari per realizzare il primo, pur essendo maggiori potranno essere ammortizzati, poiché questo tipo di impianto riesce a soddisfare in pieno tutti i consumi di un'abitazione standard.

Impianto fotovoltaico

In linea di massima sfruttando le detrazioni fiscali messe a disposizione dallo stato, investire in un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa o in giardino conviene.

È possibile stimare un periodo di 7 anni circa, necessario per recuperare l’investimento fatto;questo considerando comunque un caso favorevole, ovvero, una situazione in cui si ha una esposizione solare tale da permettere all’impianto di produrre energia al massimo della sue prestazioni. In situazioni più comuni, invece, il tempo di rientro dell’investimento si stima intorno ai 10 anni.

Le marche disponibili sul mercato per poter installare un impianto fotovoltaico sono tantissime alcune con prezzi abbastanza abbordabili, vista l’ampia diffusione e la concorrenza in giro.


Quanto costa un kw fotovoltaico?


In linea di massima la cifra stimata è di circa 2 mila euro per kilowatt installato chiavi in mano, quindi pronto per l’utilizzo. Questa cifra comprende l’impianto completo di tutte le sue parti: dalla struttura in alluminio di supporto necessaria per il fissaggio dei pannelli su un tetto a falde inclinate agli accessori e componenti necessari per rendere l’impianto funzionante.

Kw fotovoltaico: i costi
Dunque, un impianto standard, ovvero delle dimensioni di 6 kw, ha un costo che parte da circa 14.000 euro, IVA inclusa al 10%. Ovviamente le cifre sono flessibili di aumenti e diminuzioni, il tutto in dipendenza dalla tipologia di componenti scelte: Sia il mercato italiano che quello europeo offrono un’ampia scelta di prodotti in questo settore.

All’interno di questi costi, come detto orientativi, non sono incluse anche le spese per le eventuali autorizzazioni amministrative e per la messa in posa dell’impianto; è compresa invece la domanda al locale gestore per la connessione dell’impianto alla rete elettrica di Enel, cosi da poter permettere anche la vendita di energia alla rete se prodotta in eccesso.

Preventivi Whatsapp


Modulistica necessaria e tempi di realizzazione di un impianto


Le pratiche amministrative da presentare per poter installare un impianto fotovoltaico in casa propria, si sono semplificate tantissimo.

La prima cosa da presentare è un'autorizzazione per la realizzazione dei lavori, costituita da una semplice comunicazione di inizio attività da presentare al proprio Comune di appartenenza. Il passo successivo è quello di presentare le pratiche Enel per poter ottenere l’allacciamento in rete dell’impianto sia per l’immissione in rete, sia per prelievo di energia dalla stessa.

Per poter stipulare il contratto dello scambio sul posto col Gse, basta consultare il portale del Gse, in cui è possibile trovare tutte le informazioni necessarie.

Modulistica per impianto fotovoltaico
In merito ai tempi di realizzazione non esiste una tempistica fissa, anche perché ogni cantiere d’installazione è differente dall’altro; in genere l’installazione di un impianto definito standard, quindi di tipo domestico di piccole dimensioni, che consta di semplici moduli fotovoltaici applicati sul tetto e paralleli a esso, richiede una o due giornate di lavoro, con un piccolo elevatore .

Se invece la superficie è di tipo piano o se bisogna fare una installazione a terra in giardino, i lavori richiedono un tempo maggiore, necessario sia per fissare a terra le strutture di supporto sia per orientare e inclinare i moduli nella maniera corretta, in funzione della zona in cui ci si trova.


Valutare un preventivo di impianto fotovoltaico


Per valutare il giusto rapporto qualità prezzo del preventivo di un impianto fotovoltaico, bisogna prestare attenzione ad una serie di piccole cose che spesso passano inosservate all’occhio dell’acquirente, che vede nel prezzo più basso la soluzione più valida perché più economica.

