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Negli infissi in alluminio contemporanei uno degli obiettivi più ricercati è ridurre la parte visibile dei profili per lasciare maggiore spazio al vetro.
Il risultato può essere particolarmente interessante nelle finestre di grandi dimensioni o negli scorrevoli affacciati su terrazzi o giardini, dove aumenta la percezione dell'apertura.
Attenzione però al termine sottile, perché applicato al profilo di un infisso può indicare caratteristiche molto diverse.
Infissi in alluminio Titano OC per grandi aperture - Oknoplast
Un serramento può apparire molto leggero perché la parte frontale visibile del telaio è ridotta, pur mantenendo una sezione profonda nella muratura.
Un altro può utilizzare un'anta parzialmente nascosta dietro il telaio.
In altri casi è il telaio stesso a essere quasi completamente integrato nell'intonaco o nella controparete, lasciando visibile prevalentemente il vetro.
Per determinare se si ottiene realmente più superficie vetrata, bisogna considerare:
Due sistemi entrambi descritti come minimal possono quindi produrre superfici nette di vetro differenti.
Una finestra viene installata all'interno di un'apertura muraria che ha larghezza e altezza definite.
All'interno di questo rettangolo bisogna alloggiare controtelaio, telaio fisso, eventuale anta, guarnizioni, vetro e ferramenta.
La superficie trasparente disponibile è ciò che rimane dopo avere sottratto tutti questi ingombri.
Una differenza apparentemente piccola lungo i bordi può diventare significativa quando viene ripetuta su tutto il perimetro.
Su una finestra stretta, per esempio, ridurre di alcuni centimetri il montante centrale può produrre un aumento percentuale della superficie vetrata più evidente rispetto allo stesso intervento su una vetrata molto larga.
Un profilo estremamente sottile su una grande lastra fissa può incidere relativamente poco sul totale perché il vetro occupa già la maggior parte dell'apertura.
Su una finestra a due ante di dimensioni contenute, invece, telaio, due montanti d'anta e nodo centrale possono sottrarre una quota importante del vano.
Per questo il vantaggio dei profili sottili è spesso maggiore proprio negli infissi medi e piccoli.
Uno dei confronti più fuorvianti tra finestre moderne consiste nel leggere la sola larghezza del telaio delle finestre in alluminio.
Nei sistemi apribili il bordo visibile è formato in genere dalla combinazione tra telaio fisso e anta.
Se un sistema dichiara un telaio molto sottile ma utilizza un'anta larga, la sezione frontale può non essere particolarmente contenuta.
Al contrario, un sistema con telaio leggermente più importante può impiegare un'anta più snella e produrre un risultato complessivo simile o migliore.
Conta la massa vista complessiva, cioè la larghezza dei profili percepita quando il serramento è chiuso.
Design minimal per gli infissi in alluminio Futural - Oknoplast
Con anta nascosta, invece, una parte significativa del profilo mobile rimane dietro il telaio fisso quando la finestra è chiusa.
Dall'interno della stanza il serramento appare più sottile pur mantenendo una struttura d'anta sufficientemente sviluppata: soluzione interessante perché permette di ridurre la massa visiva senza eliminare necessariamente la profondità strutturale necessaria al serramento.
In una finestra a due ante la zona centrale è spesso il punto nel quale si perde più superficie trasparente.
Due profili d'anta si incontrano e possono essere presenti montanti e meccanismi di chiusura.
Una soluzione con profili molto ridotti sui lati ma con un montante centrale largo può offrire meno superficie vetrata rispetto a un sistema apparentemente meno minimal ma avente nodo centrale più snello.
Una finestra a due ante apribili richiede una geometria diversa rispetto a un serramento composto da un'anta mobile e da un elemento fisso.
Se non serve realmente aprire tutta la larghezza, sostituire una delle ante mobili con una parte fissa può permettere di ridurre significativamente il profilo centrale e aumentare il vetro.
