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Quando si acquista una piscina fuori terra, spesso ci si concentra sulle dimensioni, sul sistema di filtrazione o sugli accessori.
La preparazione del terreno viene invece considerata un passaggio semplice, quasi secondario.
In realtà è proprio da qui che dipendono stabilità, sicurezza e durata dell'intera struttura.
Una piscina piena contiene migliaia di litri d'acqua e può raggiungere un peso di diverse tonnellate.
Questo carico viene distribuito interamente sul terreno.
Se il fondo non è perfettamente uniforme, la pressione non sarà la stessa su tutti i lati e la struttura inizierà a lavorare in condizioni diverse da quelle previste dal produttore.
Un fondo compatto e privo di dislivelli riduce il rischio di deformazioni durante il riempimento della piscina - Intexitalia
Anche un dislivello apparentemente trascurabile può diventare evidente durante il riempimento.
L'acqua tende naturalmente a trovare il proprio livello e mette subito in evidenza qualsiasi pendenza.
Il risultato può essere una parete più sollecitata, montanti inclinati, tensioni sul liner e, nei casi peggiori, deformazioni permanenti.
Una buona installazione piscina non inizia quindi dal montaggio della struttura, ma dalla preparazione accurata dell'area di appoggio.
Un prato può sembrare perfettamente piano quando lo si osserva dall'alto.
In realtà, sotto l'erba si nascondono spesso piccole buche, radici, pietre e leggere pendenze che diventano un problema soltanto dopo il riempimento.
Prima di iniziare occorre delimitare un'area leggermente più ampia rispetto alle dimensioni della piscina.
Questo spazio servirà non solo per il montaggio, ma anche per muoversi durante la manutenzione senza calpestare continuamente il bordo della struttura.
La prima operazione consiste nell'eliminare completamente il tappeto erboso.
Lasciare l'erba sotto la piscina non è una buona idea: con il passare delle settimane marcisce, produce cattivi odori, trattiene umidità e può favorire la presenza di insetti.
Successivamente bisogna rimuovere:
Solo lavorando sul terreno scoperto è possibile verificare realmente la sua regolarità.
L'errore più diffuso consiste nel cercare di compensare il dislivello aggiungendo terra o sabbia nella parte più bassa del giardino.
È una pratica che può sembrare logica, ma raramente dà buoni risultati.
Il materiale riportato, infatti, non ha la stessa compattezza del terreno naturale e tende ad assestarsi sotto il peso dell'acqua.
La procedura corretta, nella maggior parte dei casi, consiste invece nello scavare il lato più alto fino a raggiungere la quota della parte più bassa.
In questo modo tutta la piscina fuori terra appoggia sul terreno originario, che offre una resistenza decisamente maggiore.
La preparazione del terreno è il primo passo per installare una piscina fuori terra senza problemi di pendenza - Intexitalia
Quando il dislivello supera diversi centimetri, il lavoro diventa più impegnativo.
Non basta più una semplice rastrellata: occorre verificare le quote con precisione, controllare il drenaggio dell'acqua piovana e valutare se sia necessario realizzare una piattaforma dedicata.
Uno degli errori che si vedono più spesso nei montaggi fai da te è affidarsi esclusivamente all'occhio.
Il terreno può sembrare perfettamente orizzontale e invece presentare differenze di quota che diventano evidenti soltanto quando la piscina è quasi piena.
Per livellare terreno in modo corretto servono strumenti semplici ma affidabili:
I controlli vanno effettuati in numerosi punti, non soltanto lungo il perimetro.
Bisogna verificare anche il centro dell'area e le diagonali, soprattutto nelle piscine rettangolari.
Spendere qualche minuto in più durante questa fase permette spesso di evitare molte ore di lavoro successive.
Una volta ottenuto il piano corretto, il terreno deve essere compattato.
È un passaggio che molti sottovalutano.
Il fondo appena lavorato appare stabile, ma dopo qualche giorno può iniziare a cedere lentamente sotto il peso della piscina.
Nei piccoli giardini si può lavorare manualmente con pestelli o rulli, procedendo poco alla volta e controllando continuamente il livello.
Se invece la piscina ha dimensioni importanti, una piastra vibrante consente una compattazione decisamente più uniforme.
Il comportamento cambia anche in base al tipo di terreno.
Quello argilloso tende a deformarsi quando è molto bagnato.
Il terreno sabbioso drena meglio ma può spostarsi più facilmente.
I terreni di riporto, soprattutto se recenti, sono quelli che richiedono maggiore attenzione perché continuano ad assestarsi anche dopo mesi.
Molte persone pensano che uno spesso strato di sabbia possa risolvere qualsiasi problema di livellamento.
In realtà la sabbia non nasce per correggere una pendenza importante.
Serve piuttosto come rifinitura, distribuendo in modo uniforme il contatto tra il terreno e il telo della piscina.
Se viene utilizzata in spessori elevati, tende a comprimersi in modo diverso da una zona all'altra, creando nuovi avvallamenti.
Anche il geotessile e i tappetini protettivi hanno una funzione precisa: ridurre l'usura del liner e proteggere il fondo da piccole asperità.
Non possono però correggere un terreno irregolare.
Se sotto rimane una buca, quella buca continuerà a esserci anche dopo aver posato il telo protettivo.
Per questo motivo la protezione rappresenta l'ultimo passaggio della preparazione, non il primo.
Una base perfettamente livellata non basta se l'acqua piovana tende ad accumularsi intorno alla piscina.
Dopo un temporale intenso, un terreno poco drenante può trasformarsi in una zona fangosa che favorisce cedimenti e rende difficile anche la normale manutenzione.