La prima cosa da fare è affidarsi a un installatore qualificato, ovvero che sappia eseguire il lavoro a perfetta regola d’arte, tenendo conto anche di tutte le autorizzazioni necessarie per una attivazione in regola dell’impianto.

L’installatore è chiamato a valutare la taglia e la tipologia dell’impianto da installare; sul punto, dovrà redigere un vero e proprio preventivo che contenga tutte le caratteristiche dell’impianto che ritiene più adatto, dimensionandolo anche in virtù delle caratteristiche del sito d’installazione e delle esigenze energetiche del cliente.

Tutta questa analisi preventiva da parte dell’installatore deve essere fatta mediante un sopralluogo in situ e facendo uno studio dettagliato dei tipi di consumi del cliente, considerando le modalità e gli orari di massimo impiego, così da adattare l'impianto al suo fruitore.

Schema impianto fotovoltaico
Per capire la completezza di un preventivo bisogna prestare attenzione a una serie di cose che il preventivo deve necessariamente contenere per essere valido e affidabile:

- nell’offerta proposta dall’installatore, bisogna assicurarsi che la stima fatta della quantità di energia prodotta all’anno sia fatta in base alle mappe dell’ENEA

- il preventivo deve contenere le caratteristiche e i livelli prestazionali degli inverter e dei moduli, tenendo conto del fatto che questi hanno una loro vita utile; infatti, nel preventivo deve essere indicato il valore del decadimento naturale dovuto all’usura del pannello o dell’inverter, questo valore è espresso in percentuale ed è riferito all’anno

- all’interno del preventivo deve essere specificato di che tipo di pannello fotovoltaico si tratta o che tipo di celle fotovoltaiche ci sono in quel modulo, dal momento che in commercio esistono tre tipo di pannelli o celle fotovoltaiche.

Le più pregiate sono quelle monocristalline, poi ci sono quelle policristalline e l’amorfo, che però è reperibile in commercio sotto forma di film o di guaina. Le caratteristiche tecniche sono diverse e perciò è importante conoscerle, con tutte le garanzie annesse al prodotto che state per acquistare.

Montaggio pannelli fotovoltaici
- devono essere specificate anche le informazioni sulle metodologie di installazione dei moduli, con indicazione delle eventuali opere previste a protezione dell'impermeabilizzazione del tetto su cui gli stessi poggeranno.
E dovrà essere chiara anche la durata dei lavori, tempo che varia da un minimo di 2 giorni fino ad un massimo di 10 giorni lavorativi, in media;

- bisogna conoscere in che modo l’impianto verrà integrato alla struttura esistente.
Secondo il Gse, le tipologie valide sono tre: architettonicamente integrato, ovvero inserito nel tetto; parzialmente integrato, ovvero installato sopra al tetto; non integrato, ovvero posto a terra oppure a un livello più alto del tetto;

- nel caso di integrazione di impianto è importante assicurarsi che l’impermeabilizzazione applicata abbia una durata simile alla durata utile dell’impianto installato, così da non dover montare e rimontare l’impianto per fare interventi di manutenzione allo strato impermeabilizzante in corso di utilizzo

- tra le garanzie di qualità che l’installatore offre dovrebbe essere presente anche la possibilità di usufruire di un servizio di manutenzione periodica incluso nel contratto e, naturalmente, la possibilità di usufruire di periodi di garanzia che vadano oltre i classici due anni, quella che comunemente viene definita estensione di garanzia, applicabile a tutti i prodotti.


Impianto fotovoltaico a costo zero


Il termine impianto fotovoltaico a costo zero, viene inteso come un investimento che si ripaga in un determinato arco temporale, permettendo di rientrare dei costi di installazione investiti per realizzare un impianto e che consente nel periodo successivo a questo arco temporae di circa 10 anni, di iniziare a guadagnare, immettendo energia elettrica sulla rete di distribuzione.

