Ponteggi e dispositivi di protezione per lavori in quota

NEWS DI Restauro edile20 Luglio 2018 ore 09:56
I ponteggi sono dispositivi di protezione collettiva utilizzati per ridurre il rischio di caduta dall'alto durante i lavori edili: ecco le tipologie più diffuse

I Ponteggi e le opere provvisionali


I ponteggi sono definiti opere provvisionali, cioè strutture di servizio di tipo temporaneo non facenti parte integrante della costruzione, ma allestiti o impiegati per la realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie.

L’utilizzo dei ponteggi è indispensabile per evitare, durante le fasi di lavoro, i pericoli di caduta di uomini o cose ed è obbligatorio impiegarli ad altezze superiori a 2 m. Essi sono infatti considerati dispositivi di protezione collettiva contro le cadute dall'alto, ma anche, se opportunamente dotati di zavorra o fondazione al piede, come strutture autoportanti per la creazione di palchi, gradinate, affissioni pubblicitarie o altro.

I ponteggi opere provvisionali anticaduta
In passato le strutture portanti erano realizzate in legno strutturale, mentre oggi sono quasi tutte costituite in acciaio o in alluminio.
Gli impalcati possono essere costituiti da tavole di legno, detti ponti o di acciaio indipendentemente dal materiale con cui è costruita la struttura portante.


Tipologie di ponteggio


I ponteggi si dividono in due categorie: possono essere fissi, da montare in opera o prefabbricati, o mobili come i trabattelli o le piattaforme mobili auto sollevanti.
Ciascun ponteggio è caratterizzato da una classe di carico, cioè dall’entità del carico di servizio che può essere sopportata dagli impalcati del ponteggio, utilizzata anche ai fini del progetto e delle verifiche strutturali.

Il libretto a corredo del ponteggio indica le condizioni massime di carico di servizio, cioè l’entità del carico e il numero di impalcati da caricare, nonché le azioni massime trasmesse dal ponteggio al piano di appoggio e agli ancoraggi e altre indicazioni particolare per l’impiego in sicurezza.

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Ponteggi mobili


Vediamo in dettaglio le tipologie più diffuse del ponteggio mobile.

Trabattello


Il trabattello è un'impalcatura tubolare mobile su ruote, di alluminio o acciaio.
Utilizzato per lavori di rifinitura o manutenzione, ha una altezza variabile da 2 a 20 metri, in base alla quale sono determinate le dimensioni ponteggio di base.

Il trabattello
Gli elementi del ponteggio sono le spalle verticali con gradini, i davanzali longitudinali e le crociere che tengono unite le spalle con i davanzali. Il traliccio così formato è appoggiato su una base con ruote, grazie alle quali l’insieme può essere spostato a mano.

La struttura è resa più stabile da quattro staffe stabilizzatrici che evitano così il ribaltamento.
La portata dei trabattelli è normalmente limitata a uno o due operatori.


Ponteggio elettrico autosollevante


Questo tipo di ponteggio è generalmente usato per le manutenzioni di edifici più alti e particolarmente regolari, poiché per le sue caratteristiche non consente di evitare eventuali ostacoli o assecondare possibili irregolarità della facciata.
Il sistema è costituito da una piattaforma che partendo dalla base della struttura, si solleva elettricamente, raggiungendo anche altezze notevoli, scorrendo su due cremagliere, a distanza fissa.

Il suo costo non è trascurabile anche se non aumenta al crescere delle altezze da servire.
Ha il vantaggio di rendere confortevoli e rapide le lavorazioni degli utilizzatori, ma non consente il trasbordo di personale in quota dal ponteggio al fabbricato e non offre nessuna protezione per la caduta di materiali come detriti o attrezzature.

Piattaforma aerea


Questa tipologia di piattaforma viene solitamente utilizzata quando la zona di lavoro è circoscritta e dove è necessario raggiungere altezze notevoli in breve tempo.

È un sistema estremamente maneggevole e compatto, adottabile in svariati i settori, ma la necessità di posizionare l'autogru alla base della facciata, l’assenza di protezione dalla caduta di materiali e l'alto costo rispetto agli altri tipi di ponteggio, ne limitano la diffusione.


Ponteggi fissi


I ponteggi metallici fissi, così come previsto dalle vigenti normative italiane, si dividono principalmente in tre tipologie:

  1. sistema a tubi e giunti, brevettato da Ferdinando Innocenti, laborioso da montare ma molto versatile per qualsiasi tipo di impiego;

  2. sistema a telai prefabbricati, ideale per facciate di edifici lineari;

  3. sistema a montanti e traversi prefabbricati, multidirezionale o multipiano, abbastanza flessibile e generalmente idoneo per la realizzazione di strutture a tre dimensioni.


Vediamo in dettaglio le tre diverse tipologie.

Sistema a tubi e giunti


Il sistema a tubo e giunto, conosciuto anche come a tubo innocenti, è quello che, nel tempo, ha sostituito il sistema di ponteggio in legno.
Il meccanismo consiste nel collegare due tubi attraverso un giunto, che li fissa nella posizione desiderata. La varietà di combinazioni è praticamente infinita in quanto permette di collegare i tubi di diverse lunghezze, quindi a qualsiasi distanza e in qualsiasi posizione.

