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Ristrutturare casa prima di venderla o affittarla può aumentare il valore dell'immobile se gli interventi sono scelti con criterio.
Non sempre è necessaria una ristrutturazione completa, in molti casi bastano lavori mirati per migliorare la percezione di un immobile e renderlo più appetibile.
In ogni caso, trascurare interventi su impianti, cucina e bagno, infissi e umidità può penalizzare l'immobile anche se ci sono elementi a favore come gli spazi e la posizione in una buona zona.
Ristrutturare casa per affittarla o venderla - Getty Images
Chi compra guarda la casa pensando ai lavori futuri, ai costi nascosti e al tempo necessario per entrarci.
Chi affitta valuta soprattutto funzionalità, comfort, consumi, e stato generale dell'immobile.
Per vendere, può essere utile valorizzare ciò che riduce l’incertezza: impianti a norma, bagno recente, infissi efficienti, assenza di umidità, pavimenti uniformi, distribuzione più moderna e funzionale degli spazi.
Per affittare, contano molto anche resistenza dei materiali, manutenzione semplice, cucina funzionale, arredi essenziali e finiture facili da pulire.
Vendita, affitto lungo e affitto breve richiedono valutazioni diverse sulla ristrutturazione, ed è qui che si gioca gran parte del budget bene o male speso.
Per la vendita, gli interventi devono aumentare il valore percepito della casa senza personalizzarla troppo.
Colori neutri, finiture sobrie e ambienti facilmente immaginabili aiutano l'acquirente a proiettarsi nello spazio.
Una casa troppo caratterizzata può piacere molto a qualcuno, ma allontanarne altri, ed è un rischio che nella vendita conviene evitare.
Come valutare la ristrutturazione in base al target - Getty images
Per l'affitto lungo, la priorità è la durabilità.
Materiali resistenti, impianti affidabili, finiture facilmente riparabili contano più delle scelte estetiche.
Un pavimento bello ma fragile o un top che si macchia facilmente diventano costi ricorrenti.
Per l'affitto breve, l'estetica pesa di più: la casa deve fotografarsi bene e avere un'identità riconoscibile.
Ma anche qui la resistenza non va trascurata, perché il ricambio frequente di ospiti aumenta usura e piccoli danni.
Ci sono interventi che contano prima ancora di decidere l'aspetto estetico: sono quelli che tolgono dubbi a chi guarda la casa, sia che si tratti di un acquirente, sia che parliamo di un inquilino.
Umidità, muffa e infiltrazioni pesano in maniera significativa sulla scelta di una casa e nessun lavoro decorativo ne aumenterà il valore in presenza di queste problematiche.
Umidità, muffa e infiltrazioni: i problemi da risolvere prima di vendere o affittare casa - Getty Images
Prima di ristrutturare bisogna capire la causa, condensa, ponte termico, infiltrazione dal tetto, perdita, risalita, scarsa ventilazione, così da intervenire nella maniera più appropriata.
Ridipingere con pittura antimuffa senza risolvere la causa è tempo perso: se la macchia ricompare durante le visite, il problema diventa più grave di prima.
Per vendere, ad esempio, poter documentare la risoluzione del problema riduce le obiezioni; per affittare, evita contestazioni future.
L'intervento sugli impianti idraulici ed elettrici è l'aspetto più importante, ma allo stesso tempo quello che si vede meno, per questo viene sottovalutato.
Un quadro elettrico datato, prese insufficienti o assenza di certificazioni diventano un forte elemento di trattativa in vendita; in affitto significano più chiamate e più contestazioni.
Non sempre serve rifare tutto, spesso basta adeguare il quadro, aumentare i punti presa, verificare la messa a terra, sostituire rubinetterie e controllare gli scarichi.
Un errore frequente è rifare pareti e pavimenti lasciando gli impianti vecchi.
La casa appare rinnovata, ma nasconde lavori futuri inevitabili.
Finestre vecchie, spifferi, guarnizioni rovinate riducono la percezione di valore anche in un appartamento ben rifinito, perché comunicano subito consumi e disagi futuri.
Sostituirle è un intervento apprezzato sia in vendita (comunica cura) sia in affitto (riduce dispersioni e giustifica un canone più alto).
Ristrutturare casa prima di venderla o affittarla: la sostituzione degli infissi - Getty Images
Lo stesso vale per caldaia, climatizzazione e schermature solari: chi compra guarda sempre più alle spese future, chi affitta alla vivibilità quotidiana.