Il costo zero è quindi riferito al risparmio che si ottiene nel corso della vita produttiva dell’impianto fotovoltaico.

Fotovoltaico costo zero
Un'altra accezione del termine fotovoltaico a costo zero si riferisce alla possibilità di ottenere un impianto fotovoltaico in comodato d’uso gratuito.
In Italia proposte del genere sono stata realizzate da grandi aziende di distribuzione dell'energia elettrica come Enel, oppure Sorgenia S.p.A..

Il comodato d'uso è un vero e proprio noleggio, da parte di queste società, del tetto di case di privati o di lastrici solari di copertura di aziende, enti etc, che mettendo gratuitamente a disposizione la loro superficie per l'installazione di impianti fotovoltaci per la produzione di energia elettrica. I proprietari del tetto hanno come ritorno la concessione all'utilizzo di questa energia a costo zero.


Impianto fotovoltaico fai da te


Con la diffusione e l’innovazione tecnologica nel mondo del fotovoltaico, oggi attraverso degli opportuni kit acquistabili on-line e presso dei rivenditori specializzati è possibile costruire direttamente il pannello solare da soli, senza essere degli esperti nel settore. In questo modo si ridurrebbero sensibilmente i costi di realizzazione di un impianto fotovoltaico e soprattutto il tempo.

Il pannello fotovoltaico fai da te è una semplice tipologia di pannello fotovoltaico, che non necessita di progettazione, di studio di fattibilità etc.., l’unica attenzione da parte del semplice utente che si appresta a montare un pannello fotovoltaico da solo dovrà essere quella di rispettare le regole di sicurezza e di rispetto ambientale.

Fotovoltaico fai da te
Nella pratica bisogna acquistare un kit fotovoltaico che contiene tutti i componenti per la costruzione dell'impianto fotovoltaico già dimensionati. In commercio sono disponibili differenti kit di fotovoltaico con potenze nominali differenti che variano da 3 Kw.a 20 Kw.

Il contenuto del Kit è essenziale e tutti i pezzi sono molto semplici da assemblare tra loro. I pezzi variano a seconda dell’azienda produttrice, ma orientativamente sono questi :
- pannelli fotovoltaici da 200-235 watt ognuno, in numero variabile in funzione della dimensione dell’impianto scelto;
- un inverter;
- una struttura di alluminio come sistema di fissaggio dei pannelli, al tetto di copertura o a terra nel caso d’installazioni in giardino;
- i cavi solari dotati di connettori;
- il centralino di campo DC/AC con i sezionatori;
- i limitatori di sovratensioni;
- i portafusibili;
- il sistema di protezioni e cablaggi.

Il costo di questo kit è variabile, poiché legato alla dimensione dell’impianto e anche alla metodologia di acquisto. Infatti, un kit acquistato su internet costerà sicuramente meno di uno acquistato in negozio, nonostante l’aggiunta delle spese di spedizione; la differenza sta nella garanzia del prodotto che in molti casi con l’acquisto su internet non c’è.

Dopo aver montato l’impianto scelto sarà necessario metterlo in esercizio, quindi si dovrà eseguire l'allaccio dell'impianto fotovoltaico alla rete elettrica, e la eventuale richiesta degli incentivi o agevolazioni per l'installazione dell'impianto fotovoltaico.


Smaltimento dei pannelli fotovoltaici


Una considerazione che raramente si fa quando si parla di impianti fotovoltaici è quella relativa allo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, che sono appunto rifiuti speciali, con caratteristiche, materiali e componenti che richiedono trattamenti particolari per il recupero ad esaurimento del lori ciclo di vita, l'ultima direttiva europea li classifica come RAEE, ovvero come rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Non vi è ancora un regolamento vero e proprio in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici c'è solo l'obbligo per i produttori di pannelli fotovoltaici dal 2012 di iscriversi ad un consorzio che assicuri il corretto smaltimento dei moduli una volta rotti o non più funzionanti.

