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Una pompa di sollevamento troppo piccola non riesce a evacuare l’acqua alla velocità richiesta dall’impianto oppure non dispone della prevalenza necessaria per superare il dislivello e le resistenze della tubazione.
Pompa di sollevamento sotto il lavabo - Ineflo
Gli effetti più comuni sono l’aumento del livello nella vasca di raccolta dei reflui, cicli di funzionamento molto lunghi, attivazione dell’allarme, rigurgiti dagli scarichi e rischio di allagamento.
Nel tempo possono comparire anche surriscaldamento del motore, usura delle tenute, accumulo di depositi nella mandata, cattivi odori e consumi elettrici superiori rispetto al volume effettivamente pompato.
Prima di sostituire la macchina bisogna però controllare che la riduzione delle prestazioni non dipenda da una valvola di ritegno bloccata, da una girante ostruita o da una tubazione parzialmente intasata.
La soluzione deve essere scelta confrontando la portata necessaria con quella realmente fornita dalla pompa alla prevalenza totale dell’impianto, senza basarsi soltanto sui valori massimi indicati nella scheda tecnica.
Il primo effetto di una pompa sottodimensionata è l’incapacità di abbassare il livello quando più apparecchi scaricano nello stesso momento.
La macchina entra in funzione, ma la quantità di acqua pompata è inferiore o troppo vicina a quella che continua ad arrivare da WC, docce, lavatrici e altri scarichi.
In questa situazione il livello può rimanere stabile oppure continuare a salire nonostante il motore sia acceso.
Se raggiunge il galleggiante di massimo livello, si attiva l’allarme; se l’afflusso prosegue, i reflui possono fuoriuscire dalla vasca o risalire verso gli apparecchi sanitari collocati più in basso.
Per risolvere il problema bisogna misurare la portata di ingresso durante il momento di maggiore utilizzo e confrontarla con la portata effettiva della pompa.
Quest’ultima deve essere letta sulla curva caratteristica alla prevalenza reale dell’impianto.
Se la capacità risulta insufficiente, occorre installare una pompa più adatta oppure una stazione con due unità capaci di lavorare insieme durante i picchi.
Quando la vasca di raccolta dei reflui non viene svuotata abbastanza rapidamente, la rete di scarico perde progressivamente la propria capacità di ricevere nuovi reflui.
Pompa di sollevamento e trituratore bagno - Ineflo
L’acqua può quindi risalire nei collegamenti e manifestarsi nelle docce, nei sanitari, nelle pilette a pavimento o nei locali posti alle quote inferiori.
Il problema è particolarmente delicato negli ambienti situati sotto il livello della fognatura, come seminterrati, taverne, autorimesse o bagni ricavati al piano interrato.
In questi casi la stazione di sollevamento rappresenta l’unico sistema disponibile per trasferire i reflui verso il punto di scarico superiore.
Oltre al corretto dimensionamento della pompa, è necessario installare un allarme di alto livello indipendente dal normale galleggiante di comando.
Nei locali esposti a danni importanti può essere utile prevedere una seconda pompa, una segnalazione remota o un volume di emergenza nella vasca.
Bisogna inoltre verificare che la valvola di ritegno impedisca all’acqua già sollevata di tornare indietro dopo ogni arresto.
Una pompa con portata insufficiente impiega molto più tempo per spostare il volume compreso tra il livello di accensione e quello di arresto.
Pompa sollevamento installata nella parete - Ineflo
Il ciclo può durare diversi minuti oppure non terminare finché gli apparecchi collegati continuano a scaricare.
Il fenomeno non deve essere confuso con i continui avviamenti e arresti, che possono dipendere da una vasca troppo piccola, da un galleggiante regolato male o dal ritorno dell’acqua attraverso una valvola difettosa.
Nel caso di una pompa sottodimensionata, il segnale più caratteristico è invece un funzionamento prolungato accompagnato da un abbassamento molto lento del livello.
La prima verifica consiste nel cronometrare il tempo necessario per svuotare un volume noto della vasca.
Se durante la prova non entra altra acqua, la portata può essere stimata dividendo il volume pompato per il tempo impiegato.
Quando il risultato è molto inferiore a quello previsto, occorre controllare girante, tubazione e valvole prima di valutare la sostituzione della pompa.
Non tutte le pompe di sollevamento sono progettate per rimanere accese senza interruzioni.
Sollevamento e distanza coperta da una pompa di sollevamento - Xpotool
Molti modelli domestici o compatti funzionano con un servizio intermittente, che alterna periodi di attività a pause necessarie per il raffreddamento del motore.