Conviene osservare il giardino dopo una pioggia abbondante, prima ancora di iniziare i lavori.
Se l'acqua ristagna sempre nello stesso punto, quella probabilmente non è la posizione migliore per installare la piscina.
In molti casi è sufficiente creare una lieve pendenza del terreno circostante che accompagni l'acqua lontano dalla struttura.
Dove il problema è più evidente si possono realizzare piccoli canali drenanti, utilizzare ghiaia oppure predisporre una fascia perimetrale che limiti l'erosione del terreno.
L'obiettivo è semplice: evitare che il fondo della piscina resti continuamente circondato dall'umidità.
Non tutte le piscine richiedono una platea in calcestruzzo, ma ci sono situazioni in cui una base rigida rappresenta una scelta sensata.
Questo accade soprattutto quando il terreno è instabile, quando la piscina ha dimensioni importanti oppure quando resterà installata per diversi mesi ogni anno.
Una platea ben realizzata offre un appoggio uniforme e riduce il rischio di assestamenti nel tempo.
Deve però essere perfettamente in piano, senza crepe, avvallamenti o spigoli che potrebbero danneggiare il liner.
Prima del montaggio della piscina fuori terra è fondamentale preparare una base piana e compatta per evitare cedimenti e inclinazioni - Intexitalia.com
Anche su una superficie in cemento è comunque consigliabile posare un materassino protettivo o un geotessile, così da ridurre gli sfregamenti durante l'utilizzo.
Una base rigida non elimina la necessità di preparare correttamente l'area circostante.
Se l'acqua continua a ristagnare intorno alla platea, il problema rimane.
Uno dei casi più delicati riguarda le abitazioni di recente costruzione.
Dopo i lavori edili il terreno viene spesso ricoperto con uno strato di terra vegetale riportata.
Esteticamente appare uniforme, ma sotto può essere ancora poco compatto.
Installare una piscina fuori terra su un fondo che non ha ancora completato il proprio assestamento può provocare abbassamenti progressivi già durante la prima stagione estiva.
Situazioni simili si verificano anche nei giardini dove sono stati interrati impianti di irrigazione, cavidotti o tubazioni.
Il riempimento degli scavi, anche se eseguito correttamente, richiede tempo prima di raggiungere la stessa stabilità del terreno naturale.
In questi casi è meglio aspettare oppure prevedere una preparazione del sottofondo più accurata.
Le indicazioni di base sono simili, ma ogni modello presenta caratteristiche diverse.
Le piscine autoportanti, ad esempio, sembrano più semplici da installare, ma sono molto sensibili ai dislivelli perché la loro forma dipende completamente dalla distribuzione uniforme dell'acqua.
Le piscine tubolari offrono una maggiore rigidità, ma anche in questo caso i montanti lavorano correttamente solo se poggiano tutti sullo stesso piano.
I modelli con struttura in acciaio o pannelli rigidi richiedono ancora più precisione durante la preparazione del fondo, perché una volta montati è molto difficile correggere eventuali errori.
Livellare il terreno prima dell'installazione della piscina permette di distribuire correttamente il peso dell'acqua e aumentare la sicurezza - Grepool
Prima di iniziare i lavori conviene sempre leggere attentamente il manuale del produttore.
Ogni sistema può prevedere limiti di tolleranza differenti e indicazioni specifiche per la base di appoggio.
Verso metà del mercato si trovano soluzioni proposte da aziende come Gre Pool e Intex Italia, che prevedono sistemi costruttivi differenti.
Pur cambiando struttura e materiali, tutte insistono su un aspetto: il terreno deve essere perfettamente livellato e stabile prima del montaggio.
Molti problemi non derivano dalla qualità della piscina ma dalla fretta con cui viene preparata la base.
Gli errori più frequenti sono:
Nella pratica questi errori si sommano spesso tra loro.
Singolarmente potrebbero sembrare trascurabili, ma insieme aumentano notevolmente il rischio di cedimenti e deformazioni.
Nel tempo ho visto molte piscine montate su terreni preparati in poche ore, con l'idea che bastasse sistemare qualche centimetro di sabbia per risolvere il problema.
All'inizio sembravano perfette.
Dopo alcuni giorni, però, iniziavano a comparire piccoli abbassamenti, pieghe sul fondo oppure differenze evidenti nel livello dell'acqua.
Personalmente ritengo che non convenga installare una piscina quando il giardino presenta una pendenza marcata o un terreno molto instabile e non si è disposti a preparare correttamente la base.
In queste situazioni la spesa iniziale aumenta, ma improvvisare porta spesso a dover smontare tutto e ricominciare.
Prima del montaggio è importante verificare che il terreno non presenti pendenze, buche o cedimenti - Grepool
Vale anche il contrario.
Se il dislivello è importante e richiederebbe scavi profondi o opere di contenimento, spesso è più sensato scegliere un'altra zona del giardino.
Non sempre il punto che sembra più comodo è quello tecnicamente più adatto.
Una buona installazione piscina non dipende soltanto dalla qualità della struttura acquistata.
La differenza la fanno il terreno, il controllo delle quote, la compattazione del fondo e la gestione dell'acqua piovana.
Chi dedica tempo a livellare terreno con precisione si ritrova una piscina più stabile, più sicura e più semplice da gestire per tutta l'estate.
Al contrario, cercare scorciatoie durante la preparazione significa aumentare il rischio di deformazioni, interventi correttivi e smontaggi prematuri.
La base rimane la parte meno visibile dell'intero lavoro, ma è anche quella che sostiene tutto il peso della piscina fuori terra.
Per questo merita la stessa attenzione che si dedica alla scelta del modello o degli accessori.
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