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Il camino elettrico moderno viene spesso scelto perché è semplice da installare, non richiede canna fumaria e può essere inserito anche in appartamenti dove un camino tradizionale non sarebbe possibile.
Quando però si parla di consumi, il tema va chiarito subito: non esiste un unico valore valido per tutti i modelli e per tutti gli usi.
Camino elettrico mod antares 125 - British Fires
La differenza principale è tra camino usato solo con effetto fiamma e camino usato anche per riscaldare.
Nel primo caso, il consumo è generalmente contenuto, perché il dispositivo alimenta soprattutto luci LED, sistema visivo della fiamma e componenti elettroniche.
Nel secondo caso, poiché entra in funzione una resistenza elettrica, il consumo aumenta e diventa molto più simile a quello di una stufetta elettrica.
Un camino elettrico può consumare poco se usato come elemento decorativo, ma può incidere parecchio sulla bolletta se viene acceso per molte ore al giorno con la funzione riscaldante attiva.
In un soggiorno di dimensioni medie, ad esempio, un camino elettrico acceso la sera solo per l'effetto fiamma può avere un impatto limitato.
Se, invece, viene usato per scaldare l'ambiente ogni giorno per diverse ore, il consumo cambia completamente.
Le moderne soluzioni firmate British Fires Srl offrono una gestione flessibile dei consumi grazie alla possibilità di utilizzare separatamente effetto fiamma e funzione riscaldamento.
Nei camini elettrici moderni l'effetto fiamma è quasi sempre ottenuto con sistemi LED e giochi di luce.
Questo permette di creare l'aspetto del fuoco senza generare calore significativo.
Quando si utilizza solo questa modalità, il consumo può essere molto ridotto rispetto alla funzione riscaldante, pur con differenze in base al modello, alle dimensioni del camino, alla tecnologia usata per l'effetto visivo e alla presenza di eventuali funzioni aggiuntive come display, telecomando, regolazione della luminosità o suoni ambientali.
In termini pratici, usare il solo effetto fiamma per qualche ora la sera ha un peso molto diverso rispetto all'accensione della resistenza: il consumo è paragonabile a quello di un piccolo apparecchio elettronico, non a quello di un dispositivo per riscaldare l'ambiente.
Quindi, se si desidera prevalentemente creare atmosfera, si utilizzerà l'effetto fiamma; chi invece cerca anche un contributo al comfort termico dell'ambiente potrà attivare il riscaldamento quando necessario.
Quando si attiva il riscaldamento, il camino elettrico cessa di essere un elemento decorativo e diventa un apparecchio elettrico che produce calore tramite resistenza e ventilazione.
Molti modelli lavorano con potenze intorno a 1000 o 2000 watt, a seconda del livello selezionato.
Questo significa che un camino impostato a 2000 watt consuma circa 2 kWh per ogni ora di funzionamento continuo alla massima potenza.
Camino modello Gemini 180 - British Fires
Per fare un calcolo indicativo del costo corrispondente, basta moltiplicare i kWh consumati per il prezzo al kWh.
Ad esempio, se il camino consuma 2 kWh in un'ora e il prezzo dell'energia è 0,30 €/kWh, un'ora di utilizzo del camino elettrico equivale a circa 0,60 euro.
Questo non significa che il camino elettrico sia sempre sconveniente, ma certamente il consiglio è utilizzarlo in modo corretto.
Infatti, non è corretto pensare che possa generare da solo un significativo risparmio energetico.
Molti camini elettrici moderni hanno termostato, timer e regolazioni di potenza.
Queste funzioni possono ridurre i consumi, ma solo se l'ambiente permette al dispositivo di raggiungere e mantenere la temperatura impostata.
Se il camino viene acceso in una stanza piccola, ben isolata e con porta chiusa, il termostato può spegnere o ridurre la resistenza quando la temperatura arriva al valore desiderato.
In questo caso il consumo reale sarà inferiore rispetto a un funzionamento continuo alla massima potenza.
Camino elettrico Mizar per la zona living - British Fires
Se invece l'ambiente è grande, dispersivo, con soffitti alti o collegato a un open space, il camino può restare attivo molto più a lungo.
Di conseguenza, il termostato prova a raggiungere la temperatura impostata, ma se il calore si disperde rapidamente la resistenza continua a lavorare.
È dunque determinante il contesto in cui viene inserito il camino.
Il camino elettrico può essere utile quando si vuole scaldare una zona specifica per un tempo limitato, come una zona lettura, un piccolo soggiorno, una camera usata saltuariamente.
In questi casi, l'uso può essere sensato perché il camino lavora come supporto localizzato: si accende quando serve, per un periodo circoscritto, e si spegne quando l'ambiente ha raggiunto un comfort accettabile.
Camino modello Antares 125 - British Fires
Diventa meno conveniente, invece, quando viene usato per molte ore al giorno come fonte principale di riscaldamento.
Una resistenza elettrica trasforma energia in calore, ma il costo dell'energia elettrica rende l'uso prolungato spesso più oneroso rispetto ad altri sistemi, soprattutto in case grandi o poco isolate.
In una casa ben isolata, l'impiego serale per una o due ore può avere una logica.
In un soggiorno grande e freddo, con dispersioni importanti, il camino elettrico rischia invece di restare acceso a lungo senza modificare davvero il comfort generale.