Questa scelta deve essere fatta ponderando l'uso reale della finestra.
Una parte fissa può complicare la pulizia del vetro esterno ai piani alti o rendere meno agevole il passaggio di oggetti.
Quando una parte della finestra non deve aprirsi, la costruzione può essere semplificata: il vetro può essere inserito direttamente in un telaio fisso con profili generalmente più contenuti.
Per questo le grandi vetrate minimal utilizzano spesso una combinazione di elementi fissi e apribili.
Dal punto di vista visivo il vantaggio è notevole: la parte fissa può assumere quasi l'aspetto di una lastra inserita direttamente nell'apertura.
Non bisogna però considerare la versione fissa come la soluzione migliore in assoluto: la ventilazione naturale, la pulizia, l'accesso all'esterno sono aspetti da considerare in base alle abitudini di chi vive la casa.
I sistemi scorrevoli sono particolarmente adatti alle grandi superfici perché il peso delle ante viene trasferito ai carrelli e alla guida inferiore.
Questo permette di realizzare ante molto grandi con profili relativamente sottili.
Nei sistemi minimal una parte importante del telaio perimetrale può essere nascosta nella pavimentazione, nel soffitto e nelle spallette, lasciando visibile soprattutto il vetro ottenendo così una superficie trasparente molto ampia.
Grande scorrevole in alluminio Skyline - Oknoplast
In questo caso, bisogna prestare attenzione al punto che rimane visibile, ovvero dove le ante si sovrappongono: un nodo centrale di pochi centimetri in più o in meno è particolarmente evidente quando tutto il resto del telaio è quasi nascosto.
Anche il numero di binari modifica il risultato: uno scorrevole a due ante ha una configurazione diversa rispetto a un sistema con tre o quattro elementi.
La scelta della composizione dello scorrevole deve valutare anche il peso dato dal vetro delle singole ante.
Una parte del guadagno estetico dei serramenti minimal deriva dal fatto che il telaio viene inglobato nella parete: l'intonaco, il cappotto o il rivestimento interno possono coprire una porzione del profilo, facendo apparire il serramento molto più sottile.
La superficie fisica del vetro non aumenta sempre nella stessa misura, ma aumenta quella percepita perché scompare parte della cornice visibile.
In questo caso è fondamentale la fattibilità della manutenzione: un telaio completamente nascosto non dovrebbe rendere irraggiungibili viti, guarnizioni, drenaggi e componenti che potrebbero dover essere controllati o sostituiti.
Sul lato esterno bisogna inoltre garantire il corretto smaltimento dell'acqua.
Il nodo deve continuare a fissare il serramento alla struttura, isolare, controllare le infiltrazioni d'aria e proteggere dall'acqua meteorica.
Un profilo molto alto o molto lungo deve possedere una rigidezza sufficiente per limitare le deformazioni sotto l'azione del vento e dei carichi trasmessi dagli altri componenti.
L'alluminio permette di ottenere buone prestazioni con sezioni relativamente contenute, ma la capacità dipende dalla geometria interna del profilo e non soltanto dalla parte frontale visibile.
Per questo alcuni serramenti minimal hanno una superficie esterna molto stretta ma una profondità costruttiva importante: la sezione può svilupparsi verso l'interno della parete mantenendo limitato il bordo visibile.
Sulle grandi vetrate la verifica dei montanti è particolarmente importante: un montante che flette leggermente sotto il vento può rendere più difficile la chiusura oppure provocare rumori e infiltrazioni d'aria.
Il consiglio è quello di rispettare le dimensioni massime indicate dal produttore unitamente a questi fattori:
Un serramento minimal deve comunque essere in grado di rimanere stabile; non bisogna dare la priorità esclusivamente all'effetto visivo.
Aumentare la superficie trasparente significa generalmente aumentare anche superficie e peso della lastra.
Questo effetto è particolarmente importante quando si riducono i montanti e si realizzano ante più grandi.