Smaltimento pannelli fotovoltaici
Il consorzio Ecolight, ad esempio, ha recentemente ottenuto la certificazione per lo smaltimento dal GSE, poiché rispetta i requisiti imposti per il trattamento dei moduli alla fine del loro ciclo di vita garantendo elevate percentuali di recupero delle componenti, tra cui vetro e metalli, materiali di cui i moduli sono principalmente composti.

Il costo dello smaltimento è strettamente legato alla dimensione dell'impianto.
Se la potenza è minore di 10 kw i moduli con tutte le sue componenti devono essere portati nei centri di raccolta; in questo caso,il costo per i proprietari di tali impianti è gratuito, se la potenza dell'impianto è maggiore a 10kw gli elementi devono essere smaltiti in un centro di trattamento autorizzato, a seconda delle differenti tipologie cambierà il costo.

riproduzione riservata
Articolo: Scelta dell'impianto fotovoltaico
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Scelta dell'impianto fotovoltaico: Commenti e opinioni


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  • Jovis
    Jovis
    Domenica 2 Settembre 2018, alle ore 18:58
    Davvero interessante questa lettura, non  sapevo che  gli impianti solari si potessero installare anche in fai da te.Ah! ho sentito parlare in giro, dell'esistenza di impianti solari mobili, visto la mia ignoranza, mi potrebbe confermare  l'esistenza di tali sistemi?
    rispondi al commento
    • Ing.montesano
      Ing.montesano Jovis
      Domenica 2 Settembre 2018, alle ore 19:07
      Certo che esistono sistemi del genere sono dei veri e propri impianti portatili.
      rispondi al commento
      • Jovis
        Jovis Ing.montesano
        Domenica 2 Settembre 2018, alle ore 19:25
        Grazie!pensavo che non fosse possibile realizzare gli impianti così ingombranti a vedersi.Ancora confondo qualche volta il solare dal fotovoltaico, chissà ma è molta la differenza sui costi?
        rispondi al commento
  • Jovis
    Jovis
    Domenica 2 Settembre 2018, alle ore 18:57
    Davvero interessante questa lettura, non  sapevo che  gli impianti solari si potessero installare anche in fai da te.Ah! ho sentito parlare in giro, dell'esistenza di impianti solari mobili, visto la mia ignoranza, mi potrebbe confermare  l'esistenza di tali sistemi?
    rispondi al commento
  • Enzo
    Enzo
    Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 14:22
    Vorrei sapere se le spese di 121 euro per l'avvio pratica enel e quella successiva del preventivo da accettare si possono portare in detrazione, e se sì, il nominativo di chi farà i successivi bonifici spese fotovoltaico dev'essere lo stesso di chi effettua i bonifici enel?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Enzo
      Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 09:48
      Per Enzo: le spese indicate sono detraibili.
      Per ciascuna spesa detrae chi la effettua, quindi l'intestatario del bonifico.
      rispondi al commento
  • Pannellisolari
    Pannellisolari
    Mercoledì 10 Marzo 2010, alle ore 07:09
    Interessanti entrambe le tecnologie, sarebbe ancora più interessante sapere i costi, o almeno avere uno schema che indichi in quale percentuale incide la tecnologia sul costo finale. Oltre a capire, nel primo caso, il rendimento che si ottiene, sia per il fotovoltaico che per il termico.
    rispondi al commento
  • Fotovoltaico E Solare Termico In Uno : Blog Lavori In Casa : Fotovoltaico
    Fotovoltaico E Solare Termico In Uno : Blog Lavori In Casa : Fotovoltaico
    Martedì 9 Marzo 2010, alle ore 15:49
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    rispondi al commento
  • Fotovoltaico E Solare Termico In Uno : Blog Lavori In Casa
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    Martedì 9 Marzo 2010, alle ore 13:01
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