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Come ripristinare l'intonaco ammalorato

NEWS Fai da te Muratura15 Maggio 2012 ore 15:29
Per rappezzare una porzione di intonaco ammalorato bastano alcune accortezze tecniche e gli strumenti giusti. Come eseguire correttamente questo lavoro fai da te.
intonaco , intonaco rustico , risanamento muro

Intonaco degradatoAncora oggi nelle superfici interne verticali e orizzontali che definiscono l'involucro degli spazi di un'abitazione, il rivestimento più diffuso è quello a intonaco.

Piastrelle in ceramica, legno e pietra restano ancora a molti passi di distanza a favore di una soluzione tecnologica perfezionata attraverso centinaia di anni di storia e tradizione costruttiva.

Generalmente un intonaco interno è costituito da due strati, dei quali il primo, il rustico, fornisce protezione e fodera il supporto; il secondo strato, invece, di grana più fine e spessore minore, ha il compito di rendere la superficie liscia e uniforme, adatta a ospitare la successiva rasatura e tinteggiatura.

Nonostante il fatto che un intonaco realizzato ad arte costituisca, già di per sé, garanzia di durata e resistenza, alcuni fattori specifici di degrado possono causarne un prematuro deterioramento e rendere necessari alcuni interventi di recupero, rappezzo e risanamento.

Stesura dell'intonacoNemici giurati di un rivestimento a intonaco sono, senza dubbio, le infiltrazioni d'acqua, specie se ripetute nel tempo e non risolte alla radice. Un caso classico e frequente in molte abitazioni, nel locale bagno, è il danneggiamento dell'intonaco a soffitto e nella porzione superiore delle pareti dovuto a perdite imputabili al cattivo funzionamento dello scarico dei sanitari.

L'acqua si disperde nei vari strati del solaio e, a seconda dell'entità del fenomeno, arriva a intaccare intonaco e tinteggiatura del soffitto sottostante.

L'asciugatura e il successivo riaccumulo dell'acqua a più cicli provocano la sfogliatura, il rigonfiamento e il successivo distacco del rivestimento che, in questo modo, perde adesione al supporto e peggiora le sue caratteristiche estetiche e meccaniche.

Riparata la perdita, l'intervento da mettere in programma è, di sicuro, il rifacimento della porzione di intonaco danneggiata, operazione della quale può essere valutata l'entità tramite un semplice esame visivo preliminare, seguito da un saggio effettuato a mano e con strumenti specifici.


Rappezzare l'intonaco con il fai da te


Considerate le ridotte risorse che, sempre più spesso, le famiglie possono destinare a opere di manutenzione come questa, procedere con il metodo fai da te può costituire un ottimo strumento per combattere efficacemente la crisi economica.

Finitura dell'intonacoCircoscritta l'area interessata, bisogna grattare con un attrezzo tagliante lo strato di pittura, quello di rasatura e, infine, quello di finitura dell'intonaco. Se, esercitando una forte pressione, la superficie fa resistenza, significa che il fondo si conserva in buone condizioni e non è necessario ripristinarlo.

In questo caso fortunato si può procedere con il rifacimento del solo strato di finitura. In commercio esistono molte malte fini premiscelate adatte allo scopo, tra le quali deve essere scelta quella che, per caratteristiche e composizione, si avvicina all'intonaco preesistente.

Quando però (caso sfortunato) all'esame visivo e al saggio meccanico l'intonaco si presenta deteriorato per tutto il suo spessore, è necessario procedere al suo rifacimento completo.


La messa a nudo del supporto (mattoni, cemento armato, pietra) non deve riguardare solo la porzione strettamente danneggiata ma deve essere estesa a un perimetro che la supera, lungo tutti i lati, di almeno altri 10 cm.

Procedendo con cautela, per evitare lesioni e danneggiamenti alle zone circostanti, l'intonaco ammalorato va demolito con mazzuola e scalpello a lama larga, tenendo quest'ultima inclinata rispetto alla superficie, orizzontale o verticale, su cui si sta lavorando.

Raggiunti i bordi dell'intonaco sano è opportuno spennellarli con un prodotto adesivo e sigillante in modo da consolidarli e isolarli dal nuovo intonaco che si andrà ad eseguire.


Intonaco rustico


Intonaco e muraturaA questo punto si passa al confezionamento della miscela dell'intonaco rustico. La quantità preparata deve essere commisurata all'entità della superficie da trattare. Sebbene i preparati premiscelati attualmente in commercio riportino in etichetta specifiche indicazioni circa la durata nel tempo della loro lavorabilità, è meglio far corrispondere la quantità preparata a quella che si suppone di poter applicare in una sola sessione di lavoro.

Allo scopo si possono utilizzare ampie bacinelle o semplici secchi di plastica, avendo cura, prima, di pulirli accuratamente per scongiurare la presenza di impurità.

Per la stesura dell'intonaco sono sufficienti due attrezzi fondamentali: lo sparviere e il frattazzo, in legno o in metallo. Tenendo ognuno con una mano si trasferisce una certa quantità di malta per intonaco - circa la metà della superficie dello sparviere - dal recipiente allo sparviere stesso, aiutandosi con il frattazzo; lo sparviere diventa una sorta di piccolo piano d'appoggio trasportabile fino all'area di lavoro.

Prima di applicare la malta, il supporto va bagnato abbondantemente in modo che non assorba l'acqua contenuta nell'impasto e ne provichi ritiri e spicevoli fessurazioni in fase di asciugatura.

L'applicazione del nuovo intonaco deve partire dal basso e procedere verso l'alto, stendendo la miscela con il frattazzo attraverso movimenti precisi e veloci. Per lisciare la superficie occorre far scorrere sul rappezzo una staggia; si tratta di una tavola in legno dritta e liscia scelta di una lunghezza leggermente superiore a quella che delimita l'area di intervento.

Superficie dell'intonaco in lavorazioneDopo l'esecuzione del rustico bisogna attendere una giornata per far asciugare la superficie e, al termine, spianare le eventuali sporgenze con una passata di cazzuola.


Intonaco di finitura


Per la stesura dello strato di finitura si procede come già descritto per il rustico. La differenza sta solo nel risultato finale che si deve ottenere: una superficie liscia e compatta, esente il più possibile da imperfezioni e in grado di fornire adeguato supporto alla rasatura e tinteggiatura finali.

Lavorando alternativamente con una pennellessa inumidita e con il frattazzo metallico la superficie si va a uniformare passo a passo, integrata con la porzione di intonaco preesistente.

riproduzione riservata
Articolo: Rappezzare l'intonaco
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Rappezzare l'intonaco: Commenti e opinioni


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Alert Commenti
  • Sandro Groppi
    Sandro Groppi
    Venerdì 1 Marzo 2013, alle ore 18:34
    Salve vorrei sapere se è possibile intonacare una parete di cartongesso. Se l'intonaco si attacca sul cartongesso. Grazie Sandro
    rispondi al commento
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