Il pacchetto può essere composto da più lastre, alcune delle quali stratificate o temprate in funzione del progetto: il peso complessivo viene trasferito al telaio e alla ferramenta.
Nei sistemi scorrevoli grava sui carrelli e sulla guida inferiore; nelle ante a battente viene sostenuto principalmente attraverso cerniere e struttura dell'anta.
Bisogna anche valutare come trasportare la superficie vetrata nel vano di destinazione.
Una composizione apparentemente ideale sul disegno può diventare poco praticabile se l'elemento non può attraversare le scale o essere sollevato dall'esterno.
Aumentare il vetro tende naturalmente a far entrare più luce, ma il risultato dipende anche da posizione e forma della finestra.
La parte alta dell'apertura è particolarmente importante perché permette alla luce di penetrare più in profondità nell'ambiente.
Ridurre un traverso superiore può quindi avere un effetto percettivo maggiore rispetto allo stesso incremento di vetro vicino al pavimento.
Anche la profondità della spalletta influenza la luce.
Un serramento molto arretrato all'interno di un muro spesso può essere parzialmente ombreggiato dalle spalle, soprattutto quando l'apertura è stretta.
Infissi in alluminio Prolux Alu - Oknoplast
In questo caso la riduzione dei profili migliora la situazione, ma una parte del guadagno può essere limitata dalla geometria muraria.
Ci sono poi le caratteristiche del vetro: trattamenti selettivi e controllo solare modificano la trasmissione luminosa all'interno della stanza.
Per valutare la luce naturale conviene considerare:
La presenza di una maggiore superficie vetrata modifica anche la composizione termica della finestra.
Il serramento è formato da vetro, telaio e bordo della vetrocamera, ciascuno con proprie caratteristiche.
Riducendo l'area del profilo aumenta il peso relativo della prestazione del vetro.
Questo può essere vantaggioso quando la vetrocamera possiede buone caratteristiche termiche e il telaio è meno performante, ma rimane necessario valutare il singolo caso.
Vetro stratificato antieffrazione - foto Oknoplast
Lo stesso sistema può avere prestazioni globali differenti se cambia il rapporto tra vetro e telaio.
Su una finestra piccola il profilo occupa una percentuale maggiore; su una grande vetrata la superficie centrale del vetro diventa dominante.
Nascondere il telaio nell'isolamento può migliorare la continuità termica se il dettaglio è corretto, mentre un controtelaio conduttivo o una soglia non isolata possono creare ponti termici che riducono il vantaggio.
In questo contesto si inseriscono gli infissi in alluminio a taglio termico di Oknoplast.
Il vetro non trasmette soltanto luce: la radiazione solare che attraversa la superficie può contribuire al riscaldamento dell'ambiente.
Su una finestra piccola l'effetto può essere limitato; su una grande facciata vetrata può diventare determinante per il comfort estivo.
Attenzione: ridurre i profili e aumentare la lastra senza valutare l'esposizione può quindi migliorare la luminosità e contemporaneamente aggravare il surriscaldamento.
Schermare i raggi solari ed evitare il surriscaldamento con i sistemi oscuranti esterni - Oknoplast
Vetrocamera e trattamento solare devono essere scelti insieme alle schermature.
Una tenda interna può ridurre l'abbagliamento, ma interviene dopo che una parte dell'energia solare ha già attraversato il vetro.
Per il controllo termico sono spesso più efficaci sistemi esterni che intercettano la radiazione prima dell'ingresso.
I campioni presenti negli showroom mostrano spesso un angolo o una piccola porzione di serramento.
Sono utili per valutare materiali, finiture e qualità costruttiva, ma possono rendere difficile percepire il risultato complessivo.
Prima dell'ordine è quindi utile richiedere disegni del serramento completo nelle dimensioni del progetto.
La sezione orizzontale permette di leggere telaio, anta e montante centrale; quella verticale mostra traversi, soglia e raccordo con pavimento e architrave.