Una pompa troppo piccola può superare frequentemente il tempo massimo di funzionamento previsto.
La temperatura interna aumenta fino all’intervento della protezione termica, che interrompe l’alimentazione.
Durante la pausa necessaria al raffreddamento, il livello nella vasca continua però a salire, aumentando il rischio di allarme e tracimazione.
La soluzione non consiste nell’escludere o bypassare il dispositivo termico, perché questa modifica potrebbe provocare il danneggiamento degli avvolgimenti.
Bisogna controllare sulla targhetta o nel manuale se la macchina è adatta al servizio continuo oppure intermittente.
Quando l’impianto richiede periodi prolungati di pompaggio, serve un modello con modalità di servizio compatibile, potenza adeguata e sistema di raffreddamento previsto per le condizioni reali di installazione.
Una pompa sottodimensionata tende a lavorare per molte più ore e spesso lontano dalla zona della curva in cui offre il rendimento migliore.
Questa condizione può aumentare le sollecitazioni sull’albero, sui cuscinetti, sulle tenute meccaniche e sulla girante.
Il deterioramento non è sempre immediatamente visibile.
I primi segnali possono essere un incremento della rumorosità, piccole vibrazioni, perdite dalla tenuta o una progressiva riduzione della portata.
Con il tempo la macchina impiega sempre più tempo per svuotare la vasca, aggravando ulteriormente il problema iniziale.
Per limitare l’usura bisogna scegliere una pompa il cui punto di lavoro si trovi all’interno del campo consigliato dal produttore.
Anche la manutenzione ha un ruolo determinante: la girante deve essere controllata e pulita, mentre i depositi presenti nella vasca non devono raggiungere l’aspirazione.
In una stazione a due pompe è consigliabile utilizzare il funzionamento alternato, così da distribuire in modo più uniforme le ore di lavoro tra le due unità.
Una pompa può sembrare abbastanza potente sulla carta e risultare comunque inadeguata una volta collegata all’impianto.
Stazione di sollevamento per sistema fognario - Ficops
La causa è spesso una prevalenza disponibile troppo bassa rispetto a quella richiesta per superare il dislivello verticale e le perdite generate da tubazioni, curve, raccordi, valvole e restringimenti.
La prevalenza massima dichiarata nella scheda tecnica non rappresenta il valore al quale la pompa continua a fornire la portata nominale.
Avvicinandosi alla prevalenza massima, la quantità di acqua pompata diminuisce fino a diventare quasi nulla.
Per questo non è corretto scegliere una macchina confrontando soltanto il dislivello con il valore massimo riportato dal produttore.
Occorre calcolare la prevalenza totale sommando il dislivello geodetico alle perdite di carico della mandata.
Il risultato deve essere riportato sulla curva portata-prevalenza del modello e questo ovviamente, può essere fatto esclusivamente da un professionista.
Una portata ridotta determina spesso una velocità insufficiente nella condotta di mandata.
Sistema di sollevamento in bagno - Sonnewelt
L’acqua non riesce così a trascinare correttamente fibre, fanghi, residui organici e particelle solide, che iniziano a depositarsi nei tratti orizzontali, nelle curve o in prossimità delle valvole.
Il restringimento della sezione aumenta le perdite di carico e riduce ulteriormente la portata della pompa.
Si crea quindi un processo progressivo: la macchina spinge meno acqua, la velocità diminuisce, i depositi aumentano e l’impianto diventa ancora più difficile da attraversare.
La mandata deve essere dimensionata in modo da garantire un equilibrio tra perdite di carico e velocità di autopulizia.
Installare un tubo molto grande non è sempre vantaggioso, perché può rallentare eccessivamente il flusso.
Quando il problema è già presente, bisogna pulire o spurgare la tubazione, controllare la valvola di ritegno ed eliminare eventuali restringimenti.
Solo dopo questa operazione è possibile stabilire se la pompa sia realmente insufficiente.
Se i reflui rimangono troppo a lungo nella vasca o nella mandata, la materia organica inizia a degradarsi in condizioni di scarsa ossigenazione.
Stazione di sollevamento - Xpotool
Possono quindi aumentare i cattivi odori e formarsi gas aggressivi, soprattutto quando l’impianto viene utilizzato poco o la pompa non riesce a effettuare un ricambio efficace.
Il problema può essere aggravato da una ventilazione insufficiente, da livelli di arresto troppo alti o da una vasca sovradimensionata rispetto al normale afflusso.