Il consumo dichiarato indica la potenza massima dell'apparecchio, ma il consumo reale dipende da come viene usato.
Un camino da 2000 watt non consuma sempre 2000 watt: lo fa quando la funzione riscaldante lavora alla massima potenza.
Se si usa solo l'effetto fiamma, il consumo è molto più basso.
Se si usa il termostato, la resistenza può accendersi e spegnersi a intervalli.
Gestione accensione del camino elettrico attraverso la funzione timer - British Fires
Anche il timer, funzione prevista dai camini elettrici di British Fires, incide sui consumi: un apparecchio lasciato acceso senza controllo consuma molto più di uno programmato per spegnersi dopo un'ora.
Un modo semplice per stimare la spesa è partire dalla potenza in kW e moltiplicarla per le ore di utilizzo.
Un camino da 1,5 kW acceso per 2 ore consuma circa 3 kWh.
Un camino da 2 kW acceso per 4 ore consuma circa 8 kWh.
Su base mensile, la differenza tra uso occasionale e uso quotidiano diventa evidente.
Il consumo non dipende solo dalla potenza, ma anche da dove viene installato il camino.
Se il flusso caldo viene ostacolato da mobili, mensole o una parete attrezzata troppo chiusa, il calore si distribuisce peggio e l'apparecchio può restare acceso più a lungo.
Anche la posizione rispetto al divano o alla zona realmente utilizzata conta.
Se il camino è installato su una parete lontana dal punto in cui ci si siede, parte del calore può disperdersi prima di essere percepito.
Caminetto mod Eluxesq4 - British Fires
In questo caso si tende ad alzare la potenza o prolungare l'accensione, aumentando i consumi senza ottenere un miglioramento proporzionato.
Un camino elettrico rende meglio quando scalda una zona circoscritta, non quando deve compensare una distribuzione dell'ambiente poco favorevole.
In un open space, ad esempio, può creare comfort vicino alla parete in cui è installato, ma difficilmente uniforma la temperatura di tutto l'ambiente se la superficie è ampia.
Molti acquistano un camino elettrico per l'effetto visivo, non per riscaldare davvero.
In questo caso il consumo è decisamente più gestibile, perché si evita la parte più energivora dell'apparecchio.
Questa modalità è particolarmente adatta nelle mezze stagioni, quando non serve calore ma si vuole comunque l'effetto della fiamma.
Camino elettrico mod Gemini 150 - British Fires
È utile anche nelle case già riscaldate da un impianto efficiente, dove il camino elettrico serve solo a completare l'atmosfera della zona giorno.
La scelta diventa meno coerente se si acquista un camino elettrico aspettandosi un forte risparmio sul riscaldamento principale: può aiutare in alcune situazioni, ma non va confuso con un sistema ad alta efficienza per climatizzare l'intera abitazione.
Il primo errore è usare sempre la potenza massima, anche quando l'ambiente non lo richiede.
Il secondo è lasciare il camino acceso per molte ore senza timer.
Il terzo è installarlo in una stanza troppo grande o troppo dispersiva, dove la resistenza lavora continuamente senza riuscire a stabilizzare la temperatura.
Un altro errore frequente è usarlo per compensare problemi della casa: infissi con spifferi, pareti fredde, dispersioni.
In queste condizioni il camino elettrico consuma di più perché cerca di colmare una perdita continua di calore.
Anche posizionarlo sotto o vicino a elementi sensibili al calore, come TV, mensole o mobili chiusi, può ridurne l'efficacia e creare problemi di installazione.
Prima di acquistare un camino elettrico moderno, conviene chiarire l'uso previsto.
Se serve soprattutto per effetto fiamma, il consumo sarà limitato e il criterio principale diventa l'estetica, la qualità del dispositivo e la facilità di installazione.
Posizione del camino elettrico e abitudini di utilizzo incidono sui consumi - British Fires
Se, invece, si vuole usarlo spesso per scaldare, bisogna valutare potenza, ore di utilizzo, dimensione dell'ambiente e costo dell'energia.
Il consumo di un camino elettrico moderno, quindi, non va letto solo sulla targhetta tecnica, perché dipende soprattutto dalla modalità d'uso.
L'acquisto di un camino elettrico moderno è una scelta corretta quando il dispositivo viene usato per creare effetto visivo e offrire calore localizzato per periodi limitati.
British Fires è una realtà italiana presente sul mercato dal 1996, con una consolidata esperienza nel settore dei camini senza canna fumaria.
L'azienda propone un ampio ventaglio di alternative adatte, come camini elettrici, a bioetanolo e a gas, accuratamente selezionati per garantire un connubio ottimale tra estetica, qualità costruttiva, innovazione tecnologica e affidabilità del servizio.
La presenza sul territorio nazionale è garantita non solo attraverso uno showroom dedicato, ma anche da una solida rete di rivenditori qualificati e un servizio di consulenza rivolto a architetti, interior designer e operatori del settore.
British Fires S.r.l. rappresenta un punto di riferimento per chi desidera acquistare un camino in Italia, offrendo un supporto professionale nella scelta della soluzione più idonea alle proprie esigenze, che si tratti di tecnologia elettrica, a bioetanolo o a gas.