Se possibile, può essere utile vedere un serramento completo della stessa serie, non soltanto il campione.
La differenza tra un sistema tradizionale e uno minimal diventa molto più chiara osservando la superficie netta del vetro a parità di dimensione esterna.
Si può considerare un'apertura destinata a una grande finestra a tre moduli.
La prima soluzione prevede tre ante apribili identiche, mentre la seconda utilizza una sola anta apribile e due parti fisse.
Nel primo caso sono necessari più montanti e più profili d'anta, mentre nella seconda soluzione i nodi possono essere notevolmente semplificati.
Ampio scorrevole a tre ante - foto Oknoplast
A parità di profili, la seconda configurazione può offrire una superficie vetrata nettamente maggiore.
La valutazione non deve fermarsi a questo aspetto, infatti, è fondamentale che la scelta sia coerente con le abitudini d'uso.
Ad esempio, se tutte e tre le ante devono essere aperte per pulire la superficie esterna perché la finestra si trova a un piano alto, la configurazione completamente apribile potrebbe essere più pratica.
Un serramento minimal progettato per avere poco telaio visibile può perdere gran parte del proprio effetto se viene posato senza coordinare il vano.
Un controtelaio molto sporgente, una spalletta realizzata male o un rivestimento che termina lontano dal profilo possono creare una cornice visiva più importante di quella prevista.
La superficie vetrata fisica rimane la stessa, ma la percezione di leggerezza si riduce.
Al contrario, integrare correttamente il telaio nella muratura può enfatizzare il vetro senza modificare la dimensione dell'apertura.
Un punto critico spesso è la soglia: nelle porte finestre si ricerca spesso la versione a filo pavimento ma per raggiungere l'obiettivo estetico non bisogna sacrificare isolamento e drenaggio, altrimenti il risultato potrebbero essere fastidiose infiltrazioni d'acqua pur in presenza di ottime finestre isolanti.
Anche lateralmente i fissaggi devono rimanere efficaci.
Nascondere il telaio non significa ridurre i punti con cui il serramento trasferisce alla struttura il peso e le azioni del vento.
Il confronto dovrebbe essere effettuato sulla stessa apertura muraria e sulla stessa configurazione di ante.
Per ciascuna soluzione bisogna conoscere le dimensioni esterne del serramento e quelle effettive delle superfici trasparenti.
Questo permette di calcolare quanto vetro rimane realmente.
È particolarmente utile confrontare il montante centrale, perché spesso rappresenta la differenza più evidente tra due sistemi.
Bisogna verificare anche questi fattori:
Se si tratta di uno scorrevole, servono informazioni anche su carrelli, soglia e possibilità di regolazione o sostituzione dei componenti.
Con più di 27 anni di esperienza nel settore, l'azienda Oknoplast si dedica alla progettazione e produzione di finestre realizzate in PVC e alluminio. Contraddistinte da un alto grado di tecnologia, le realizzazioni di questa impresa si distinguono per le eccellenti performance tecniche e uno stile distintivo. L'impiego di macchinari all'avanguardia favorisce la produzione di prodotti attentamente rifiniti nei dettagli.
Ogni infisso concepito da Oknoplast è personalizzabile, adeguandosi alle esigenze specifiche di ogni cliente. Al fine di garantire le massime prestazioni, vengono eseguiti diversi test di collaudo sui prodotti.
La filosofia aziendale si basa sulla costante ricerca e sperimentazione di tecniche e soluzioni innovative, con l'obiettivo di fornire prodotti di alto livello.
Un impegno fondamentale di Oknoplast riguarda la sostenibilità ambientale, in quanto il 100% dei rifiuti generati durante la produzione viene smaltito in maniera ecologica. Nel corso degli anni, l'azienda ha depositato numerosi brevetti, testimonianza del suo impegno continuo nel campo dello stile e dell'innovazione.
Se siete alla ricerca di infissi in alluminio dalle prestazioni elevate, Oknoplast fa al caso vostro.