Se il budget non consente la sostituzione completa, è opportuno controllare almeno le guarnizioni, la ferramenta e le sigillature; una finestra che chiude male si nota subito durante la visita.
Il bagno resta l'ambiente più osservato.
Sanitari datati, fughe scure, box doccia instabile fanno percepire trascurata tutta la casa, anche se il resto è curato.
Soluzioni sobrie con rivestimenti neutri, sanitari compatti, specchio ben illuminato, ventilazione corretta sono più attrattive di bagni di lusso e fortemente caratterizzanti.
Attenzione però a un dettaglio spesso ignorato: un bagno rinnovato male con pendenze sbagliate, scarichi lenti, silicone che sborda si nota quanto uno vecchio e non giustifica la spesa fatta.
Cucina e bagno: gli ambienti che pesano di più nella vendita o affitto di una casa - Getty Images
La cucina ha un ruolo quasi opposto a seconda del target. In affitto è quasi sempre un vantaggio avere una cucina completa e robusta, perché chi entra vuole usarla subito.
Se la cucina è vecchia ma ancora in buono stato, si può valutare un aggiornamento leggero: sostituzione del piano, nuove maniglie, rubinetto moderno, illuminazione sottopensile, tinteggiatura delle pareti e pulizia profonda delle fughe.
In vendita vale il contrario: una cucina molto personalizzata rischia di non piacere a chi preferirebbe sostituirla, quindi conviene investire su spazio e impianti piuttosto che su arredi su misura troppo specifici.
Il pavimento incide molto sulla percezione della casa perché unisce visivamente gli ambienti.
Pavimenti diversi in ogni stanza, piastrelle scheggiate, parquet rovinato o vecchie graniglie mal conservate possono dare un’impressione di disordine.
Una superficie uniforme, pulita e coerente fa sembrare la casa più ampia e curata; posare sopra il rivestimento esistente può bastare, a seconda di quote e sottofondo.
Lavori di ristrutturazione per vendere: posa del pavimento in sovrapposizione - Getty Images
Per l'affitto meglio materiali resistenti (gres, laminati di qualità); per la vendita, superfici neutre che aiutino a immaginare arredi diversi.
La tinteggiatura resta l'intervento con il miglior rapporto costo/risultato, purché vengano risolti eventuali cause di umidità a monte.
Pareti macchiate, colori troppo personali, segni di quadri, aloni, crepe superficiali e vecchie stuccature fanno sembrare la casa meno curata.
Una pittura nuova, in tonalità neutre e luminose, migliora subito la presentazione.
La distribuzione ottimale degli spazi può aumentare il valore se elimina un problema d'uso reale, un corridoio troppo lungo, un secondo bagno mancante, ma richiede verifiche tecniche e costi maggiori, e non sempre conviene.
Eliminare una parete non portante, per creare un open space moderno e luminoso valorizza un piccolo appartamento, ma non è detto che piaccia a una famiglia che preferisce ambienti separati.
La distribuzione ottimale degli spazi aumenta il valore immobile in vendita o affitto - Getty Images
Ricavare una camera in più può aumentare il valore, ma solo se resta abitabile, luminosa e ben proporzionata.
Per affittare, la distribuzione degli spazi deve essere pratica.
Per vendere, invece, una distribuzione flessibile può ampliare il pubblico interessato.
Il denominatore comune degli errori peggiori che si possono compiere durante una ristrutturazione finalizzata alla vendita o all'acquisto è scegliere al posto di chi comprerà o affitterà, invece di lasciare la casa il più possibile leggibile e neutra.
Non sempre serve ristrutturare in modo pesante.
L'home staging è la tecnica di valorizzazione dell'immobile che punta a migliorarne la percezione con interventi reversibili come il riordino, l'illuminazione, la sostituzione dei tessili, e tutte quelle piccole correzioni che rendono la casa più attrattiva senza toccare la sua struttura.
Home staging: gli interventi leggeri che velocizzano la collocazionne di un immobile - Getty images
Chiaramente, l’home staging funziona quando la casa è già in condizioni accettabili. Non deve coprire problemi tecnici, ma aiutare a leggere meglio gli spazi.
Per l’affitto arredato, gli arredi devono essere robusti e coerenti.
Meglio pochi pezzi utili, facili da pulire e sostituire, piuttosto che mobili fragili o molto personali.
Letto, armadio, cucina, tavolo, sedie e divano devono essere proporzionati agli spazi.
Nella vendita, però, un arredo ben scelto non punta ad aumentare il valore di vendita, ma la sua velocità di collocazione.
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