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Quadri Elettrici

Per far fronte alle esigenze di grandi abitazioni occorre utilizzare quadri elettrici di dimensioni sempre maggiori, molto spazio è riservato alla domotica.
12 Luglio 2012 ore 00:34 - NEWS Impianti

Per far fronte alle esigenze di grandi abitazioni occorre utilizzare quadri elettrici di dimensioni sempre maggiori, con sempre più spazio riservato ad applicazioni nuove ed in continua evoluzione come quelle associate alla domotica.

grande quadro elettricoIn linea di massima, ogni quadro elettrico deve essere corredato di una documentazione di accompagnamento.

Lo scopo di tale documentazione è: attestare la corretta esecuzione a regola d'arte, fornire le informazioni necessarie per l'installazione, facilitare le operazioni di manutenzione e, eventualmente, di modifica. Tali concetti sono espressi in modo inequivocabile dalle norme CEI EN. Un eccezione è quella fatta per le apparecchiature storiche, realizzate vent'anni fa quando le norme sui quadri in pratica non esistevano.

In tali casi la mancanza di adeguata documentazione costituisce indubbiamente una condizione sufficiente per definire un quadro non a regola d'arte.

Purtroppo, nella pratica l'ignoranza degli utenti e l'approssimazione degli installatori spesso danno luogo alla realizzazione di quadri con documentazione tecnica latente.

La targa


Tutti i quadri devono essere dotati di una targa indelebile che deve riportare almeno i fondamentali dati: il nome o marchio di fabbrica del costruttore e le indicazione del tipo di apparecchiatura o codice alfanumerico di identificazione. Quest'ultimo permette di ottenere all'occorrenza, dal costruttore tutte le informazioni tecniche indispensabili. Inoltre, sulla targa o nella documentazione di accompagnamento devono essere riportati i principali seguenti parametri tecnici: la tensione nominale (V), ossia la tensione di riferimento per l'impiego del quadro; la frequenza nominale (Hz) e la corrente nominale (A), ossia la corrente di dimensionamento del circuito principale di ingresso.

mancando la documentazione occorre interpretare i circuiti Altre informazioni importanti sono: la tensione nominale dei circuiti ausiliari (V), ossia la tensione scelta per i componenti dei circuiti ausiliari. Infatti, possono essere presenti anche più circuiti ausiliari a tensione diversa, come accade sovente con le applicazioni domotiche; la tensione nominale di isolamento (V) che è un parametro correlato alla tensione con cui sono state effettuate le prove di isolamento ed è indicativo della tenuta alle sovratensioni di lunga durata garantita dal quadro; il grado di protezione, espresso da due cifre che individua le caratteristiche dell'involucro in relazione alla possibilità di penetrazione di corpi solidi (la prima cifra) e o dell' acqua (la seconda cifra).

Gli apparecchi di protezione vengono scelti in funzione di altri parametri tecnici tra cui, nota la corrente di corto circuito nel punto di installazione del quadro.

Tra tali parametri, la corrente massima ammissibile di breve durata e la corrente massima ammissibile di picco. Relativamente al quadro, deve essere descritto anche il metodo di protezione contro i contatti indiretti, il peso, il sistema di distribuzione per cui è dimensionato il circuito di protezione, il tipo di connessione degli utilizzatori, l'ambiente di idoneità ai sensi della compatibilità elettromagnetica.

A tal fine un quadro può essere per un ambiente 1 corrispondente all'installazione in un impianto con allacciamento diretto in bassa tensione (residenziale, commerciale o industriale leggero, ambiente 2 corrispondente all'installazione in un impianto dotato di cabina propria. La tensione di tenuta a impulso è, in generale, un dato facoltativo che definisce le caratteristiche di resistenza del quadro alle sovratensioni di brevissima durata. Quasi sempre, i quadri costruiti artigianalmente non descrivono tutte le suddette informazioni, in linea di massima, ciò sarebbe sufficiente per considerarli come non rispondenti alle norme. Tuttavia, alcuni dati sopra descritti non sono assolutamente indispensabili ai fini di una corretta installazione ed utilizzazione del quadro.

Lo schema elettrico, la norma


l'assenza di documentazione può essere pericolosaLo schema elettrico costituisce il più importante documento di riferimento per un quadro.

Permette di cablare correttamente il quadro in fase di realizzazione e permette di effettuare le operazioni di manutenzione, ricerca guasti e modifica a quadro installato.


Per i quadri a servizio degli impianti di climatizzazione è spesso sufficiente un ambiente di tipo 1, se tuttavia sono destinati a processi industriali occorre l'idoneità ad ambiente 2. La norma CEI EN 60439-1 definisce 4 forme di segregazione o suddivisione interna dei quadri.

Un numero variabile da 1 a 4 descrive il fatto che si realizza una maggiore o minore suddivisione del quadro in scomparti interni, appunto segregati fra loro. La maggior parte dei quadri a servizio di impianti climatizzazione è di forma 1, ossia non ha nessuna segregazione.

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Articolo: Quadri Elettrici
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