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Tari 2020: scadenze rinviate in alcuni Comuni

Nuove scadenze per il pagamento della Tari 2020, la tassa sui rifiuti. Molti Comuni italiano hanno optato per la proroga dei termini di versamento dell'imposta.
Pubblicato il

Proroga pagamento Tari 2020: quali sono le novità


Sono molti i Comuni che a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19 hanno deciso di spostare la scadenza per il pagamento della Tari, la tassa relativa alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti.

Se la scadenza per il versamento della nuova Imu (derivante dall'accorpamento di Imu e Tasi) è rimasta invariata al 16 giugno, non lo stesso si può dire per la tassa dovuta sui rifiuti.

Pagamento Tari 2020
Alcuni Comuni, soprattutto delle grandi città, hanno stabilito infatti di spostare le date previste per il versamento del tributo. Se per altre scadenze fiscali è stato il Governo ad attivarsi, al fine di concedere delle proroghe, per quel che riguarda la Tari la competenza a decidere spetta al singolo Comune che in materia dispone di autonomia decisionale.

Ricordiamo che, a prescindere dallo slittamento previsto per lo stato di emergenza sanitaria, il termine di scadenza per il pagamento dell'imposta è comunque fissato dal singolo Comune tenuto ad inviare il bollettino di pagamento presso l'abitazione del contribuente.
Sono i singoli enti locali a stabilire quando pagare e le modalità per il versamento del tributo.

Insomma, emergenza o meno, le scadenze non sono uguali per tutti. Se già questo aspetto rende difficile orientarsi, un nuovo calendario di proroghe a livello di enti locali certamente ha contribuito a complicare la situazione.

Vista le attuali incertezze sulla questione, per avere informazioni aggiornate, è opportuno consultare il sito istituzionale del proprio Comune di appartenenza oppure rivolgersi all'Ufficio tributi preposto.


Proroga pagamento Tari 2020: cosa accade a Torino, Roma, Milano e Napoli


A tutela dei cittadini colpiti dall'emergenza coronavirus le scadenze della Tari hanno subito uno slittamento in molte città.

Ecco le nuove date per la città di Torino:

-10 luglio acconto, in sostituzione della scadenza prima fissata al 30 aprile;
- 5 agosto, al posto della scadenza originariamente stabilita al 29 maggio;
- 4 settembre, al posto della scadenza iniziale del 30 giugno.

Il saldo sarà dovuto in un'unica soluzione entro il 9 dicembre anziché il 2 dicembre.

Per quanto riguarda la città di Milano è introdotta la possibilità di versare la Tariin 4 rate (al posto di 2 come originariamente previsto). Di seguito le nuove scadenze:

- prima rata 15 settembre;
- seconda rata 15 ottobre;
- terza rata 15 novembre;
- ultima rata 15 dicembre.

Scadenza Tari 2020
In merito al pagamento della Tari Roma capitale, per dare un po' di respiro ai suoi cittadini, ha disposto quanto segue:

- posticipato l'invio degli avvisi bonari di pagamento al 30 settembre e al 31 dicembre 2020 in riferimento a quelli del secondo semestre;
- sospesifino al 30 settembre 2020 gli invii di avvisi di accertamento, ingiunzioni fiscali e avvisi di pagamento;
- sospesi fino al 30 settembre 2020 i termini di pagamento delle rate aventi scadenza dal 1° marzo al 30 giugno per avvisi o ingiunzioni che siano stati già inviati o per piani di rateizzazione già definiti.

Per quanto riguarda Napoli, per far fronte all'emergenza epidemiologica è stato deciso che chi pagherà la Tari in un'unica soluzione potrà attendere fino al 30 ottobre.

Qualora si paghi a rate la prima scadenza utile è per il 30 settembre, la seconda è fissata al 30 ottobre, la terza al 30 novembre e l'ultima al 29 gennaio 2021.


A chi spetta il pagamento della Tari


La Tari è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualunque titolo, locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti e suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Come vedremo più avanti la Tari viene calcolata sulla base della superficie calpestabile dell'immobile.

Proroga Tari
Sono escluse dal pagamento dell'imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili che non siano operative e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in maniera esclusiva. In caso di pluralità di possessori o detentori, questi sono obbligati in solido a provvedere al pagamento dell'imposta.


Tari 2020: come si calcola la tassa sui rifiuti


Per quanto concerne le modalità di calcolo della tassa sui rifiuti l'elemento di riferimento è la superficie calpestabile dell'immobile. In particolare, si fa riferimento alle superfici dichiarate o accertate ai fini dei prelievi precedenti. Per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile al versamento dell'imposta è pari all'80% della superficie catastale, come determinata in base al regolamento di cui al dpr 23 marzo 1998, n. 138.

L'importo della Tari è costituito da una parte fissa e da una variabile.

La quota fissa viene calcolata moltiplicando i metri quadrati dell'immobile per la tariffa determinata in base al numero degli occupanti l'unità immobiliare.

La parte variabile viene invece stabilita sulla base della quantità di rifiuti residui, tenuto conto di un quantitativo minimo sempre dovuto.

Come vengono determinate le tariffe applicabili? Ricordiamo che in base al Decreto Cura Italia il termine per l'approvazione delle suddette è slittato al 30 giugno, con facoltà per i Comuni di utilizzare quelle in vigore nel 2019.

Ricordiamo che come per le tempistiche anche le modalità di pagamento della tassa variano da Comune a Comune.

riproduzione riservata
Scadenza tari chi deve pagare e chi è esente
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