Ponteggio a tubo e giunto
Questo sistema, è dunque utilizzabile praticamente in tutte le circostanze, in quanto permette l'adeguamento della struttura ad ogni tipo di facciata o manufatto, anche dalle forme particolari e irregolari. Molto usato anche in ambiti, quali il restauro in interno ed esterno, l’industria navale e lo spettacolo dove la struttura ha una valenza non solo pratica, ma anche estetica.

Proprio per le sue innumerevoli variabili, per il montaggio di tali ponteggi c'è bisogno di manodopera molto specializzata, che ha il suo costo, e anche di tempi di lavorazione mediamente più lunghi.

Ponteggio a telaio prefabbricato


Il sistema a telaio prefabbricato si presenta nei due schemi strutturali con elementi precostituiti a portale oppure ad H, di larghezza pari a 1,00 mt circa, con vari passi da 1,80-2,50-3,00 mt, indispensabile per effettuare lavorazioni in facciata nonché sulle coperture di edifici da costruire, restaurare o demolire, collegato all’edificio mediante idonei ancoraggi.

Il meccanismo consiste nel collegare dei telai metallici di altezza e profondità standard sui quali si fissano le assi ed i parapetti.
La rapidità e facilità di montaggio hanno reso questa tipologia la più comunemente utilizzata, anche perché i tempi di montaggio risultano più contenuti e la manodopera non necessita di particolari competenze.

È particolarmente utilizzato nell’edilizia per la ristrutturazione e per la costruzione di stabili su terreni regolari e non accidentati.
La poca versatilità degli elementi, però, rende spesso necessaria l’integrazione con altri tipi di materiali come tubo giunto e con tavole di legno.


Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, ponteggio multidirezionale o multipiano


Il sistema a montanti e traversi prefabbricati è una recente innovazione che si basa su tre semplici elementi: il montante, la diagonale e Il corrente.
È una tipologia di ponteggio che si posiziona a metà tra i telai prefabbricati e il tubo e giunto.

Ha caratteristiche di grande duttilità ed adattabilità e anche i tempi di montaggio si inseriscono in una posizione intermedia rispetto ai precedenti.

Ponteggio multidirezionale
Il costo iniziale è superiore alle altre due tipologie, ma non richiede una manodopera necessariamente specializzata, anche se è richiesta comunque la conoscenza dei suoi numerosi elementi.
Tutto il sistema si basa sull’utilizzo di una piastra ottagonale di collegamento, dotata di otto forature sagomate, posizionata sul montante a passo costante di 50 cm, su cui convergono correnti e diagonali.
Questi elementi vengono fissati con un cuneo, incorporato in modo centrico sulle piastre di giunzione che elimina il gioco e garantisce la necessaria stabilità.


Normativa ponteggi e sicurezza in cantiere


Nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro 81/08 e s.m.i., al Capo II sono inserite le Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, riguardanti i ponteggi.Ai sensi del Testo Unico i ponteggi devono essere realizzati utilizzando componenti contenute in un libretto di autorizzazione alla costruzione ed all'impiego rilasciato al fabbricante dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; infatti qualora un componente fosse sprovvisto di libretto non potrà in alcun modo essere utilizzato.

Il ponteggio deve essere necessariamente realizzato come previsto dal disegno contenuto all'interno del Piano di Montaggio Uso e Smontaggio, il PIMUS.
Tale elaborato riporta il disegno esecutivo del ponteggio e tutte le informazioni relative al contesto e alle maestranze addette al montaggio e all’uso.

Nel caso in cui la configurazione prevista é conforme ad uno degli schemi tipo contenuti nel libretto di autorizzazione la conformità è attestata con la firma del tecnico che ha redatto il PiMUS; nei casi in cui la configurazione non sia conforme agli schemi tipo, o comunque quando l'altezza del ponteggio sia maggiore di 20 m, misurata dal punto di appoggio piú basso all'estradosso dell'ultimo impalcato, è necessario il progetto dello stesso da parte di un tecnico abilitato.

L’elaborato deve dunque essere sempre corredato da relazione di calcolo, seguendo le istruzioni riportate nel libretto di autorizzazione relativo al ponteggio utilizzato, a firma di ingegnere o architetto abilitati all'esercizio della professione e deve contenere tutto quanto é necessario ai fini della corretta configurazione.


Formazione degli addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi


Il D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. dispone che tutti i lavoratori addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi devono frequentare appositi corsi di formazione ed ottenere l’abilitazione all’esercizio di tale attività.

Il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi.

Squadra di montaggio e smontaggio dei ponteggi

Costi della sicurezza


Ultima, ma non in termini di importanza, è la valutazione del costo del ponteggio.
Le opere provvisionali, tra cui i ponteggi e le impalcature, così come previsto dal Testo Unico, costituiscono parte integrante dei costi della sicurezza.

A tal proposito l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ha chiarito che le opere provvisionali, tra cui i ponteggi, devono integralmente afferire alla sicurezza ed i relativi costi essere sottratti da eventuali ribassi.

Questo vuol dire che mai e per nessuna ragione è ammessa la possibilità di operare sconti economici relativamente alle voci inerenti i dispositivi di sicurezza come i ponteggi, proprio per non rischiare che ne venga compromessa seriamente la qualità e la affidabilità.

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Articolo: Ponteggi e impalcature edili
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Ponteggi e impalcature edili: Commenti e opinioni


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