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In vigore il nuovo prezziario Cratere 2022 per le ricostruzioni post sisma

L'Ordinanza è un provvedimento che risponde in maniera adeguata a un momento critico segnato dal forte rialzo dei costi e dalla scarsa disponibilità di materiali
Pubblicato il

Nuovo Prezzario Cratere 2022: aumentato il contributo pubblico per ricostruire gli edifici danneggiati dal terremoto


È entrata in vigore l'Ordinanza 126 del Commissario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini. Con questa, è stato aumentato il contributo pubblico per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto. Inoltre, sono state stanziate ulteriori risorse per le opere pubbliche già finanziate.

Con la predetta Ordinanza è stato approvato in maniera ufficiale il nuovo Prezzario Unico del Cratere 2022.

Approvato ufficialmente il nuovo Prezzario Unico del Cratere 2022 per le ricostruzioni post sisma
Il tetto massimo del contributo concedibile è stato aumentato del 25% per gli immobili produttivi; del 20% per gli immobili residenziali, con particolari maggiorazioni, comprese quelle che fanno aumentare il contributo concedibile per gli edifici uni e bifamiliari isolati, di un ulteriore 25% per quelli con danni gravissimi e del 20% per gli altri.
In casi specifici si arriva a un aumento del contributo di quasi il 50%.

Nel caso degli immobili produttivi, il nuovo costo parametrico viene maggiorato di un ulteriore 30% per gli edifici in cemento armato e del 40% per quelli in acciaio.

Il nuovo Prezzario Unico del Cratere 2022 sarà applicato:

  • a tutte le nuove richieste di contributo
  • alle richieste già presentate ma non ancora approvate dagli Uffici Speciali della Ricostruzione
  • alle richieste decretate in precedenza per le quali vengono però riconosciuti maggiori costi per le lavorazioni effettuate da luglio 2021


Nel caso della ricostruzione pubblica, il PUC 2022 viene applicato:

  • ai contratti di appalto stipulati dopo l'entrata in vigore dell'Ordinanza
  • ai progetti in corso di elaborazione
  • ai lavori eseguiti dal 1° luglio 2021


Per tal motivo, è stato istituito un Fondo di 50 milioni di euro per le compensazioni dei maggiori costi emersi durante la realizzazione delle opere pubbliche, e un Fondo da 100 milioni di euro per l'adeguamento degli importi delle opere pubbliche finanziate dalle Ordinanze 105 e 109 rispetto alle stime precedenti.

È stato poi istituito un incremento di 40 milioni per adeguare gli importi delle opere previste dalle Ordinanze Speciali e 50 milioni per la rimozione delle macerie.

10 milioni sono invece stati stanziati per il finanziamento della ricostruzione degli edifici di proprietà mista pubblico-privata.

riproduzione riservata
Ricostruzione post sisma: nuovo prezziario Cratere 2022
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