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Aprire il rubinetto e accorgersi che l'acqua esce con meno forza del solito è un'esperienza comune.
Impianto idraulico: pressione acqua bassa dal rubinetto - Getty Images
Quello che spiazza è la discontinuità.
Al mattino la pressione sembra normale, nel pomeriggio accettabile, la sera improvvisamente scarsa (o viceversa).
Il giorno dopo tutto torna regolare, salvo ripresentarsi negli stessi orari.
Questo comportamento intermittente porta spesso a pensare a un problema casuale, difficile da interpretare.
In realtà, la pressione dell'acqua che varia in base all'orario segue quasi sempre una logica precisa, anche se non immediatamente evidente.
Quando la pressione dell’acqua scende sotto certi livelli, il problema non è solo il fastidio di una doccia con getto debole.
In molte abitazioni iniziano a comparire disfunzioni vere e proprie.
Pressione troppo bassa può causare problemi alla caldaia - Getty Images
Le caldaie e gli scaldabagni a gas ad esempio, richiedono una portata minima per attivarsi.
Se l’acqua arriva con troppa poca forza, il bruciatore non parte o si spegne durante l’uso.
I miscelatori termostatici faticano a mantenere stabile la temperatura, alternando caldo e freddo in modo imprevedibile.
Anche lavatrici e lavastoviglie possono allungare i tempi di carico, generando cicli più lunghi o errori di funzionamento.
Le cassette del WC si riempiono lentamente, mentre i filtri di alcuni elettrodomestici possono non lavorare nelle condizioni previste.
Questi segnali indicano che la pressione non è più solo una questione di comfort, ma un limite che incide sull’efficienza e sulla corretta operatività degli impianti domestici.
L'idea che la pressione dell'acqua debba essere sempre identica è comprensibile, ma non corretta.
La rete idrica lavora in modo dinamico e risente delle richieste simultanee degli utenti.
Negli orari di punta, come la mattina presto o la sera, molte abitazioni utilizzano l'acqua nello stesso momento.
Docce, lavatrici, lavastoviglie e cucine entrano in funzione quasi in sincronia.
Questo aumento della domanda provoca una riduzione temporanea della pressione disponibile.
In edifici datati o con impianti non dimensionati generosamente, l'effetto diventa evidente.
In alcuni casi la causa non è interna all'abitazione.
Reti idriche di quartiere, serbatoi condominiali o sistemi di rilancio possono non riuscire a compensare i picchi di utilizzo.
Autoclave - Getty Images
Questo spiega perché la pressione cala solo in determinati orari e non durante tutta la giornata.
Non si tratta di un guasto, ma di un limite strutturale del sistema di distribuzione.
Una pressione variabile quindi, non indica necessariamente un impianto difettoso.
Detto questo, l'impianto di casa ha un peso significativo.
Tubazioni con diametri ridotti, tratti lunghi o curve numerose penalizzano la pressione, soprattutto quando la portata richiesta aumenta.
A volte può esser colpa dell'impianto di casa - Getty Images
In molte abitazioni, l'impianto è stato progettato in un'epoca in cui il numero di utenze simultanee era inferiore.
Oggi le abitudini sono cambiate, ma le tubazioni sono rimaste le stesse.
Questo scarto tra progetto originario e uso attuale emerge proprio negli orari di massimo utilizzo.
Nei condomini dotati di autoclave, la pressione dipende anche dallo stato di funzionamento del sistema di pompaggio e dal corretto dimensionamento del serbatoio.
Se l'autoclave non riesce a mantenere la pressione durante i picchi, il calo si manifesta in modo ciclico.
All'interno degli appartamenti, la presenza di riduttori di pressione mal tarati può accentuare il problema.
In condizioni normali funzionano correttamente, ma quando la pressione a monte scende, limitano ulteriormente il flusso.
La doccia è l'utenza che rende più evidente una variazione di pressione.
Richiede una portata continua e stabile, e qualsiasi calo viene percepito immediatamente.
Doccia con poca pressione dell'acqua - Getty Images
Rubinetti o cassette WC possono mascherare il problema, mentre la doccia lo espone senza filtri.
È per questo che molti associano il calo di pressione a un malfunzionamento della doccia stessa, quando in realtà è un sintomo più generale.
Se la pressione cala solo in orari specifici e torna normale nel resto della giornata, nella maggior parte dei casi si tratta di un comportamento fisiologico del sistema.
Diverso è il caso in cui la pressione peggiora progressivamente o non torna più ai livelli abituali.
Un altro segnale da non sottovalutare è la differenza marcata tra punti di prelievo.
Se un rubinetto funziona bene e un altro no, anche negli stessi orari, il problema potrebbe essere localizzato.
Prima di intervenire è utile capire dove nasce il calo di pressione.
Se il problema compare solo in determinati orari e coinvolge tutta l’abitazione, vale la pena chiedere ai vicini
Se la situazione è comune, è probabile un limite della rete condominiale o dell’autoclave e va coinvolto l’amministratore.
La sostituzione di rubinetti e soffioni non è la soluzione corretta - Getty Images
Se invece il calo interessa solo alcuni luoghi della casa, il controllo deve partire dall’impianto interno.
Filtri e rompigetto ostruiti, flessibili piegati, valvole parzialmente chiuse o riduttori di pressione mal regolati possono ridurre la portata più di quanto si pensi.
Quando entrano in gioco caldaia o scaldabagno che non si attivano, è opportuno far misurare la pressione dinamica da un idraulico.
Così è possibile verificare eventuali ostruzioni o tubazioni sottodimensionate.
Solo dopo questa verifica ha senso valutare soluzioni come un gruppo di pressurizzazione domestico.
Gli errori più comuni invece sono intervenire a tentativi, sostituendo componenti a caso senza aver prima individuato la causa reale.
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