Anche l’accumulo di fanghi sul fondo contribuisce a trattenere materiale organico che non viene evacuato durante i cicli.
Per ridurre gli odori bisogna verificare che il livello di arresto consenta uno svuotamento adeguato senza provocare aspirazione d’aria o funzionamento a secco.
La vasca deve essere ventilata secondo le indicazioni del sistema installato e pulita periodicamente.
Se la portata nella mandata è troppo bassa, occorre correggere il dimensionamento della pompa o della tubazione per migliorare il ricambio dei reflui.
Una pompa con un motore meno potente non garantisce automaticamente un minore consumo.
Quando la macchina deve rimanere accesa molto più a lungo per spostare la stessa quantità di acqua, l’energia complessivamente utilizzata può aumentare.
Il parametro utile non è quindi soltanto la potenza assorbita nell’istante, ma il rapporto tra energia consumata e volume effettivamente sollevato.
Una pompa che lavora lontano dal proprio punto di rendimento ottimale può richiedere molte ore di funzionamento, pur mantenendo un assorbimento apparentemente normale.
Per valutare il problema si possono registrare la durata e la frequenza dei cicli, confrontandole con il volume movimentato.
Se il funzionamento è diventato progressivamente più lungo, è opportuno escludere incrostazioni, ostruzioni, usura della girante e ritorni d’acqua.
Quando invece l’impianto è stato insufficiente fin dall’origine, una pompa correttamente selezionata può ridurre sia i tempi di attività sia il consumo specifico, oltre a diminuire gli interventi di manutenzione.
Il sottodimensionamento non rende automaticamente rumorosa una pompa, ma può costringerla a operare in condizioni idrauliche poco favorevoli.
Sistema di sollevamento dietro il WC - Xpotool
Quando la portata è molto bassa rispetto a quella prevista, all’interno del corpo pompa possono svilupparsi ricircoli, pulsazioni e forze irregolari.
La rumorosità può dipendere anche da una girante ostruita, da materiali fibrosi avvolti sull’albero, da una tubazione non fissata correttamente o da una valvola di ritegno che si chiude in modo violento.
Per questo il rumore non deve essere utilizzato come unico elemento per diagnosticare una pompa troppo piccola.
La verifica deve comprendere il controllo del punto di lavoro, delle vibrazioni e delle condizioni della girante.
Le tubazioni devono essere sostenute e isolate dalle strutture quando trasmettono rumore all’edificio.
Se la pompa lavora vicino al limite della propria curva, la soluzione è selezionare un modello capace di operare nella zona raccomandata alla prevalenza effettiva dell’impianto.
Una riduzione della portata non dimostra automaticamente che la pompa installata sia troppo piccola.
Stazione di sollevamento - Sonnewelt
Se l’impianto ha funzionato correttamente per anni e il problema è comparso all’improvviso, è più probabile che sia presente un guasto, un’ostruzione o una modifica delle condizioni di esercizio.
Tra le cause da controllare rientrano la girante sporca, la mandata parzialmente intasata, la valvola di ritegno bloccata, una saracinesca non completamente aperta e l’usura delle parti idrauliche.
Nelle pompe trifase bisogna verificare anche il corretto senso di rotazione.
Un ritorno d’acqua nella vasca può inoltre costringere la macchina a pompare ripetutamente lo stesso volume.
Il sottodimensionamento diventa invece probabile quando il problema si manifesta soprattutto durante l’utilizzo contemporaneo di più apparecchi oppure dopo l’aggiunta di un nuovo bagno, di una lavatrice o di altre utenze.
In questi casi deve essere ricalcolata la portata di punta dell’intero impianto.
La scelta deve partire dalla portata massima prevedibile, non dal consumo medio giornaliero.
Bisogna considerare quali apparecchi possono scaricare contemporaneamente e per quanto tempo, includendo eventuali infiltrazioni o ingressi accidentali che raggiungono la vasca.
Il secondo parametro è la prevalenza totale, formata dal dislivello verticale e dalle perdite di carico della tubazione.
Alla prevalenza calcolata, la curva della pompa deve fornire una portata superiore a quella di punta, con un margine compatibile con le indicazioni del produttore e con il tipo di servizio.
Devono essere valutati anche la presenza di materiale fecale, il diametro di passaggio dei solidi, il tipo di girante, la temperatura del refluo e il numero massimo di avviamenti ammessi.
Per gli impianti che non possono essere fermati è preferibile una stazione con due pompe alternate, capaci di intervenire insieme durante i picchi e di garantire una riserva in caso di guasto o manutenzione.
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